Purtroppo, e mi vergogno anche un po' a dirlo, parlo per esperienza. Ho avuto una prima giovinezza "burrascosa", venivo da una buona famiglia, avevo tutto ciò che volevo, sono sempre andato benissimo a scuola, ma sono cresciuto in strada e ne ho viste e fatte di ogni tipo e forma. Ricordo di aver preso pasticche solo un paio di volte nel corso di una vacanza in Riviera, una delle prime che facevo da solo (16 o 17 anni), con tutta la cricca di spostati (me compreso) con cui dividevo le mie giornate. Ne ricordo l'effetto, ero perfettamente lucido, ma non avvertivo stanchezza, mi muovevo senza che sentissi il peso dei movimenti, la musica a palla del Peter Pan (festa esagerata degli Angels of Love - Roger Sanchez - dettaglio per chi, qui sopra, sa di che parlo!) mi giungeva ovattata e mi sentivo in uno stato di pace e felicità che ricordo ancora adesso a distanza di 15-16 anni. Era un after, la festa avrebbe dovuto durare fino alle 8 di mattina, orario in cui sarebbero riprese le corse degli autobus che ci avrebbero riportato a Rimini da Riccione (dove era la disco). Uscii a fumare verso le 5 del mattino ed era un tripudio di sirene tra ambulanza e polizia. Una ragazzina ne aveva prese 5 di pasticche. Morì lì fuori. Io la mia l'avevo divisa con un amico e stavo in quella specie di lucidissima trans, lei, 16 anni, più piccola di me quindi, ne aveva calate 5. Tornammo al nostro hotel a piedi, 6 km sotto l'effetto della sostanza, non avvertii la benchè minima stanchezza. L'avevo assunta 6 ore prima e quando mi stesi sul letto ero ancora "coinvolto". Da quella notte di droghe ne abbiamo usate, ma mai più pasticche di alcun tipo. Nel giro di un paio d'anni conobbi mia moglie e della vita spericolata non avevo più bisogno.
Perciò, non esiste al mondo che prendi una pasticca e per le successive 8 ore impedire che chi ti incontri si accorga che sei un bel po' "strana".