Lettera all'amante di mia moglie

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Non Registrato

Guest
a Michele

...spero proprio di non essere diventato il tuo aneddoto da bar. conosci le
storielle di fine giornata, cosi tanto per dire, con un pò di amici. sai di
quella... che si, il marito era proprio speciale ma speciale speciale,
eppure...! lo so che mi rispetti anche perchè rispettando me, non offendi
lei ed è questo che pensi. la coscienza è pulita. magari da solo, affacciandoti
al terrazzo o guardando il letto sfatto lo so che ti è capitato di sorridere.
io non ho mai riso di te, anzi ti ho visto e sentito triste. immagino in fondo
una grande solitudine che con il tempo si è andata a formare, gli amici e le
donne, tante... ma poi niente di concreto e le lezioni e gli orari, un
occhio all'orologio e uno alle studentesse che ti passano davanti e tutto quel
tempo libero di pomeriggio con un figlio che ormai non ha più bisogno di te. che
fare? la vita scorre e gli anni sulle spalle cominciano a farsi sentire.
allora provare ancora e non importa un cazzo se sulla vita di un altro. mi ha
raccontato di te e di come sei bravo, un esperto. il sesso stupendo mai
fatto prima cosi e poi che durata! romantico e porco quanto basta e affettuoso e
smielato da mulino bianco e poi attenzioni e gesti, l'accappatoio caldo
dopo il letto e la doccia e parole e parole e parole. l'amore anche quello
tantissimo come un fiume che scorre, e se è vero posso immaginare quanto stai
soffrendo. eppure non serve se è vero e io gli credo che tu non saresti mai esistito
se non ci fossi stato io eppure non serve se tu o un altro sarebbe stata la
stessa cosa per lei. non era te che cercava ma me in un te. sei un
assassino.un assassino di emozioni e di sentimenti. sulle nostre emozioni in crisi e
confuse hai cercato la tua felicità come un cecchino che spara su di una
folla, impermeabile a un dolore non suo, al dolore di un estraneo. eri lucido per
capire e solo da te poteva arrivare un altro gesto forse quel gesto che ci
avrebbe salvato quando ancora potevi. le prede erano lì ferite non deve
essere stato difficile colpire. non credo che lei sia felice ora, come non lo era
prima. non credo sia felice tu ora come non lo sono io adesso. hai
strappato pezzi profondi della nostra vita e te ne sei cibato. nel sapere della
nostra quotidianetà hai cercato una sensazione di appartenenza e di vita, non
importa se vissuta. le visitine sotto casa, le date importanti e gli anniversari e
i compleanni e i ricordi e le emozioni, la carne e il sudore i gemiti e
l'odore. vorrei darti il resto, quello che è rimasto, brandelli di vita, quello che
non sai, quello che ancora volevi, per renderti sazio.
una giornata al mare e poi mangiare sul quel ristorante da dove il mare si vede tutto,
si proprio lì quel tavolo va bene perchè c'è il sole che ci riscalda tanto... ancora il
campeggio, montare una tenda e preparare tutto, lei che si occupa del dormire, io
dello spazio cucina, nostro figlio è lì accanto e gioca con un pezzo di legno...
dio come è forte! presto andremo in spiaggia, dove il mare è blu e limpido
oppure quella bellissima isola, sulla costa croata e quel vento pesante e
caldissimo che ci accarezzava il viso e scompigliava i capelli, sai era sera e
camminavamo mano nella mano. l'amore impacciato fatto in macchina strettissimi e il
freddo che faceva e lei che portava una copertina per scaldarci dopo abbracciati e
un milione di altri ricordi, i progetti e il futuro, le speranze e le
delusioni, quando la vita non và c'ero io c'era lei ed ancora la voglia sempre
di un viaggio insieme a cercare altre isole come se sempre ci fosse di più. non
sono solo più miei questi ricordi, non sono più suoi e nel darli a te sono
diventati di tutti. poi i pensieri scontati e banali, quelli da piazza, da strada o
in metro mentre torni a casa, pensieri e frasi che mai vorresti dire, che
tutti abbiamo e con cui lottiamo e non volerla pensare cosi ma la vita ti dice
che quei pensieri hanno un senso. e allora le donne sono tutte puttane,
l'amore vero non esiste, il mondo è più brutto e crudele... anche più di quanto
pensavi. nessuna doccia fredda e non ho aperto gli occhi come stai pensando
tu. ho solo smesso di vedere. cosi è stato ed è cosi che doveva essere.

