Lui vuole davvero sposarmi???

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claudina

Utente
ciao a tutti, ogni tanto sbirciavo sul vecchio forum e dopo un bel pò che non venivo ora scopro che ce n'è uno nuovo :))
vi racconto la mia storia e spero in un vostro parere..
allora, sono stata sposata 11 anni, ho un fantastico bambino che ora ne ha 10, avevo un grande affiatamento con quello che ora è il mio ex-marito, ma negli ultimi anni praticamente "matrimonio bianco", niente sesso, niente intimità, pur rimanendo grande amicizia ed affetto. poi, 3 anni e qualcosa fa, la mia vita è cambiata. ho incontrato lui, il mio attuale compagno, che fra l'altro ha 10 anni meno di me. da subito una passione decisiva, che poi è diventata amore. non è mai stata una storia di tradimento in senso classico, nel senso che praticamente subito (dopo neanche un mese che vedevo "l'altro") ho parlato con mio marito, gli ho spiegato la situazione, abbiamo discusso sul da farsi. detta così sembra semplice, ma naturalmente non lo è stata: 11 anni in cui si era condiviso tutto, un adorato bambino legatissimo ad entrambi, un affiatamento familiare che da entrambi era percepito come più importante anche dell'intimità di coppia che purtroppo negli anni si era perduta. il primo anno è stato difficile, poi piano piano, anche grazie al grande rispetto ed affiatamento che c'è sempre stato, abbiamo trovato la giusta via. ci siamo di fatto separati, 2 anni fa circa io ho cominciato a convivere col mio nuovo compagno, e adesso il bambino sta un pò da noi un pò da papà e - ringrazio il cielo - è sereno: adora il mio compagno e non ha perso nulla nè del rapporto con la mamma nè di quello col papà. noi stessi - io e l'ex marito - continuiamo ad essere amici e a volerci bene, tant'è che non di rado passiamo serate e domeniche pomeriggio tutti e tre insieme, per un cinema o per una cena. consideriamo importante che nostro figlio, specie in questa fase della crecita, possa ancora confrontarsi insieme con entrambi i genitori, nonostante la loro serapazione. unica nota dolente: per una serie di vicissitudini che non sto qui a spiegare diffusamente, specie a causa del lavoro che ci porta ad una vita molto frenetica, abbiamo tardato MOLTO ad avviare le pratiche legali di separazione, nonostante la strada fosse già nei fatti definita da tempo, e siamo andati dall'avvocato per avviare il divorzio consensuale solo un paio di mesi fa. col risultato che per tutto questo tempo io e il mio uomo, che siamo ormai compagni di vita a tutti gli effetti, per la legge siamo ancora "concubini" e che da adesso in poi ci vorranno ancora circa 3 anni perchè io sia realmente divorziata! e qui giungiamo finalmente al punto: io, quando potrò farlo, voglio sposarlo. nonostante mi senta già sposata a lui a tutti gli effetti, ci tengo immensamente ad "ufficializzare" questa unione. e lui dice ed ha sempre detto di volere lo stesso. non ho motivi pratici per non credergli: è un compagno devoto, dimostra di amarmi e - cosa che da mamma ritengo la più importante - ha accettato il mio bambino fin da subito. gli vuole un bene sincero, e mi ha sempre detto che se io e suo padre decidessimo di farlo vivere "in toto" da noi, lui ne sarebbe felice. tant'è che proprio in questo periodo stiamo cercando una casa più grande, e la priorità delle nostre valutazioni va al trovare un posto adatto a mio figlio, con una bella cameretta spaziosa per lui e magari un giardinetto o comunque uno spazio aperto in cui poter giocare. e allora? vi chiederete voi che avete la