ciao a tutti ,vorrei un consiglio o un aiuto perche sinceramente credo che non ci sto capendo nulla.
Ho un problema (anche se il motivo non l ho ancora capito )però ce l'ho .
Cerco di spiegare brevemente cosa sta succedendo ,sto con una ragazza che io amo tantissimo ,ma da circa 2anni si sta sempre più allontanando da me,specialmente in quest ultimo anno.
E sempre arrabbiata ,triste ,euforica delle volte,e parliamo sempre meno.
Se le chiedo esempio che hai fatto oggi a lavoro la risposta e sempre :mah niente(come niente e poi tutti i giorni)
Se poi cerco di affrontare un discorso gira che ti gira se la prende con me ,1)io non vedo un futuro insieme 2) non ti dai da fare per cercare un lavoro stabile (come se i lavori ultimamente cadono dal cielo,io l impegno ce lo messo si forse potevo impegnarmi di più).
Sono due anni che non facciamo L amore,però quando io faccio la proposta mi risponde :sei sempre il solito maiale!!!(come maiale ???sono due anni che non lo facciamo e io sarei un maiale pervertito ???)
Io l unico collegamento che ho trovato anche se può essere stupido,questa storia e iniziata quando la sua amica 2 anni fa e stata mollata dal suo ragazzo ,prima avevamo fatto qualche uscita a 4 ma non tantissime, anche perche la sua amica se usciva con il ragazzo ,a non ci cagava propio.
E la mia ragazza ci stava pure male dicendomi mi chiama quando gli pare ,e quando si fa viva e perche non ha niente da fare quindi chiama a me,e da sempre la colpa a lui dicendo che e tutta colpa sua se no uscivamo anche tutte le sere insieme.(sara vero? io adesso ne dubito).
Torniamo da due anni fa quando e iniziato tutto,le prime volte la mia ragazza mi diceva :stasera viene anche la mia amica o ti dispiace sai si sente sola e non sa con chi uscire .Io :e va bene che problema ce, puo venire quanto vuole(anche perche mi dispiaceva della cosa quindi in quel momento ho pensato forse diceva la verità sul suo ex ragazzo,poi e una sua amica ho pensato che era anche giusto che uscivano qualche volta insieme anche per confortarla un po).
Poi questa storia si e allungata a tutte le sera da due anni a oggi ,e quando organizzavamo un uscita a due io e lei ,puntualmente la sera che dovevamo uscire da soli la mia ragazza:mi ha chiamato la mia amica ,mi ha detto voi che fate ?vengo anche io o disturbo?la mia ragazza a me:che gli dicevo si disturbi?mi dispiaceva e ho detto di no vieni.
Poi stava sempre incazzata con me per il lavoro che non trovavo ,stava incazzata con me perche mi diceva smetti di fumare,che non ci riuscivo.(anche ce l ho promesso varie volte che mi impegnavo ma non e stato cosi facile infatti non ci sono mai riuscito).
Adesso quando cerco di abbracciarla ,o di baciarla mi dice dai cela mia amica ,(e quando dovrei farlo ce sempre).
So che sto scrivendo troppo ,e sto cercando anche di abbreviare ma ci sono tanti particolari che se non si sanno ,credo sia difficile trovare un giudizio o ad un ipotetico consiglio sul da fare.
Da l anno scorso circa il loro divertimento (la mia ragazza e la sua amica) quando usciamo insieme e prendermi in giro su cose molto personali ,che se me lo dicesse lei quando siamo soli lo accetterei pure ma con lamica sinceramente a me da fastidio chiaramente entrambe (se volete i particolari ve lo dico la prossima volta se no qui scrivo la divina commedia).
secondo voi mi ama? secondo voi mi ha messo le corna?(oppure sono solo fantasie che girano nella mia testa?).
perche non vuole mai uscire con me soli ? invece con la sua amica anche stasera sono usciti soli?sono geloso e mi faccio tante pippe mentali?.
cmq che non vuole stare con me da sola si e capito una volta la sua cara amica gli ha dato buca ,lei che fa chiama la cugina cosi per non perdere l'abitudine.
io non ci sto capendo nulla ditemi la vostra forse voi da fuori potete vedere le cose come sono realmente.(se ci sono delle domande rispondo a tutti cosi vi fate un idea piu precisa) grazie a tutti anticipatamente
Ciao Triste!
