Non ce la faccio..

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geko

Utente di lunga data
O quelli come te sono rari... o io ho incontrato sempre gli altri.
Mah... Più che essere rari o meno secondo me il problema della sincerità nei rapporti è un altro.

Se vogliamo dirla tutta, a parole vi piace che uno sia così 'onesto' con voi (con voi donne dico, anche se non mi piace generalizzare), ma quando nei fatti ve lo vengono a dire a chiare lettere non gradite mai, o quasi mai. Ma è normale, l'orgoglio femminile si fa sentire quando uno ti dice 'io di te non sono innamorato e non succederà mai, ma mi piace scopare con te et bon'. Così vedi la tipa in questione, che tanto diceva di apprezzare la tua onestà e blablabla, dileguarsi e dire in giro che sei uno stronzo che usa le donne come fossero puttane. :rolleyes: Ammettiamolo che è così, per amor dell'onestà, appunto.
 

MK

Utente di lunga data
Mah... Più che essere rari o meno secondo me il problema della sincerità nei rapporti è un altro.

Se vogliamo dirla tutta, a parole vi piace che uno sia così 'onesto' con voi (con voi donne dico, anche se non mi piace generalizzare), ma quando nei fatti ve lo vengono a dire a chiare lettere non gradite mai, o quasi mai. Ma è normale, l'orgoglio femminile si fa sentire quando uno ti dice 'io di te non sono innamorato e non succederà mai, ma mi piace scopare con te et bon'. Così vedi la tipa in questione, che tanto diceva di apprezzare la tua onestà e blablabla, dileguarsi e dire in giro che sei uno stronzo che usa le donne come fossero puttane. :rolleyes: Ammettiamolo che è così, per amor dell'onestà, appunto.
Io faccio parte delle eccezioni. Mi è successo e l'ho trovato molto onesto e corretto. Anche a me andava bene così però.
 

Hirohito

Utente di lunga data
E' un bel casino, non c'è una risposta che vale per tutti. Forse, e non è una risposta del menga, quello che può valere per tutti è: se mi trovassi davanti a questa persona per la prima volta, cosa farei per farla sorridere, per vedere quella luce che si accende negli occhi... Forse, perchè gli altri cancellino il passato, lo dobbiamo fare noi per primi, ricominciare da zero, non dare nulla per scontato, cancellare tutto quello che sappiamo di quella persona perchè questo ci impedisce di vedere ciò che non conosciamo. Non sto filosofeggiando, sono domande che mi pongo anche io, per cercare di capire perchè... non mi è servito a nulla che abbia chiesto scusa mille volte. Ne ho preso atto, ma non mi basta.
E' a questa situazione che mi riferivo. Cioè cosa può fare il "carnefice" per la "vittima".
E per favore, non prendere alla lettera quel che ho scritto per farmi capire: le virgolette non sono un dettaglio, neh ?
 

Hirohito

Utente di lunga data
Puoi fare molto...
E diventa subito evidente
Quando smetti di guardare solo a te stesso
Quano smetti di idolatrare te stesso
Quando la finisci di piangerti addosso e a fare la vittima
ecc..ecc..ecc..ecc...

E inizi a vedere lei e i suoi bisogni...

Lì capisci SUBITO cosa c'è da fare...

Ma siccome costa sacrificio rinunce ecc..ecc..ecc...

Allora si preferisce far finta di nulla...

Poi però un brutto giorno si pagano le conseguenze del caso.
Conte, mi sa che, tanto per cambiare, non hai capito.

Si sta parlando di una "lei" che si è scelto di lasciare, che non si è voluta più.

Esci un pò dai tuoi panni, sii meno concentrato su te stesso, cerca di capire veramente quello che gli altri, con tutti i limiti espressivi che hanno, cercano di comunicare.:)
 
Conte, mi sa che, tanto per cambiare, non hai capito.

