Mi trovo in un limbo. Un'anima che galleggia un po' di qua e un po' di là...niente di negativo, intendiamoci, più che altro statico...
All'inizio ho provato a darmi da fare con nuovi interessi, amici, ecc.ecc., ma poi tornavo a casa più vuota e più sola di prima.
Allora ho deciso di lasciarmi andare in questo mare di sensazioni contrastanti, senza fare nulla, senza impormi forzatamente impegni e persone di cui tutto sommato non mi interessa nulla. Alterno momenti di serenità a momenti di sconforto, tra la gioia di aver comprato un tappeto (ad esempio), e subito dopo la tristezza che di quel tappeto non me ne frega assolutamente nulla.
E così va avanti la mia vita, senza più i sentimenti estremi di rabbia e di pianto, ma un progressivo invisibile allontanamento da ciò che prima costituiva il perno della mia vita: la casa, la famiglia, il marito.
Allontanamento affettivo da chi mi ha tradita, senza che lui se ne accorga, senza che ancora paghi e sconti i tre anni e mezzo in cui mi ha presa per il culo.
Sto arrivando al punto che non mi interessa se la loro relazione continua, d'altronde si vedono ogni giorno in ufficio, teoricamente dovrei soffrire anche per il solo fatto che hanno rapporti di lavoro, che si parlano, che pranzano insieme...ma l'allontanamento psicologico di cui parlavo prima mi aiuta a fregarmene.
Questo atteggiamento ovviamente non vuol dire superare il tradimento (o perdonare), sono dell'idea che almeno per me è impossibile, ma cercare umanamente un accomodamento che sia indolore e poi....poi chissà...nessuno sa quello che succede domani e neanche tra un attimo.
Il domani è uno scontrino che vacilla tra la portiera e il marciapiede...uno scontrino che se fosse caduto sul marciapiede non l'avrei raccolto, ma è rimasto quasi magicamente in bilico, e l'ho preso...ed è cambiata tutta la mia vita.
Se il domani è uno scontrino, è inutile fare tanti progetti, meglio lasciarsi cullare da un mare non più in tempesta...da qualche parte mi porterà :smile: