L'attesa di un'attesa

Brunetta

Utente di lunga data
"Scopare in giro" può voler dire diverse cose. Dal saltare da un partner all'altro perché se ne hanno le capacità estetiche e pratiche, all'andare a prostitute. Quest'ultima opzione la vedrei decisamente poco gratificante.
Ma anche non scopare mai ha un effetto, personalmente, molto deprimente, di disistima, di frustrazione.
Una sana via di mezzo, nel momento in cui con la moglie non c'è più nessuna voglia reciproca, corrisponde nel trovare un'amante o un'amica che abbia più o meno le stesse esigenze, ovvero un'altra persona con la quale condividere anche altro e perché no, ricominciare qualcosa. Complicato, specialmente quando vedi che l'età avanza (cit. la crisi di mezza età o le parole di Battiato, tanto per raggruppare più post di utenti che sono intervenuti) e non hai l'inserimento sociale che ti consenta chissà quali e quante frequentazioni.
Vabbè, ma se sei qui per trovare un’amante potevi evitare di farla lunga, partendo dalla solitudine infantile.
 

Cmaj7

Utente
Vabbè, ma se sei qui per trovare un’amante potevi evitare di farla lunga, partendo dalla solitudine infantile.
:confused: Mi sa che non hai capito benissimo il senso della mia risposta al tuo post. Oppure mi sono espresso ad minchiam, il che è assolutamente probabile. Senza volermi ripetere, stavo parlando di una via di mezzo allo "scopare in giro". Ma se pensi che venga qui per quello beh, sei fuori strada.
 

Brunetta

Utente di lunga data
:confused: Mi sa che non hai capito benissimo il senso della mia risposta al tuo post. Oppure mi sono espresso ad minchiam, il che è assolutamente probabile. Senza volermi ripetere, stavo parlando di una via di mezzo allo "scopare in giro". Ma se pensi che venga qui per quello beh, sei fuori strada.
Hai scritto tu..

"Scopare in giro" può voler dire diverse cose. Dal saltare da un partner all'altro perché se ne hanno le capacità estetiche e pratiche, all'andare a prostitute. Quest'ultima opzione la vedrei decisamente poco gratificante.
Ma anche non scopare mai ha un effetto, personalmente, molto deprimente, di disistima, di frustrazione.
Una sana via di mezzo, nel momento in cui con la moglie non c'è più nessuna voglia reciproca, corrisponde nel trovare un'amante o un'amica che abbia più o meno le stesse esigenze, ovvero un'altra persona con la quale condividere anche altro e perché no, ricominciare qualcosa. Complicato, specialmente quando vedi che l'età avanza (cit. la crisi di mezza età o le parole di Battiato, tanto per raggruppare più post di utenti che sono intervenuti) e non hai l'inserimento sociale che ti consenta chissà quali e quante frequentazioni.
Cosa vuol dire?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho espresso la mia condizione personale. Punto. Secondo te il solo condividere un pensiero del genere, equivale a lanciare l'amo qui dentro??? Ripeto, sei completamente fuori strada.
Appunto.
È una condizione che nulla ha a che fare con un bambino solitario o un carattere malinconico.
È la descrizione banale di chi si vuole fare i fatti suoi.
 