Si sta parlando di una "lei" che si è scelto di lasciare, che non si è voluta più.

Esci un pò dai tuoi panni, sii meno concentrato su te stesso, cerca di capire veramente quello che gli altri, con tutti i limiti espressivi che hanno, cercano di comunicare.:)
No troppa fatica.:)
Non ne vale mai la pena.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ho conosciuto una persona eccezzionale che ha sofferto molto nella vita, credo che chi ha sofferto molto sappia amare con tutto se stesso. Non sono riuscita a ricambiare, inutile recitare con la speranza che la scintilla si accenda, no , mi sentirei troppo sporca.
Lui mi ha rispettata non forzando i miei sentimenti e senza approfittare della mia fragilita' momentanea. Non mi sento pronta, non voglio aggiungere altra sofferenza ad entrambi. Sono uscita dalla sua casa dopo 5 giorni, ci sentiamo parecchie volte al giorno, lui e' presente e a me basta cosi', voglio che sia vero amore, non voglio impormi di amare per dimenticare, so' che non ci riuscirei e renderei un bravo ragazzo infelice.
Adesso la vita scorre tranquilla, ho l'obbiettivo del lavoro che arrivera' sicuramente a Febbraio, da qui ad allora voglio leggermi dentro per capire cosa e' rimasto della Alina di 3 mesi orsono, sembra strano ma mio marito sta' aiutandomi a superare questa fase, ultimo sms (non ha il coraggio di chiamare) recitava cosi' : ti conosco, capisco la tua sofferenza e mi spiace, potessi tornare indietro non lo rifarei, adesso decidi ma fallo presto, un amore non puo' interrompersi per una debolezza, la vita continua e mi guardero' intorno. Tutto detto, ho creduto di leggere: se non ci sarai tu al mio fianco moriro' o non avra' senso. Ho riletto 2 volte e l'ho mandato affanc....senza rispondergli.
Bravissima
 

Sbriciolata

Escluso
E' a questa situazione che mi riferivo. Cioè cosa può fare il "carnefice" per la "vittima".
E per favore, non prendere alla lettera quel che ho scritto per farmi capire: le virgolette non sono un dettaglio, neh ?
Sì, non è questione di carnefici o vittime, è solo che ci si risveglia, ci si riscopre, si è nuovi anche per noi stessi. Ma l'altro ti vede sempre come prima: è qui l'errore, hai davanti una persona nuova, a te la fatica di scoprire chi è. Io parlo per me, naturalmente. Quello che voglio dire è che a me è così evidente l'essere cambiata, che non capisco come non possa essere altrettanto evidente a mio marito, che invece interpreta certi miei atteggiamenti come un voler punire lui. Cerco di spiegarmi meglio: dopo tanti anni ci sono consuetudini all'interno di una coppia, spigoli che si sono smussati per andare incontro all'altro, credo sia normale, ci si modella a vicenda non solo per quieto vivere ma anche per venirsi incontro. Ecco, per superare la fase del dolore, del rancore, delle domande stupide ho cercato di ripartire da me stessa e io mi sono riscoperta, ho scoperto che anche io avevo bisogni e vuoti da colmare, davanti ai quali scrollavo le spalle e tiravo avanti. Ce li abbiamo tutti dei vuoti. Adesso quei bisogni, quei vuoti hanno importanza per me, non voglio più rinunciare a soddisfarli, non tutti almeno. Quindi ho deciso di farlo, se lui c'è, bene; se lui non c'è... pazienza. Ma questo viene interpretato come dispetto, come piccola vendetta... perchè sto cambiando cose consolidate. Io invece la vendetta l'ho schifata da tempo come cosa che non mi darebbe nulla. Quindi... a volte il """""carnefice""""" (visto quante virgolette?) ha una certa percezione perchè.... ha la coscienza sporca e sta lì a chiedere scusa perchè non riesce a vedere che si sta al passo successivo, oramai il tempo delle scuse è passato, è ora di aprire le finestre e cambiare l'aria.
 