pazienza di leggermi.. e allora non so nemmeno io.. dubbi, perplessità, incertezze che fanno capolino quando meno me lo aspetto. e una domanda: ma lui vuole davvero sposarmi? o lo dice perchè sa che per ora, e per i prossimi 3 anni, di fatto non potrà farlo??? se potessimo sposarci domani, saremmo davvero qui a compilare le partecipazioni?? vi chiederete perchè mi faccio queste domande, dato tutto quello che vi ho raccontato..... ebbene, c'è anche da dire che, per altri versi, io e lui abbiamo sempre avuto anche un rapporto un pò conflittuale, forse dovuto anche alla differenza d'età, che per molti altri aspetti invece non si nota affatto. talvolta mi ha detto bugie per cose stupide, e siamo finiti a litigare per quelle che in origine sarebbero state sciocchezze.. e poi altre cose piccole e un pò meno piccole, come il fatto di aver scoperto - dopo che sottoposto al mio dubbio lui aveva negato - di non essere particolarmente gradita a casa dei suoi genitori (lui è originario di un'altra città) che ancora parevano non essersi resi conto dell'importanza della nostra unione. insomma, non so se mi capite: viviamo insieme da 2 anni, l'ho fatto entrare nella vita di mio figlio che parte della settimana vive anche lui con noi, e sua madre è cascata dalle nuvole quando - dopo averlo invitato a casa per un matrimonio di parenti e avendo trascurato d'invitare anche me - lui le ha detto che sarebbe andato solo se con me. cosa che per inciso è stata detta dopo che a questa vicenda era seguita una nostra forte litigata. si è giustificato dicendo che lui già parla poco di suo - ed è vero - e che i suoi da quando siamo insieme li avrà visti sì e no 5/6 volte. ed è vero, considerando che ha sempre approfittato per andarli a trovare quando io passavo dei giorni con mio figlio, ad esempio le feste di natale. eppure a me questa cosa ha colpito parecchio, perchè, nonostante io sia tutt'altro che tradizionalista e di quello che pensano i suoi me ne possa anche fregare, mi è sembrato assurdo che, dopo 3 anni e 2 di convivenza (il fatto è avvenuto verso la fine di quest'estate), quella che in fondo è sempre la sua famiglia d'origine, ancora non si fosse resa conto dell'importanza della nostra unione, considerandola - chessò - forse una storia da ragazzi come lui ne può aver avuto altre in passato??? insomma, non so, ma questa cosa mi ha messo addosso molti dubbi, per quanto lui dopo abbia fatto del suo meglio per fugarli, perchè io credo che le cose si "respirino" anche senza bisogno di parlarne troppo, ed è mai possibile che la sua stessa madre - pur nelle poche volte che l'ha visto in questi anni - potesse non essersi resa conto del tipo di relazione che stava vivendo il figlio, se per lui fosse davvero importante come la intendo io e come lui mi ha sempre detto - e per tanti versi dimostrato - d'intenderla??? che cosa vuole lui veramente??? e qui si ritorna alla domanda iniziale: se potesse farlo domani, vorrebbe davvero sposarmi, sancire anche davanti alla legge la nostra unione??? esiste un modo per saperlo senza possibilità di dubbio??? considerate che io in questa storia ho investito tutto, in primis il fatto di fare entrare questa persona nella vita di mio figlio. e non l'avrei mai fatto, se non fossi stata assolutamente certa che - almeno per me - si tratta di una cosa definitiva. ma per lui?
grazie a quanti hanno avuto la pazienza di arrivare a leggere fino a qui (ho fatto del mio meglio per essere breve ma con evidenti scarsi risultati :) ) e doppio grazie a chi mi darà il suo parere.
claudia
 

