La voce della coscienza...

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brugola

Utente di lunga data
Ma chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?

persa...ripigliati...

come mai tutte queste riflessioni tutte insieme?
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Cara Persichè,
ho fatto questa domanda più volte a mio marito... lui dice di non essersi ancora perdonato per tutto quello che mi ha fatto soffrire e proprio perchè sente ancora questo peso sulla coscienza mi riempie di attenzioni.
Mi ripete che è cambiato (forse quando me lo dice è per convencere se stesso e poi me), ed io tocco con mano questo suo cambiamento, ogni giorno, sento il suo amore.
Quel "ma" e quei "se" comunque ci sono...
Penso che quando il pentimento è vero e sincero si riesca a trovare un equilibrio sereno con se stessi.
Lui è consapevole del fatto che si trova sempre con un piede fuori dalla porta.
Un'altra opportunità non esiste... chissà se è disposto a perdere tutto questo per correre dietro ad un battito di ali.
No.

Haimè no, l'equilibrio interiore non si trova. nei 14 anni passato con mia moglie sono cresciuto con lei, siamo cambiati, ci siamo evoluti ma tutto era solidamente basato su di una grandissima attrazione, voglia di stare insieme, progettualità e propellente infinito. con lei ho condiviso tutto, lo sport prima gli studi, il lavoro poi. tutta una vita insieme sempre stimolato intellettualmente oltre che fisicamente da una donna che mi piace ancora, molto. una condizione - nell'imperfezione propria dell'umanità - vicina alla perfezione. eppure.... mi è successo. E' come se per un paio d'anni fossi uscito..., non mi fossi più occupato della sua vita, di cosa potesse provare nel crescere inostri figli, nel fatto di sentirsi realizzata o meno come donna, come madre e come moglie. Avevo tutto quello che volevo, sempre considerando i difetti che ognuno di noi ha - eppure... mi sono ritrovato invischiato (rectius ho voluto invischiarmi) in qualcosa di più grande di me. La mia anima è bucata, da parte a parte, mi sforzo, lotto, sono prodigo di attenzioni e gesti nei confronti della mia amata che lei ricambia con amore, sentirla vicina è per me nuovamente fonte di calore e conforto. Ma.... la mattina quando mi alzo presto, tutti dormono, e guardo dentro i miei occhi scorgo tutto il mio fallimento. non credevo di essere un ometto, non credevo di poter cedere alle lusinghe di due occhi chiari e di un bel sedere.... eppure così è andata, non mi perdono, forse non voglio perdonarmi. voglio forse sempre sentire un senso di incompletezza per capire bene il senso di ciò che ho fatto (e soprattutto di ciò che avrei voluto fare....). non credo sia tanto una questione di colori ma di modo di vivere volendo bene, amando e rispettando (il prossimo tutto). in questo modo, la coppia, il matrimonio hanno un "effetto fionda" restituiscono tanto quanto tu investi e forse ancora di più. la mia compagna di una vita non si è meritata questo, e non si merita un uomo - seppure amorevole, gentile pronto a darle ogni cosa - il cui cuore è stato rubato (per quasi 2 anni.....). Sono lì, mi affanno, annaspo tra il voler compiere gesti, parole d'amore e ci riesco, sento nuovamente scorrere l'energia e l'empatia tra noi, ma.... non scaccio il peso di ciò che ho compiuto che oggi - alla luce anche di un sano ripensamento sull'intera vicenda - mi sembra ancora più grave.... A volte mi capita di vederla dormire, di carezzare i miei bambini, di sentirla discutere con qualche amica, mi piace guardarla. torno in me e mi domando come tutto questo sia potuto succedere. non ho che abbozzi di risposte, farfuglio dentro di me qualcosa... ma l'unica cosa che mi è davvero restata di tutta questa storia è quel retrogusto di infelicità pronto a rovinare ogni momento bello, eppure, quando la mia amante mi voleva non sono mai riuscito a dire no...

