contepinceton
Escluso
La vicentinità che non si conosce XD
http://www.ilgiornaledivicenza.it/s...s_il_mondo_di_schopenhauer_parla_in_italiano/
Bene, in un angolo della città di Vicenza, mentre gli intellettuali e intellettualini si dedicano al loro quotidiano esercizio di deprecazione, un italiano di quelli di una volta, ignaro dei nostri pettegolezzi e di ribalte televisive, di salotti e di accademie, con le sole sue forze. nel corso di lunghi anni, ha rivissuto, parola dopo parola, frase dopo frase, pensiero dopo pensiero,il testo del capolavoro di Schopenhauer, per martellare la lamina dell'italiano a farsi docile calco del tedesco.
Un italiano germanizzato? Anzi: qui sta il punto: a parte pochi inevitabili tecnicismi, Giancarlo Giani è riuscito, non so come, a conservare alla traduzione la compostezza, la purità, la proprietà della nostra lingua, il suo nerbo. Ha, poniamo, copiato la statua bronzea del filosofo tedesco in marmo di Carrara. O, se volete, ha eseguito le infinite variazioni sul tema del Nulla di Schopenhauer, sull'italico fortepiano, anziché al clavicembalo. Giancarlo Giani, quattro lauree, amico di famosi intellettuali tedeschi del Dopoguerra, creatore del Premio Italo-tedesco, grazie al quale a Montecchio Maggiore, in altri tempi, li vedevamo giungere ogni anno, e passeggiare per Vicenza in sua compagnia. Un vicentino ignorato. Ma non da Franco Volpi, che avrebbe voluto recensire questa traduzione. E l'avrebbe fatto da par suo. Che altro aggiungere a lode del traduttore e in rimpianto per una perdita che ancora grida vendetta?Arthur Schopenhauer, "Il mondo come volontà e rappresentazione", Introduzione di Marcella D'Abbiero, traduzione di Giancarlo Giani. Edizione integrale (senza i Supplementi). Newton Compton Editori, pagg.544, euro 4, 90.
http://www.newtoncompton.com/e-book/203/il-mondo-come-volontà-e-rappresentazione
http://www.ilgiornaledivicenza.it/s...s_il_mondo_di_schopenhauer_parla_in_italiano/
Bene, in un angolo della città di Vicenza, mentre gli intellettuali e intellettualini si dedicano al loro quotidiano esercizio di deprecazione, un italiano di quelli di una volta, ignaro dei nostri pettegolezzi e di ribalte televisive, di salotti e di accademie, con le sole sue forze. nel corso di lunghi anni, ha rivissuto, parola dopo parola, frase dopo frase, pensiero dopo pensiero,il testo del capolavoro di Schopenhauer, per martellare la lamina dell'italiano a farsi docile calco del tedesco.
Un italiano germanizzato? Anzi: qui sta il punto: a parte pochi inevitabili tecnicismi, Giancarlo Giani è riuscito, non so come, a conservare alla traduzione la compostezza, la purità, la proprietà della nostra lingua, il suo nerbo. Ha, poniamo, copiato la statua bronzea del filosofo tedesco in marmo di Carrara. O, se volete, ha eseguito le infinite variazioni sul tema del Nulla di Schopenhauer, sull'italico fortepiano, anziché al clavicembalo. Giancarlo Giani, quattro lauree, amico di famosi intellettuali tedeschi del Dopoguerra, creatore del Premio Italo-tedesco, grazie al quale a Montecchio Maggiore, in altri tempi, li vedevamo giungere ogni anno, e passeggiare per Vicenza in sua compagnia. Un vicentino ignorato. Ma non da Franco Volpi, che avrebbe voluto recensire questa traduzione. E l'avrebbe fatto da par suo. Che altro aggiungere a lode del traduttore e in rimpianto per una perdita che ancora grida vendetta?Arthur Schopenhauer, "Il mondo come volontà e rappresentazione", Introduzione di Marcella D'Abbiero, traduzione di Giancarlo Giani. Edizione integrale (senza i Supplementi). Newton Compton Editori, pagg.544, euro 4, 90.
http://www.newtoncompton.com/e-book/203/il-mondo-come-volontà-e-rappresentazione