Lui si sposa ed io muoio

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Buonasera a tutti....vi racconto la mia storia, consapevole di tirarmi addosso critiche e quant'altro ma ho assolutamente bisogno di parlare con qualcuno.
Fidanzata da 15 anni, lascio con dolore il mio compagno storico la cui relazione era entrata in crisi a causa di incomprensioni. Lui non aveva progettualità da condividere con me per il futuro, adducendo come scusante la crisi economica e i suoi problemi di famiglia, mentre io invece volevo con urgenza darmi una mossa per farmi una famiglia. Mi sono sentita incompresa e tradita, litigavamo sempre, ho deciso d iallntanarmi da lui per "smuoverlo", farlo un po' spacentare, sperando si decidesse. Invece accade che conosco un altro uomo, fidanzato. L'attrazione inizia piano piano..mi corteggia per 6 mesi dopo i quali intessiamo una storia di passione sfrenata fatta di mille splendide esperienze, condivisioni di interessi, confidenze, emozioni al limite della ragione. Io immagino la mia vita futura, lui mi parla di matrimonio...io barcollo tra la felicità e il senso di colpa per il mio ex che comunque sento e a volte vedo per non rendere il distacco traumatico per lui. Il mio uomo "nuovo"do, po qualche mese in cui mi diceva che avrebbe avuto bisogno di tempo per lasciare la compagna inizia a palesare i suoi sensi di colpa verso di lei, in seguito ai quali mi lascia e mi riprende pentito, mi lascia e mi riprende in un tira e molla della durata di un anno e mezzo, che mi strazia corpo ed anima. Ad un certo punto un giorno mi dice di aver deciso: sono io la donna che ama, deve solo avere tempo per gestire la situazione con l’altra con molto tatto. In quell'occasone facciamo l'amore che fino a quel momento non avevamo fatto perchè cauti e in situazione di stallo e intenzionati a fondare il nostro rapporto anche su altro. Dieci giorni dopo mi telefona dicendomi che lei ha sospettato tutto, lui non può perderla, deve salvare il rapporto, io devo sparire, non possiamo più sentirci, ma che se posso devo aiutarlo non sparendo del tutto altrimenti lei potrebbe sospettare ulteriormente. Piombo nella disperazione totale, pianti, solitudine, depressione ed ospedale ma lui non sa niente e lo aiuto, facendomi viva nelle occasioni in cui c’è lei, affinché i sospetti non peggiorino con una mia eventuale sparizione. Mi ricerca dicendo che gli manco, io cedo e siamo di nuovo assieme, salvo poi dirmi che è stata una debolezza e che lui ama l’altra. Mi arrabbio, non voglio vederlo, sparisco. Lui mi cerca disperato dicendomi che io l’ho cambiato, mi prega di provare a salvaguardare l’amicizia perché a me tiene, ha bisogno di me. Io sono straziata ma non voglio perderlo e accetto. Ci abbracciamo, dobbiamo fare di tutto per rimanere amici e io devo superare la cosa. Mi impegno, non lo stresso, non gli sto addosso, faccio la mia parte. Ma qui succede altro. Lui, che mi aveva chiamata, cercata, implorata, sparisce. L’amicizia così decantata è un’illusione, io cerco contatti, condivisioni ma lui mi evita e mi fa sentire niente. Mi imbestialisco, lo contatto e chiedo spiegazioni: mi risponde di dargli tempo, che ha paura di perdere l’altra, ha bisogno di tempo per capire come riequilibrare i rapporti e, parole sue, è codardo, deve dare tutto