Mario
 
E

exStermy

Guest
a Michele

...spero proprio di non essere diventato il tuo aneddoto da bar. conosci le
storielle di fine giornata, cosi tanto per dire, con un pò di amici. sai di
quella... che si, il marito era proprio speciale ma speciale speciale,
eppure...! lo so che mi rispetti anche perchè rispettando me, non offendi
lei ed è questo che pensi. la coscienza è pulita. magari da solo, affacciandoti
al terrazzo o guardando il letto sfatto lo so che ti è capitato di sorridere.
io non ho mai riso di te, anzi ti ho visto e sentito triste. immagino in fondo
una grande solitudine che con il tempo si è andata a formare, gli amici e le
donne, tante... ma poi niente di concreto e le lezioni e gli orari, un
occhio all'orologio e uno alle studentesse che ti passano davanti e tutto quel
tempo libero di pomeriggio con un figlio che ormai non ha più bisogno di te. che
fare? la vita scorre e gli anni sulle spalle cominciano a farsi sentire.
allora provare ancora e non importa un cazzo se sulla vita di un altro. mi ha
raccontato di te e di come sei bravo, un esperto. il sesso stupendo mai
fatto prima cosi e poi che durata! romantico e porco quanto basta e affettuoso e
smielato da mulino bianco e poi attenzioni e gesti, l'accappatoio caldo
dopo il letto e la doccia e parole e parole e parole. l'amore anche quello
tantissimo come un fiume che scorre, e se è vero posso immaginare quanto stai
soffrendo. eppure non serve se è vero e io gli credo che tu non saresti mai esistito
se non ci fossi stato io eppure non serve se tu o un altro sarebbe stata la
stessa cosa per lei. non era te che cercava ma me in un te. sei un
assassino.un assassino di emozioni e di sentimenti. sulle nostre emozioni in crisi e
confuse hai cercato la tua felicità come un cecchino che spara su di una
folla, impermeabile a un dolore non suo, al dolore di un estraneo. eri lucido per
capire e solo da te poteva arrivare un altro gesto forse quel gesto che ci
avrebbe salvato quando ancora potevi. le prede erano lì ferite non deve
essere stato difficile colpire. non credo che lei sia felice ora, come non lo era
prima. non credo sia felice tu ora come non lo sono io adesso. hai
strappato pezzi profondi della nostra vita e te ne sei cibato. nel sapere della
nostra quotidianetà hai cercato una sensazione di appartenenza e di vita, non
importa se vissuta. le visitine sotto casa, le date importanti e gli anniversari e
i compleanni e i ricordi e le emozioni, la carne e il sudore i gemiti e
l'odore. vorrei darti il resto, quello che è rimasto, brandelli di vita, quello che
non sai, quello che ancora volevi, per renderti sazio.
una giornata al mare e poi mangiare sul quel ristorante da dove il mare si vede tutto,
si proprio lì quel tavolo va bene perchè c'è il sole che ci riscalda tanto... ancora il
campeggio, montare una tenda e preparare tutto, lei che si occupa del dormire, io
dello spazio cucina, nostro figlio è lì accanto e gioca con un pezzo di legno...
dio come è forte! presto andremo in spiaggia, dove il mare è blu e limpido
oppure quella bellissima isola, sulla costa croata e quel vento pesante e
caldissimo che ci accarezzava il viso e scompigliava i capelli, sai era sera e
camminavamo mano nella mano. l'amore impacciato fatto in macchina strettissimi e il
freddo che faceva e lei che portava una copertina per scaldarci dopo abbracciati e
un milione di altri ricordi, i progetti e il futuro, le speranze e le
delusioni, quando la vita non và c'ero io c'era lei ed ancora la voglia sempre
di un viaggio insieme a cercare altre isole come se sempre ci fosse di più. non
sono solo più miei questi ricordi, non sono più suoi e nel darli a te sono
diventati di tutti. poi i pensieri scontati e banali, quelli da piazza, da strada o
in metro mentre torni a casa, pensieri e frasi che mai vorresti dire, che
tutti abbiamo e con cui lottiamo e non volerla pensare cosi ma la vita ti dice
che quei pensieri hanno un senso. e allora le donne sono tutte puttane,
l'amore vero non esiste, il mondo è più brutto e crudele... anche più di quanto
pensavi. nessuna doccia fredda e non ho aperto gli occhi come stai pensando
tu. ho solo smesso di vedere. cosi è stato ed è cosi che doveva essere.

