soleluna80
Utente di lunga data
Prendendo spunto dal 3d di Irry, volevo parlare della depressione. Premetto che non potrò seguire assiduamente come al solito il 3d perchè sono impegnata, ma vorrei lo stesso raccontarvi i miei patemi.
Personalmente non ho mai avuto a che fare con la depressione ma....il mio ragazzo sì.
Prima che ci conoscessimo ha avuto un incidente d'auto che ha lasciato illeso lui e sua mamma e provocato una distorsione rachido cervicale con conseguente paralisi totale temporanea ma con gravissimi strascichi in suo papà. Aveva 18/19 anni e tutti erano occupati a curare solo chi era rimasto fisicamente ferito dall'incidente senza preoccuparsi dello stato d'animo di chi era alla guida...finchè non l'hanno trovato con una corda al collo, appeso e cianotico..."salvo" x un pelo. Salvo tra virgolette perchè il corpo era salvo ma il senso di colpa lo divora letteralmente da quasi 15 anni.
Io non ne ho mai saputo niente fino all'anno scorso, quando sua sorella ha deciso di confidarsi con me. Con lui non ne ho mai parlato perchè ritengo che sia una cosa talmente personale che deve essere lui ad affrontare, se ne sente la necessità, l'argomento.
Quello che mi fa inviperire di tutta la storia sono i suoi genitori. Lo chiamano solo x raccontargli quanto sta male il padre (ora un po' meno, visto che mi sono permessa di parlare con la sorella), tutti i loro acciacchi o per dirgli che hanno bisogno la spesa.
Se io avessi visto mio figlio appeso x il collo cercherei di tenerlo il più sereno possibile, anche se sono passati quasi 15 anni, invece no! loro giù ad angosciarlo! io vorrei proteggerlo, ma come proteggere un uomo di 33 anni dalla propria famiglia?
Personalmente non ho mai avuto a che fare con la depressione ma....il mio ragazzo sì.
Prima che ci conoscessimo ha avuto un incidente d'auto che ha lasciato illeso lui e sua mamma e provocato una distorsione rachido cervicale con conseguente paralisi totale temporanea ma con gravissimi strascichi in suo papà. Aveva 18/19 anni e tutti erano occupati a curare solo chi era rimasto fisicamente ferito dall'incidente senza preoccuparsi dello stato d'animo di chi era alla guida...finchè non l'hanno trovato con una corda al collo, appeso e cianotico..."salvo" x un pelo. Salvo tra virgolette perchè il corpo era salvo ma il senso di colpa lo divora letteralmente da quasi 15 anni.
Io non ne ho mai saputo niente fino all'anno scorso, quando sua sorella ha deciso di confidarsi con me. Con lui non ne ho mai parlato perchè ritengo che sia una cosa talmente personale che deve essere lui ad affrontare, se ne sente la necessità, l'argomento.
Quello che mi fa inviperire di tutta la storia sono i suoi genitori. Lo chiamano solo x raccontargli quanto sta male il padre (ora un po' meno, visto che mi sono permessa di parlare con la sorella), tutti i loro acciacchi o per dirgli che hanno bisogno la spesa.
Se io avessi visto mio figlio appeso x il collo cercherei di tenerlo il più sereno possibile, anche se sono passati quasi 15 anni, invece no! loro giù ad angosciarlo! io vorrei proteggerlo, ma come proteggere un uomo di 33 anni dalla propria famiglia?
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