con tatto per on far soffrire lei. E la mia sofferenza? Silenzio. Mi lamento ma senza scenate. Accetto comunque ma le cose non mutano… provo ad aiutarlo, gli dico che il mio amore per lui è finito (che bugia.. ) , che io sono serena e che anche lui deve esserlo, che questo rapporto adesso è lineare, senza recriminazioni o rinfacciamenti, tutto si può aggiustare senza creare problemi all’altra. Lui mi dice che è tranquillizzato, che tiene infinitamente a me, mi abbraccia. Ma sparisce per mesi. Io non lo cerco, sono arrabbiata. Trascorrono sette mesi e io non ce la faccio più.. lo contatto sono disperata gli chiedo perché, dove sono finite le promesse di un’amicizia eterna ed indissolubile… mi risponde: tante cose sono cambiate da quelle promesse. Facciamo una discussione pacata per telefono ( io non sono tipa da scenate o urla) e alle mie domande mi risponde che non sente il bisogno di vedermi o parlare più di niente, che la nostra amicizia non può andare avanti perché lui andrà a vivere con questa persona e non avrà modo di condividere nulla con me nemmeno un caffè. Alla mia domanda: ritieni di aver bisogno di me nella tua vita come amica? la sua risposta è stata, dopo un lungo silenzio: adesso no. Chiudo il telefono dicendogli addio. Di lui ricordo solo disprezzo e fastidio. Da allora non ci siamo mai più sentiti ma incontrati per caso con amici in comune, incontro durante il quale io non gli ho mai rivolto la parola. Duew mesi fa ho saputo dagli amici che non è vero che andava a convivere ma si sposava direttamente, cosa che non mi aveva detto… mi è crollato il mondo addosso. Ma dove sono finite le promesse, l’amore, l’affetto? Come ha fatto a rinnamorarsi di lei dopo un anno con me? Cosa sono stata, lo strumento per fargli capire quanto amasse lei? Come ho fatto a non essere in grado di lasciare in questa persona nemmeno un briciolo di affetto? In cosa ho sbagliato? Sono disperata… immagino il suo matrimonio e la sua vita con lei ogni momento della mia giornata. E mi chiedo se e come mi ricordi ancora. Come posso superare questo momento disperato vi prego aiutatemi, sono settimane che mi alzo con l’unico pensiero di poter morire per non pensare. Non basta dirsi che si è comportato male, che è stato superficiale, nulla basta. Ho cambiato la mia vita per lui, ho buttato una storia, lui invece no. Alla fine lui ha salvato tutto, anche gli amici… i quali, avendo intuito tutto, han dato la colpa a me (mi hanno detto che avrei dovuto evitare, usare il cervello, che stavo facendo star male il mio ragazzo (ex) e tutti quanti perché avevo rischiato di far scoppiare un intero gruppo di persone e di rapporti) . Ora sono sola, sto sempre a casa. Gli amici non mi invitano più alle uscite, non mi parlano più. Il mio ex sta bene e non da solo. Lui s i è sposato oggi. Ripenso lucidamente alla mia storia, sono consapevole di aver fatto errori. Non Avrei dovuto frequentarlo mentre lui mi chiedeva tempo per lasciare l'altra. Non voglio fare la vittima perchè ho fatto i miei errori e li ho capiti tardi. Datemi in testa me lo merito. Però lassciatemi parlare...sono disperata. Mi manca, era il mio amore.
Azz 15 anni sprecati per capire che il primo non era per te ed altri anni sprecati pure con il secondo che ti prende per il culo alla grandissima...

