Vi sapreste rassegnare ad una vita senza amore?
Domanda semplice:
non amare e non essere amati.
C'è chi ci riesce. Si può morire emotivamente e sessualmente a volte...
L'amore è un minerale piuttosto diffuso sulla crosta terrestre perciò anche non volendo, sotto forma di pulviscolo nell'aria o disciolto nell'acqua e nel cibo, entra nel nostro corpo tutti i giorni, con la facilità con cui beviamo un sorso d'acqua o respiriamo.
Da quando fu scoperto, nel 1931, cioè durante la grande depressione americana, da uno scienziato di origine liberiana mentre seppelliva il proprio gatto in giardino nel quadro di un vasto programma dell'allora Società delle Nazioni atto favorire la diffusione del colore viola sulle etichette dei barattoli di fagioli, ha trovato migliaia di utilizzi -dall'arma batteriologica infantile al rivestimento dei filamenti delle lampadine- ma la sua principale applicazione, cioè quella che ne ha garantito il vero e proprio successo planetario, è dovuta alla sua eccezionale caratteristica di poter essere usato efficamente come scusa ad ogni tipo di comportamento riprovevole.
Un grande consumatore d'amore, per esempio, fu il celebre pittore Pablo Picasso che rispondendo "Sono innamorato..." riusciva sempre a strappare una risata ai galleristi che gli chiedevano il motivo per cui continuava a produrre merda spacciandola per opere d'arte ed anche il simpatico Pol Pot si guadagnò la stima ed il rispetto del mondo intero quando, intervistato da Alba Parietti, affermò, tra un peto ed un rutto, di aver quasi sterminato il suo popolo per "seguire il suo cuore...".
Insomma, l'amore non è più solo una chicca per appassionati di mineralogia da mostrare agli amici nella sua bella teca di vetro fra l'orpimento e la celestina, ma anche l'estimatore dilettante di oggetti inanimati, l'artista sopravvalutato ed il dittatore sanguinario troveranno grande giovamento dal suo utilizzo!
Ad un costo così modesto, conviene farsene una piccola scorta!