ciao a tutti, ogni tanto sbirciavo sul vecchio forum e dopo un bel pò che non venivo ora scopro che ce n'è uno nuovo
)
vi racconto la mia storia e spero in un vostro parere..
allora, sono stata sposata 11 anni, ho un fantastico bambino che ora ne ha 10, avevo un grande affiatamento con quello che ora è il mio ex-marito, ma negli ultimi anni praticamente "matrimonio bianco", niente sesso, niente intimità, pur rimanendo grande amicizia ed affetto. poi, 3 anni e qualcosa fa, la mia vita è cambiata. ho incontrato lui, il mio attuale compagno, che fra l'altro ha 10 anni meno di me. da subito una passione decisiva, che poi è diventata amore. non è mai stata una storia di tradimento in senso classico, nel senso che praticamente subito (dopo neanche un mese che vedevo "l'altro") ho parlato con mio marito, gli ho spiegato la situazione, abbiamo discusso sul da farsi. detta così sembra semplice, ma naturalmente non lo è stata: 11 anni in cui si era condiviso tutto, un adorato bambino legatissimo ad entrambi, un affiatamento familiare che da entrambi era percepito come più importante anche dell'intimità di coppia che purtroppo negli anni si era perduta. il primo anno è stato difficile, poi piano piano, anche grazie al grande rispetto ed affiatamento che c'è sempre stato, abbiamo trovato la giusta via. ci siamo di fatto separati, 2 anni fa circa io ho cominciato a convivere col mio nuovo compagno, e adesso il bambino sta un pò da noi un pò da papà e - ringrazio il cielo - è sereno: adora il mio compagno e non ha perso nulla nè del rapporto con la mamma nè di quello col papà. noi stessi - io e l'ex marito - continuiamo ad essere amici e a volerci bene, tant'è che non di rado passiamo serate e domeniche pomeriggio tutti e tre insieme, per un cinema o per una cena. consideriamo importante che nostro figlio, specie in questa fase della crecita, possa ancora confrontarsi insieme con entrambi i genitori, nonostante la loro serapazione. unica nota dolente: per una serie di vicissitudini che non sto qui a spiegare diffusamente, specie a causa del lavoro che ci porta ad una vita molto frenetica, abbiamo tardato MOLTO ad avviare le pratiche legali di separazione, nonostante la strada fosse già nei fatti definita da tempo, e siamo andati dall'avvocato per avviare il divorzio consensuale solo un paio di mesi fa. col risultato che per tutto questo tempo io e il mio uomo, che siamo ormai compagni di vita a tutti gli effetti, per la legge siamo ancora "concubini" e che da adesso in poi ci vorranno ancora circa 3 anni perchè io sia realmente divorziata! e qui giungiamo finalmente al punto: io, quando potrò farlo, voglio sposarlo. nonostante mi senta già sposata a lui a tutti gli effetti, ci tengo immensamente ad "ufficializzare" questa unione. e lui dice ed ha sempre detto di volere lo stesso. non ho motivi pratici per non credergli: è un compagno devoto, dimostra di amarmi e - cosa che da mamma ritengo la più importante - ha accettato il mio bambino fin da subito. gli vuole un bene sincero, e mi ha sempre detto che se io e suo padre decidessimo di farlo vivere "in toto" da noi, lui ne sarebbe felice. tant'è che proprio in questo periodo stiamo cercando una casa più grande, e la priorità delle nostre valutazioni va al trovare un posto adatto a mio figlio, con una bella cameretta spaziosa per lui e magari un giardinetto o comunque uno spazio aperto in cui poter giocare. e allora? vi chiederete voi che avete la pazienza di leggermi.. e allora non so nemmeno io.. dubbi, perplessità, incertezze che fanno capolino quando meno me lo aspetto. e una domanda: ma lui vuole davvero sposarmi? o lo dice perchè sa che per ora, e per i prossimi 3 anni, di fatto non potrà farlo??? se potessimo sposarci domani, saremmo davvero qui a compilare le partecipazioni?? vi chiederete perchè mi faccio queste domande, dato tutto quello che vi ho raccontato..... ebbene, c'è anche da dire che, per altri versi, io e lui abbiamo sempre avuto anche un rapporto un pò conflittuale, forse dovuto anche alla differenza d'età, che per molti altri aspetti invece non si nota affatto. talvolta mi ha detto bugie per cose stupide, e siamo finiti a litigare per quelle che in origine sarebbero state sciocchezze.. e poi altre cose piccole e un pò meno piccole, come il fatto di aver scoperto - dopo che sottoposto al mio dubbio lui aveva negato - di non essere particolarmente gradita a casa dei suoi genitori (lui è originario di un'altra città) che ancora parevano non essersi resi conto dell'importanza della nostra unione. insomma, non so se mi capite: viviamo insieme da 2 anni, l'ho fatto