ma come se fa...
 

Ultimo

Escluso
Buonasera a tutti....vi racconto la mia storia, consapevole di tirarmi addosso critiche e quant'altro ma ho assolutamente bisogno di parlare con qualcuno.
Fidanzata da 15 anni, lascio con dolore il mio compagno storico la cui relazione era entrata in crisi a causa di incomprensioni. Lui non aveva progettualità da condividere con me per il futuro, adducendo come scusante la crisi economica e i suoi problemi di famiglia, mentre io invece volevo con urgenza darmi una mossa per farmi una famiglia. Mi sono sentita incompresa e tradita, litigavamo sempre, ho deciso d iallntanarmi da lui per "smuoverlo", farlo un po' spacentare, sperando si decidesse. Invece accade che conosco un altro uomo, fidanzato. L'attrazione inizia piano piano..mi corteggia per 6 mesi dopo i quali intessiamo una storia di passione sfrenata fatta di mille splendide esperienze, condivisioni di interessi, confidenze, emozioni al limite della ragione. Io immagino la mia vita futura, lui mi parla di matrimonio...io barcollo tra la felicità e il senso di colpa per il mio ex che comunque sento e a volte vedo per non rendere il distacco traumatico per lui. Il mio uomo "nuovo"do, po qualche mese in cui mi diceva che avrebbe avuto bisogno di tempo per lasciare la compagna inizia a palesare i suoi sensi di colpa verso di lei, in seguito ai quali mi lascia e mi riprende pentito, mi lascia e mi riprende in un tira e molla della durata di un anno e mezzo, che mi strazia corpo ed anima. Ad un certo punto un giorno mi dice di aver deciso: sono io la donna che ama, deve solo avere tempo per gestire la situazione con l’altra con molto tatto. In quell'occasone facciamo l'amore che fino a quel momento non avevamo fatto perchè cauti e in situazione di stallo e intenzionati a fondare il nostro rapporto anche su altro. Dieci giorni dopo mi telefona dicendomi che lei ha sospettato tutto, lui non può perderla, deve salvare il rapporto, io devo sparire, non possiamo più sentirci, ma che se posso devo aiutarlo non sparendo del tutto altrimenti lei potrebbe sospettare ulteriormente. Piombo nella disperazione totale, pianti, solitudine, depressione ed ospedale ma lui non sa niente e lo aiuto, facendomi viva nelle occasioni in cui c’è lei, affinché i sospetti non peggiorino con una mia eventuale sparizione. Mi ricerca dicendo che gli manco, io cedo e siamo di nuovo assieme, salvo poi dirmi che è stata una debolezza e che lui ama l’altra. Mi arrabbio, non voglio vederlo, sparisco. Lui mi cerca disperato dicendomi che io l’ho cambiato, mi prega di provare a salvaguardare l’amicizia perché a me tiene, ha bisogno di me. Io sono straziata ma non voglio perderlo e accetto. Ci abbracciamo, dobbiamo fare di tutto per rimanere amici e io devo superare la cosa. Mi impegno, non lo stresso, non gli sto addosso, faccio la mia parte. Ma qui succede altro. Lui, che mi aveva chiamata, cercata, implorata, sparisce. L’amicizia così decantata è un’illusione, io cerco contatti, condivisioni ma lui mi evita e mi fa sentire niente. Mi imbestialisco, lo contatto e chiedo spiegazioni: mi risponde di dargli tempo, che ha paura di perdere l’altra, ha bisogno di tempo per capire come riequilibrare i rapporti e, parole sue, è codardo, deve dare tutto con tatto per on far soffrire lei. E la mia sofferenza? Silenzio. Mi lamento ma senza scenate. Accetto comunque ma le cose non mutano… provo ad aiutarlo, gli dico che il mio amore per lui è finito (che bugia.. ) , che io sono serena e che anche lui deve esserlo, che questo rapporto adesso è lineare, senza recriminazioni o rinfacciamenti, tutto si può aggiustare senza creare problemi all’altra. Lui mi dice che è tranquillizzato, che tiene infinitamente a me, mi abbraccia. Ma sparisce per mesi. Io non lo cerco, sono arrabbiata. Trascorrono sette mesi e io non ce la faccio più.. lo contatto sono disperata gli chiedo perché, dove sono finite le promesse di un’amicizia eterna ed indissolubile… mi risponde: tante cose sono cambiate da quelle promesse. Facciamo una discussione pacata per telefono ( io non sono tipa da scenate o urla) e alle mie domande mi risponde che non sente il bisogno di vedermi o parlare più di niente, che la nostra amicizia non può andare avanti perché lui andrà a vivere con questa persona e non avrà modo di condividere nulla con me nemmeno un caffè. Alla mia domanda: ritieni di aver bisogno di me nella tua vita come amica? la sua risposta è stata, dopo un lungo silenzio: adesso no. Chiudo il telefono dicendogli addio. Di lui ricordo solo disprezzo e fastidio. Da allora non ci siamo mai più sentiti ma incontrati per caso con amici in comune, incontro durante il quale io non gli ho mai rivolto la parola. Duew mesi fa ho saputo dagli amici che non è vero che andava a convivere ma si sposava direttamente, cosa che non mi aveva detto… mi è crollato il mondo addosso. Ma dove sono finite le promesse, l’amore, l’affetto? Come ha fatto a rinnamorarsi di lei dopo un anno con me? Cosa sono stata, lo strumento per fargli capire quanto amasse lei? Come ho fatto a non essere in grado di lasciare in questa persona nemmeno un briciolo di affetto? In cosa ho sbagliato? Sono disperata… immagino il suo matrimonio e la sua vita con lei ogni momento della mia giornata. E mi chiedo se e come mi ricordi ancora. Come posso superare questo momento disperato vi prego aiutatemi, sono settimane che mi alzo con l’unico pensiero di poter morire per non pensare. Non basta dirsi che si è comportato male, che è stato superficiale, nulla basta. Ho cambiato la mia vita per lui, ho buttato una storia, lui invece no. Alla fine lui ha salvato tutto, anche gli amici… i quali, avendo intuito tutto, han dato la colpa a me (mi hanno detto che avrei dovuto evitare, usare il cervello, che stavo facendo star male il mio ragazzo (ex) e tutti quanti perché avevo rischiato di far scoppiare un intero gruppo di persone e di rapporti) . Ora sono sola, sto sempre a casa. Gli amici non mi invitano più alle uscite, non mi parlano più. Il mio ex sta bene e non da solo. Lui s i è sposato oggi. Ripenso lucidamente alla mia storia, sono consapevole di aver fatto errori. Non Avrei dovuto frequentarlo mentre lui mi chiedeva tempo per lasciare l'altra. Non voglio fare la vittima perchè ho fatto i miei errori e li ho capiti tardi. Datemi in testa me lo merito. Però lassciatemi parlare...sono disperata. Mi manca, era il mio amore.

