L'amore oggettivo.

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Old Alexantro

Guest
Mammamia come piove. Tutta quest'acqua mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Hanno a che fare con la realtà che non esiste, con quello che pensiamo essere vero e vero non è, insomma, con quanto di noi stessi proiettiamo sugli altri (persone, situazioni, cose).

Ve la faccio breve. Questa mattina, mentre guidavo sotto la pioggia, mi è venuto in mente che forse non è vero che le persone che amiamo le amiamo per quello che veramente sono, ma piuttosto per l'idea che ce ne siamo fatti, e questo vale anche per amici, cose, situazioni.

L'oggetto del nostro amore ci manda dei messaggi che sono solo indizi frammentari intorno ai quali noi, e noi soli, costruiamo un'immagine, un'icona, innamorandocene.

Così, quando la storia finisce e diciamo a noi stessi "....mah, è così cambiato/a" siamo proprio sicuri che lui/lei sia effettivamente cambiato/a? Non siamo piuttosto noi che, per motivi assolutamente nostri, assembliamo i suoi frammenti in un altro modo?

La realtà oggettiva non esiste. Esiste l'immagine che di lei ci facciamo, filtrandone i frammenti alla luce del nostro passato e della nostra personalità.

Ero così sicuro di questa cosa che quando sono sceso dalla macchina, sebbene piovesse a dirotto, non mi sono bagnato.
faccio la ola
santissime parole
l'amore come lo intendono tutti o quasi e' quello che riguarda un prototipo di persona ideale che ci imponiamo dentro la nostra testa...appena questa persona mostra segni di cambiamento (normali x ogni essere umano che si rispetti) l'amore va a farsi friggere....ecco xche l'innamoramento in media non supera mai i 2 anni
 
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Old Lineadombra

Guest
i virus di tutta questa umanità mista mi hanno ghermito.
son 3 gg che ozio.
in balia dei batteri cerco di difendermi..
io faccio quello che posso..
ma ..............
ricordati di metterti la maglia di lana

Fumo talmente tanto che appena introietto un virus quello stramazza.
 
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Old matilde

Guest
...... oppure tu sei sempre quella.... di sempre, ma io no. La pioggia si è portata via la terra.
Posso dare concime, fare canali di scolo delle acque, muri di contenimento, proteggere dagli animali che rubano ma:
Non si pianta l'orto dove la terra frana!
 

Bruja

Utente di lunga data
...... oppure tu sei sempre quella.... di sempre, ma io no. La pioggia si è portata via la terra.
Mah... la terra non sempre é indispensabile, ci sono radici aeree e radici acquatiche, quel che serve é la corresponsione alle nostre aspettative, e finché quella c'é tutto resta secondo quella viosuale iniziale che, senza essere fasulla o illusoria, era esattamente quella che vedevamo.
Per assurdo credo che tutto proceda come per lo "spettro della luce", tutti i colori di una persona hanno la loro diversificazione e noi nel contesto dell'entusiasmo vediamo il colore che più ci stimola ed aggrada.... quando riusciamo a vedere con una prospettiva esatta, ci accorgiamo che non c'era solo quel colore, ma tanti altri che, insieme, rendono la "luce" di quella persona esattamente come deve essere... bianca e trasparente.
Ci si rende conto in quel momento del fatto che quella persona abbia tanti colori ma che quello che ci ha colpiti era il colore che A NOI ha creato maggior interesse, e finché l'interesse é durato abbiamo visto attraverso quel colore. Se poi l'interesse dura oltre questa fase, allora non é quello che abbiamo visto noi, ma la realtà di quella persona che ci ha colpiti e che non decade se sopraggiunge l'abitudine. Qualche fortunata persona che vive questa realtà c'é...e forse anche più di qualche.
Bruja
 
O

Old Lineadombra

Guest
Mah... la terra non sempre é indispensabile, ci sono radici aeree e radici acquatiche, quel che serve é la corresponsione alle nostre aspettative, e finché quella c'é tutto resta secondo quella viosuale iniziale che, senza essere fasulla o illusoria, era esattamente quella che vedevamo.
Per assurdo credo che tutto proceda come per lo "spettro della luce", tutti i colori di una persona hanno la loro diversificazione e noi nel contesto dell'entusiasmo vediamo il colore che più ci stimola ed aggrada.... quando riusciamo a vedere con una prospettiva esatta, ci accorgiamo che non c'era solo quel colore, ma tanti altri che, insieme, rendono la "luce" di quella persona esattamente come deve essere... bianca e trasparente.
Ci si rende conto in quel momento del fatto che quella persona abbia tanti colori ma che quello che ci ha colpiti era il colore che A NOI ha creato maggior interesse, e finché l'interesse é durato abbiamo visto attraverso quel colore. Se poi l'interesse dura oltre questa fase, allora non é quello che abbiamo visto noi, ma la realtà di quella persona che ci ha colpiti e che non decade se sopraggiunge l'abitudine. Qualche fortunata persona che vive questa realtà c'é...e forse anche più di qualche.
Bruja
Una riedizione della teoria della margherita......
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Mammamia come piove. Tutta quest'acqua mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Hanno a che fare con la realtà che non esiste, con quello che pensiamo essere vero e vero non è, insomma, con quanto di noi stessi proiettiamo sugli altri (persone, situazioni, cose).