Cmaj7

Utente
Appunto.
È una condizione che nulla ha a che fare con un bambino solitario o un carattere malinconico.
È la descrizione banale di chi si vuole fare i fatti suoi.
Il discorso in questo topic era scivolato su altri concetti, richiamati proprio dal tuo post che parlava di "scopare in giro", al quale ho dato la mia personale interpretazione legata alla mia condizione. E che questa condizione non abbia nulla a che fare col mio vissuto antico è una tua interpretazione, sbagliata. Come è completamente errato e vagamente provocatorio quella in cui, secondo te, esternare tutto questo significhi entrare qui dentro per "cercare un amante".
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
:confused: Mi sa che non hai capito benissimo il senso della mia risposta al tuo post. Oppure mi sono espresso ad minchiam, il che è assolutamente probabile. Senza volermi ripetere, stavo parlando di una via di mezzo allo "scopare in giro". Ma se pensi che venga qui per quello beh, sei fuori strada.
Anche se fosse che ci sarebbe di male?
Ma non sarà che ti preoccupi troppo di compiacere il prossimo?
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Buongiorno a tutti.
E' il mio primo messaggio e non pensavo sarebbe stato in questo topic. Ma è un discorso che mi "appartiene" ed avrei piacere di condividere la mia esperienza personale.
Non sono più giovanissimo (preferisco raccontare a me stesso che "non sono più di primo pelo") e la solitudine, più subìta che ricercata, è spesso stata compagna della mia vita, sin da bambino e immediatamente adolescente, età dalla quale, ahimé, ho iniziato ad avere necessità di sapere di essere "pensato" da qualche ragazza. Un po' precoce lo so, purtroppo è stato un grande tarlo che ha condizionato tutto il mio percorso sentimentale. A quell'età poi la negazione del desiderio era inevitabile ed al contempo frustrante. Ovviamente, più ricercavo e più rimanevo solo, più mi dannavo e più era difficile. Ma non capivo del perché non potessi viverla normalmente. La famiglia non mi aiutava, spesso ero solo, fisicamente ma anche e soprattutto psicologicamente. Frequentemente restavo solo in casa di pomeriggio, non uscivo spesso e non mi piacevano le compagnie scolastiche di allora; iniziavo così giovane ad esplorare me stesso, immarcito dai sensi di colpa. Crescendo e maturando le cose sono migliorate, ma ho sempre dovuto fare i conti con questo problema, una lotta più interiore che esteriore, che ha rappresentato un vero incubo. Questo ha comportato che sono stato sempre lasciato e mai ho deciso di farlo io, perché vivere la vita senza una donna l'ho sempre considerato un buco nero in cui essere inghiottito; ho sopportato situazioni sentimentali aride ed insignificanti, a volte anche umilianti, pur di non ricominciare a "cercare" e benché spesso desiderassi starmene da solo, sapevo che nel breve non sarei stato capace di gestirmi; così andavo avanti trascinando i rapporti. Ma alla fine subivo le decisioni altrui (ciaone) e la giostra ricominciava. Il sabato sera era diventato un vero incubo: dovevo inventarmi qualcosa da fare per non restare a casa guardare la tv, tanto da farmi desiderare che arrivasse il lunedì mattina al più presto per tornare al lavoro e darmi una parvenza di normalità. Invidioso della felicità altrui e di quella delle mie ex. Non parliamo poi del fatto di andare a vivere da solo: grande desiderio virtuale ma col coraggio di un Teletubbie. Mai fatto.
Oggi le cose non sono poi molto diverse nella mia testa, sicuramente lo sono nella pratica. Ho avuto la fortuna di avere due figli per i quali vivo ed ho rinunciato ad andarmene di casa, per non lasciarli senza un padre che gli stesse vicino e che li aiutasse a crescere. Ma era un rapporto che doveva chiudersi prima di diventare genitore, già logoro dai primi mesi, figuriamoci oggi. Vivo la mia vita interiore in solitudine, anche sessualmente. Con lei rapporto praticamente azzerato. Oggi ho una stranissima, inutile, "mutilata" relazione (perdonatemi ma non mi viene altro nome), che non abbandono per i motivi di cui sopra, ormai priva di incontri al di fuori del posto di lavoro dove ci siamo conosciuti. Magari ci aprirò un topic perché sono assolutamente OT.
Stare da solo, nel senso di viaggi/trasferte/hobby, non mi spaventa assolutamente. Anzi, a volte lo ricerco, faccio come mi pare e riesco a godermi le cose; ma vorrei sapere di avere una donna che mi ami, che mi desideri, che mi faccia sentire importante, che condivida le cose, che mi faccia sentire uomo. E da ricambiare con tutto me stesso, ovviamente. Sono alla continua ricerca. Senza di questo, mi "sento solo", che è diverso dall'"essere solo". E sono tutte le stesse identiche cose, da quando ero un ragazzino ad oggi, ma con la dovuta proporzione e la dannata consapevolezza che sto invecchiando. L'analisi? Fatta. Dieci anni. Tra i 30 ed i 40. Mi ha aiutato, ma niente miracoli.
Scusate la lungaggine (e la noia).
intanto benvenuto.

nessuna delle donne che hai avuto ti ha fatto sentire veramente amato?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Grazie per il benvenuto.
Domanda pertinente... direi di no, non come lo intendessi io. Mancava sempre un soldo per fare una lira, non so se rendo il senso.
Io ho letto il tuo post iniziale e mi ricollego qui

Come lo intendi tu sentirti amato?
E una donna che ti faccia "sentire uomo"?

Puoi spiegare con qualche esempio?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Grazie per il benvenuto.
Domanda pertinente... direi di no, non come lo intendessi io. Mancava sempre un soldo per fare una lira, non so se rendo il senso.
Beh, non credo che esista nessuno che possa "comporre" il tutto. Anche perché se esistesse sarebbe una persona che si metterebbe in una posizione assolutamente non invidiabile, vale a dire in quella di corrispondere al 100% di te. Altra cosa rispetto ad aprirsi con l'altro riconoscendone l'alterità. Lo trovo eh, un po', quel bambino, in tutto questo discorso. Soltanto che avere a che fare con un bambino adulto presuppone giocare a ruoli "pari". Non è che l'altro non è "pari" a te in quanto non ti capisce (e quindi per certi versi tu lo poni in un dislivello emotivo). Non è "pari" a te in quanto naturalmente "altro". Altro verso il quale mi pare di capire ti presenti con le tue mancanze e le tue omissioni, sia pure manierate.
Anche in famiglia: definisci la relazione mutilata. Monca. Ma nessun adulto da' a un altro adulto le attenzioni che un genitore da' a un bambino. Dici che da bambino hai ricevuto attenzioni "mancanti" di attenzione. E ora da adulto mi sembra che tu stia ripetendo dentro te lo stesso schema.
Prima buttavi all'esterno il desiderio di una che ti capisse, in un mondo in cui "c'è di meglio".
Guardati oggi, stai facendo la stessa cosa. E il passare del tempo, che "soffri", dice che di lì non ti stai muovendo.
Anche se fuori ti sei mosso. Non converrebbe lavorare per sincronizzare dentro e fuori, anziché restare in attesa di una attesa?
 