E' davvero colle lacrime agli occhi che ho finito di leggere tutta la tua storia infelice.
Perchè questo è più che un amore paolofrancescano, una rude espressione della tua fierezza e una lasciva connotazione della di loro fibrosità.
E un Gianciotto come te è un facile affabulatore di materassi ancora incellophanati mentre le due fanciulle, che i tuoi occhi vedono da lontano, stanno leggendo le news del cavalier Lancillotto del lago.
Cosa dovreti pensare? Ti chiedi.
Ma meglio sarebbe che ti domandassi quale vantaggio ci sarebbe se iniziassi a pensare davvero.
Perchè la crisi economica è un gran vanto per chi fa l'arruffamatasse anche quando piove la manna dal cielo e lo zuzzurellone coiffeur, se presentato ai parenti, diviene il burlamacco della prole inetta.
E il pensiero è nemico delle brutte considerazioni che noi o gli altri ci scagliano addosso, quanto l'inebetimento lo è della discesa dell'autostima.
Credi che sia finita? Bella domanda!
Ma quando raccogli le ossa rinsecchite avvolte nella pergamena che un tempo era un topo che hai trovato dietro ad uno scatolone della cantina, ti chiedi forse se gli batte ancora il cuore?
Perchè dopo un po' non è solo malacarne che ha un cattivo sapore quella che hai nel piatto, ma rigurgito di lavastoviglie.
Certo che però le cose sono diverse solo quando ce ne accorgiamo, e tu sei lungi dalla transumanza, non hai quindi motivo di perturbare il tuo stato di felice disadattamento dalle tue attività maggiordomesche nei confronti delle due pulzelle golose che si morsecchiano a tua insaputa.
Perchè non stai del tutto male, devi ammetterlo.
E' una questione di assuefazione.
Perchè deve averti fatto schifare della copula in sè prima di togliertela del tutto, ed è giusto che sia così.
Perchè altrimenti avresti scalpitato, invece ti sei solo afflosciato.
E il dissetante cocktail che ti veniva servito è diventato, prima acqua soltanto, poi un bel bicchiere di vomito.
E non ti piace il vomito, vero?
Anche se hai sete e hai la gola riarsa dalle fiamme dell'Inferno e implori per qualcosa che ti bagni la gola screpolata, e ti basterebbe anche leccare come un cane da una ciotola di pus, hai la tua carceriera che ti ricorda che sei digustoso a voler bere quel mestruo imbarazzante che lei ha prodotto.
E ora fa lo stesso con la sua persona.
Nel lento decadimento di un isotopo radioattivo, si dimezza e si dimezza, finchè l'ultimo atomo che resta volerà via trascinato dal vento velenoso nella foresta atomica.
E tu, bel paguro con due anemoni sulla casetta presa in prestito, sarai felice, perchè sarai stato preparato.
E, anche se fossi vero, non meriteresti la compassione di nessuno, perchè la compassione è una pratica che rinzeppa il ventricolo e fa sobbracciare il cervello, quindi non ti piacerebbe.
Ma, come la candela che ha bruciato tutta la notte o come l'ultracentenario sazio di vita che chiuse gli ultimi occhi nel suo letto, non lasci rimpianti per ciò che non hai consumato e che ti ha consumato.
Per questo devi essere felice, e tanto anche.
Perchè le lacrime agli occhi possono venire anche per il troppo ridere.
In bocca al lupo!