Non ho letto tutto, ma rispondo ugualmente.

Quello che ho letto sembra somigliare a quei film dove i colpi di scena e le tragedie sono nell'ordine di ogni cinque minuti, ma in questi film che talvolta rispecchiano la realtà il finale deve essere gradito all'utente, e vissero felici e contenti, e non scordiamoci che nei fil i protagonisti, sbagliano ma sempre riescono a "scusarsi" apparendo o dei veri uomini o delle vere donne, nella realtà sempre a parere mio e come si dimostra in questa storia, altro che veri uomini o vere donne, nella realtà bisogna scordarsi dei film, prendere spunto dalle situazioni vagliare e capire bene gli sbagli propri e degli altri, e tramite questi scegliere e decidere, e sono le gravità degli sbagli e delle azioni che devono far capire chi ci ritroviamo davanti. Io per quello che ho letto Atlanta, non posso scrivere bene della persona che hai descritto, e posso scrivere sia bene e male di te, di te che soffri inutilmente, ed arrivi anche alla depressione per un uomo che non si merita quello che tu vorresti dargli.

La vita è lunga e deve cominciare con chi hai accanto nella maniera giusta Atlanta, cercala questa persona, e cercala non riversando su di essa i tuoi ideali di coppia sposata e con famiglia e chissà con quali pensieri che hai dentro, ma cercala per conoscerla piano piano e se oltre i litigi che sempre ci saranno ma che saranno dei normali litigi, ci sarà davvero comprensione maturità ed un uomo ed una donna vera allora comincia a sognare quello che è una famiglia.
 

Nameless

Utente
mi dispiace.

Adesso però devi pensare a TE. Chiudi con il passato, non arrovellarti sul perchè e sul per come sia andata così.
Non pensare di avere colpe, di avere sbagliato, di non essere riuscita a lasciargli affetto... pensa che è stato uno stronzo e che meriti di meglio. E' difficile ma il tempo ti aiuterà.
In bocca al lupo.
 

