Una delizia. E classe pura.Questo fiore musicale per te.
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E dire che non la conoscevo.
Grazie Conte
Una delizia. E classe pura.Questo fiore musicale per te.
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Ma Andras Schiff conosceva lei bene.Una delizia. E classe pura.
E dire che non la conoscevo.
Grazie Conte![]()
Oh jeah...Ma Andras Schiff conosceva lei bene.
A me ha commosso rivedere quella sala dopo tanti anni.
A lei non ha giovato essere ebrea, e fu profuga, ma ebbi modo di conoscerla nel 1990.
Certo da noi si è sviluppata una certa cultura interpretativa, ma non sapevamo che al di là della cortina di ferro se ne sviluppava un'altra che io adoro, ma a noi preclusa. L'est!
E a questo proposito, non so se è una vetta, ma c'è oggi un uomo molto imbarazzante per lo stablishement della filologia, uno che suona tutto quel che gli pare per i cassi suoi, facendo fare cose al pianoforte che forse mai si sono udite prima...una sorta di orsone buono, mattatore:
Sokolov
Eccolo alle prese con la musica barocca francese e vorrei tanto che lui mi insegnasse come fa a fare certe robe sulla tastiera pesante ( non certo per lui del pianoforte)....
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Ma quale pianista si è mai occupato di tirar fora la musica di Froberger?
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Sei una iena pestifera./ Confessa: "Vado di rado ai concerti, i miei interpreti preferiti sono tutti morti" Sokolov, il pianista dal volto di pietra Il musicista russo a Santa Cecilia: "Suonare e' banale, farlo bene e' molto difficile" "Non credo ci sia un collegamento fra quello che accade all' esterno e il mondo interiore di un grande artista. Per me la musica non e' una professione ma la vita stessa", dice il celebre pianista Grigory Sokolov. Sembra che con la mente stia ancora seguendo le linee della partitura, in una concentrazione protetta da un volto di pietra che non fa trasparire emozioni. Ieri, per la stagione di Santa Cecilia, chinato sulla tastiera ha eseguito con grande successo il Concerto n.1 in do maggiore op.15 per pianoforte e orchestra di Beethoven diretto da Chung (nella seconda parte "Le sacre du printemps" di Stravinski). "Fino ad alcuni anni fa dicevo di studiare sei ore al giorno ma poi ho capito che non e' vero. Effettivamente sono dodici, perche' la musica continua a crescere nella mia mente anche adesso. Suonare uno strumento e' banale, farlo bene molto difficile - spiega -. Ho interpretato per la prima volta questo concerto a dodici anni, portandolo dentro tutta la vita. Ogni volta e' un' esperienza diversa che dipende dal mio corpo e dai miei stati d' animo". Sokolov e' nato nel 1950 a San Pietroburgo, suo padre strimpellava il violino e lui sedicenne gia' aveva vinto il primo premio e la medaglia d' oro al Concorso Caijkovskij. "Quando da bambino nella strada sentivo l' eco di un pianoforte rimanevo paralizzato, e per i miei genitori era difficilissimo portarmi via", racconta il pianista con un piccolo sorriso che affiora richiamato dai ricordi d' infanzia. "Avevamo poi una serie di dischi d' opera e balletto che io facevo finta di dirigere su un piccolo podio con tanto di bacchetta in mano". Quello dell' esibizione e' un momento privilegiato per il pianista russo che non ama registrazioni in studio ma solo dal vivo, non sfrutando la popolarita' che arriva dal successo discografico: "Trovo i concerti piu' naturali, non solamente per il rapporto con il pubblico, ma perche' si crea dentro me uno stato d' animo particolare, che non posso definire". Sokolov vive ancora a San Pietroburgo insieme alla moglie e una figlia che lavora in biblioteca. "Nel mio pochissimo tempo libero ascolto solo Cd di musica classica. Mi piace tutto, ma detesto Liszt e Wagner. I motivi per cui tanti li amano sono gli stessi che me li rendono lontani". Non va quasi mai ai concerti: "E' sempre piu' emozionante dello stereo di casa, ma e' raro che ci siano artisti che valga la pena di ascoltare. I miei interpreti preferiti sono morti: Emil Gilels, Glenn Gould, Sofronitsky, Horowitz, Rachmaninov". Tra tutti una predilezione particolare per Anton Rubinstein, il grande compositore e pianista morto nel 1894, che fondo' il Conservatorio di San Pietroburgo. "Non l' ho potuto mai ascoltare perche' non esistono incisioni, ma sono rimasto sempre affascinato dalla sua personalita' e dalla sua vita artistica, entrambe incredibili".
Incredibile uno che potrebbe snocciolare Liszt come una vecchina il rosario...lo odia...
E pensare quanti odiano liszt perchè non riescono a suonarlo...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Il vivente può sempre farti ombra no?Sei una iena pestifera.
Ma
Se uno non suona Liszt non saprai mai se per il motivo 1, 2 o entrambi:carneval:
Comunque
come sarà 'sta roba, che nessuno dei grandi ha stima per un vivente??Tocca morire a qualcuno per farsi considerare?
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ah grandio tra le sei partite decisamente è la mia preferitaaaaaaaaaaaaaaaa spece l'allemanda...se non è amore questo..
E anche qui dentro.. (e anche qui la mano sinistra..)
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No...[video=youtube;h427L7297xM]http://www.youtube.com/watch?v=h427L7297xM[/video]
Di lui.. abbiamo già parlato?