Conte però non mi hai risposto

Va beh ti faccio un altro esempio, ho un'amica che insegna canto e canta musica pop melodica. Non abbiamo la stessa concezione di musica. Per lei esiste il bel canto punto. Intonazione modo di usare la voce interpretazione anche qui. Io mi entusiasmo quando sento qualcosa di nuovo. Magari la voce non sarà perfetta ma comunica emoziona trasmette vibra.
Penso che la questione sia mal posta.
Per un musicista esiste solo il suo confronto con la materia suono.
Non esiste per lui musica leggera, pop...classica ecc..ecc...
Per un interprete è diverso...dipende da cosa vuole e come cantare la tua amica.
La musica è un bene che ognuno di noi fruisce a modo suo.
E credimi da lì nasce la montagna di dissidi interiori quando devi scegliere un programma per un pubblico.
Chi mi dice che quello che suonerò piacerà?
Poi gli interpreti casomai si confrontano tra di loro no? Parlando di musica in interpretese...
Difficile che una cantante possa parlare costruttivamente di canto, con chi cantante non è.
Certa una cosa...
Cantare come Lorenzo Cherubini siamo boni tutti...cantare come Giorgia no.
O tu metti il tuo essere ad una profondissima autodisciplina e segui tecniche efficaci ed efficenti...o non canti come Giorgia.
AL di là di quanto possa pensare Giorgia del canto.
Poi ogni interprete non è mai uguale a sè stesso.
Si evolve in continuazione.
Ed è così che sovente ci capita di sorridere amabilmente di certe bizzarrie, o prese di posizione degli anni giovanili...
Se ascolto il mio Bach, di quando avevo 20 anni, lo trovo come dire...addirittura imbarazzante...un sacco di buone idee, ma esposte male...ora invece lo trovo più ponderato e maturo.
Allora noi vediamo della palline nere, dei segni, ecco sta all'interprete scegliere che significato e valore dare ad ognuna di queste palline...a seconda dei tuoi sistemi di riferimento, della tua sensibilità, e a seconda di quello che hai deciso.
Trascurare dei minimi dettagli...fa la differenza.
La musica classica è solo enormemente più difficile da eseguire da quella leggera.
SOno solo montagne di note in più.
Forse la parola giusta non è nuovo: ma originale.
Nel mio ramo comunque, non trovo nessun nuovo grande astro nascente, nessuno che possa minimamente paragonarsi ai giganti del passato. Qualche bislacca emulazione...molte cose Kitsch...ma di autentici geni, non se ne parla...
Poi liberissimi di credere che il pianoforte sia Giovanni Allevi eh?