No no ho capito che non vuoi accettare la mia versione. A posto cosiNo meglio dire io non capisco te e tu non capisci me ,quindi che facciamo ?
La facciamo lunga ?
Meglio di no![]()
Continuo a confrontarmi con gli altri
No no ho capito che non vuoi accettare la mia versione. A posto cosiNo meglio dire io non capisco te e tu non capisci me ,quindi che facciamo ?
La facciamo lunga ?
Meglio di no![]()
Certamente.Non stiamo parlando di patalogie serie
Se non lo percepissi così avresti ragione ma sarebbe assurdo principalmente per lei farlo contro voglia
Non ho detto che "non avere voglia vuol dire sia condizione patologica e quindi da curare".Perché tu parti dall'idea che per lei una rinuncia, che abbia rinunciato del tutto alla sessualità e che, quindi, sia una donna da curare.
Ma non avere voglia non è sempre sintomo di una condizione patologica.
A me sembra di aver detto l'esatto contrario: non è "l'altro", il "non-asessuato", che si deve prendere cura dell' "asessuato" e caricarsi del peso emotivo di curarlo: è l' "asessuato" che si deve prendere cura di se stesso/a.Quello che a me non convince è il collegamento che viene fatto tra non ha voglia e quindi è una persona con dei problemi, di cui l'altro deve prendersi cura. Un momento, non è sempre così. Il "non-asessuato", che già brancola nel buio, rischia di essere investito anche del peso emotivo di non riuscire a curare l'altro.
Certo, come no.E anche lì ascoltando varie conversazioni, se qualcuno lo ventila, nell'eventualità, parte il fuoco di fila, perché se lei non scopa, nemmeno lui è autorizzato.
Nel caso tuo, io penso che tua moglie non lo percepisca così poco frequente.Certo, come no.
No, figurati. Non avevo compreso io, ma ora ho capito.Forse non mi spiego bene.
Mia moglie lo può percepire come le pare.Nel caso tuo, io penso che tua moglie non lo percepisca così poco frequente.
Quando ho scoperto il tradimento, tutti, comprensibilmente, hanno pensato che non facessimo sesso. Quando ho detto la realtà erano tutti con gli occhi sgranati e tante hanno parlato di un disinteresse subentrato da un bel po’. Disinteresse neppure vissuto come frustrante. Ho sentito tante che pareva fossero entrate in convento e anche dopo una giovinezza vivace.Mia moglie lo può percepire come le pare.
Se racconti in giro che lo fai una volta ogni due mesi (o mese e mezzo) la gente sgrana gli occhi.
E infatti alle sue amiche sono abbastanza sicuro che racconti di una frequenza che in realtà non esiste.
Ma anche le sue amiche, credimi.Mia moglie lo può percepire come le pare.
Se racconti in giro che lo fai una volta ogni due mesi (o mese e mezzo) la gente sgrana gli occhi.
E infatti alle sue amiche sono abbastanza sicuro che racconti di una frequenza che in realtà non esiste.
Non credo di dover spiegare che esiste in ogni ambiente il fenomeno dell’adeguamento al contesto.Ma anche le sue amiche, credimi.
Io gli occhi sgranati li ho visti solo in una a cui sembrava follia farlo tutti i giorni.
Una fatica.
Infatti alle amiche mente.Ma anche le sue amiche, credimi.
Io gli occhi sgranati li ho visti solo in una a cui sembrava follia farlo tutti i giorni.
Una fatica.
L'adeguamento al contesto non vale per tutti.Non credo di dover spiegare che esiste in ogni ambiente il fenomeno dell’adeguamento al contesto.
Basta una persona che per prima mostri stupore per “tutti i giorni“ o all’opposto “una volta al mese”, è frequente che i primi dicano “beh tutti i giorni è troppo“ per poi magari concordare per una volta alla settimana, nel secondo caso, magari ci si accorderà per una volta ogni due settimane.
Ma fai quello che ti senti cercando di non fare male a nessuno. Sbagli secondo me a ‘sognare’ sull’altro. Prendilo per la parentesi che è! Tieni insieme la tua famiglia visto che mi pare che il tuo compagno non sia male. E via… c’è poco da dire. E’ tutto sempre così banale anche se ce lo raccontiamo come chissà quale tragedia greca.Allora, a me piacerebbe qualche parere non goudicante, sulla mia situazione.
È una cosa di cui ovviamente non posso parlare con nessuno, probabilmente l'anonimato mi potrà aiutare.
