Le ricamatrici - Film di Eléonore Faucher

brenin

Utente
Staff Forum
Le ricamatrici - Film di Eléonore Faucher

Una ragazza timida e scontrosa, che nasconde una gravidanza precoce e indesiderata, si affeziona alla ricamatrice ( alla quale è morto un figlio ) che le ha offerto un lavoro e che sembra destinata a diventare una sorta di madre elettiva.

Questo pacato film francese, opera prima della regista Eleonore Faucher , è una boccata d’aria pura, una pellicola tutta al femminile che coraggiosamente si propone di dare, controtendenza, voce ai sentimenti.

La Faucher coglie, su ispirazione autobiografica, il fascino di un’adolescente giocoforza matura ma intatta nella sua purezza e quello di una donna dall’apparenza austera, che rivela una imprevista vulnerabilità. Un rapporto simbiotico e di completamento reciproco che da professionale diviene intimo, che cresce fino a renderle reciprocamente figlia e madre, nel momento della loro vita in cui i rispettivi ruoli vengono a mancare.
Filo conduttore, è il caso di dirlo, il ricamo, vera arte che le due donne con costanza e precisione realizzano insieme: lavori dalla trama sottilissima come la vita di ciascuna delle due, facile a lacerarsi ma che “si può rammendare”.

Il film è scandito da un ritmo reale, con un tempo per parlare ed uno per riflettere, con un rapporto di sguardi e sorrisi, senza drammatizzazioni teatrali del dolore, che è sommesso e appena accennato. La colonna sonora (di Michael Galasso), sottolinea, secondo i canoni, i passaggi più significativi, ma è il suono (curato da François Guillaume), nei suoi particolari, a dare il senso della realtà al film, rendendo i dettagli (l’affannoso respiro della futura madre, lo scandire del tempo dell’orologio del laboratorio) parte essenziale della narrazione.
Lola Naymark, al suo debutto cinematografico, è la protagonista Claire, cui dà lo sguardo trasparente e il timido sorriso; Thomas Laroppe l’amico, poi innamorato, Guillaume, unico interprete maschile, anche lui per la prima volta sullo schermo: entrambi credibili e delicati.
Unica veterana del cast, Ariane Ascaride , che con l’ interpretazione della sua Madame Mélikian, rassegnata e senza eccessi ma capace di una sorprendente rinascita, dà il tono artisticamente “maturo” che fa la differenza.
 

Piperita

Sognatrice
Ho visto questo film e mi è piaciuto molto. L'ho trovato delicato, come molti film francesi, che adoro.

Non so se sei appassionato di film ma ultimamente vedo tanti film e mi accorgo che le cose che più mi colpiscono e che mi fanno scegliere un film piuttosto che un altro sono: la luce e i paesaggi. Mi rendo conto che il regista fa la differenza. Un bravo regista, quasi sempre, fa un buon film. Ultimamente ho visto un paio di film in bianco e nero e ho fatto maggiore attenzione ai costumi e alle caratteristiche proprie dei personaggi, normalmente, i colori hanno il sopravvento

Principalmente guardo film di cronaca, qualche biografia, romantici, drammatici.
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'ho visto due volte perché mi è piaciuto molto.
Però parecchio tempo fa. Non ricordo tutto.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Ho visto questo film e mi è piaciuto molto. L'ho trovato delicato, come molti film francesi, che adoro.

Non so se sei appassionato di film ma ultimamente vedo tanti film e mi accorgo che le cose che più mi colpiscono e che mi fanno scegliere un film piuttosto che un altro sono: la luce e i paesaggi. Mi rendo conto che il regista fa la differenza. Un bravo regista, quasi sempre, fa un buon film. Ultimamente ho visto un paio di film in bianco e nero e ho fatto maggiore attenzione ai costumi e alle caratteristiche proprie dei personaggi, normalmente, i colori hanno il sopravvento

Principalmente guardo film di cronaca, qualche biografia, romantici, drammatici.
Si, sono molto appassionato di film, tanto da avere una piccola cineteca ( grazie allo streaming :) ) ... alcuni film francesi sono molto delicati oppure graffianti, sanno alternare momenti di grande ilarità ad attimi in cui i peggiori istinti dell'essere umano ci vengono mostrati in un' evidenza pungente ma mai volgare, riescono ad "entrare" nelle personalità dei protagonisti, nelle loro angosce,nelle loro manie,nelle loro esagerazioni senza mai scadere nel banale, riescono a raccontare gli " ultimi " della società con un occhio di riguardo per i più giovani ed a lasciarci, molte volte, un velo di malinconia.
François Ozon, tra i registi francesi, è uno dei miei preferiti, con i fratelli Dardenne e Jacques Audiard .

Luce e paesaggi.... di primo acchito mi vengono in mente " Il mistero dei giardini di Compton House " di Peter Greenaway ( regista britannico che adoro ) , film con luci e paesaggi/ambientazioni/costumi da favola e " La ragazza con l'orecchino di perla " di Peter Webber dove la luce, la famosa luce di Vermeer, quella che illuminava in modo così particolare i soggetti ritratti nei suoi quadri è magnificamente rappresentata: ogni scena, ogni angolo della pellicola è un omaggio all'opera del grande maestro fiammingo.

Tornando alla capacità dei film francesi di mostrarci gli aspetti più controversi dell'animo umano, un film che mi è piaciuto molto ( di Ozon ) è 8 donne ed un mistero, oppure " Piccole crepe,grossi guai " solo per citarne alcuni.
e ci sarebbe da scriverne....
 

Piperita

Sognatrice
Si, sono molto appassionato di film, tanto da avere una piccola cineteca ( grazie allo streaming :) ) ... alcuni film francesi sono molto delicati oppure graffianti, sanno alternare momenti di grande ilarità ad attimi in cui i peggiori istinti dell'essere umano ci vengono mostrati in un' evidenza pungente ma mai volgare, riescono ad "entrare" nelle personalità dei protagonisti, nelle loro angosce,nelle loro manie,nelle loro esagerazioni senza mai scadere nel banale, riescono a raccontare gli " ultimi " della società con un occhio di riguardo per i più giovani ed a lasciarci, molte volte, un velo di malinconia.
François Ozon, tra i registi francesi, è uno dei miei preferiti, con i fratelli Dardenne e Jacques Audiard .

Luce e paesaggi.... di primo acchito mi vengono in mente " Il mistero dei giardini di Compton House " di Peter Greenaway ( regista britannico che adoro ) , film con luci e paesaggi/ambientazioni/costumi da favola e " La ragazza con l'orecchino di perla " di Peter Webber dove la luce, la famosa luce di Vermeer, quella che illuminava in modo così particolare i soggetti ritratti nei suoi quadri è magnificamente rappresentata: ogni scena, ogni angolo della pellicola è un omaggio all'opera del grande maestro fiammingo.

Tornando alla capacità dei film francesi di mostrarci gli aspetti più controversi dell'animo umano, un film che mi è piaciuto molto ( di Ozon ) è 8 donne ed un mistero, oppure " Piccole crepe,grossi guai " solo per citarne alcuni.
e ci sarebbe da scriverne....
Mi sono resa conto che il cinema francese va avanti alla grande al contrario di quello italiano. Ci sono attori bravissimi anche al giorno d'oggi : Cassel, Sy,Dujardin,Duris,Tautou, io adoro la Gainsbourg, anche se è franco-britannica. In Italia non trovo quasi nessuno degno di nota.

Riguardo alle luci, forse mi sono spiegata male. Mi piace la luce o forse le inquadrature nei film francesi in generale. Sono realistici e al tempo stesso hanno una luce quasi brillante, un alone romantico li avvolge, cosa che non trovo nei film italiani, ahimè...
Apprezzo, però, alcuni registi, ad esempio.. Chiantini, Muccino, Tornatore, Sorrentino....
 
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