entrare nella vita di mio figlio che parte della settimana vive anche lui con noi, e sua madre è cascata dalle nuvole quando - dopo averlo invitato a casa per un matrimonio di parenti e avendo trascurato d'invitare anche me - lui le ha detto che sarebbe andato solo se con me. cosa che per inciso è stata detta dopo che a questa vicenda era seguita una nostra forte litigata. si è giustificato dicendo che lui già parla poco di suo - ed è vero - e che i suoi da quando siamo insieme li avrà visti sì e no 5/6 volte. ed è vero, considerando che ha sempre approfittato per andarli a trovare quando io passavo dei giorni con mio figlio, ad esempio le feste di natale. eppure a me questa cosa ha colpito parecchio, perchè, nonostante io sia tutt'altro che tradizionalista e di quello che pensano i suoi me ne possa anche fregare, mi è sembrato assurdo che, dopo 3 anni e 2 di convivenza (il fatto è avvenuto verso la fine di quest'estate), quella che in fondo è sempre la sua famiglia d'origine, ancora non si fosse resa conto dell'importanza della nostra unione, considerandola - chessò - forse una storia da ragazzi come lui ne può aver avuto altre in passato??? insomma, non so, ma questa cosa mi ha messo addosso molti dubbi, per quanto lui dopo abbia fatto del suo meglio per fugarli, perchè io credo che le cose si "respirino" anche senza bisogno di parlarne troppo, ed è mai possibile che la sua stessa madre - pur nelle poche volte che l'ha visto in questi anni - potesse non essersi resa conto del tipo di relazione che stava vivendo il figlio, se per lui fosse davvero importante come la intendo io e come lui mi ha sempre detto - e per tanti versi dimostrato - d'intenderla??? che cosa vuole lui veramente??? e qui si ritorna alla domanda iniziale: se potesse farlo domani, vorrebbe davvero sposarmi, sancire anche davanti alla legge la nostra unione??? esiste un modo per saperlo senza possibilità di dubbio??? considerate che io in questa storia ho investito tutto, in primis il fatto di fare entrare questa persona nella vita di mio figlio. e non l'avrei mai fatto, se non fossi stata assolutamente certa che - almeno per me - si tratta di una cosa definitiva. ma per lui?
grazie a quanti hanno avuto la pazienza di arrivare a leggere fino a qui (ho fatto del mio meglio per essere breve ma con evidenti scarsi risultati
) e doppio grazie a chi mi darà il suo parere.
claudia
vi racconto la mia storia e spero in un vostro parere..
allora, sono stata sposata 11 anni, ho un fantastico bambino che ora ne ha 10, avevo un grande affiatamento con quello che ora è il mio ex-marito, ma negli ultimi anni praticamente "matrimonio bianco", niente sesso, niente intimità, pur rimanendo grande amicizia ed affetto. poi, 3 anni e qualcosa fa, la mia vita è cambiata. ho incontrato lui, il mio attuale compagno, che fra l'altro ha 10 anni meno di me. da subito una passione decisiva, che poi è diventata amore. non è mai stata una storia di tradimento in senso classico, nel senso che praticamente subito (dopo neanche un mese che vedevo "l'altro") ho parlato con mio marito, gli ho spiegato la situazione, abbiamo discusso sul da farsi. detta così sembra semplice, ma naturalmente non lo è stata: 11 anni in cui si era condiviso tutto, un adorato bambino legatissimo ad entrambi, un affiatamento familiare che da entrambi era percepito come più importante anche dell'intimità di coppia che purtroppo negli anni si era perduta. il primo anno è stato difficile, poi piano piano, anche grazie al grande rispetto ed affiatamento che c'è sempre stato, abbiamo trovato la giusta via. ci siamo di fatto separati, 2 anni fa circa io ho cominciato a convivere col mio nuovo compagno, e adesso il bambino sta un pò da noi un pò da papà e - ringrazio il cielo - è sereno: adora il mio compagno e non ha perso nulla nè del rapporto con la mamma nè di quello col papà. noi stessi - io e l'ex marito - continuiamo ad essere amici e a volerci bene, tant'è che non di rado passiamo serate e domeniche pomeriggio tutti e tre insieme, per un cinema o per una cena. consideriamo importante che nostro figlio, specie in questa fase della crecita, possa ancora confrontarsi insieme con entrambi i genitori, nonostante la loro serapazione. unica nota dolente: per una serie di vicissitudini che non sto qui a spiegare diffusamente, specie a causa del lavoro che ci porta ad una vita molto frenetica, abbiamo tardato MOLTO ad avviare le pratiche legali di separazione, nonostante la strada fosse già nei fatti definita da tempo, e siamo andati dall'avvocato per avviare il divorzio consensuale solo un paio di mesi fa. col