Mario
manco ho letto perche' me basta er titolo...

ma sei scemo e l'infermiere con la pillolina e' in ritardo?

ahahahah
 

Skizzofern

Utente di lunga data
Capisco il tuo dolore e la tua delusione ma mi chiedo..ma perchè invece di michele non la scrivi a tua moglie?
Dalla lettera lei pare una figurante e non la protagonista.
 
M

Melania .....cancellata

Guest
a Michele

...spero proprio di non essere diventato il tuo aneddoto da bar. conosci le
storielle di fine giornata, cosi tanto per dire, con un pò di amici. sai di
quella... che si, il marito era proprio speciale ma speciale speciale,
eppure...! lo so che mi rispetti anche perchè rispettando me, non offendi
lei ed è questo che pensi. la coscienza è pulita. magari da solo, affacciandoti
al terrazzo o guardando il letto sfatto lo so che ti è capitato di sorridere.
io non ho mai riso di te, anzi ti ho visto e sentito triste. immagino in fondo
una grande solitudine che con il tempo si è andata a formare, gli amici e le
donne, tante... ma poi niente di concreto e le lezioni e gli orari, un
occhio all'orologio e uno alle studentesse che ti passano davanti e tutto quel
tempo libero di pomeriggio con un figlio che ormai non ha più bisogno di te. che
fare? la vita scorre e gli anni sulle spalle cominciano a farsi sentire.
allora provare ancora e non importa un cazzo se sulla vita di un altro. mi ha
raccontato di te e di come sei bravo, un esperto. il sesso stupendo mai
fatto prima cosi e poi che durata! romantico e porco quanto basta e affettuoso e
smielato da mulino bianco e poi attenzioni e gesti, l'accappatoio caldo
dopo il letto e la doccia e parole e parole e parole. l'amore anche quello
tantissimo come un fiume che scorre, e se è vero posso immaginare quanto stai
soffrendo. eppure non serve se è vero e io gli credo che tu non saresti mai esistito
se non ci fossi stato io eppure non serve se tu o un altro sarebbe stata la
stessa cosa per lei. non era te che cercava ma me in un te. sei un
assassino.un assassino di emozioni e di sentimenti. sulle nostre emozioni in crisi e
confuse hai cercato la tua felicità come un cecchino che spara su di una
folla, impermeabile a un dolore non suo, al dolore di un estraneo. eri lucido per
capire e solo da te poteva arrivare un altro gesto forse quel gesto che ci
avrebbe salvato quando ancora potevi. le prede erano lì ferite non deve
essere stato difficile colpire. non credo che lei sia felice ora, come non lo era
prima. non credo sia felice tu ora come non lo sono io adesso. hai
strappato pezzi profondi della nostra vita e te ne sei cibato. nel sapere della
nostra quotidianetà hai cercato una sensazione di appartenenza e di vita, non
importa se vissuta. le visitine sotto casa, le date importanti e gli anniversari e
i compleanni e i ricordi e le emozioni, la carne e il sudore i gemiti e
l'odore. vorrei darti il resto, quello che è rimasto, brandelli di vita, quello che
non sai, quello che ancora volevi, per renderti sazio.
una giornata al mare e poi mangiare sul quel ristorante da dove il mare si vede tutto,
si proprio lì quel tavolo va bene perchè c'è il sole che ci riscalda tanto... ancora il
campeggio, montare una tenda e preparare tutto, lei che si occupa del dormire, io
dello spazio cucina, nostro figlio è lì accanto e gioca con un pezzo di legno...
dio come è forte! presto andremo in spiaggia, dove il mare è blu e limpido
oppure quella bellissima isola, sulla costa croata e quel vento pesante e
caldissimo che ci accarezzava il viso e scompigliava i capelli, sai era sera e
camminavamo mano nella mano. l'amore impacciato fatto in macchina strettissimi e il
freddo che faceva e lei che portava una copertina per scaldarci dopo abbracciati e
un milione di altri ricordi, i progetti e il futuro, le speranze e le
delusioni, quando la vita non và c'ero io c'era lei ed ancora la voglia sempre
di un viaggio insieme a cercare altre isole come se sempre ci fosse di più. non
sono solo più miei questi ricordi, non sono più suoi e nel darli a te sono
diventati di tutti. poi i pensieri scontati e banali, quelli da piazza, da strada o
in metro mentre torni a casa, pensieri e frasi che mai vorresti dire, che
tutti abbiamo e con cui lottiamo e non volerla pensare cosi ma la vita ti dice
che quei pensieri hanno un senso. e allora le donne sono tutte puttane,
l'amore vero non esiste, il mondo è più brutto e crudele... anche più di quanto
pensavi. nessuna doccia fredda e non ho aperto gli occhi come stai pensando
tu. ho solo smesso di vedere. cosi è stato ed è cosi che doveva essere.

