Molti dubbi

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Flavia

utente che medita
Dopo 7 anni trascorsi con una persona che mi ha tradito diverse volte (comprato casa etc), cerco di chiudere pagina circa 2 anni fa. Consiglio alla madre di portarla da una psicologo (non sono fatti miei, ma quando una insiste nel dire di suicidarsi forse qualche problema c'è), lei non fa nulla..ci continuiamo a sentire nell'ultimo anno e mezzo, ci vediamo anche, sento che si sta riavvicinando, la vedo e sento diversa, ma io non sono tranquillo perchè so di frequentarla per paura di un suo gesto insano. Gesto che avviene puntualmente quando tronco del tutto. Fortunatamente chiamo l'ambulanza per tempo ed è ancora qui, l'ho intravista un paio di volte negli ultimi 6 mesi e so che sta andando da 6 mesi da una psicologa. L'ho bloccata ovunque, ha soltanto scritto decine di lettere che ho trovato nella mia casella.

Io sono stato da solo in questi mesi, ovviamente non mi sono fatto vivo, e solo nelle ultime settimane ho iniziato a uscire con una ragazza, dolce simpatica premurosa...sto bene con lei, eppure io continuo a pensare all'altra. Pensarla come parte integrante di me. Come se potessi trovare una persona diversa, finalmente matura.

E' amore? O dipendenza/malattia? Credo di aver bisogno di un aiuto anche io comunque.


Grazie in anticipo per le risposte..
i tradimenti sono
in minimo nella tua storia
la cosa peggiore è
il continuo ricatto morale
del "mi faccio del male"
ora mi impicco
ora mi ammazzo
ora do fuoco a tutto
e poi mi ammazzo
la dinamica la conosco
fin troppo bene
ma se sei innamorato
stringi i pugni e vai avanti
per aiutare la persona amata
solo che o possiedi
un equilibrio personale di acciaio
o finisci a tua volta
con perdere totalmente
la tua serenità
e soccombi anche se non vuoi
e poi rialzarti diventa difficile....
in bocca al lupo
 

gregheite

Utente
i tradimenti sono
in minimo nella tua storia
la cosa peggiore è
il continuo ricatto morale
del "mi faccio del male"
ora mi impicco
ora mi ammazzo
ora do fuoco a tutto
e poi mi ammazzo
la dinamica la conosco
fin troppo bene
ma se sei innamorato
stringi i pugni e vai avanti
per aiutare la persona amata
solo che o possiedi
un equilibrio personale di acciaio
o finisci a tua volta
con perdere totalmente
la tua serenità
e soccombi anche se non vuoi
e poi rialzarti diventa difficile....
in bocca al lupo
Io non voglio più aiutare nessuno. Ho cercato di farlo in passato, ma ho capito che è sbagliato e non ha senso. Io so di poter stare anche senza di lei, e adesso credo che anche lei stia capendo di poter stare senza di me. Ma c'è qualcosa dentro di me che mi dice che con lei, la mia vita, potrebbe essere migliore. Tutto qua. Non so se però è il cuore o il testa o altro. e ho paura di rifare un altro casino, credo sia sbagliato andare avanti a tentativi (anche se tutto questo tempo per me nessuno me lo aveva concesso e io non ero stato in grado di prendermelo).
 

Sbriciolata

Escluso
Sai che l'hai descritto benissimo?
e tu lo sai che tutto quel crepitar di fulmini in realtà è solo una proiezione di ciò di cui abbiamo bisogno per noi stessi?
Di ciò che sappiamo che manca a noi stessi?
Allora investiamo una persona che magari ha di suo un fascino, di una serie di capacità che.... guarda caso... ci mancano o che pensiamo di non avere.
Però è un tranello della nostra mente che preferisce appoggiarsi ad un altro piuttosto che farci mettere in gioco.
A me è capitato di essere nella testa di una persona, ne ho dovuto prendere atto.
Ma non ne ero affatto cosciente fino a che non sono stata costretta a rendermene conto.
E ti dirò una cosa: non mi riconoscevo affatto nell'immagine che lui aveva di me.
Un'immagine assai lusinghiera... ma...
Lui vedeva in me qualcosa che non ero io, e che addirittura non avrei mai potuto, forse voluto, essere.
Quello che mi ha colpito di quella esperienza era il grande potere che mi ritrovavo ... per un'illusione.
Ecco perchè, ripeto, a me non piace affatto essere dentro la testa di un uomo.
Preferisco che mi veda per quella che sono e che, eventualmente, mi tenga nel cuore.
 