bastardo dentro
 

Old bastardo dentro

Utente di lunga data
Cara Persichè,
ho fatto questa domanda più volte a mio marito... lui dice di non essersi ancora perdonato per tutto quello che mi ha fatto soffrire e proprio perchè sente ancora questo peso sulla coscienza mi riempie di attenzioni.
Mi ripete che è cambiato (forse quando me lo dice è per convencere se stesso e poi me), ed io tocco con mano questo suo cambiamento, ogni giorno, sento il suo amore.
Quel "ma" e quei "se" comunque ci sono...
Penso che quando il pentimento è vero e sincero si riesca a trovare un equilibrio sereno con se stessi.
Lui è consapevole del fatto che si trova sempre con un piede fuori dalla porta.
Un'altra opportunità non esiste... chissà se è disposto a perdere tutto questo per correre dietro ad un battito di ali.
No.

Haimè no, l'equilibrio interiore non si trova. nei 14 anni passato con mia moglie sono cresciuto con lei, siamo cambiati, ci siamo evoluti ma tutto era solidamente basato su di una grandissima attrazione, voglia di stare insieme, progettualità e propellente infinito. con lei ho condiviso tutto, lo sport prima gli studi, il lavoro poi. tutta una vita insieme sempre stimolato intellettualmente oltre che fisicamente da una donna che mi piace ancora, molto. una condizione - nell'imperfezione propria dell'umanità - vicina alla perfezione. eppure.... mi è successo. E' come se per un paio d'anni fossi uscito..., non mi fossi più occupato della sua vita, di cosa potesse provare nel crescere inostri figli, nel fatto di sentirsi realizzata o meno come donna, come madre e come moglie. Avevo tutto quello che volevo, sempre considerando i difetti che ognuno di noi ha - eppure... mi sono ritrovato invischiato (rectius ho voluto invischiarmi) in qualcosa di più grande di me. La mia anima è bucata, da parte a parte, mi sforzo, lotto, sono prodigo di attenzioni e gesti nei confronti della mia amata che lei ricambia con amore, sentirla vicina è per me nuovamente fonte di calore e conforto. Ma.... la mattina quando mi alzo presto, tutti dormono, e guardo dentro i miei occhi scorgo tutto il mio fallimento. non credevo di essere un ometto, non credevo di poter cedere alle lusinghe di due occhi chiari e di un bel sedere.... eppure così è andata, non mi perdono, forse non voglio perdonarmi. voglio forse sempre sentire un senso di incompletezza per capire bene il senso di ciò che ho fatto (e soprattutto di ciò che avrei voluto fare....). non credo sia tanto una questione di colori ma di modo di vivere volendo bene, amando e rispettando (il prossimo tutto). in questo modo, la coppia, il matrimonio hanno un "effetto fionda" restituiscono tanto quanto tu investi e forse ancora di più. la mia compagna di una vita non si è meritata questo, e non si merita un uomo - seppure amorevole, gentile pronto a darle ogni cosa - il cui cuore è stato rubato (per quasi 2 anni.....). Sono lì, mi affanno, annaspo tra il voler compiere gesti, parole d'amore e ci riesco, sento nuovamente scorrere l'energia e l'empatia tra noi, ma.... non scaccio il peso di ciò che ho compiuto che oggi - alla luce anche di un sano ripensamento sull'intera vicenda - mi sembra ancora più grave.... A volte mi capita di vederla dormire, di carezzare i miei bambini, di sentirla discutere con qualche amica, mi piace guardarla. torno in me e mi domando come tutto questo sia potuto succedere. non ho che abbozzi di risposte, farfuglio dentro di me qualcosa... ma l'unica cosa che mi è davvero restata di tutta questa storia è quel retrogusto di infelicità pronto a rovinare ogni momento bello, eppure, quando la mia amante mi voleva non sono mai riuscito a dire no...

bastardo dentro
 

Old Jesus

Utente di lunga data
No.