risultato che per tutto questo tempo io e il mio uomo, che siamo ormai compagni di vita a tutti gli effetti, per la legge siamo ancora "concubini" e che da adesso in poi ci vorranno ancora circa 3 anni perchè io sia realmente divorziata! e qui giungiamo finalmente al punto: io, quando potrò farlo, voglio sposarlo. nonostante mi senta già sposata a lui a tutti gli effetti, ci tengo immensamente ad "ufficializzare" questa unione. e lui dice ed ha sempre detto di volere lo stesso. non ho motivi pratici per non credergli: è un compagno devoto, dimostra di amarmi e - cosa che da mamma ritengo la più importante - ha accettato il mio bambino fin da subito. gli vuole un bene sincero, e mi ha sempre detto che se io e suo padre decidessimo di farlo vivere "in toto" da noi, lui ne sarebbe felice. tant'è che proprio in questo periodo stiamo cercando una casa più grande, e la priorità delle nostre valutazioni va al trovare un posto adatto a mio figlio, con una bella cameretta spaziosa per lui e magari un giardinetto o comunque uno spazio aperto in cui poter giocare. e allora? vi chiederete voi che avete la pazienza di leggermi.. e allora non so nemmeno io.. dubbi, perplessità, incertezze che fanno capolino quando meno me lo aspetto. e una domanda: ma lui vuole davvero sposarmi? o lo dice perchè sa che per ora, e per i prossimi 3 anni, di fatto non potrà farlo??? se potessimo sposarci domani, saremmo davvero qui a compilare le partecipazioni?? vi chiederete perchè mi faccio queste domande, dato tutto quello che vi ho raccontato..... ebbene, c'è anche da dire che, per altri versi, io e lui abbiamo sempre avuto anche un rapporto un pò conflittuale, forse dovuto anche alla differenza d'età, che per molti altri aspetti invece non si nota affatto. talvolta mi ha detto bugie per cose stupide, e siamo finiti a litigare per quelle che in origine sarebbero state sciocchezze.. e poi altre cose piccole e un pò meno piccole, come il fatto di aver scoperto - dopo che sottoposto al mio dubbio lui aveva negato - di non essere particolarmente gradita a casa dei suoi genitori (lui è originario di un'altra città) che ancora parevano non essersi resi conto dell'importanza della nostra unione. insomma, non so se mi capite: viviamo insieme da 2 anni, l'ho fatto entrare nella vita di mio figlio che parte della settimana vive anche lui con noi, e sua madre è cascata dalle nuvole quando - dopo averlo invitato a casa per un matrimonio di parenti e avendo trascurato d'invitare anche me - lui le ha detto che sarebbe andato solo se con me. cosa che per inciso è stata detta dopo che a questa vicenda era seguita una nostra forte litigata. si è giustificato dicendo che lui già parla poco di suo - ed è vero - e che i suoi da quando siamo insieme li avrà visti sì e no 5/6 volte. ed è vero, considerando che ha sempre approfittato per andarli a trovare quando io passavo dei giorni con mio figlio, ad esempio le feste di natale. eppure a me questa cosa ha colpito parecchio, perchè, nonostante io sia tutt'altro che tradizionalista e di quello che pensano i suoi me ne possa anche fregare, mi è sembrato assurdo che, dopo 3 anni e 2 di convivenza (il fatto è avvenuto verso la fine di quest'estate), quella che in fondo è sempre la sua famiglia d'origine, ancora non si fosse resa conto dell'importanza della nostra unione, considerandola - chessò - forse una storia da ragazzi come lui ne può aver avuto altre in passato??? insomma, non so, ma questa cosa mi ha messo addosso molti dubbi, per quanto lui dopo abbia fatto del suo meglio per fugarli, perchè io credo che le cose si "respirino" anche senza bisogno di parlarne troppo, ed è mai possibile che la sua stessa madre - pur nelle poche volte che l'ha visto in questi anni - potesse non essersi resa conto del tipo di relazione che stava vivendo il figlio, se per lui fosse davvero importante come la intendo io e come lui mi ha sempre detto - e per tanti versi dimostrato - d'intenderla??? che cosa vuole lui veramente??? e qui si ritorna alla domanda iniziale: se potesse farlo domani, vorrebbe davvero sposarmi, sancire anche davanti alla legge la nostra unione??? esiste un modo per saperlo senza possibilità di dubbio??? considerate che io in questa storia ho investito tutto, in primis il fatto di fare entrare questa persona nella vita di mio figlio. e non l'avrei mai fatto, se non fossi stata assolutamente certa che - almeno per me - si tratta di una cosa definitiva. ma per lui?
grazie a quanti hanno avuto la pazienza di arrivare a leggere fino a qui (ho fatto del mio meglio per essere breve ma con evidenti scarsi risultati
claudia