Certamente. Sono d'accordo con te. E sono la prima a dire che ciascuno vive la propria vita come meglio crede e nessuno ha il diritto di giudicare.
Davanti a chi è davvero in crisi e cerca di capire e di capirsi penso di saper essere sempre molto empatica. Però... però non posso fare a meno di irritarmi davanti a chi si pone come il detentore di chissà quale consapevolezza. Credo che un po' di umiltà e la capacità di riconoscere i propri limiti sia una dote apprezzabile da parte di chiunque, traditi e traditori.
Empatia e umiltà se presenti ci sono, non escono solo quando ci troviamo d'accordo con quello che dice l'altro o solo se l'altro manifesta una crisi.
Ti arroghi a conoscermi e a sapere la mia storia per aver condiviso una cena e quattro chiacchiere?
Per quanto tu ne sai mio marito potrebbe sapere tanto e più del tuo (mai detto che continua ad essere ignaro), potrei essermi anche già separata, potrei non volerlo fare mai. Di sicuro mai scriverò cose così personali qui dentro, non mi interessa dare giustificazioni (ho sempre detto che dal mio punto di vista non ne ho fin dall'inizio) a persone spesso solo curiose di farsi i fatti altrui.
Purtroppo per chi ci sperava, nella vita di tutti i giorni non siamo persone con problemi, vigliacche, malate o egoiste. Sarebbe più facile sapere di avere accanto Dottor Hide, avere dei segnali. Invece non e' tutto bianco o tutto nero, non c'è determinismo.
Poi sai, rispetto la tua opinione e ti do la mia. Io non condivido il tuo stile di vita leggero anche se tuo marito e' "avvisato", sono diversa da te e darla in giro o cercare trasgressioni non mi farebbe stare meglio. Vedi le diversità? Tu dici che il mio matrimonio e' inesistente, per me lo e' il tuo. Se ci fermiamo alla superficie esce questo.