Mario
Mi hai raggelato.
Mi piacerebbe che ci raccontassi qualcos'altro di te.
Ciao
 

точтовыхотитеу

Utente di lunga data
a Michele

...spero proprio di non essere diventato il tuo aneddoto da bar. conosci le
storielle di fine giornata, cosi tanto per dire, con un pò di amici. sai di
quella... che si, il marito era proprio speciale ma speciale speciale,
eppure...! lo so che mi rispetti anche perchè rispettando me, non offendi
lei ed è questo che pensi. la coscienza è pulita. magari da solo, affacciandoti
al terrazzo o guardando il letto sfatto lo so che ti è capitato di sorridere.
io non ho mai riso di te, anzi ti ho visto e sentito triste. immagino in fondo
una grande solitudine che con il tempo si è andata a formare, gli amici e le
donne, tante... ma poi niente di concreto e le lezioni e gli orari, un
occhio all'orologio e uno alle studentesse che ti passano davanti e tutto quel
tempo libero di pomeriggio con un figlio che ormai non ha più bisogno di te. che
fare? la vita scorre e gli anni sulle spalle cominciano a farsi sentire.
allora provare ancora e non importa un cazzo se sulla vita di un altro. mi ha
raccontato di te e di come sei bravo, un esperto. il sesso stupendo mai
fatto prima cosi e poi che durata! romantico e porco quanto basta e affettuoso e
smielato da mulino bianco e poi attenzioni e gesti, l'accappatoio caldo
dopo il letto e la doccia e parole e parole e parole. l'amore anche quello
tantissimo come un fiume che scorre, e se è vero posso immaginare quanto stai
soffrendo. eppure non serve se è vero e io gli credo che tu non saresti mai esistito
se non ci fossi stato io eppure non serve se tu o un altro sarebbe stata la
stessa cosa per lei. non era te che cercava ma me in un te. sei un
assassino.un assassino di emozioni e di sentimenti. sulle nostre emozioni in crisi e
confuse hai cercato la tua felicità come un cecchino che spara su di una
folla, impermeabile a un dolore non suo, al dolore di un estraneo. eri lucido per
capire e solo da te poteva arrivare un altro gesto forse quel gesto che ci
avrebbe salvato quando ancora potevi. le prede erano lì ferite non deve
essere stato difficile colpire. non credo che lei sia felice ora, come non lo era
prima. non credo sia felice tu ora come non lo sono io adesso. hai
strappato pezzi profondi della nostra vita e te ne sei cibato. nel sapere della
nostra quotidianetà hai cercato una sensazione di appartenenza e di vita, non
importa se vissuta. le visitine sotto casa, le date importanti e gli anniversari e
i compleanni e i ricordi e le emozioni, la carne e il sudore i gemiti e
l'odore. vorrei darti il resto, quello che è rimasto, brandelli di vita, quello che
non sai, quello che ancora volevi, per renderti sazio.
una giornata al mare e poi mangiare sul quel ristorante da dove il mare si vede tutto,
si proprio lì quel tavolo va bene perchè c'è il sole che ci riscalda tanto... ancora il
campeggio, montare una tenda e preparare tutto, lei che si occupa del dormire, io
dello spazio cucina, nostro figlio è lì accanto e gioca con un pezzo di legno...
dio come è forte! presto andremo in spiaggia, dove il mare è blu e limpido
oppure quella bellissima isola, sulla costa croata e quel vento pesante e
caldissimo che ci accarezzava il viso e scompigliava i capelli, sai era sera e
camminavamo mano nella mano. l'amore impacciato fatto in macchina strettissimi e il
freddo che faceva e lei che portava una copertina per scaldarci dopo abbracciati e
un milione di altri ricordi, i progetti e il futuro, le speranze e le
delusioni, quando la vita non và c'ero io c'era lei ed ancora la voglia sempre
di un viaggio insieme a cercare altre isole come se sempre ci fosse di più. non
sono solo più miei questi ricordi, non sono più suoi e nel darli a te sono
diventati di tutti. poi i pensieri scontati e banali, quelli da piazza, da strada o
in metro mentre torni a casa, pensieri e frasi che mai vorresti dire, che
tutti abbiamo e con cui lottiamo e non volerla pensare cosi ma la vita ti dice
che quei pensieri hanno un senso. e allora le donne sono tutte puttane,
l'amore vero non esiste, il mondo è più brutto e crudele... anche più di quanto
pensavi. nessuna doccia fredda e non ho aperto gli occhi come stai pensando
tu. ho solo smesso di vedere. cosi è stato ed è cosi che doveva essere.

