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Old Alexantro
Guest
mi pare che i cavalli nel palio come agli ippodromi vengano dopati x farli correre di piu
anche questo e' falso toujours???
anche questo e' falso toujours???
esiste l'antidoping pure lì, ed i casi di positività vengono resi noti,mi pare che i cavalli nel palio come agli ippodromi vengano dopati x farli correre di piu
anche questo e' falso toujours???
evita di sentenziare dal tuo trono allora ...Parlare é lecito e sulle mie letture trovo difficile tu possa disquisire ... in compenso non imbonisco... quanto alla mia preparazione nel ramo ippico, preferisco sorvolare... non devo convincere nessuno.
Bruja
e come darti torto qui.... perchè non insultare allora chi se li mangia perchè qualcuno ha deciso e scritto che sono commestibili ?
è tristissimo micia ... anche perchè diversi poveri ragazzi hanno anche pagato sulla propria pelle le varie "sperimentazioni" ...e come darti torto qui.
sul resto non mi pronuncio perchè non so .
Pero' è un male non poter giudicare un atleta per i suoi meriti fisici e non... come dire...indotti da elementi estranei alla propria capacità fisica.
è tristissimo micia ... anche perchè diversi poveri ragazzi hanno anche pagato sulla propria pelle le varie "sperimentazioni" ...
quando sei giovane ed hai voglia di emergere non fai tanto caso a cosa ti danno ... ti fidi ... e pensi di avere il mondo in mano ... poi il conto arriva però ... salatissimo....è grave quindi...
se fossi un atleta , e magari lo fossi, sarebbe frustrante vivere tutto cio'...
OTquando sei giovane ed hai voglia di emergere non fai tanto caso a cosa ti danno ... ti fidi ... e pensi di avere il mondo in mano ... poi il conto arriva però ... salatissimo
Che peccato.... quando sei entrato mi sei stato descritto come persona squisita ed urbana.... Pazienza, tanto alla fine so che si é ricreduta anche la persona che ti ha così definito.evita di sentenziare dal tuo trono allora ...
Che peccato.... quando sei entrato mi sei stato descritto come persona squisita ed urbana.... Pazienza, tanto alla fine so che si é ricreduta anche la persona che ti ha così definito.
Bruja
Che peccato.... quando sei entrato mi sei stato descritto come persona squisita ed urbana.... Pazienza, tanto alla fine so che si é ricreduta anche la persona che ti ha così definito.
Bruja
no adesso va bene tutto, ma la lotta tra superman che balla la techno e il david di michelangelo non mi abbasso a farla...e sono anche convinto che passi i tuoi we al centro commerciale...guardati il tuo![]()
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parla di piazze anguste e dei pali di provincia dove non c'è organizzazione alcunaVittorio Feltri non e' nella rosa dei giornalisti che mi piaccionoma ricordo benissimo un suo bellissino articolo su Panorama del 2006 (viva internet, dove nulla sparisce) dedicato ai vari palii che si svolgono in Italia ... una vera e propria " Atrocita' ", chi ancora permette questo scempio e, si alletta di questo spettaco e' un Incivile oltre che una Bestia.![]()
Ecco l'articolo:
LIBERO
16 GIUGNO 2006
L’insostenibile atrocità sui cavalli Mattatoi: Costringere questi animali complessi a correre in piazze anguste comporta dei rischi. Le zampe equine sono perfette. Resistono se rispettate: altrimenti si frantumano
di VITTORIO FELTRI
Concorrono tanti elementi a rendere l'uomo crudele, e non serve stilare un elenco gerarchico: ignoranza, insensibilità, maleducazione, avidità eccetera. A regolare i rapporti fra noi e i nostri simili e la natura sono la forza e l'amore, o meglio la pietas. Se viene meno l'amore, trionfa la legge della giungla. Ho più muscoli di te ( ho più mezzi) quindi faccio di te quello che mi garba. Detto questo in brutale sintesi, ecco spiegato perché nell'era della globalizzazione - anche dell'imbecillità - assistiamo in questa stagione di sagre quotidiane a insostenibili atrocità sugli animali. Il pubblico si divide in due categorie. Quella dei guardoni che godono alla vista del sangue e, in genere, dello spettacolo osceno della sofferenza; e quella dei miti di cuore che si scandalizzano e chiedono, inascoltati, di farla finita con le barbarie. Vince quasi sempre la prima categoria. Per cui ogni occasione resta buona per aprire la macelleria e applaudire ai massacri. Gli ultimi episodi, le ultime carneficine hanno sollevato una ventata di indignazione raccolta e rilanciata dai mass media con adeguato clamore, destinato però a placarsi in fretta e a lasciare le cose come stavano e stanno. Gli animali sono considerati stracci, usati, calpestati; giocattoli da sfruttare per divertimento finché respirano, poi da gettare senza pentimenti né rimpianti. Prendiamo il palio di Ferrara, recente edizione. Cavalli stramazzati, azzoppati, agonizzanti sulla pista: veterinari, ambulanze, nitriti