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Old gastone
Guest
Buonasera amici
è da qualche mese che mi sono ritirato dal forum....litandomi a leggere e a cer are di trarre spunti di riflessione rivelavanti e applicabili al mio vissuto.
Non so se vi ricorderete della mia storia,e se così non fosse vi enucluo gli aspetti e i momenti essenziali che l'hanno caratterizzata,evitandovi noiose riletture dei miei post precedenti.
Conosciuta una ragazza sul posto di lavoro l'anno scorso,me ne innamoro a prima vista.Lei fidanzata,io rispettosamente in silenzio sofferto.
Avvicinamento da parte sua,fine anno con manifestazione da parte mia.
Nasce qualcosa incredibilmente.Mi butto a capofitto:apro il mio cuore e lo consegno nelle sue mani.Le dico tutte le parole che ogni donna vorrebbe sentirsi dire...la osanno...la idolatro....è quello che provavo e che purtroppo ancora provo per lei.All'apice dopo un mese e poco più,mi schianto ai trecento all'ora contro il muro della sua indecisione.Lui ritorna da lei e le chiede di ritornare insieme.Lei mi dice che ha bisogno di fare chiarezza in se stessa.Che non sa decidere.Che le decisioni le devono prendere gli altri per lei.Che non è in grado di decidere.
A questo punto si allontana da me e sul lavoro inevitabilmente arriva un trasferimento,dal sottoscritto vissuto con infinita sofferenza ma sicuramente,per le persone attorno a me più razionali e risolute,considerato come la fine di una tortura.
Nei giorni successivi la cerco....la tempesto di messaggi.Litighiamo tantissimo soprattutto via posta elettronica.Le chiedo se si fosse rimessa con lui.Non mi risponde.Evita di rispondermi.Scopro da solo che è ritornata a frequentarlo.La sua macchina parcheggiata sotto casa sua ne è la prova evidente.Intuisco che si tratti di una vera e propria convivenza ormai.Inizia il mio silenzio sofferto e la mia rassegnazione.
Un mese fa si rifà viva.....un sms in cui mi riferisce di un suo evento personale di carattere professionale e un ti voglio bene inquietante.
Successivamente mi ricerca anche tramite posta elettronica.Mi chiede come sto.io le rispondo di andare avanti cercando di dimenticarla e dicendole che avrei rinunciato a due anni di felicità pur di averla vista felice e contenta.
Mi risponde che ogni tanto si illude che, nonostante tutto, possa rimanere qualcosa e mi ribadisce di non aver raggiunto assolutamente la felicità,offrendomi ancora la possibilità di sentirla dal momento che sente di volermi un bene immenso e di mancarle la mia amicizia.
Mi chiedo....ma dove può arrivare la cattiveria e l'egoismo di una persona?
perche',una ragazza a cui ho dato tutto il mio cuore,le mia attenzioni,la mia bontà de continuare a torturarmi ancora in questo modo?
non amavo da troppo tempo....è vero....ma la sofferenza che sto provando adesso non sfiora nemmeno minimante il senso di torpore che per anni ho vissuto....
Odio l'amore......!!!!
è da qualche mese che mi sono ritirato dal forum....litandomi a leggere e a cer are di trarre spunti di riflessione rivelavanti e applicabili al mio vissuto.
Non so se vi ricorderete della mia storia,e se così non fosse vi enucluo gli aspetti e i momenti essenziali che l'hanno caratterizzata,evitandovi noiose riletture dei miei post precedenti.
Conosciuta una ragazza sul posto di lavoro l'anno scorso,me ne innamoro a prima vista.Lei fidanzata,io rispettosamente in silenzio sofferto.
Avvicinamento da parte sua,fine anno con manifestazione da parte mia.
Nasce qualcosa incredibilmente.Mi butto a capofitto:apro il mio cuore e lo consegno nelle sue mani.Le dico tutte le parole che ogni donna vorrebbe sentirsi dire...la osanno...la idolatro....è quello che provavo e che purtroppo ancora provo per lei.All'apice dopo un mese e poco più,mi schianto ai trecento all'ora contro il muro della sua indecisione.Lui ritorna da lei e le chiede di ritornare insieme.Lei mi dice che ha bisogno di fare chiarezza in se stessa.Che non sa decidere.Che le decisioni le devono prendere gli altri per lei.Che non è in grado di decidere.
A questo punto si allontana da me e sul lavoro inevitabilmente arriva un trasferimento,dal sottoscritto vissuto con infinita sofferenza ma sicuramente,per le persone attorno a me più razionali e risolute,considerato come la fine di una tortura.
Nei giorni successivi la cerco....la tempesto di messaggi.Litighiamo tantissimo soprattutto via posta elettronica.Le chiedo se si fosse rimessa con lui.Non mi risponde.Evita di rispondermi.Scopro da solo che è ritornata a frequentarlo.La sua macchina parcheggiata sotto casa sua ne è la prova evidente.Intuisco che si tratti di una vera e propria convivenza ormai.Inizia il mio silenzio sofferto e la mia rassegnazione.
Un mese fa si rifà viva.....un sms in cui mi riferisce di un suo evento personale di carattere professionale e un ti voglio bene inquietante.
Successivamente mi ricerca anche tramite posta elettronica.Mi chiede come sto.io le rispondo di andare avanti cercando di dimenticarla e dicendole che avrei rinunciato a due anni di felicità pur di averla vista felice e contenta.
Mi risponde che ogni tanto si illude che, nonostante tutto, possa rimanere qualcosa e mi ribadisce di non aver raggiunto assolutamente la felicità,offrendomi ancora la possibilità di sentirla dal momento che sente di volermi un bene immenso e di mancarle la mia amicizia.
Mi chiedo....ma dove può arrivare la cattiveria e l'egoismo di una persona?
perche',una ragazza a cui ho dato tutto il mio cuore,le mia attenzioni,la mia bontà de continuare a torturarmi ancora in questo modo?
non amavo da troppo tempo....è vero....ma la sofferenza che sto provando adesso non sfiora nemmeno minimante il senso di torpore che per anni ho vissuto....
Odio l'amore......!!!!