spleen

utente ?
Grazie per il benvenuto. Domanda pertinente... direi di no, non come lo intendessi io. Mancava sempre un soldo per fare una lira, non so se rendo il senso.
Benvenuto. Una lira è fatta (storicamente) di 20 soldi e ti posso garantire che ci sono persone che farebbero qualsiasi cosa per arrivare ad essere amati al 95% da una persona :). Questo come metafora per dire che le aspettative assolute sono spesso irrealistiche. Quale è il tuo livello minimo di soddisfazione, come obiiettivo, come aspirazione? La realtà è fatta di persone imperfette.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Beh, non credo che esista nessuno che possa "comporre" il tutto. Anche perché se esistesse sarebbe una persona che si metterebbe in una posizione assolutamente non invidiabile, vale a dire in quella di corrispondere al 100% di te. Altra cosa rispetto ad aprirsi con l'altro riconoscendone l'alterità. Lo trovo eh, un po', quel bambino, in tutto questo discorso. Soltanto che avere a che fare con un bambino adulto presuppone giocare a ruoli "pari". Non è che l'altro non è "pari" a te in quanto non ti capisce (e quindi per certi versi tu lo poni in un dislivello emotivo). Non è "pari" a te in quanto naturalmente "altro". Altro verso il quale mi pare di capire ti presenti con le tue mancanze e le tue omissioni, sia pure manierate.
Anche in famiglia: definisci la relazione mutilata. Monca. Ma nessun adulto da' a un altro adulto le attenzioni che un genitore da' a un bambino. Dici che da bambino hai ricevuto attenzioni "mancanti" di attenzione. E ora da adulto mi sembra che tu stia ripetendo dentro te lo stesso schema.
Prima buttavi all'esterno il desiderio di una che ti capisse, in un mondo in cui "c'è di meglio".
Guardati oggi, stai facendo la stessa cosa. E il passare del tempo, che "soffri", dice che di lì non ti stai muovendo.
Anche se fuori ti sei mosso. Non converrebbe lavorare per sincronizzare dentro e fuori, anziché restare in attesa di una attesa?
Benvenuto. Una lira è fatta (storicamente) di 20 soldi e ti posso garantire che ci sono persone che farebbero qualsiasi cosa per arrivare ad essere amati al 95% da una persona :). Questo come metafora per dire che le aspettative assolute sono spesso irrealistiche. Quale è il tuo livello minimo di soddisfazione, come obiiettivo, come aspirazione? La realtà è fatta di persone imperfette.
Osservazioni profonde.
Ma se la soluzione è una amante a me fa venire in mente...

[video=youtube;fABiEMP7qVk]https://www.youtube.com/watch?v=fABiEMP7qVk[/video]
 

Foglia

utente viva e vegeta
Osservazioni profonde.
Ma se la soluzione è una amante a me fa venire in mente...

[video=youtube;fABiEMP7qVk]https://www.youtube.com/watch?v=fABiEMP7qVk[/video]

Per me prescinde dalla ricerca (attesa? Frequentazione?) di una amante.

E' abbastanza chiaro che le frequenti "per noia", e per coltivare quella noia. Anche nel significato virante alla malinconia, che è alla radice della etimologia di questa parola.

Noia noia noia. Il mondo manca di "comprensione", e questo mi dà noia.
Ma lui alla fine di tutto questo discorso, non è un "disadattato". E' uno (come tanti) che vive nel mondo in cui ha ben visto che esistono le scopate extra. E non è che pensa di essere compreso dall'amante. Quello lo da' già per escluso, secondo me. Perché "già quella che va con uno sposato" non è controparte "pari" per lui. Lui lo fa perché vive la sua situazione come una malinconica e "romantica" condanna, nella quale dieci anni di analisi lo hanno portato a parlare in prima persona (lo fa molto) ma a non spostare di una virgola il suo punto di vista di quando era bambino. Sono gli altri a "mancare", anche quando parla di sé.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per me prescinde dalla ricerca (attesa? Frequentazione?) di una amante.

E' abbastanza chiaro che le frequenti "per noia", e per coltivare quella noia. Anche nel significato virante alla malinconia, che è alla radice della etimologia di questa parola.

Noia noia noia. Il mondo manca di "comprensione", e questo mi dà noia.
Ma lui alla fine di tutto questo discorso, non è un "disadattato". E' uno (come tanti) che vive nel mondo in cui ha ben visto che esistono le scopate extra. E non è che pensa di essere compreso dall'amante. Quello lo da' già per escluso, secondo me. Perché "già quella che va con uno sposato" non è controparte "pari" per lui. Lui lo fa perché vive la sua situazione come una malinconica e "romantica" condanna, nella quale dieci anni di analisi lo hanno portato a parlare in prima persona (lo fa molto) ma a non spostare di una virgola il suo punto di vista di quando era bambino. Sono gli altri a "mancare", anche quando parla di sé.
:up:
 
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