Ve la faccio breve. Questa mattina, mentre guidavo sotto la pioggia, mi è venuto in mente che forse non è vero che le persone che amiamo le amiamo per quello che veramente sono, ma piuttosto per l'idea che ce ne siamo fatti, e questo vale anche per amici, cose, situazioni.

L'oggetto del nostro amore ci manda dei messaggi che sono solo indizi frammentari intorno ai quali noi, e noi soli, costruiamo un'immagine, un'icona, innamorandocene.

Così, quando la storia finisce e diciamo a noi stessi "....mah, è così cambiato/a" siamo proprio sicuri che lui/lei sia effettivamente cambiato/a? Non siamo piuttosto noi che, per motivi assolutamente nostri, assembliamo i suoi frammenti in un altro modo?

La realtà oggettiva non esiste. Esiste l'immagine che di lei ci facciamo, filtrandone i frammenti alla luce del nostro passato e della nostra personalità.

Ero così sicuro di questa cosa che quando sono sceso dalla macchina, sebbene piovesse a dirotto, non mi sono bagnato.

è cosi...
 

MK

Utente di lunga data
faccio la ola
santissime parole
l'amore come lo intendono tutti o quasi e' quello che riguarda un prototipo di persona ideale che ci imponiamo dentro la nostra testa...appena questa persona mostra segni di cambiamento (normali x ogni essere umano che si rispetti) l'amore va a farsi friggere....ecco xche l'innamoramento in media non supera mai i 2 anni
Due anni? Troppo. Due mesi, forse...
 
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Old irresponsabile

Guest
Mammamia come piove. Tutta quest'acqua mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Hanno a che fare con la realtà che non esiste, con quello che pensiamo essere vero e vero non è, insomma, con quanto di noi stessi proiettiamo sugli altri (persone, situazioni, cose).

Ve la faccio breve. Questa mattina, mentre guidavo sotto la pioggia, mi è venuto in mente che forse non è vero che le persone che amiamo le amiamo per quello che veramente sono, ma piuttosto per l'idea che ce ne siamo fatti, e questo vale anche per amici, cose, situazioni.

L'oggetto del nostro amore ci manda dei messaggi che sono solo indizi frammentari intorno ai quali noi, e noi soli, costruiamo un'immagine, un'icona, innamorandocene.

Così, quando la storia finisce e diciamo a noi stessi "....mah, è così cambiato/a" siamo proprio sicuri che lui/lei sia effettivamente cambiato/a? Non siamo piuttosto noi che, per motivi assolutamente nostri, assembliamo i suoi frammenti in un altro modo?

La realtà oggettiva non esiste. Esiste l'immagine che di lei ci facciamo, filtrandone i frammenti alla luce del nostro passato e della nostra personalità.

Ero così sicuro di questa cosa che quando sono sceso dalla macchina, sebbene piovesse a dirotto, non mi sono bagnato.
E' un corollario della teoria della relatività.
Ma preferisco pensare che ciò che percepisco sia reale, altrimenti non ne esco più.
 
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Old oscar

Guest
Mammamia come piove. Tutta quest'acqua mi ha fatto venire in mente una serie di cose. Hanno a che fare con la realtà che non esiste, con quello che pensiamo essere vero e vero non è, insomma, con quanto di noi stessi proiettiamo sugli altri (persone, situazioni, cose).

Ve la faccio breve. Questa mattina, mentre guidavo sotto la pioggia, mi è venuto in mente che forse non è vero che le persone che amiamo le amiamo per quello che veramente sono, ma piuttosto per l'idea che ce ne siamo fatti, e questo vale anche per amici, cose, situazioni.

L'oggetto del nostro amore ci manda dei messaggi che sono solo indizi frammentari intorno ai quali noi, e noi soli, costruiamo un'immagine, un'icona, innamorandocene.

Così, quando la storia finisce e diciamo a noi stessi "....mah, è così cambiato/a" siamo proprio sicuri che lui/lei sia effettivamente cambiato/a? Non siamo piuttosto noi che, per motivi assolutamente nostri, assembliamo i suoi frammenti in un altro modo?

La realtà oggettiva non esiste. Esiste l'immagine che di lei ci facciamo, filtrandone i frammenti alla luce del nostro passato e della nostra personalità.

Ero così sicuro di questa cosa che quando sono sceso dalla macchina, sebbene piovesse a dirotto, non mi sono bagnato.
eh si, è proprio così.
Io però, se piove, mi bagno......sempre.
 

Bruja

Utente di lunga data
Micio

Badessa...non bestemmi...
Sono serissima e Margherita lo intendevo come nome proprio, mentre l'altro come rappresentante della flora... ti pare che possa fare certi errori???

Bruja
 

Bruja

Utente di lunga data
irresponsabile

E' un corollario della teoria della relatività.
Ma preferisco pensare che ciò che percepisco sia reale, altrimenti non ne esco più.
Io pensavo più alle stringhe.... comunque credo che tutto quello che percepiamo lo "sentiamo" reale ed a volte che lo sia o meno, specie in certe frazioni temporali, conta relativamente. Per certi versi contano anche le motivazioni della "percezione".
Bruja
 
Stato
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