Hirohito

Utente di lunga data
Sì, non è questione di carnefici o vittime, è solo che ci si risveglia, ci si riscopre, si è nuovi anche per noi stessi. Ma l'altro ti vede sempre come prima: è qui l'errore, hai davanti una persona nuova, a te la fatica di scoprire chi è. Io parlo per me, naturalmente. Quello che voglio dire è che a me è così evidente l'essere cambiata, che non capisco come non possa essere altrettanto evidente a mio marito, che invece interpreta certi miei atteggiamenti come un voler punire lui. Cerco di spiegarmi meglio: dopo tanti anni ci sono consuetudini all'interno di una coppia, spigoli che si sono smussati per andare incontro all'altro, credo sia normale, ci si modella a vicenda non solo per quieto vivere ma anche per venirsi incontro. Ecco, per superare la fase del dolore, del rancore, delle domande stupide ho cercato di ripartire da me stessa e io mi sono riscoperta, ho scoperto che anche io avevo bisogni e vuoti da colmare, davanti ai quali scrollavo le spalle e tiravo avanti. Ce li abbiamo tutti dei vuoti. Adesso quei bisogni, quei vuoti hanno importanza per me, non voglio più rinunciare a soddisfarli, non tutti almeno. Quindi ho deciso di farlo, se lui c'è, bene; se lui non c'è... pazienza. Ma questo viene interpretato come dispetto, come piccola vendetta... perchè sto cambiando cose consolidate. Io invece la vendetta l'ho schifata da tempo come cosa che non mi darebbe nulla. Quindi... a volte il """""carnefice""""" (visto quante virgolette?) ha una certa percezione perchè.... ha la coscienza sporca e sta lì a chiedere scusa perchè non riesce a vedere che si sta al passo successivo, oramai il tempo delle scuse è passato, è ora di aprire le finestre e cambiare l'aria.
OK, si parlava di situazioni diverse. Io mi riferivo a persone lasciate che non si rassegnano e continuano a farti pesare il rancore e la delusione. Non a persone con cui continui a vivere. In quest' ultimo caso io non avrei dubbi. SE proprio si deve restare insieme, ognuno si fa la propria vita. Non c'è altra via d'uscita, secondo me. Ammesso che sia una via d'uscita.
 

Andy

Utente di lunga data
Semplice: patti chiari. Io ho sempre cercato di fare così. 'Senti, io non ti amo. Esco con te perché sei piacevole e per il sesso', mi sono preso dello stronzo anche per questo eh... Ma era la verità! Almeno non ho fatto promesse che sapevo di non poter mantenere, quando l'ho fatto me ne sono pentito amaramente ed ora ho imparato la lezione.
Anch'io sono stato preso per il culo, una usciva con me solo per far ingelosire l'ex... Avrei preferito che me lo dicesse sin da subito, almeno mi sarei calato meglio nella parte.

Ma a volte le situazioni sono diverse perché Il tuo non è un comportamento premeditato, magari sei in un momento della tua vita in cui ti sei perfino autoconvinto di essere innamorato di quella persona solo perché questo semplificherebbe le cose, no? Come dice MK, non sai nemmeno chi sei, figurati se capisci cosa provi...
Giusto, io stimo molto di più questo tipo di persone. Ma in questo caso parlare di senso di colpa non ha senso. Senso di colpa di avere schiaffato in faccia la realtà dei fatti? In questo caso, sì, vaff... al senso di colpa. A me capitò di avere una storia con una "amica", che mi veniva dietro, ma con la quale fui chiaro dall'inizio. Non ho mai avuto un senso di colpa: ho lasciato a lei da subito la possibilità di scegliere.