aristocat

Utente iperlogica
le suocere e la strategia del bluff

Non credo che la madre del tuo compagno si comporti così con te solo in base al grado di coinvolgimento sentimentale che percepisce dal figlio.

Molto più probabilmente, lei non ha mai accettato l'idea che suo figlio possa legarsi per la vita a una donna più grande di lui di dieci anni, già madre, divorziata.
Non viene da te a gridarti in faccia: gira al largo da mio figlio, per lui voglio la classica "brava ragazza" così divento la nonna del Mulino Bianco eccetera. Non ti parla a carte scoperte, però non rinuncia a costruirti intorno un muro di ostracismo per dirti che non sei la benvenuta.
E questo lo fa in base alle aspettative che si è creata sul futuro del figlio; e tutto quello che esula dal progetto che ha in testa per lui viene rimosso e scacciato.
Che poi lui ami te, o quanto ti ami, è un'altra storia. Certo tu fai il suo gioco se ti convinci che, se lei non ti tiene in considerazione, è perchè suo figlio non le fa capire che ha intenzioni serie con te. In questo senso, questa "suocera" si comporta da stratega e spera che il suo bluff, alla lunga, dia risultati.

Ora mancano 3 anni al tuo divorzio, un tempo lunghissimo, non so quanto sia saggio preoccuparsi adesso se lui fra "n" anni ti porti all'altare oppure no... anche perchè i problemi veri di una coppia sono altri, concentrati su quelli, se vedi che ce ne sono. Altrimenti, vivi felice con lui e non ti curare del resto del mondo...
 

MK

Utente di lunga data
Forse semplicemente vuole evitare problemi, dieci anni in più di lui, separata, un figlio, probabile che la famiglia sia tradizionalista e ci metta tempo a "digerire" quest'unione. Una curiosità, come mai questo grande desiderio di risposarsi?
 

Lettrice

Utente di lunga data
Posso chiederti quanti anni hai? Puoi anche non rispondere ovviamente.
 

Verena67

Utente di lunga data
Ecco cosa succede a rompere i matrimoni senza rifletterci. La tua storia è esemplare. Non era meglio che ti coltivavi l'attrazione sessuale con il nuovo compagno e intanto ti tenevi il marito?!

Non è che non ci si divorzia per il lavoro, eh, ci va niente a fare una separazione (max due sedute con l'avvocato e una dal giudice), ma i "costi" emotivi della separazione tu dove li metti?! Non sono una paladina del tradimento, anzi, ma certe volte il male è meglio della "cura"!

Li hai "gestiti" prendendoti i tuoi tempi, e ora pretendi che l'uomo nuovo si scapicolli?!

Insomma hai fatto a tuo uso e consumo con tutte le persone della tua vita, e mo' ti lamenti?

Non si spezza un matrimonio così, è stato davvero un gesto avventato. E infatti, non l'hai spezzato.

E la tua nuova unione "paga" quest'insicurezza di fondo.

Comunque, auguri! Qualcosa mi dice che poi anche con il nuovo compagno, finita la "novità sessuale" si affaccerà qualcosa...o qualcuno...di piu' interessante.
 

Bruja

Utente di lunga data
.............

Quoto aristocat.
Non puoi pensare che la madre di lui non avesse preferenza per una donna libera, senza figli e di età analoga al figlio.
Non si tratta di essere gentili e comprensive, si tratta di aspettative e tu, con tutte le tue professioni d'amore e qualità, sei un'altra scelta da quella che lei avrebbe voluto.

Sinceramente non posso che dirti che in casi come il tuo (e parlo per esperienza perché ho una situazione analoga) devi far conto su di te e da te, gli altri vedranno sempre la vostra unione, anche se felicissima, come una situazione anomala.
Il tuo compagno é probabilmente combattuto fra la famiglia, che é alla peggio neutrale, e te che devi anche essere rassicurata e supportata data la situazione. Poi ci sarà il problema figli, perché immagino che ne vorrà...:confused:

Non so che dirti, per la mia esperienza (anche se non ho rotto alcun matrimonio perché ero da tempo separata) ti direi di fare una scelta coraggiosa, osare e difendere il tuo amore, ma se hai, senza motivi interni al rapporto, il dubbio che lui, potendolo, non ti sposerebbe subito, credo dovrai farti una bella corazza... sappi che matrimonio o convivenza, in casi come il tuo, oltre ai problemi standard, ne verranno altri contingenti alla situazione particolare... e in questi casi serve un amore tenace, maturo e tollerante.
Bruja
 

