Scaredheart
Romantica sotto copertura
Ti ho risposto con un messaggio privato 
Hai 40 anni e puoi ancora ricominciare da zero.Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
Ma lo amavo, e mi pareva che se lui mi stava accanto nonostante tutto, meritasse tutti i miei sforzi.
Di ogni tipo.
Di certo ho sbagliato, ma allora credevo di fare bene.
Punti di vista. Un punto di vista potrebbe anche essere che ciò che tu consideri esercizi inutili sono uno degli argomenti principali di questo forum (punto di vista, eh!) nonché di tutta la letteratura mondiale dagli albori della parola scritta. Anche prima, forse.Per come vi siete lasciati e' da pirla pensare in un suo ritorno con la coda tra le gambe e quindi l'enumerare se con altri comportamenti sarebbe andata diversamente e' un esercizio inutile...
Per me ne esce benissimo. Nella sua situazione Iron Man non avrebbe fatto di meglio, credopero' il fatto d'incaponirsi a rivolere un soggettino del genere per giunta che si cosparga il capo di cenere, per me dimostra sempre sta cazzo di dipendenza/possesso che avevi co' sto' pirlone e se te la racconti camuffandolo con odio ne esci peggio...
Capriccio?me pare un capriccio...come ti ripeto, ricostruisciti na' vita con un altro senza menartela che un giorno se ripresenti...
Premesso che forse dal furto di biancheria intima si è astenuto, credo sarebbero stati in molti a non denunciarlo. Non spiego il perché ;-)comunque nun me quadra tanto manco il fatto che t'abbia "ripulito" indisturbato di tutto quanto la casa senza esserse beccato na' denuncia perlomeno per appropriazione indebita se non di furto...se eravate conviventi e' lui che doveva dimostrare la proprieta' di qualche suo oggetto...possibile che era padrone anche delle tue mutande?...:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
Ma sara' 'na nuova moda che i conviventi approfittando dei cazzi che avete pe' la capoccia, ve ripuliscono de tutto e ve lassano solo le mutande...(abbiamo stabilito...:mrgreenPunti di vista. Un punto di vista potrebbe anche essere che ciò che tu consideri esercizi inutili sono uno degli argomenti principali di questo forum (punto di vista, eh!) nonché di tutta la letteratura mondiale dagli albori della parola scritta. Anche prima, forse.
Il punto di vista presuppone qualcosa di soggettivo quando c'e' la possibilita' di scelte multiple, questo invece e' uno dei pochi esempi di inutilita' oggettiva visto che quello nun ritorna manco se te spari e se vuoi che ritorni, ripeto il concetto, sei da ricovero tu ancora piu' di lui..:mrgreen:
Per me ne esce benissimo. Nella sua situazione Iron Man non avrebbe fatto di meglio, credo
l'uscirne peggio non era riferito alla figura di merda ma ad uscirne proprio dalla storia...dal dimenticarla...
Capriccio?
Capriccio...:mrgreen:
Premesso che forse dal furto di biancheria intima si è astenuto, credo sarebbero stati in molti a non denunciarlo. Non spiego il perché ;-)
Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
Sapete, in un momento simile mi sarebbe d'aiuto un qualche pensiero pratico... come posso fare per stare meglio? Come si stempera tutto questo odio? Il rancore è così forte ed i sogni così reali che mi impediscono una vita normale. Lo psichiatra mi ha prescritto dello xanax, ma è troppo forte per me, mi fa avere vuoti di memoria, e mi impedisce di lavorare. E ora come ora non posso non lavorare.
Avete qualche consiglio? Purtroppo i giorni per me non durano 24 ore ma 48 come minimo, e sono ore in cui lo stomaco mi si stringe in una morsa, e non mi lascia andare.
Scrivere potrebbe essere una buona idea , metti nero su bianco tutto quello che ti passa in testa talvolta aiuta, provare non nuocema proprio il fatto che lui sia stato tanto ignobile, dovrebbe aiutarti a cancellarlo.
è una contraddizione.
prova a rifletterci.
invece te lo fa pensare, sognare, di più.
perché tra i consigli 'pratici'
condivido quelli che ti ha scritto
già lola sopra: un obiettivo/interesse e qualcuno con cui stare
in armonia. ma credo tu ci abbia provato...dici che non riesci
neppure a lavorare, per mancanza di sonno e mal di testa.