Nel caso in corsivo, capisco benissimo. Ma in questo caso il senso di colpa non deve essere mandato a quel paese, ma deve aiutarci a capire dove si è sbagliato, per cercare di non ripetersi più dopo. E' bello essere amati e pensare di amare. Ma proprio quando si pensa di amare, bisogna pensarci prima di fare male ad una persona che, dopotutto... ci ama, no?
 

Andy

Utente di lunga data
E ci sono momenti in cui stai talmente male che ti aggrappi per non morire... e non ti accorgi di far del male... non lo sai... non lo vedi. E' triste, ma è così.
Ma più che chiedere scusa mille volte, cosa puoi fare ? Ucciderti ?
No, ma quello che intendo io, è che c'è gente che semplicemente... passa ad altro, senza pensarci nemmeno.
Quando invece il senso di colpa è quella cosa che ci deve fare riflettere.
Giusto, come dici, tu: dobbiamo sentire la tristezza per quello che si è fatto. Per me è questa l'umanità vera.
 

Sbriciolata

Escluso
OK, si parlava di situazioni diverse. Io mi riferivo a persone lasciate che non si rassegnano e continuano a farti pesare il rancore e la delusione. Non a persone con cui continui a vivere. In quest' ultimo caso io non avrei dubbi. SE proprio si deve restare insieme, ognuno si fa la propria vita. Non c'è altra via d'uscita, secondo me. Ammesso che sia una via d'uscita.
Ho capito dopo che parlavi di una persona che continuava a far pesare un torto, persavo ti riferissi all'incapacità di ritrovare un'armonia dopo, anche se si è lasciata una persona a volte si sente di dover chiedere scusa anche dopo tempo. In questo caso, se ci sono ancora rancore e delusione, ma soprattutto rancore... purtroppo temo non serva ugualmente a nulla chiedere scusa, anzi forse è peggio.
 

Andy

Utente di lunga data
Ho conosciuto una persona eccezzionale che ha sofferto molto nella vita, credo che chi ha sofferto molto sappia amare con tutto se stesso. Non sono riuscita a ricambiare, inutile recitare con la speranza che la scintilla si accenda, no , mi sentirei troppo sporca.
Lui mi ha rispettata non forzando i miei sentimenti e senza approfittare della mia fragilita' momentanea. Non mi sento pronta, non voglio aggiungere altra sofferenza ad entrambi. Sono uscita dalla sua casa dopo 5 giorni, ci sentiamo parecchie volte al giorno, lui e' presente e a me basta cosi', voglio che sia vero amore, non voglio impormi di amare per dimenticare, so' che non ci riuscirei e renderei un bravo ragazzo infelice.
Adesso la vita scorre tranquilla, ho l'obbiettivo del lavoro che arrivera' sicuramente a Febbraio, da qui ad allora voglio leggermi dentro per capire cosa e' rimasto della Alina di 3 mesi orsono, sembra strano ma mio marito sta' aiutandomi a superare questa fase, ultimo sms (non ha il coraggio di chiamare) recitava cosi' : ti conosco, capisco la tua sofferenza e mi spiace, potessi tornare indietro non lo rifarei, adesso decidi ma fallo presto, un amore non puo' interrompersi per una debolezza, la vita continua e mi guardero' intorno. Tutto detto, ho creduto di leggere: se non ci sarai tu al mio fianco moriro' o non avra' senso. Ho riletto 2 volte e l'ho mandato affanc....senza rispondergli.
Non ti ama.
Una persona che ama spacca in due il mondo per te, non ti impone una scelta.
 