claudina

Utente
intanto grazie a tutti per le risposte. ho 39 anni, il mio compagno come immaginerete 29. perchè lo voglio sposare? vi rispondo cominciando con due negazioni: non sono una persona tradizionalista, non sono religiosa. difatti anche il mio primo matrimonio si è celebrato in comune. allora perchè? la risposta è semplice: perchè lo amo. lo amo immensamente e voglio un'unione ufficiale in tutti i sensi. io stessa, se fossi un'altra e dovessi rispondere a me stessa (scusate il gioco), mi direi che non sono i pezzi di carta quelli che contano, ma quello che due persone, insieme, riescono a costruire. eppure, al di là di tutte le giuste parole e le motivazioni "pratiche", io so, sento, che dev'essere così, che è giusto così. sono stata sposata ad una persona a cui ho voluto - e voglio tutt'ora - un bene immenso, un padre meraviglioso, ma al quale però, probabilmente, come donna e come moglie non ero predestinata. o saremmo ancora insieme. o non avremmo passato gli ultimi anni del nostro matrimonio senza praticamente sfiorarci. fare l'amore non è certo l'unica cosa importante in un rapporto, ma se manca totalmente - e sottolineo totalmente - ne risente tutta quella sfera d'intimità, complicità, esclusività, che distingue il rapporto di coppia da qualsiasi altro genere di rapporto, per quanto importante possa essere. non rimpiango nulla degli anni passati col padre di mio figlio, ma ora - anche grazie al senno di poi - posso dire di averlo sempre sentito più come un amico fraterno, un componente della mia famiglia, o meglio: "il padre di mio figlio" perlappunto, che come il mio uomo. ora che invece ho accanto un compagno che mi completa in tutti i sensi, e per cui provo - mi auguro ricambiata - tutta la vasta gamma di sentimenti che si possano provare per un'altra persona, perchè non dovrei concedere a questa unione lo stesso importante passo che ho fatto in passato per un rapporto tanto importante sì (o non sarebbe nato un figlio) ma anche con certe "mancanze"?
verena, ti ringrazio per la tua risposta e hai la mia parola che rifletterò comunque su quanto hai scritto, ma sono costretta a contraddirti su almeno due punti. in primo luogo, ti garantisco che il mio è stato un matrimonio rotto tutt'altro che senza riflessione. basti pensare che, già da circa un anno prima che io incontrassi lui, io e il mio ex-marito avevamo già discusso più volte della nostra unione, non nascondendoci che tante cose erano andate perdute e che forse sarebbe stato il caso, in un prossimo futuro, di prendere delle decisioni. poi il destino ha voluto che il "futuro" si manifestasse sotto forma del mio nuovo amore, ma è molto probabile che di lì a poco qualcosa sarebbe comunque cambiato e che la nostra vita di coppia sarebbe comunque finita. certo, finchè il diavolo non ci mette lo zampino è facile metterci sù piede, e magari chissà quanto altro tempo saremmo andati avanti così, con un grande affetto che ci legava ma con tante altre cose a cui dover rinunciare... e sarebbe stato giusto??? questo per dirti che non solo la riflessione c'è stata - e attenta, e lunga, e anche dolorosa - quando non se n'è più potuto fare a meno, ma addirittura era già iniziata prima, un bel pò rpima. sul fatto poi di aver rimandato tanto l'avvocato è stato un grave errore, nessuno lo nega, ma anche se non è un attenuante posso dirti che fra le varie vicissitudini a cui accennavo c'è stato anche il "salvataggio" compiuto in extremis della mia ditta che ormai era sul baratro del fallimento, e ti assicuro che, con anche la situazione personale in rivoluzione, è stato veramente un periodo duro, da crisi di nervi, con giorni che si susseguivano freneticamente, diventando quasi improvvisamente mesi e poi anni. il secondo punto riguarda il rapporto col mio compagno. se ho dato l'impressione che si tratti solo, o principalmente, di attrazione sessuale, dev'esserci sicuramente qualcosa di sbagliato nel mio modo di esprimermi. è al contrario il sentimento più profondo che io abbia mai provato per un'altra persona, se si eccettua mio figlio, e ti assicuro che, da mamma, ho riflettuto e mi sono analizzata a lungo prima di decidere di farlo entrare nella vita del mio bambino. se avessi avuto anche solo il lontano sospetto che di quello si poteva trattare, me ne sarei guardata bene. non so se sei mamma, ma se lo sei hai forse una possibilità in più di capirmi, di capire quanto per me questo sia stato un passo importante, che non avrei mai fatto alla leggera.
per quanto riguarda la "suocera", ho letto attentamente quanto mi hanno scritto aristocat e bruja. eppure c'è qualcosa che mi stona.. io l'ho vista una sola volta all'inizio della nostra convivenza e l'impressione è stata quella di una persona molto semplice, buona. di mentalità un pò all'antica, questo sì, ma mi è sembrata la persona più lontana del mondo dalla strategia e dal complotto. tant'è che, dopo quell'episodio e sapendo che io e lui abbiamo litigato diciamo "a causa sua", sta insistendo con lui perchè la andiamo a trovare insieme e l'ha pregato più volte di passarmela al telefono (io ancora non me la sono sentita e ho rinviato con qualche pretesto) per scusarsi di non aver capito. e qui giungiamo al punto, perchè credo che quanto più sono improbabili le colpe di lei, quanto più aumentano quelle di lui. ovvero: è lei che non ha capito, o lui che non si è fatto capire? ecco dove si generano tanti dei miei dubbi.....
grazie ancora, continuerò a leggere con interesse tutti i pareri che vorrete darmi.
 