disperati. E la folla calcante che strabuzza gli occhi. E' la tradizione, talvolta sinonimo di sadismo e truculenta. Solito pretesto: le giostre dei cavalli risalgono al medioevo, riproporle nelle versioni originali significa rinsaldare le radici del popolo alla sua terra, onorare la memoria dei padri. Retorica rancida. Costringere macchine complesse e delicate come i cavalli a correre in piazze anguste e pavimentate di pietra comporta rischi palesi; e il problema della durezza e rigidità del suolo non si risolve con una coltre di sabbia o di terriccio del contado. I materiali di riporto, non essendo fissi per definizione, favoriscono la formazione di buche e avvallamenti che possono rivelarsi letali per l'animale lanciato in modo sconsiderato. Ovvio. Una piccola distorsione, a una certa velocità, degenera rapidamente in frattura, e allora è tragedia. Le zampe equine sono perfette e preziose: cristallo puro. Resistono, se rispettate; altrimenti, ove impiegate scorrettamente, scoppiano e si frantumano. A Ferrara è stato uno scempio. Uno stupendo esemplare di mezzosangue si è fracassati entrambi gli anteriori, ed è crollato in ginocchio dinanzi a migliaia di persone ammutolite, impossibilitato a rialzarsi, pronto per l'iniezione e la sepoltura. Decine di palii si svolgono ogni anno in Italia e quasi mai c'è la tivù a riprenderli, sicché se ne ignorano i risvolti truci; alla gente giungono informazioni sommarie attraverso i giornali, un trafiletto a pagina ventotto, cronachette in stile mattinale. Il palio più famoso è quello di Siena del quale, come di Garibaldi, non è lecito parlare male, nonostante si tratti di un'ecatombe. Ha fatto più vittime la piegata di San Martino che il macello di Milano, ma non si può dire. Questioni di soldi, diritti televisivi, turismo d'alto bordo e turismo ciabattone, birra e pizza dieci euro. Per assistere alle torture inflitte all'animale simbolo di libertà e bellezza ( anche i non credenti riconoscono il soffio di Dio nella " progettazione" del cavallo), accorrono curiosi da tutto il mondo; beoti che si eccitano alle nerbate, ai ruzzoloni, alle risse tra fantini, alle peggiori violenze, inclusi colpi di sperone ai fianchi affannati delle povere bestie. Se poi c'è l’incidente, groviglio di zampe e gambe, il brivido è tale da giustificare il prezzo pagato dallo spettatore privilegiato di prima fila. Che orrore. Uccidere un animale per non crepare di fame si fa, purtroppo: è un sacrificio. Ucciderlo per spasso richiede una dose paurosa di perversione e cattiveria. Il palio e la corrida sono espressioni di un tribalismo che sancisce il trionfo della spietatezza, figlia dell'incultura e della volgarità. Le feste paesane sono porto franco d'illegalità, alimentano desideri di sopraffazione e di umiliazione degli animali. Modica, Avola, Menfi, Santa Margherita Belice, Legnano: mattatoi a cielo aperto. Raramente interviene un prefetto. Palliativi. In ogni comune allo scopo di omaggiare Madonne, patroni e patrone si ammazza per il piacere di ammazzare: oche, maiali, asinelli legati a una fune e issati sul campanile poi giù. Sai com'è felice il Creatore, se esiste. Infine, Catania e Palermo, dove si disputano gare ippiche clandestine sull'asfalto delle pubbliche vie, trotto e galoppo. Un'orgia di arti spezzati, di scommesse truffaldine. Ma non stupiamoci troppo: in un Paese dove si abbandonano i cani e i gatti per andare a mostrar le chiappe chiare a Viserbella, può succedere di tutto. Nell'indifferenza dei verdi, dei rossi, degli azzurri e dei neri. Pubblichiamo di seguito l'articolo del direttore Vittorio Feltri che denuncia le crudeltà cui sono sottoposti i cavalli che vengono usati ogni anno nelle decine di palii delle piazze italiane. Molto spesso le gare diventano veri e propri mattatoi. Un orrore che deve finire subito.
L'articolo di Feltri è pubblicato sull'ultimo numero del settimanale Panoroma da oggi in edicola.
Articolo recuperato grazie al sito http://www.laikanimali.org/mappamondo/atrocità_sui_cavalli_deve_finire.htm
Chiaro, o no?
piuttosto mi faccio un palio ...no adesso va bene tutto, ma la lotta tra superman che balla la techno e il david di michelangelo non mi abbasso a farla...e sono anche convinto che passi i tuoi we al centro commerciale...![]()
PS: sarà che E' sproporzionatamente piccolo?![]()
pensa che a me hanno detto che eri intelligente ...Che peccato.... quando sei entrato mi sei stato descritto come persona squisita ed urbana.... Pazienza, tanto alla fine so che si é ricreduta anche la persona che ti ha così definito.
Bruja
vorrei chiederti quanto è grosso il pal(i)opiuttosto mi faccio un palio ...
ciao bigul![]()
dai...su....pensa che a me hanno detto che eri intelligente ...
il giustovorrei chiederti quanto è grosso il pal(i)o![]()
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ciao pirlun...