Ciao a tutti. Sono una donna sposata con figli. Ho avuto un amante che poi ho lasciato, perchè non aveva senso non provare a salvare e recuperare un matrimonio iniziato con amore ed entusiasmo. Una volta che ho lasciato l amante, e passato un congruo periodo di lutto, mi sono riavvicinata a mio marito e devo dire che da stupida non vedevo più cosa era, in pratica avere una storia fuori mi aveva fatto travisare e stravedere quello che avevo a casa: tanto, tantissimo. Il problema si è posto a metà luglio: ha trovato il mio diario e la copia di una lunga lettera che scrissi al mio amante , lettera che scrissi per lasciarlo.
Mio marito mi ha fatto scrivere da un avvocato .
Non proprio, quando sono tornata a casa , lui aveva la lettera in mano e le lacrime agli occhi. Io sono sbiancata e sono corsa in camera da letto. Lui se ne è andato da casa e non ha più voluto parlarmi.
Intanto senti un avvocato.
Giusto per avere misura delle conseguenze.
Sentire un avvocato non significa necessariamente avere intenzione di separarsi o voler distruggere un matrimonio.
Se non ti scegli un succhiaossa, è una opportunità anche per aprire un canali di comunicazione in situazioni in cui spazio per la comunicazione pare non essercene.
(tu però sceglitelo con oculatezza quello a cui rivolgerti, non un succhiaossa).
Inoltre, se tuo marito si è rivolto ad un avvocato, mi sembra il minimo che tu sappia come muoverti a riguardo, anche per non aggravare una situazione che non è semplicissima.
Questo per rimanere nel pragmatico. E nel concreto.
Poi, parlarvi, riuscire a scambiarvi qualche parola, rompere il ghiaccio è un inizio.
Anche nella peggiore delle ipotesi, con i figli in mezzo, vi dovete parlare.
E a questo puoi far appello, parlarvi per il futuro dei vostri figli, per almeno avere una spiegazione del silenzio di tuo marito.
Lui adesso sta male. Ed è nel suo pieno diritto non rivolgerti la parola e non voler neanche essere toccato.
Sta facendo i conti coi suoi fantasmi e col suo dolore.
E se ha letto cose che tu ritenevi non avrebbe mai letto la botta è stata bella forte.
E dirgli che la cosa è passata, non ha nessuna presa su di lui. (anzi, non dirglielo per ora. Tende a suonare quasi come una presa per il culo...non aprire porte che non sei certa di poter attraversare).
Per lui, il tuo allora, è ADESSO.
Per lui è successa adesso, per il semplice motivo che sta soffrendo adesso.
Chiedigli di parlarti. Di parlare lui a te.
Tu in questo momento, salvo diversa richiesta, a mio parere non hai che da stare zitta.
E ascoltare.
Mi dispiace. E' una situazione pesante.
Non solo a livello emotivo.
E non considerare solo il livello emotivo.
C'è una parte legale che non puoi esimerti dal considerare.
Anche perchè tuo marito adesso è in botta.
E serve che anche tu entri in livelli in cui non vorresti entrare.
Ma ci devi entrare.
Anche solo per avere un intermediario che governi una situazione complessa.
Creare le condizioni per cui in questo momento in cui lui non riesce a parlare con te, ci sia qualcuno che parli per te. (non la zia o la sorella, intendiamoci).