MK

Utente di lunga data
è lei che non ha capito, o lui che non si è fatto capire? ecco dove si generano tanti dei miei dubbi.....
grazie ancora, continuerò a leggere con interesse tutti i pareri che vorrete darmi.
Claudina mi dai l'impressione di essere una donna molto volitiva e con un grande senso del controllo. Come se ti aspettassi il plauso da parte di tutti per questa bella storia d'amore. Il tuo compagno è giusto, secondo me, che si occupi lui dei rapporti con la sua famiglia d'origine, con i tempi e i modi che riterrà più opportuni.
 

Bruja

Utente di lunga data
....mah

Vista la situazione, che pare sia alla fine un "tutto sotto controllo", la tua paura circa la voglia di sposarti del tuo compagno mi pare più la consapevolezza che tutte le rassicurazioni che ti stai dando fondano sulla tua "speranza" che sia tutto come auspichi.
Quanto alla suocera, forse hai frainteso o non mi sono spiegata bene. Nessuno dice che tu non possa essere la migliore delle compagne per il figlio, ma nessuno può opinare che forse lei, potendo scegliere, avrebbe preferito una compagna che rispondesse alla aspettative che qualunque madre ha: non già sposata, non con prole etc...
Tu non sei sbagliata, lo ripeto, semplicemente non sei quella che probabilmente lei aveva in mente... é chiaro quindi che sapendo che il figlio ti ama non può che accettare ed adattarsi.
Sta a lui agevolare questo rapporto, e se tu pensi che lui non stia spendendosi troppo in questo senso, temo che le tue perplessità non potranno che aumentare.
Bruja
 

Nobody

Utente di lunga data
Viviti questi tre anni senza stare a pensare a tutte queste cose... passeranno in fretta. Sei troppo ansiosa, rilassati. E poi alla fine avrai la risposta alla tua domanda. Potrebbe sorprenderti.
 

Verena67

Utente di lunga data
Quoto MK e Moltimodi sui due punti:
- tu vuoi l'applauso, perché? Non metto in dubbio tu abbia gestito al meglio la vicenda, perché dovrei, ma è la vicenda insieme che è "pesante", ricca di implicazioni emotive per tutte le persone coinvolte ...non è che queste cose si possono razionalizzare alla morte, eh, rimane sempre un area del non detto, del sofferto personale, del senso di rifiuto, etc.
- non so che senso abbia (quest'errore prospetticamente lo stavo facendo anch'io...) volere a tutti i costi il secondo matrimonio "riparatore": è come mettere un cerotto su una prima ferita suppurante (Il primo matrimonio). Non si puo' invece, con serenità, dire e dirsi: La prima volta non è andata, stavolta con umiltà ci proviamo e poi si vedrà?
E' come se ti stessi precostituendo una serie di "alibi": io sono una donna onesta, vedi? Mi sono separata e ora mi risposo!
Sono sicura che chi ti ama (il tuo compagno, il figlio, etc.) non abbia nessun dubbio sulle tue qualità e non avrà bisogno di un bollino blu che a questo punto suonerebbe anche un po' peloso!
 

Grande82

Utente di lunga data
Claudina, ma è lui che ha dei dubbi o sei tu che hai dei dubbi?
non hai voluto andare a trovare i suoceri, temi di confrontarti con la realtà della separazione, tant'è che hai deciso tardi di affrontarla davvero....
Mi vien da pensare che... .tu abbia paura. Paura che possa finire com'è finita la prima volta, anche se pure allora non te lo aspettavi.
E dato che la testa non trova ragioni valide, hai sguinzagliato l'istinto.

Come mai non hai accettato l'invito della madre del tuo compagno?
Quanta paura hai di non essere accettata, di fare la cosa sbagliata?
 
Ecco cosa succede a rompere i matrimoni senza rifletterci. La tua storia è esemplare. Non era meglio che ti coltivavi l'attrazione sessuale con il nuovo compagno e intanto ti tenevi il marito?!

Non è che non ci si divorzia per il lavoro, eh, ci va niente a fare una separazione (max due sedute con l'avvocato e una dal giudice), ma i "costi" emotivi della separazione tu dove li metti?! Non sono una paladina del tradimento, anzi, ma certe volte il male è meglio della "cura"!

Li hai "gestiti" prendendoti i tuoi tempi, e ora pretendi che l'uomo nuovo si scapicolli?!

Insomma hai fatto a tuo uso e consumo con tutte le persone della tua vita, e mo' ti lamenti?

Non si spezza un matrimonio così, è stato davvero un gesto avventato. E infatti, non l'hai spezzato.

E la tua nuova unione "paga" quest'insicurezza di fondo.

Comunque, auguri! Qualcosa mi dice che poi anche con il nuovo compagno, finita la "novità sessuale" si affaccerà qualcosa...o qualcuno...di piu' interessante.
ho capito bene? cosa intendi per coltivare?
 

Verena67

Utente di lunga data
Intendo quello che pensi: visto che con il marito era già in crisi e non facevano piu' sesso, era meno dannoso per tutti, a mio avviso, una bella relazione sessuale fino a consumazione che mandare un padre di famiglia in strada.

La vedo così.
 
Intendo quello che pensi: visto che con il marito era già in crisi e non facevano piu' sesso, era meno dannoso per tutti, a mio avviso, una bella relazione sessuale fino a consumazione che mandare un padre di famiglia in strada.

La vedo così.
ne hai facoltà. non è tanto la questione morale che mi scandalizza quanto la constatazione che se il matrimonio era bianco esistevano ragioni serie e valide per metterlo in discussione.
 

Grande82

Utente di lunga data
Intendo quello che pensi: visto che con il marito era già in crisi e non facevano piu' sesso, era meno dannoso per tutti, a mio avviso, una bella relazione sessuale fino a consumazione che mandare un padre di famiglia in strada.

La vedo così.
secondo me può essere così se c'è un momento di stanca o un problema: la relazione ti fa sentire temporaneamente meglio.. e ti fa capire che ci sono dei punti da chiarire.
In altri casi no. Ci sono situazioni (e secondo me questa) in cui la mancanza di sesso non inizia e finice lì ma è solo il modo civile per dirsi reciprocamente che è finita. Nessuno dei due desidera l'altro. Nessuno dei due vuole più investire nel progetto comune. Resta il primo investimento, il figlio, ma non si vuol farne altri. Non si desidera un fine settimana da soli fuori città.
In questi casi, chiuderla è un gesto di pietà e rispetto per i tanti anni condivisi.
Ma ogni storia è a sè, non scordiamolo!
 
ripensandoci mi scandalizza pure la questione morale.
sono la prima a dire che va fatto tutto il possibile per salvaguardare un matrimonio ...ma nel rispetto di certi limiti ; coltivare una relazione sessuale con un altro uomo mi pare li oltrepassi
 

MK

Utente di lunga data
In effetti, li passa sì i limiti. Anche se purtroppo per alcune donne adattare comportamenti maschili è diventata l'unica via. Come si faccia poi non lo so.
 
In effetti, li passa sì i limiti. Anche se purtroppo per alcune donne adattare comportamenti maschili è diventata l'unica via. Come si faccia poi non lo so.
più che atro quante volte critichiamo uomini che preferiscono la scorciatoia della relazione al dialogo che possa chiarire i perché di certe chiusure mentali e fisiche?
 

MK

Utente di lunga data
più che atro quante volte critichiamo uomini che preferiscono la scorciatoia della relazione al dialogo che possa chiarire i perché di certe chiusure mentali e fisiche?
Credo che quando si arriva alla relazione extraconiugale la chiusura fisica e mentale duri già da un po'. Da entrambe le parti. Bisogna avere il coraggio di rimettersi in discussione, ma senza amore reciproco la vedo difficile. Si può tirare avanti alla meno peggio, quello sì.
 
Stato
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