zanna

Utente di lunga data
e tu lo sai che tutto quel crepitar di fulmini in realtà è solo una proiezione di ciò di cui abbiamo bisogno per noi stessi?
Di ciò che sappiamo che manca a noi stessi?
Allora investiamo una persona che magari ha di suo un fascino, di una serie di capacità che.... guarda caso... ci mancano o che pensiamo di non avere.
Però è un tranello della nostra mente che preferisce appoggiarsi ad un altro piuttosto che farci mettere in gioco.
A me è capitato di essere nella testa di una persona, ne ho dovuto prendere atto.
Ma non ne ero affatto cosciente fino a che non sono stata costretta a rendermene conto.
E ti dirò una cosa: non mi riconoscevo affatto nell'immagine che lui aveva di me.
Un'immagine assai lusinghiera... ma...
Lui vedeva in me qualcosa che non ero io, e che addirittura non avrei mai potuto, forse voluto, essere.
Quello che mi ha colpito di quella esperienza era il grande potere che mi ritrovavo ... per un'illusione.
Ecco perchè, ripeto, a me non piace affatto essere dentro la testa di un uomo.
Preferisco che mi veda per quella che sono e che, eventualmente, mi tenga nel cuore
.
Siamo degli inguaribibile romantici ... sicchè ...
 

Flavia

utente che medita
Io non voglio più aiutare nessuno. Ho cercato di farlo in passato, ma ho capito che è sbagliato e non ha senso. Io so di poter stare anche senza di lei, e adesso credo che anche lei stia capendo di poter stare senza di me. Ma c'è qualcosa dentro di me che mi dice che con lei, la mia vita, potrebbe essere migliore. Tutto qua. Non so se però è il cuore o il testa o altro. e ho paura di rifare un altro casino, credo sia sbagliato andare avanti a tentativi (anche se tutto questo tempo per me nessuno me lo aveva concesso e io non ero stato in grado di prendermelo).
ti capisco, o almeno credo:)
non entro nello specifico
perchè sono cose tue, e sue
ma se il disagio psicologico
che lei prova attualmente
è dato da un motivo specifico,
che potrebbe essere solo transitorio
allora potresti avere qualche speranza
per capire come potrebbe
essere una vita serena con lei
se il suo malessere invece
deriva da qualcosa di più profondo
da un male dell'anima non so...
non ti dico
fai così, o fai cosà
ma fai solo ciò
che ti senti:)
ma attento
 

Sbriciolata

Escluso
ti capisco, o almeno credo:)
non entro nello specifico
perchè sono cose tue, e sue
ma se il disagio psicologico
che lei prova attualmente
è dato da un motivo specifico,
che potrebbe essere solo transitorio
allora potresti avere qualche speranza
per capire come potrebbe
essere una vita serena con lei
se il suo malessere invece
deriva da qualcosa di più profondo
da un male dell'anima non so...
non ti dico
fai così, o fai cosà
ma fai solo ciò
che ti senti:)
ma attento
quotone
 

gregheite

Utente
ti capisco, o almeno credo:)
non entro nello specifico
perchè sono cose tue, e sue
ma se il disagio psicologico
che lei prova attualmente
è dato da un motivo specifico,
che potrebbe essere solo transitorio
allora potresti avere qualche speranza
per capire come potrebbe
essere una vita serena con lei
se il suo malessere invece
deriva da qualcosa di più profondo
da un male dell'anima non so...
non ti dico
fai così, o fai cosà
ma fai solo ciò
che ti senti:)
ma attento
hai ragione. Ma io non voglio basare la mia vita su una speranza. Non voglio più dipendere da lei. Io ho già la mia vita, mi sto rialzando, piano piano. Forse devo solo capire se è una questione di testa.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
non lo sai? Quando una persona ti entra nel cuore, quando il pensiero va a lei senti il sollievo.
Quando una persona ti entra nella testa, il pensiero di lei ti tormenta.
Io non ho mai capito come riescano certe persone ad entrarti nella testa... in realtà siamo noi che le facciamo entrare perchè in qualche modo sono sempre inafferrabili ed un mistero ed una sfida.
Qualcosa di incompiuto e di irrisolto, una tempesta elettrica che ti atterrisce e ti affascina.
Ma la maggior parte delle volte sono anche una rovina.
Io non vorrei mai entrare nella testa di un uomo.
Quotone dolcezza :D
 

Brunetta

Utente di lunga data
bè ma tu prima eri sotto "ricatto" secondo me, nel senso che lei ti tradiva quando voleva e però se tu manifestavi l'intenzione di lasciarla, lei minacciava di suicidarsi...ora invece probabilmente vedi l'allentarsi di questa pressione su di te, in virtù del fatto che siete separati e lei mica è morta, tuttavia stai attento perchè questi eccessi (ovvero tradimenti ripetuti e minacce di suicidarsi) sono difficilissimi da gestire e hanno motivi molto profondi e radicati che inevitabilmente minano la serenità di un'eventuale coppia proprio alla base
:up:
 