Mario
bello :)
 
E

exStermy

Guest
a Michele

...spero proprio di non essere diventato il tuo aneddoto da bar. conosci le
storielle di fine giornata, cosi tanto per dire, con un pò di amici. sai di
quella... che si, il marito era proprio speciale ma speciale speciale,
eppure...! lo so che mi rispetti anche perchè rispettando me, non offendi
lei ed è questo che pensi. la coscienza è pulita. magari da solo, affacciandoti
al terrazzo o guardando il letto sfatto lo so che ti è capitato di sorridere.
io non ho mai riso di te, anzi ti ho visto e sentito triste. immagino in fondo
una grande solitudine che con il tempo si è andata a formare, gli amici e le
donne, tante... ma poi niente di concreto e le lezioni e gli orari, un
occhio all'orologio e uno alle studentesse che ti passano davanti e tutto quel
tempo libero di pomeriggio con un figlio che ormai non ha più bisogno di te. che
fare? la vita scorre e gli anni sulle spalle cominciano a farsi sentire.
allora provare ancora e non importa un cazzo se sulla vita di un altro. mi ha
raccontato di te e di come sei bravo, un esperto. il sesso stupendo mai
fatto prima cosi e poi che durata! romantico e porco quanto basta e affettuoso e
smielato da mulino bianco e poi attenzioni e gesti, l'accappatoio caldo
dopo il letto e la doccia e parole e parole e parole. l'amore anche quello
tantissimo come un fiume che scorre, e se è vero posso immaginare quanto stai
soffrendo. eppure non serve se è vero e io gli credo che tu non saresti mai esistito
se non ci fossi stato io eppure non serve se tu o un altro sarebbe stata la
stessa cosa per lei. non era te che cercava ma me in un te. sei un
assassino.un assassino di emozioni e di sentimenti. sulle nostre emozioni in crisi e
confuse hai cercato la tua felicità come un cecchino che spara su di una
folla, impermeabile a un dolore non suo, al dolore di un estraneo. eri lucido per
capire e solo da te poteva arrivare un altro gesto forse quel gesto che ci
avrebbe salvato quando ancora potevi. le prede erano lì ferite non deve
essere stato difficile colpire. non credo che lei sia felice ora, come non lo era
prima. non credo sia felice tu ora come non lo sono io adesso. hai
strappato pezzi profondi della nostra vita e te ne sei cibato. nel sapere della
nostra quotidianetà hai cercato una sensazione di appartenenza e di vita, non
importa se vissuta. le visitine sotto casa, le date importanti e gli anniversari e
i compleanni e i ricordi e le emozioni, la carne e il sudore i gemiti e
l'odore. vorrei darti il resto, quello che è rimasto, brandelli di vita, quello che
non sai, quello che ancora volevi, per renderti sazio.
una giornata al mare e poi mangiare sul quel ristorante da dove il mare si vede tutto,
si proprio lì quel tavolo va bene perchè c'è il sole che ci riscalda tanto... ancora il
campeggio, montare una tenda e preparare tutto, lei che si occupa del dormire, io
dello spazio cucina, nostro figlio è lì accanto e gioca con un pezzo di legno...
dio come è forte! presto andremo in spiaggia, dove il mare è blu e limpido
oppure quella bellissima isola, sulla costa croata e quel vento pesante e
caldissimo che ci accarezzava il viso e scompigliava i capelli, sai era sera e
camminavamo mano nella mano. l'amore impacciato fatto in macchina strettissimi e il
freddo che faceva e lei che portava una copertina per scaldarci dopo abbracciati e
un milione di altri ricordi, i progetti e il futuro, le speranze e le
delusioni, quando la vita non và c'ero io c'era lei ed ancora la voglia sempre
di un viaggio insieme a cercare altre isole come se sempre ci fosse di più. non
sono solo più miei questi ricordi, non sono più suoi e nel darli a te sono
diventati di tutti. poi i pensieri scontati e banali, quelli da piazza, da strada o
in metro mentre torni a casa, pensieri e frasi che mai vorresti dire, che
tutti abbiamo e con cui lottiamo e non volerla pensare cosi ma la vita ti dice
che quei pensieri hanno un senso. e allora le donne sono tutte puttane,
l'amore vero non esiste, il mondo è più brutto e crudele... anche più di quanto
pensavi. nessuna doccia fredda e non ho aperto gli occhi come stai pensando
tu. ho solo smesso di vedere. cosi è stato ed è cosi che doveva essere.

Mario
Scusa Marie' una curiosita'....

ma sto Michele e' un Lucano?

(non l'amaro, anche se in questo caso ...vabbe' lassamo perde)...

ahahahahahah

ora se permetti, un messaggio in codice:

Cumba' addo' sta'??? e arrcurdt' ca' m' si' semp piaciut'...

ahahahahahahahaahhaah

fine messaggio....(e non messaggio fine)...

ahahahahahah
 

Tubarao

Escluso
Mi spiace tanto per il Non Registrato, ma credo che a Michele tutte queste parole, gli siano ampiamente, come dicono nei salotti letterari del New England, arimbarzate in pieno.

Quando ha chiuso la mail la prima cosa che ha pensato è stata: Si vabbè, intanto però me la scopavo.

Caro Non Registrato (Ve mettete un nome qualsiasi per favore, Non Registrato è bruttissimo), hai fatto bene a scrivere quelle parole, ma solo se scrivendo a lui, intendevi farlo a te stesso.
 

free

Escluso
scusa ma non mi sembra una bella idea concentrare la propria attenzione sull'amante della moglie
non capisco, tu vorresti parlagli? o era solo uno sfogo? (spero!)
 
E

exStermy

Guest
Mi spiace tanto per il Non Registrato, ma credo che a Michele tutte queste parole, gli siano ampiamente, come dicono nei salotti letterari del New England, arimbarzate in pieno.