Andy

Utente di lunga data
Io faccio parte delle eccezioni. Mi è successo e l'ho trovato molto onesto e corretto. Anche a me andava bene così però.
Anche io lo trovo onesto e corretto.
Certo che soffri lo stesso.
Ma non ti fai più domande, e sei costretto a rivedere la realtà, non voltandoti più indietro.
I silenzi invece struggono. Perchè nessuno li sa leggere. E' come lo scienziato che ha di fronte il perchè del creato, abbassa le mani frustrato. E pensa, pensa, pensa.
 

geko

Utente di lunga data
Nel caso in corsivo, capisco benissimo. Ma in questo caso il senso di colpa non deve essere mandato a quel paese, ma deve aiutarci a capire dove si è sbagliato, per cercare di non ripetersi più dopo. E' bello essere amati e pensare di amare. Ma proprio quando si pensa di amare, bisogna pensarci prima di fare male ad una persona che, dopotutto... ci ama, no?
Giusto. Io infatti intendevo dire che non ha senso lasciarsi logorare e logorare dal senso di colpa (perdona il gioco di parole).
L'importante infatti è imparare la lezione e non ripetersi, siamo d'accordo. Poi, ovviamente, ognuno ha i propri tempi... Ma continuare a vivere nel passato non serve né all'uno né all'altro.
Io credo di aver imparato molto da tutte le cazzate che ho fatto e molto di più dal dolore che ho provocato agli altri. So che è brutto da dirsi perché è ingiusto arricchirsi ai danni di qualcuno che invece ha sofferto e che non si è sentito per niente arricchito... Defraudato, piuttosto.
Comunque so per certo che non rifarei gli stessi sbagli. In alcuni casi invece non ho avuto l'occasione di scusarmi... questo mi rimane come rimpianto.

Io faccio parte delle eccezioni. Mi è successo e l'ho trovato molto onesto e corretto. Anche a me andava bene così però.
Non avevo dubbi, che tu facessi parte delle eccezioni.
Bella firma. ;)
 
Ultima modifica:

stellina

Utente di lunga data
Anche io lo trovo onesto e corretto.
Certo che soffri lo stesso.
Ma non ti fai più domande, e sei costretto a rivedere la realtà, non voltandoti più indietro.
I silenzi invece struggono. Perchè nessuno li sa leggere. E' come lo scienziato che ha di fronte il perchè del creato, abbassa le mani frustrato. E pensa, pensa, pensa.
permettimi magari nessuno li sa leggere bene ma ci sono silenzi e silenzi. quelli dell'indifferenza o delle assenze- intermittenze (es. non ti cerco mai o poco) o quelli cosmici (es. i minuti in silenzio dopo aver fatto l'amore dove a parlare sono le carezze che continui a darti e il tenervi stretti) o quelli dettati dalla paura (es. provo anch'io questo ma non voglio sbilanciarmi e sto zitto e ti abbraccio forte forte)
 

Andy

Utente di lunga data
permettimi magari nessuno li sa leggere bene ma ci sono silenzi e silenzi. quelli dell'indifferenza o delle assenze- intermittenze (es. non ti cerco mai o poco) o quelli cosmici (es. i minuti in silenzio dopo aver fatto l'amore dove a parlare sono le carezze che continui a darti e il tenervi stretti) o quelli dettati dalla paura (es. provo anch'io questo ma non voglio sbilanciarmi e sto zitto e ti abbraccio forte forte)
Beh, io parlo del silenzio del tradimento o della menzogna (tanto non le dico che per ora mi sta bene come compagnia, ma che a me invece piacciono le gnocche bionde e appena ne trovo una la scarico).
E l'altra quel silenzio non lo capisce, perchè è un gioco per chi lo imposta.
Poi viene fuori la parola, ma è tardi.
E' qui il senso di colpa di cui parlavo.
 

geko

Utente di lunga data
Beh, io parlo del silenzio del tradimento o della menzogna (tanto non le dico che per ora mi sta bene come compagnia, ma che a me invece piacciono le gnocche bionde e appena ne trovo una la scarico).
E l'altra quel silenzio non lo capisce, perchè è un gioco per chi lo imposta.
Poi viene fuori la parola, ma è tardi.
E' qui il senso di colpa di cui parlavo.
Ma quel silenzio lì è tale e quale ad una menzogna infatti, per come la vedo io.
 
Stato
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