Sole

Escluso
Grazie a tutti di cuore innanzitutto per il benvenuto, ed anche per i commenti. Stanotte l'ho trascorsa a piangere e ingozzarmi di valeriana per non sentirmi il cuore scoppiare in petto. E' trascorso già un anno e mezzo da che lui se ne è andato e sto ancora così...forse i miei tempi sono lenti, forse non guarirò mai. Eppure ho fatto tanto per provare a distrarmi, a coltivare nuovi interessi. Mi trovo a chiedermi alla mia età cosa è l'amore...se è solo la passione travolgente degli inizi, quella che puoi sentire anche per una persona che no nfa per te, o un sentimento pacato e sobrio da intessere con chi è semplicemente affidabile e sincero e ti rispetta ma che magari non ami alla follia. Quando penso a lui, e mi chiedo cosa sia stata io per lui, mi pongo tante domande senza risposta...sono stata probabilmente un momento di confusione o un errore, come mi ha definita. E poi lui è tornato dalla sua donna che non ha mai smesso di amare. Mi domando perchè a me non è accaduto di riuscire a tornare dal mio ex che più volte si era rifatto avanti e che io non riuscov nemmeno a pensare di poter toccare perchè avevo in cuore l'altro...tutto sarebbe finito senza far del male a nessuno, a me meno che mai. Lui c'è riuscito..forse non ha mai smesso di amarla. Ma si puo amare e tradire e poi tornare a riamare?Insomma..io non ho capito davvero niente dei sentimenti e sono una ingenua totale? Se ci si sposa si è sicuri dei propri sentimenti..non ci si psosa per convenienza o altro. Io la invidio lei...si è stata tradita è vero, però questo tradimento ha permesso a lui di capire di amalra e di avere paura di perderla....non è anche questa una forma di amore? La invidio, enza cattiveria, ma la invidio.
Le domande che ti poni sono legittime, ma io non credo che siano utili per te. Non sono quelle giuste, insomma. Anche perchè ti spingono a rivangare e dilatano il momento del dolore.

Le domande che devi porti sono quelle che riguardano te stessa: cosa ti ha spinto nelle braccia di un uomo che sapevi essere impegnato? Perchè hai deciso di fidarti di lui infilandoti in una situazione a rischio? Cosa ti ha impedito di 'proteggerti', di salvaguardarti?

Queste e altre domande sono forse quelle su cui devi concentrarti ora. Fare un lavoro su di te per capire il tuo modo di metterti in gioco in questa relazione e le dinamiche che lui ha messo in moto dentro di te può essere utile. Tutte le altre sono domande a cui non avrai mai risposte certe e che non ti porteranno da nessuna parte.
 
@Tubarao
hai ragione..mi hai anche fatto sorridere grazie:)
Ma non tornerà, avrebbe avuto il tempo di farlo in tutto l'anno e mezzo prima del matrimonio.
Amen
Ed è meglio così!
Perchè mettiamo che lui torni per dirti che è felicissimamente sposato, che aspetta un figlio dalla moglie ecc..ecc..
E ti guarda e ti fa...
Ah ma tu sei ancora innamorata di me....

Perchè se capita questo lui sa di averti in pugno.

Non capisco perchè se ha scelto un'altra persona al posto tuo di sicuro deve andare male con questa.

Dobbiamo capire che non è che a furia di amare chi non ci ama...riusciamo ad ottenere amore...

So nelle mie carni che cosa non si fa pur di riuscire a farsi amare da una persona che non ci vuole...lo so...

Credimi si resta con un pugno di mosche.
E conosco quel tonfo al cuore sai?

Lei ha sposato un altro e non me.
E quel giorno mi dissi...ecco svanita ogni speranza...ecco l'ho persa per sempre...

Se solo non le avessi mai prestato fianco negli anni dopo quando veniva a piangiottare da me che suo marito non la guarda più...

Se solo avessi tirato diritto per la mia strada...

Quanti guai mi sarei risparmiato...quanti...

Il problema è sempre questo ci fissiamo con una persona.

Bon ora fa così.
Fai come me.
Metti sul piatto della bilancia quello che questa persona ti ha dato.
Metti sull'altro piatto tutto quello che avresti voluto da sta persona e non ti ha dato.