Cosa vorresti fare di 'pratico'?
perché non continui a scrivere ciò che senti?
io mi sono salvata grazie ad una serie di cose, ovvero innanzi tutto rifugiandomi nelle mie passioni.Sapete, in un momento simile mi sarebbe d'aiuto un qualche pensiero pratico... come posso fare per stare meglio? Come si stempera tutto questo odio? Il rancore è così forte ed i sogni così reali che mi impediscono una vita normale. Lo psichiatra mi ha prescritto dello xanax, ma è troppo forte per me, mi fa avere vuoti di memoria, e mi impedisce di lavorare. E ora come ora non posso non lavorare.
Avete qualche consiglio? Purtroppo i giorni per me non durano 24 ore ma 48 come minimo, e sono ore in cui lo stomaco mi si stringe in una morsa, e non mi lascia andare.
io mi sono salvata grazie ad una serie di cose, ovvero innanzi tutto rifugiandomi nelle mie passioni.
non ho preteso da me stessa la voglia di buttarmi nelle cose, ma ho avuto la pazienza di fare piccoli passi giornalieri seguendo un minimo di prassi (la prassi evita la deriva nell'iperspazio e spegne per 5 minuti i pensieri, regalando preziosi momenti di normalità).
le cose che mi piacciono: film, libri, fumetti, videogiochi, fotografia.
dando ascolto a me stessa per la durata del tempo da dedicare ad ognuno di loro, ma cercando di dedicarmici per mantenere contatto con la realtà e non cadere nel tranello dell'autocompatimento e dell'apatia.
-un bel film, scelto con cura in modo da non toccare tasti dolenti (tipo commedie romanticheda evitare come la peste) io mi sono costretta a guardare film anche per soli 10 minuti al giorno, a pezzi, a più riprese ecc. perchè sono una cosa che mi lega allo star bene e non volevo abbandonarla; andavo anche al cinema da sola pur di non perdere l'opportunità.
-libri, belle letture che portino via la mente laddove sta bene (quindi niente tragedie, niente drammoni planetari, bambini segregati o drammi esistenziali; consiglio i bellissimi thriller di fred vargas)
-videogiochi & fumetti piacciono solo a me di sicuro, quindi puoi saltare questo punto
-varie ed eventuali: fotografia; magari a te piace il punto croce o lavorare ai ferri.... dedicatici!
-amici, amici, amici, amici
-shopping e cura della persona con qualche coccola giornaliera tipo doccia+crema+relax
Non si parlava di rinunciare alla sessualità tout court. I figli certo. Ma esiste l'adozione. E il dialogo e il rispetto e l'amore. Altrimenti amare una persona cos'è? La amiamo finchè abbiamo quello che vogliamo e poi la buttiamo via?parliamo di persone massimo quarantenni.
rinunciare alla sessualità e alla genitorialità biologica
non è da poco.
la nostra nuova utente lo sa, questo, perché ci è stata costretta.
io lo posso solo immaginare.
e forse si sentiva in colpa.
lei ci è stata costretta. lui no.
doveva rinunciare per lei?
dipende.
se l'avesse amata lo avrebbe fatto?
e se capitasse a voi?
io non sono tanto sicura di come mi
comporterei.
(i modi di lui.....bleahhhh, ma vabe)
Sai quante volte capita?Non si parlava di rinunciare alla sessualità tout court. I figli certo. Ma esiste l'adozione. E il dialogo e il rispetto e l'amore. Altrimenti amare una persona cos'è? La amiamo finchè abbiamo quello che vogliamo e poi la buttiamo via?
Capita cosa?Sai quante volte capita?
E come si godeva del suo potere su di me.
Pirloto io.
Che le persone ci usino.Capita cosa?
L'egoismo.Ciao
si ... ma cosa porta ad usare un'altra persona?
questo, non lo capisco ... non lo capisco proprio.
e fa tanto male ... a chi lo subisce ...
qui a volte mi chiedo ... se non è un'altra cosa.
così tanta cattiveria, non riesco ad immaginarmi ...
sienne
L'egoismo.
per quanto tu possa averlo "trascurato" e sfido chiunque a sostenerlo ragionevolmente, lui ha detto cose ingiuste e inumane.
mi sembri una donna forte che non merita un simile invertebrato, privo di tatto e pudore.
col tempo capirai che liberarti di lui è un regalo del cielo, anche se sembra un ennesimo lutto; sono sicura che saprai combattere ancora per qualcosa di bello e giusto, che meriti moltissimo!
p.s. non sei una mezza donna, anzi sei una donna al cubo! sei una forza della natura! cosa conta se hai avuto qualche problema fisico, un apparato non fa una persona, se non puoi avere figli puoi essere comunque una persona stupenda.
è la tua anima a darti preziosità, non certo avere o non avere figli.
i rapporti sessuali verranno, SE e QUANDO lo vorrai, sono una cosa bella da fare quando ci si sente![]()