Haimè no, l'equilibrio interiore non si trova. nei 14 anni passato con mia moglie sono cresciuto con lei, siamo cambiati, ci siamo evoluti ma tutto era solidamente basato su di una grandissima attrazione, voglia di stare insieme, progettualità e propellente infinito. con lei ho condiviso tutto, lo sport prima gli studi, il lavoro poi. tutta una vita insieme sempre stimolato intellettualmente oltre che fisicamente da una donna che mi piace ancora, molto. una condizione - nell'imperfezione propria dell'umanità - vicina alla perfezione. eppure.... mi è successo. E' come se per un paio d'anni fossi uscito..., non mi fossi più occupato della sua vita, di cosa potesse provare nel crescere inostri figli, nel fatto di sentirsi realizzata o meno come donna, come madre e come moglie. Avevo tutto quello che volevo, sempre considerando i difetti che ognuno di noi ha - eppure... mi sono ritrovato invischiato (rectius ho voluto invischiarmi) in qualcosa di più grande di me. La mia anima è bucata, da parte a parte, mi sforzo, lotto, sono prodigo di attenzioni e gesti nei confronti della mia amata che lei ricambia con amore, sentirla vicina è per me nuovamente fonte di calore e conforto. Ma.... la mattina quando mi alzo presto, tutti dormono, e guardo dentro i miei occhi scorgo tutto il mio fallimento. non credevo di essere un ometto, non credevo di poter cedere alle lusinghe di due occhi chiari e di un bel sedere.... eppure così è andata, non mi perdono, forse non voglio perdonarmi. voglio forse sempre sentire un senso di incompletezza per capire bene il senso di ciò che ho fatto (e soprattutto di ciò che avrei voluto fare....). non credo sia tanto una questione di colori ma di modo di vivere volendo bene, amando e rispettando (il prossimo tutto). in questo modo, la coppia, il matrimonio hanno un "effetto fionda" restituiscono tanto quanto tu investi e forse ancora di più. la mia compagna di una vita non si è meritata questo, e non si merita un uomo - seppure amorevole, gentile pronto a darle ogni cosa - il cui cuore è stato rubato (per quasi 2 anni.....). Sono lì, mi affanno, annaspo tra il voler compiere gesti, parole d'amore e ci riesco, sento nuovamente scorrere l'energia e l'empatia tra noi, ma.... non scaccio il peso di ciò che ho compiuto che oggi - alla luce anche di un sano ripensamento sull'intera vicenda - mi sembra ancora più grave.... A volte mi capita di vederla dormire, di carezzare i miei bambini, di sentirla discutere con qualche amica, mi piace guardarla. torno in me e mi domando come tutto questo sia potuto succedere. non ho che abbozzi di risposte, farfuglio dentro di me qualcosa... ma l'unica cosa che mi è davvero restata di tutta questa storia è quel retrogusto di infelicità pronto a rovinare ogni momento bello, eppure, quando la mia amante mi voleva non sono mai riuscito a dire no...

bastardo dentro
QUESTA INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE.....

JDM
 
O

Old Glicine

Guest
Ma chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?
PERSA, chi tradisce, verme ci si sente eccome!
Almeno io mi ci sono sentita e mi ci sento.
Certo che però forse non tutti, sai.
Cioè forse di più le donne. Gli uomini forse ne vanno pure fieri. Chissà!
A meno che poi non trovino una che lo mette alla porta (come hai fatto tu:mrgreen
e capiscono quanto hanno fallito nella loro vita! E ben gli sta!
 

MK

Utente di lunga data
Ma chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?

Assolutamente sì. Poi non esageriamo P/R, mille segni di attenzione e di amore... Quando si tradisce dall'altra parte la responsabilità c'è, comunque... e non parlo del dentifricio...

ps e il terzo in questione, uomo o donna che sia, come sta? Col sorriso sognante e l'attesa dell'sms della buonanotte?
 

Lettrice

Utente di lunga data
Assolutamente sì. Poi non esageriamo P/R, mille segni di attenzione e di amore... Quando si tradisce dall'altra parte la responsabilità c'è, comunque... e non parlo del dentifricio...

ps e il terzo in questione, uomo o donna che sia, come sta? Col sorriso sognante e l'attesa dell'sms della buonanotte?
Ma chi se ne frega... saranno cavolacci suoi se ha deciso che POTEVA stare in una relazione di quel tipo!!!

