Grazie.
Dovrei dedurre, quindi, che gli interessi dei singoli stati in Europa siano contrastanti?
Come si può avere una politica economica comune se all'interno dell'Europa vi è che perde e, come conseguenza, chi guadagna?
Mi sbaglio?
Prego. Non ti sbagli affatto.... il problema dello spread vs. i Bund tedeschi è principalmente dato da diversi fattori, quali la stabilità politica e l'attuazione di politiche monetarie volte ( nel nostro caso ) a ridurre il deficit pubblico ( 132% del Pil ), politiche monetarie che devono essere concrete ed efficaci, a medio termine, e soprattutto messe in atto in tempi ragionevolmente brevi. Investitori esteri ( anche istituzionali ) detengono ca. il 38 % del nostro debito pubblico, ed affinchè continuino a rinnovare i nostri Btp è necessario che il "rischio paese" venga loro ben remunerato ( i tassi della Grecia,per fare un esempio,sono a due cifre ), in caso contrario si rischierebbe il default nella malaugurata ipotesi che anche uno solo degli investitori non rinnovasse i nostri titoli di stato scatenendo poi una reazione a catena dei mercati. Ecco perchè trovo inconcludente e, cosa ancor peggiore,controproducente, che il nostro premier continui ad esternare in modi e tono poco ben accetti in ambiti finanziari internazionali ( questi ultimi hanno un'innata idiosincrasia per questo tipo di comportamenti, tra l'altro non suffragati da indicatori che rimarchino una decisa inversione di tendenza ma, al contrario, pericolosi segnali di continua "non" crescita ).