Zod

Escluso
non lo sai? Quando una persona ti entra nel cuore, quando il pensiero va a lei senti il sollievo.
Quando una persona ti entra nella testa, il pensiero di lei ti tormenta.
Io non ho mai capito come riescano certe persone ad entrarti nella testa... in realtà siamo noi che le facciamo entrare perchè in qualche modo sono sempre inafferrabili ed un mistero ed una sfida.
Qualcosa di incompiuto e di irrisolto, una tempesta elettrica che ti atterrisce e ti affascina.
Ma la maggior parte delle volte sono anche una rovina.
Io non vorrei mai entrare nella testa di un uomo.
Il neurone solitario ti si attaccherebbe addosso come una cozza allo scoglio. Tu grideresti, ma il senso di vuoto e l'eco ti farebbero sprofondare nel buio. Poi da donna inizieresti a pensare ad una cabina armadio, alla cucina con isola, alla piscina a forma di cuore con idromassaggio, etc etc
 

Brunetta

Utente di lunga data
hai ragione. Ma io non voglio basare la mia vita su una speranza. Non voglio più dipendere da lei. Io ho già la mia vita, mi sto rialzando, piano piano. Forse devo solo capire se è una questione di testa.
Se sei stato del tempo (forse troppo) con una persona che gestiva il quel modo la relazione, si potrebbe supporre manipolatorio, è perché tu trovi una qualche soddisfazione da quel tipo di relazione, magari anche solo l'illusione di essere tanto importante per lei da farle pensare al peggio all'idea di perderti.
Questa tua tendenza dovresti superarla in una relazione sana. Se fatichi, non c'è nulla di male a chiedere un parere di un terapeuta.
 
Ultima modifica:

MK

Utente di lunga data
Dopo 7 anni trascorsi con una persona che mi ha tradito diverse volte (comprato casa etc), cerco di chiudere pagina circa 2 anni fa. Consiglio alla madre di portarla da una psicologo (non sono fatti miei, ma quando una insiste nel dire di suicidarsi forse qualche problema c'è), lei non fa nulla..ci continuiamo a sentire nell'ultimo anno e mezzo, ci vediamo anche, sento che si sta riavvicinando, la vedo e sento diversa, ma io non sono tranquillo perchè so di frequentarla per paura di un suo gesto insano. Gesto che avviene puntualmente quando tronco del tutto. Fortunatamente chiamo l'ambulanza per tempo ed è ancora qui, l'ho intravista un paio di volte negli ultimi 6 mesi e so che sta andando da 6 mesi da una psicologa. L'ho bloccata ovunque, ha soltanto scritto decine di lettere che ho trovato nella mia casella.

Io sono stato da solo in questi mesi, ovviamente non mi sono fatto vivo, e solo nelle ultime settimane ho iniziato a uscire con una ragazza, dolce simpatica premurosa...sto bene con lei, eppure io continuo a pensare all'altra. Pensarla come parte integrante di me. Come se potessi trovare una persona diversa, finalmente matura.

E' amore? O dipendenza/malattia? Credo di aver bisogno di un aiuto anche io comunque.


Grazie in anticipo per le risposte..
Ciao, sì hai bisogno di aiuto anche tu. Si chiama co-dipendenza. Qual'è la parte di lei che ti manca?
 

Divì

Utente senza meta
e tu lo sai che tutto quel crepitar di fulmini in realtà è solo una proiezione di ciò di cui abbiamo bisogno per noi stessi?
Di ciò che sappiamo che manca a noi stessi?
Allora investiamo una persona che magari ha di suo un fascino, di una serie di capacità che.... guarda caso... ci mancano o che pensiamo di non avere.
Però è un tranello della nostra mente che preferisce appoggiarsi ad un altro piuttosto che farci mettere in gioco.
A me è capitato di essere nella testa di una persona, ne ho dovuto prendere atto.
Ma non ne ero affatto cosciente fino a che non sono stata costretta a rendermene conto.
E ti dirò una cosa: non mi riconoscevo affatto nell'immagine che lui aveva di me.
Un'immagine assai lusinghiera... ma...
Lui vedeva in me qualcosa che non ero io, e che addirittura non avrei mai potuto, forse voluto, essere.
Quello che mi ha colpito di quella esperienza era il grande potere che mi ritrovavo ... per un'illusione.
Ecco perchè, ripeto, a me non piace affatto essere dentro la testa di un uomo.
Preferisco che mi veda per quella che sono e che, eventualmente, mi tenga nel cuore.
Quoto, grande Sbri, da standing ovation.
Oggi sei davvero ispirata.

Ci sono pero' persone, donne e uomini, che di tale potere si inebriano, e lo chiamano amore.
 

MK

Utente di lunga data
Se sei stato del tempo (forse troppo) con una persona che gestiva il quel modo la relazione, si potrebbe supporre manipolatorio, è perché tu trovi una qualche soddisfazione da quel tipo di relazione, magari anche solo l'illusione di essere tanto importante per le da farle pensare al peggio all'idea di perderti.
Questa tua tendenza dovresti superarla in una relazione sana. Se fatichi, non c'è nulla di male a chiedere un parere di un terapeuta.
No. Fino a quando non sarà guarito le altre relazioni non saranno mai sane.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Hai vissuto relazioni malate?
Non credo. Ma questa si capisce che lo è. Ho conosciuto persone invischiate in relazioni di questo tipo.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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