Ho una relazione da 8 anni (7 di convivenza) col mio compagno, all' inizio tutto bene, innamorati e felici , sesso super;, ma, come capita a molte coppie, dopo la nascita di nostro figlio, ci siamo raffreddati entrambi, la passione è andata scemando, è rimasto l'affetto.
Non ho mai pensato di chiudere, né per suoi demeriti, né per via di nostro figlio.
Mi sono dedicata al bimbo e alla mia piccola attività, credendo che non mi mancasse niente.
Finché qualche mese fa, sui social mi accorgo di un messaggio particolare, mi scrivevano tanti uomini in cerca di avventure, ma non avevo mai risposto a nessuno, sempre cancellato tutto.
Stavolta mi soffermo e gli rispondo, incuriosita dalla sua giovane età, scopro che ha 27 anni, iniziamo a scriverci, c'è sintonia, finché decidiamo di vederci per un caffè...
Mi piace, gli piaccio.
Le chat si fanno sempre più spinte, finché dopo dopo pochi incontri finiamo a letto e il mio desiderio che sembrava morto esplode in tutta la sua prepotenza.
Mi accorgo che mentre dopo i primi incontri riuscivo a mantenere un certo distacco, adesso sono molto presa da questa storia di sesso.
E mi chiedo devo chiudere prima che succeda un casino o continuare a vederlo sapendo che è una cosa a tempo, senza futuro, rischiando magari di innamorarmi? Qualcuno ha esperienze simili? Finirà male, vero?
(Vi prego, non massacratemi, so da sola che
sto sbagliando, ma ci sono dentro e non sono lucida)![]()
Non c’entra pensare o agire autonomamente.L'adeguamento al contesto non vale per tutti.
Ci sono persone che (per fortuna) pensano con la propria testa.
Per le sue due più care amiche la nostra frequenza è imbarazzante.
Questo sconcerto ovviamente non è stato mai chiaramente comunicato al sottoscritto ma quelle due volte nelle quali è capitato di parlarne lo stupore era evidente (sono due donne che dicono entrambe chiaramente che a loro piace fare sesso e piace farlo con costanza. E lo fanno).
È abbastanza ovvio che 'tutti i giorni' solo se non hai niente da fare dalla mattina alla sera o sei da poco insieme o hai meno di 35 anni.
Quello che conta è sapere cosa interessa a ME.Non c’entra pensare o agire autonomamente.
Ma neanche qui mi interessa mettere in piedi una battaglia per sostenere qualcosa.
E chi vuol fare sapere che fa sesso, può avere l’interesse a farlo sapere.
Non ti serve sapere se gli altri pensano che sia normale o no.
Quello che conta è capire cosa interessa a tua moglie.
Ma non stiamo facendo il gioco dell’oca e non si può sempre ripartire dal via.
Leggi il libro o vai al cinema. È appena uscito il film.
![]()
L'invenzione di noi due - Matteo Bussola - Libro - Einaudi - Super ET | IBS
L'invenzione di noi due è un libro di Matteo Bussola pubblicato da Einaudi nella collana Super ET: acquista su IBS a 11.88€!www.ibs.it
Ho appena letto la trama del libro.Leggi il libro o vai al cinema. È appena uscito il film.
![]()
L'invenzione di noi due - Matteo Bussola - Libro - Einaudi - Super ET | IBS
L'invenzione di noi due è un libro di Matteo Bussola pubblicato da Einaudi nella collana Super ET: acquista su IBS a 11.88€!www.ibs.it
Ricordo un film così con Edoardo di Leo.Non c’entra pensare o agire autonomamente.
Ma neanche qui mi interessa mettere in piedi una battaglia per sostenere qualcosa.
E chi vuol fare sapere che fa sesso, può avere l’interesse a farlo sapere.
Non ti serve sapere se gli altri pensano che sia normale o no.
Quello che conta è capire cosa interessa a tua moglie.
Ma non stiamo facendo il gioco dell’oca e non si può sempre ripartire dal via.
Leggi il libro o vai al cinema. È appena uscito il film.
![]()
L'invenzione di noi due - Matteo Bussola - Libro - Einaudi - Super ET | IBS
L'invenzione di noi due è un libro di Matteo Bussola pubblicato da Einaudi nella collana Super ET: acquista su IBS a 11.88€!www.ibs.it
it.wikipedia.org
Ma lui non lo dice.Ho appena letto la trama del libro.
Tempo fa ho proposto a mia moglie di incontrarci da sconosciuti, un gioco di ruolo.
Non ti dico la risposta.