Io penso, ma non sono una fisica e mi approccio timidamente alla fisica da ignorante e per quanto riguarda quel che poi interessa lo studio dei sistemi complessi degli organismi umani, che l'entropia possa essere letta sì come grandezza reale purchè sia interpretata come misura di tendenza omologatrice della natura. Ma tendenza per l'appunto. Che è possibile cogliere quando ad essere in gioco sono i grandi numeri. Ma che non impedisce fluttuazioni creative.
(mi rifaccio a Boltzmann).
Prigogine, che trovo particolarmente interessante, aggiunge contributo con la definizione di sistemi dissipativi. Ossia quei sistemi che si trovano molto lontani dall'equilibrio termodinamico. E li chiama dissipativi poichè possono permettersi il lusso di produrre entropia negativa - ordine in buona sostanza - dissipando a piene mani l'entropia di una fonte gratuita, costante e lontana. (la biosfera è un buon esempio).
Facendola breve, il suo contributo riguarda il paradigma per cui tutto ruota intorno alle fluttuazioni, cioè a perturbazioni casuali che si verificano nei sistemi molto lontani dall'equilibrio termodinamico.
La maggior parte delle fluttuazioni non determina cambiamenti radicali fino a quando, casualmente (e qui si aprirebbe tutta una considerazione sulla casualità ma sarebbe troppo

) e in modo aleatorio non interviene una fluttuaizone critica che spinge il sistema dissipativo in un nuovo stato ad entropia minore.
Per farla breve, quando una struttura dissipativa subisce una fluttuazione critica il sistema tutto viene sottoposto a una biforcazione e il sistema sceglie, in modo imprevedibile una sola delle strade che gli si aprono davanti.
EDIT: aggiungo una cosa a mio parere importante...non è detto che da una biforcazione emerga un sistema migliorato, può anche essere che una biforcazione porti a regressione se non distruzione del sistema stesso.
Si esce quindi dal determinismo per entrare nella probabilità.
Ovviamente tutto questo è in discussione scientificamente parlando...ma io lo trovo particolarmente interessante e stimolante, anche solo come stimolo per uscire da una visione deterministica e di linearità che appartiene a mio avviso, al passato (per fortuna)