io sto dall'altro lato della barricata....e nonostante la mia posizione...oggi...ti dico si...meglio negare...
io ho sempre "voluto sapere la verità"quando avevo un dubbio...una sensazione...e lui ha sempre negato ovviamente...e tutto tornava come prima...poi quando la verità mi ha investito...e parlo di quella verità che non puoi facilmente confutare....sono stata malissimo...la vita non è piu quella di prima...niente è come prima...
alle volte infatti mi chiedo...come sarei stata adesso se non avessi saputo...
ma ormai è tardi..ormai ci sto dentro...
Anch'io ho voluto sapere a tutti i costi, a costo di star male.
Lei ha sempre negato tutto ma mi sono inventato delle prove, delle presunte conoscenze che conoscevano i suoi spostamenti e le sue uscite anticipate sul lavoro.
E' stato relativamente facile capire come andavano le cose.
Difficile e' stato essere convincenti sulle presunte prove che avevo in mano.
Ma comunque qualche prova anche se non schiacciante ce l'avevo.
Una volta avuta la confessione dei tradimenti niente e' stato piu' come prima.
Il rapporto si e' distrutto fino al completo disfacimento.
Voi dite di negare fino allo sfinimento, ma "la parte tradita" si accorge dei vostri cambiamenti,
chi e' tradito non e' stupido e vi conosce "abbastanza bene" da notare particolari e conti che non tornano.
Quando il patner tradito inizia ad avere dei sospetti, si e' gia' innescato un meccanismo di non ritorno....
negare all'infinito rimanda soltanto la sentenza finale....
Questa e' la mia opinione.