Quando ha chiuso la mail la prima cosa che ha pensato è stata: Si vabbè, intanto però me la scopavo.

Caro Non Registrato (Ve mettete un nome qualsiasi per favore, Non Registrato è bruttissimo), hai fatto bene a scrivere quelle parole, ma solo se scrivendo a lui, intendevi farlo a te stesso.
ma perche' l'ha mandata sul serio?....non era solo un'intenzione?

ma come si fa a sputtanarsi cosi' i gia' pochi punti che si hanno...boh?

(aspe' che leggo....)
 
N

Non Registrato

Guest
manco ho letto perche' me basta er titolo...

ma sei scemo e l'infermiere con la pillolina e' in ritardo?

ahahahah
Non è indispensabile intervenire in un forum quando non si ha niente da dire.
Prova a parlare con qualcuno, forse ti toglierà l'ossessione di affondare il forum.
 
E

exStermy

Guest
Non è indispensabile intervenire in un forum quando non si ha niente da dire.
Prova a parlare con qualcuno, forse ti toglierà l'ossessione di affondare il forum.
beh uno un po' piu' sveglio avrebbe capito dal mio stringato rigo, che coinvolgere l'amante e' una cazzata stellare....

te hai bisogno evidentemente della Treccani per arrivarci?
 
N

Non Registrato

Guest
beh uno un po' piu' sveglio avrebbe capito dal mio stringato rigo, che coinvolgere l'amante e' una cazzata stellare....

te hai bisogno evidentemente della Treccani per arrivarci?
L'unica cosa a cui non arrivo è comprendere il motivo dei tuoi interventi.
 
J

JON

Guest
scusa ma non mi sembra una bella idea concentrare la propria attenzione sull'amante della moglie
non capisco, tu vorresti parlagli? o era solo uno sfogo? (spero!)
Sembra come se volesse renderlo partecipe del suo dolore, ma non è solo questo.
Un po' come la vittima entrata, suo malgrado, in confidenza col carnefice autore del suo dolore. Come se si apettasse qualcosa da lui.

Forse vuole instillare nell'altro quella parte di responsabilità che lo coinvolge. Ma questo è solo il suo punto di vista perchè l'altro, dal suo canto, non si sente coinvolto come lui crede. Ed è proprio una questione di responsabilità, l'altro ha avuto rapporti con la moglie ed è a tutti gli effetti un impunito. Può perseguirlo solo facendo leva sui suoi sensi di colpa ma il tutto resta fine a se stesso.

Resterà un impunito.
 
E

exStermy

Guest
L'unica cosa a cui non arrivo è comprendere il motivo dei tuoi interventi.
ah un'altra robina che sto collegando...

l'altra notte per poco tempo c'e' stata una che smaniava implorando ad un certo Michele de ritorna', che era l'omo della sua vita e che amava solo lui....

tu ne sai niente de sto teatrino??....

ahahahahahahah
 
N

Non Registrato

Guest
ah un'altra robina che sto collegando...

l'altra notte per poco tempo c'e' stata una che smaniava implorando ad un certo Michele de ritorna', che era l'omo della sua vita e che amava solo lui....

tu ne sai niente de sto teatrino??....

ahahahahahahah
colleghi male. la sera ho ben altro da fare. e pure adesso.
 
E

exStermy

Guest
colleghi male. la sera ho ben altro da fare. e pure adesso.
s'e' visto il tuo da fare....guadagnare punti per la raccolta....ahahahahah

comunque damme retta, se nun sei un cornuto fake, indaga, perche' allora ce sta n'inondazione de fenomeni targati Michele...

