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Old Zyp
Guest
faccio un discorso generico e vado per punti così da potermi spiegare bene (almeno spero)
partiamo da una certezza = siamo stati traditi e fin qui nessun dubbio
le opzioni posson esser molte, e non solo due soltanto (cioè mando tutto a rotoli oppure perdono)
-(una delle tante) mi fermo a pensare quali siano state le principali cause del problema, mi lecco le ferite e cerco per quanto possibile di capire i miei perchè e non quelli altrui; partendo da una semplice considerazione... io non posso conoscere cosa pensa l'altra persona e se per arroganza tento di farlo, direi d'esser in torto perchè impongo certezze (quindi cerco di render reale l'immeagine che mi son fatto della situazione) per avvalorare la MIA tesi; cioè modifico la realtà dei fatti secondo la MIA visione delle cose, secondo le mie sensazioni, secondo il mio sentire.
-potrei partire con l'idea di perdonare, ed anche qui mi sembra la cosa più logica da fare; lei sbaglia ed io perdono ... (io che non ho colpe perdono colui che ha sbagliato) aimè perdonando mi pongo nella condizione quantomai ipocrita del pormi al di sopra delle
parti quando in realtà non è cosi, o almeno non totalmente.
quindi cosa faccio ?
- data l'insicurezza generale, la paura e lo smarrimento tenterei erroneamente di ristabilire gli equilibri gettandomi nuovamente nella solita routines, cercando di porre rimedio ai miei errori e tenendo d'occhio l'agire del traditore; anche in questo caso mi pongo al di sopra delle parti ed aspetto l'errore altrui data la mia profonda mancanza di
fiducia anche se di questa mancanza non ve ne è traccia nel quotidiano.... perchè ben celata dalla nostra profonda buona volontà, conditan da altrettanta falsità
-vado via ed abbandono tutto, il bello ed il brutto senza pensar più a nulla se non al cancellare ogni cosa; così facendo cancello inevitabilmente tutto quanto il vissuto eliminando gioie e dolori, sicuri di far la cosa giusta; rimanendo cmq nella situazione di chi non ammette nessuna delle proprie colpe e nemmeno ne fa tesoro
-aspetto e spero .... rimango fermo, e valuto le mosse altrui senza imporre nulla, cercando di valutare con logica se le reazioni son quelle da noi volute e cercate. Anche qui aspetto ed inconsapevolmente pretendo che si agisca secondo i nostri schemi.
- altra possibile opzione, vivo per me e cerco d'esser felice, avendo cura di porre estrema attenzione su quali sono i problemi che inevitabilmente ho proiettato su chi ho avuto vicino, e valuto con estrema calma se ho realmente risolto qualcosa oppure se ho mentito a me stesso per poi in piena sicurezza tornare a mentire
si potrebbe andar avanti ore a descrivere le possibili modalità d'azione...
è chiaro che il rapporto tra esseri umani si basa sulla fiducia, anzi su vari livelli di fiducia..... la si può dare o non dare, limitandosi a queste due sarebbe soltanto una privazione brutale delle proprie possibilità d'interazione, quindi potremmo cercare altre soluzioni possibili.
cercar una soluzione al problema è alquanto difficile perchè per risolverlo bisognerebbe tirsi fuori dal problema stesso evitando di pensare ad una (nostra) soluzione logica, utile ad entrambi; perchè diverso è il modo di percepire l'ambiente circostante e perchè diverse sono le immagini che abbiamo della realtà in quanto frutto dell'immagine che ognuno dei due si è costruito
con ciò dico tutto e niente, sono come da titolo libere considerazioni
p.s. vabè, scappo in piscina .... oggi avrò un verdetto dall'ortopedico e potrò conoscere bene i limiti a cui poter spinger il mio corpo, speremo ben !
partiamo da una certezza = siamo stati traditi e fin qui nessun dubbio
le opzioni posson esser molte, e non solo due soltanto (cioè mando tutto a rotoli oppure perdono)
-(una delle tante) mi fermo a pensare quali siano state le principali cause del problema, mi lecco le ferite e cerco per quanto possibile di capire i miei perchè e non quelli altrui; partendo da una semplice considerazione... io non posso conoscere cosa pensa l'altra persona e se per arroganza tento di farlo, direi d'esser in torto perchè impongo certezze (quindi cerco di render reale l'immeagine che mi son fatto della situazione) per avvalorare la MIA tesi; cioè modifico la realtà dei fatti secondo la MIA visione delle cose, secondo le mie sensazioni, secondo il mio sentire.
-potrei partire con l'idea di perdonare, ed anche qui mi sembra la cosa più logica da fare; lei sbaglia ed io perdono ... (io che non ho colpe perdono colui che ha sbagliato) aimè perdonando mi pongo nella condizione quantomai ipocrita del pormi al di sopra delle
parti quando in realtà non è cosi, o almeno non totalmente.
quindi cosa faccio ?
- data l'insicurezza generale, la paura e lo smarrimento tenterei erroneamente di ristabilire gli equilibri gettandomi nuovamente nella solita routines, cercando di porre rimedio ai miei errori e tenendo d'occhio l'agire del traditore; anche in questo caso mi pongo al di sopra delle parti ed aspetto l'errore altrui data la mia profonda mancanza di
fiducia anche se di questa mancanza non ve ne è traccia nel quotidiano.... perchè ben celata dalla nostra profonda buona volontà, conditan da altrettanta falsità
-vado via ed abbandono tutto, il bello ed il brutto senza pensar più a nulla se non al cancellare ogni cosa; così facendo cancello inevitabilmente tutto quanto il vissuto eliminando gioie e dolori, sicuri di far la cosa giusta; rimanendo cmq nella situazione di chi non ammette nessuna delle proprie colpe e nemmeno ne fa tesoro
-aspetto e spero .... rimango fermo, e valuto le mosse altrui senza imporre nulla, cercando di valutare con logica se le reazioni son quelle da noi volute e cercate. Anche qui aspetto ed inconsapevolmente pretendo che si agisca secondo i nostri schemi.
- altra possibile opzione, vivo per me e cerco d'esser felice, avendo cura di porre estrema attenzione su quali sono i problemi che inevitabilmente ho proiettato su chi ho avuto vicino, e valuto con estrema calma se ho realmente risolto qualcosa oppure se ho mentito a me stesso per poi in piena sicurezza tornare a mentire
si potrebbe andar avanti ore a descrivere le possibili modalità d'azione...
è chiaro che il rapporto tra esseri umani si basa sulla fiducia, anzi su vari livelli di fiducia..... la si può dare o non dare, limitandosi a queste due sarebbe soltanto una privazione brutale delle proprie possibilità d'interazione, quindi potremmo cercare altre soluzioni possibili.
cercar una soluzione al problema è alquanto difficile perchè per risolverlo bisognerebbe tirsi fuori dal problema stesso evitando di pensare ad una (nostra) soluzione logica, utile ad entrambi; perchè diverso è il modo di percepire l'ambiente circostante e perchè diverse sono le immagini che abbiamo della realtà in quanto frutto dell'immagine che ognuno dei due si è costruito
con ciò dico tutto e niente, sono come da titolo libere considerazioni
p.s. vabè, scappo in piscina .... oggi avrò un verdetto dall'ortopedico e potrò conoscere bene i limiti a cui poter spinger il mio corpo, speremo ben !