Tira le tue somme...

Perchè il bello della vita è questo...
Un giorno trovi una persona che ti dà almeno 100 volte quello che sognavi di avere da questa persona.
E dal bene che questa persona ti fa, capisci quanto sei stato un idiota a correre dietro come un deficente a chi non ti voleva no?

Eppure i segnali c'erano tutti, ma non li vedevi...perchè innamorato.

Bada a te.
Non esiste nessuna cosa peggiore al mondo di una donna innamorata che fa un'ossessione di una persona.

Lui e la sua vita: non ti appartengono: non sono per te.
 

dammi un nome

Utente di lunga data
molto onorevole combattente, hai lasciato sempre spazio agli altri per ricomporsi e hai rinunciato alle opportunità per te favorevoli. ora che hai perso la battaglia finora più importante della tua vita, incomincia invece la guerra più difficile: non darti per vinto in eterno e non ripetere gli errori che sono diventati fatali al tuo amore e alle tue amicizie.
:smile:
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Le domande che ti poni sono legittime, ma io non credo che siano utili per te. Non sono quelle giuste, insomma. Anche perchè ti spingono a rivangare e dilatano il momento del dolore.

Le domande che devi porti sono quelle che riguardano te stessa: cosa ti ha spinto nelle braccia di un uomo che sapevi essere impegnato? Perchè hai deciso di fidarti di lui infilandoti in una situazione a rischio? Cosa ti ha impedito di 'proteggerti', di salvaguardarti?

Queste e altre domande sono forse quelle su cui devi concentrarti ora. Fare un lavoro su di te per capire il tuo modo di metterti in gioco in questa relazione e le dinamiche che lui ha messo in moto dentro di te può essere utile. Tutte le altre sono domande a cui non avrai mai risposte certe e che non ti porteranno da nessuna parte.


quoto e straquoto sole.
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Tubarao

hai ragggione...


purtroppo.
 
hai ragggione...


purtroppo.
Io comunque temo certi interrogativi perchè le risposte magari ti fanno male dentro per esempio ti rispondi: perchè pensavo di non meritarmi di meglio...
 

Simy

WWF

Sole

Escluso
Io comunque temo certi interrogativi perchè le risposte magari ti fanno male dentro per esempio ti rispondi: perchè pensavo di non meritarmi di meglio...
Vero, certe domande fanno paura perchè sappiamo le veritá che possono uscire. Ma queste risposte sono il vero punto di partenza.
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Io comunque temo certi interrogativi perchè le risposte magari ti fanno male dentro per esempio ti rispondi: perchè pensavo di non meritarmi di meglio...


certo conte, anche io li temo, perchè la risposta è quella che hai dato.


e fa male, un male cane.
 

dammi un nome

Utente di lunga data
lele

queste sono le storie che mi fanno incazzare, e ne ho sentite tante, troppe.. non ho la coscienza pulita, ma a volte mi vergogno di appartenere al genere maschile.


Come te.


e alle volte spesso vorrei appartenere al genere Cane, gatto, lupo,aquila...
 

dammi un nome

Utente di lunga data

Simy

WWF
queste sono le storie che mi fanno incazzare, e ne ho sentite tante, troppe.. non ho la coscienza pulita, ma a volte mi vergogno di appartenere al genere maschile.

hai ragione....
 
N

Non Registrato

Guest
Beh....lui ti ha detto di essere un codardo,no?

probabilmente è l'unica cosa sincera e vera che ti ha detto in tutto questo tempo.

PS: benvenuta anche da parte mia
Ciao, anche io non so cosa dirti! Mi spiace infinitamente ma concordo con perplesso, forse l'unica cosa giusta che ha detto! Che poi per analogie è l'unica cosa giusta che mi sono sentita dire io!

Capisco benissimo come ti senti, cosa provi e le domande che ti fai. Purtroppo non ho risposte da darti, perchè anche io mi chiedo, possbile che non ho lasciato neanche un segno in tanti anni?

Un abbraccio!
 
Stato
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