E non tiriamo fuori le solite fesserie di " Capita" ... la lavatrice che si rompe capita...
 

MK

Utente di lunga data
Ma chi se ne frega... saranno cavolacci suoi se ha deciso che POTEVA stare in una relazione di quel tipo!!!

E non tiriamo fuori le solite fesserie di " Capita" ... la lavatrice che si rompe capita...
Allargavo il discorso... non si può?

ps non capita, arriva il tradimento quando una crisi c'è nella coppia, da una parte e dall'altra...
 
O

Old Confù

Guest
Ma chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?

ehm quando ho, diciamo tradito...ho sempre dissociato...l'uno dall'altro...e poi il mio ex era 1 vero stronzo!!!! Scusate, ma gli stà pure bene, ho fatto davvere il 5% di quello che lui ha fatto a me!!!
 

Old Chicchi

Utente di lunga data
Ma chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?
Dipende: se è musulmano con harem, si sentirà perfettamente in sintonia con la propria coscienza. L'unica cosa che fa un po' girare le balle a me è che non si possa dire altrettanto della musulmana
 

Lettrice

Utente di lunga data
Allargavo il discorso... non si può?

ps non capita, arriva il tradimento quando una crisi c'è nella coppia, da una parte e dall'altra...

Non e' regola fissa... se c'e' una crisi ci puo' stare un tradimento, ma solo come incentivo a terminare la relazione ufficiale... se e' il caso... tradimenti di anni e anni da parte di uno come si collocano nella crisi della coppia?
Mogli o mariti che cadono dalle nuvole quando vengono a scoprire 15 anni di tradimenti... e bada non perche' siano stupidi, sono solo normali esseri umani che grazie a dio si fidano del compagno, esistono ancora ...

Chi ti proibisce di allargare il discorso... io ho solo risposto chi se frega... l'amante acceta consapevolmente... sa che non ci saranno Natali, buonanotti e vita insieme... mi spiace ma quello e'..
 
O

Old giulia

Guest
No.

Haimè no, l'equilibrio interiore non si trova. nei 14 anni passato con mia moglie sono cresciuto con lei, siamo cambiati, ci siamo evoluti ma tutto era solidamente basato su di una grandissima attrazione, voglia di stare insieme, progettualità e propellente infinito. con lei ho condiviso tutto, lo sport prima gli studi, il lavoro poi. tutta una vita insieme sempre stimolato intellettualmente oltre che fisicamente da una donna che mi piace ancora, molto. una condizione - nell'imperfezione propria dell'umanità - vicina alla perfezione. eppure.... mi è successo. E' come se per un paio d'anni fossi uscito..., non mi fossi più occupato della sua vita, di cosa potesse provare nel crescere inostri figli, nel fatto di sentirsi realizzata o meno come donna, come madre e come moglie. Avevo tutto quello che volevo, sempre considerando i difetti che ognuno di noi ha - eppure... mi sono ritrovato invischiato (rectius ho voluto invischiarmi) in qualcosa di più grande di me. La mia anima è bucata, da parte a parte, mi sforzo, lotto, sono prodigo di attenzioni e gesti nei confronti della mia amata che lei ricambia con amore, sentirla vicina è per me nuovamente fonte di calore e conforto. Ma.... la mattina quando mi alzo presto, tutti dormono, e guardo dentro i miei occhi scorgo tutto il mio fallimento. non credevo di essere un ometto, non credevo di poter cedere alle lusinghe di due occhi chiari e di un bel sedere.... eppure così è andata, non mi perdono, forse non voglio perdonarmi. voglio forse sempre sentire un senso di incompletezza per capire bene il senso di ciò che ho fatto (e soprattutto di ciò che avrei voluto fare....). non credo sia tanto una questione di colori ma di modo di vivere volendo bene, amando e rispettando (il prossimo tutto). in questo modo, la coppia, il matrimonio hanno un "effetto fionda" restituiscono tanto quanto tu investi e forse ancora di più. la mia compagna di una vita non si è meritata questo, e non si merita un uomo - seppure amorevole, gentile pronto a darle ogni cosa - il cui cuore è stato rubato (per quasi 2 anni.....). Sono lì, mi affanno, annaspo tra il voler compiere gesti, parole d'amore e ci riesco, sento nuovamente scorrere l'energia e l'empatia tra noi, ma.... non scaccio il peso di ciò che ho compiuto che oggi - alla luce anche di un sano ripensamento sull'intera vicenda - mi sembra ancora più grave.... A volte mi capita di vederla dormire, di carezzare i miei bambini, di sentirla discutere con qualche amica, mi piace guardarla. torno in me e mi domando come tutto questo sia potuto succedere. non ho che abbozzi di risposte, farfuglio dentro di me qualcosa... ma l'unica cosa che mi è davvero restata di tutta questa storia è quel retrogusto di infelicità pronto a rovinare ogni momento bello, eppure, quando la mia amante mi voleva non sono mai riuscito a dire no...