ahahahahahahah
 

lunaiena

Scemo chi legge
a Michele

...spero proprio di non essere diventato il tuo aneddoto da bar. conosci le
storielle di fine giornata, cosi tanto per dire, con un pò di amici. sai di
quella... che si, il marito era proprio speciale ma speciale speciale,
eppure...! lo so che mi rispetti anche perchè rispettando me, non offendi
lei ed è questo che pensi. la coscienza è pulita. magari da solo, affacciandoti
al terrazzo o guardando il letto sfatto lo so che ti è capitato di sorridere.
io non ho mai riso di te, anzi ti ho visto e sentito triste. immagino in fondo
una grande solitudine che con il tempo si è andata a formare, gli amici e le
donne, tante... ma poi niente di concreto e le lezioni e gli orari, un
occhio all'orologio e uno alle studentesse che ti passano davanti e tutto quel
tempo libero di pomeriggio con un figlio che ormai non ha più bisogno di te. che
fare? la vita scorre e gli anni sulle spalle cominciano a farsi sentire.
allora provare ancora e non importa un cazzo se sulla vita di un altro. mi ha
raccontato di te e di come sei bravo, un esperto. il sesso stupendo mai
fatto prima cosi e poi che durata! romantico e porco quanto basta e affettuoso e
smielato da mulino bianco e poi attenzioni e gesti, l'accappatoio caldo
dopo il letto e la doccia e parole e parole e parole. l'amore anche quello
tantissimo come un fiume che scorre, e se è vero posso immaginare quanto stai
soffrendo. eppure non serve se è vero e io gli credo che tu non saresti mai esistito
se non ci fossi stato io eppure non serve se tu o un altro sarebbe stata la
stessa cosa per lei. non era te che cercava ma me in un te. sei un
assassino.un assassino di emozioni e di sentimenti. sulle nostre emozioni in crisi e
confuse hai cercato la tua felicità come un cecchino che spara su di una
folla, impermeabile a un dolore non suo, al dolore di un estraneo. eri lucido per
capire e solo da te poteva arrivare un altro gesto forse quel gesto che ci
avrebbe salvato quando ancora potevi. le prede erano lì ferite non deve
essere stato difficile colpire. non credo che lei sia felice ora, come non lo era
prima. non credo sia felice tu ora come non lo sono io adesso. hai
strappato pezzi profondi della nostra vita e te ne sei cibato. nel sapere della
nostra quotidianetà hai cercato una sensazione di appartenenza e di vita, non
importa se vissuta. le visitine sotto casa, le date importanti e gli anniversari e
i compleanni e i ricordi e le emozioni, la carne e il sudore i gemiti e
l'odore. vorrei darti il resto, quello che è rimasto, brandelli di vita, quello che
non sai, quello che ancora volevi, per renderti sazio.
una giornata al mare e poi mangiare sul quel ristorante da dove il mare si vede tutto,
si proprio lì quel tavolo va bene perchè c'è il sole che ci riscalda tanto... ancora il
campeggio, montare una tenda e preparare tutto, lei che si occupa del dormire, io
dello spazio cucina, nostro figlio è lì accanto e gioca con un pezzo di legno...
dio come è forte! presto andremo in spiaggia, dove il mare è blu e limpido
oppure quella bellissima isola, sulla costa croata e quel vento pesante e
caldissimo che ci accarezzava il viso e scompigliava i capelli, sai era sera e
camminavamo mano nella mano. l'amore impacciato fatto in macchina strettissimi e il
freddo che faceva e lei che portava una copertina per scaldarci dopo abbracciati e
un milione di altri ricordi, i progetti e il futuro, le speranze e le
delusioni, quando la vita non và c'ero io c'era lei ed ancora la voglia sempre
di un viaggio insieme a cercare altre isole come se sempre ci fosse di più. non
sono solo più miei questi ricordi, non sono più suoi e nel darli a te sono
diventati di tutti. poi i pensieri scontati e banali, quelli da piazza, da strada o
in metro mentre torni a casa, pensieri e frasi che mai vorresti dire, che
tutti abbiamo e con cui lottiamo e non volerla pensare cosi ma la vita ti dice
che quei pensieri hanno un senso. e allora le donne sono tutte puttane,
l'amore vero non esiste, il mondo è più brutto e crudele... anche più di quanto
pensavi. nessuna doccia fredda e non ho aperto gli occhi come stai pensando
tu. ho solo smesso di vedere. cosi è stato ed è cosi che doveva essere.

Mario

Capisco cosa vuoi dire.....
 
Stato
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