In cosa, secondo te esagero? (a parte che facevo una battuta)sì,
ma tu esageri!
La tua domanda era come mai penso ancora agli eventi lontanti e come mai ne sentivo il bisogno di parlarne proprio ora.la risposta la devi ancora cercare
e lui non c'entra (a, d e nemmeno il concittadino)
Comincio col rispondere all'ultima: di questo ne ho parlato ad alcuni, ma volevo capire cosa ne pensava qualcuno che di me non conosce nulla, ma che sull'argomento "tradimento" è piuttosto afferrato!
Il motivo per cui invece penso ancora a quell'evento, invece, è proprio perché mi è servito a dare una svolta, a scollarmi da quella storia con A. che non riuscivo a chiudere per via delle famiglie troppo attaccate, per via dell'ingenuo pensiero che forse A. sarebbe cambiato e per numerosi altri motivi che rendevano davvero un'impresa mettere la parola fine a tutto.
La devo dire tutta?
Forse una trauma infantile...vado per opinioni perché non si può essere psicologi di sè stessi, ma so che è possibile comunque prendere in mano la propria vita se lo si vuole!
Una sola volta, ma fu terribile, mio padre picchiò mia madre sotto i miei occhi...avevo 7 anni.
D'allora non se n'è mai parlato in famiglia, mia madre ha perdonato subito mio padre che non l'ha più percossa, ma che ho sempre temuto lo rifacesse, vista la terribile piega che ancora adesso prendono le loro liti.
Dal momento in cui A. mi prese a calci non so perché continuai a starci per un altro anno, ma ho iniziato ad odiarlo come ho odiato mio padre (tuttora non ho un buon rapporto con lui)...Quando ho lasciato A. ho sofferto nel vedere papà che prendeva le sue difese e quasi non credeva a cio che mi aveva fatto...o forse ci credeva, ma sperava ch'io lo perdonassi come mamma ha fatto con lui....
Non metto D. su un piedistallo, ma devo molto a quel tradimento per avermi permesso di staccarmi da una vita che si sarebbe sicuramente rivelata un inferno, una vita collosa che mi stava imprigionando in periodo in cui le ragazzine allora mie coetanee, vivevano una vita molto più spensierata.
Mi sentivo di condividere questo pezzo della mia vita con sconosciuti, perché nella vita reale è un tabù, in qanto porta irrimediabilmente ad un argomento di cui in casa è vietato parlare.
Il concittadino di D., mio attuale ragazzo, è una persona meravigliosa e se non avessi inseguito il sogno di D. non l'avrei mai conosciuto...