bastardo dentro
Ciao B/D,
mio marito dice che non può chiedere il mio perdono perchè ancora non riesce lui a perdonarsi.
Non è abituato a parlare dei suoi pensieri intimi, delle sue ansie, dei suoi rimorsi... ma io sento che ci sono... li avverto e li capisco da come mi guarda, da come mi accarezza il viso... a volte non servono le parole per comprendere il dolore.
Io spero, e lo spero anche x te, che mio marito possa trovare un equilibrio interiore e allontanare per sempre quel ricordo.
Io non ci sono ancora riuscita... ma non perchè ci penso in ogni momento... sono i miei sogni a parlare per me.


Un abbraccio, Giulia
 
O

Old Anna A

Guest
Ciao B/D,
mio marito dice che non può chiedere il mio perdono perchè ancora non riesce lui a perdonarsi.
Non è abituato a parlare dei suoi pensieri intimi, delle sue ansie, dei suoi rimorsi... ma io sento che ci sono... li avverto e li capisco da come mi guarda, da come mi accarezza il viso... a volte non servono le parole per comprendere il dolore.
Io spero, e lo spero anche x te, che mio marito possa trovare un equilibrio interiore e allontanare per sempre quel ricordo.
Io non ci sono ancora riuscita... ma non perchè ci penso in ogni momento... sono i miei sogni a parlare per me.


Un abbraccio, Giulia
giulia, in cuor tuo senti di aver fatto la scelta giusta -domanda
scusa il mio modo brusco di essere diretta... ma non pensi mai che tuo marito tergiversi nel tornare stabilmente a casa perchà oltre a sapere di averti fatto soffrire, abbia maturato l'idea che sia l unico modo possibile per non lasciarti- domandona....
 
O

Old giulia

Guest
giulia, in cuor tuo senti di aver fatto la scelta giusta -domanda
scusa il mio modo brusco di essere diretta... ma non pensi mai che tuo marito tergiversi nel tornare stabilmente a casa perchà oltre a sapere di averti fatto soffrire, abbia maturato l'idea che sia l unico modo possibile per non lasciarti- domandona....



Vieni a trovarmi Anna...
Lo sai che la "stronza" si chiama proprio come te!!!
 
O

Old giulia

Guest
giulia, in cuor tuo senti di aver fatto la scelta giusta -domanda
scusa il mio modo brusco di essere diretta... ma non pensi mai che tuo marito tergiversi nel tornare stabilmente a casa perchà oltre a sapere di averti fatto soffrire, abbia maturato l'idea che sia l unico modo possibile per non lasciarti- domandona....
No dai... scusa Anna, stavo scherzando.
Comunque non è così, la questione lavorativa è davvero complicata.
Lui appena può viene da noi...
Io sento questa sua voglia di ritornare a casa.
Stiamo parlando di milioni di euriii (che lui non vuole certo regalare) e nemmeno io.
Io sono una persona lunatica, ci sono giorni veramente "no"... ma poi passano e torna il sereno.
La lontanaza non ha mai aiutato nessun tipo di rapporto...

Io non lo costringo a rimanere... gliel'ho sempre detto, "puoi andare quando vuoi"
 
Stato
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