La vita mi ha segnato così forte che ricominciare mi sembra impossibile

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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
tutto quello che dite su di lui è giusto.
è un debole. lo sappiamo tut.
ma è l'accordo di base, che non funziona.
e l'hanno deciso assieme, mi sembra.
lei cosa pensava, in quel momento?
di uno che accettava questo?
un uomo forte avrebbe risposto: no grazie e scelto,
al limite, di chiudere la relazione.
lei avrà pensato: è un debole.
ma si è forse detta ok, va bene.
tralasciando i modi, alla fine lui le ha
di fatto comunicato: ho trovato un'altra,
ci vado a vivere
e ci faccio dei figli.
perché, come qualcuno ha notato,
da quell'accordo, se non era proprio un verme di uomo,
era lui a perderci.
parliamo di persone massimo quarantenni.
rinunciare alla sessualità e alla genitorialità biologica
non è da poco.
la nostra nuova utente lo sa, questo, perché ci è stata costretta.
io lo posso solo immaginare.
e forse si sentiva in colpa.
lei ci è stata costretta. lui no.
doveva rinunciare per lei?
dipende.
se l'avesse amata lo avrebbe fatto?
e se capitasse a voi?
io non sono tanto sicura di come mi
comporterei.
(i modi di lui.....bleahhhh, ma vabe)
Non sappiamo come sono giunti alla decisione di condividere la scelta di rapporti sessuali con altre, chi per intenderci ha innescato la discussione sul tema. Ma io non contesto tanto questo, quanto il fatto che lui ad un certo punto ed immagino fosse passato del tempo da quella decisione condivisa si è "costruito" una vita alternativa una specie di piano segreto per mettere a posto tutte le sue così in fila e solo dopo parlarne a affrontato la ... questo è da vigliacchi stop ( tralascio i fatto che la 25ennne sembra apparsa quasi dal niente :cool:In un lasso di tempo breve e con essa ci sia già un figlio in arrivo )... Aggiungo che a mio avviso chi agisce in buona fede poi non va in giro a lamentarsi del tempo e annil persi con chi ci ha amato ( ed in teoria si è amato)
 
Ultima modifica:
Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
se pensi a quello che sei riuscita a superare ti renderai conto della pochezza di quest'uomo , sei in grado ed hai i mezzi per dimenticarlo molto prima di quanto credi.
troverai di meglio, sicuro
 

lolapal

Utente reloaded
se pensi a quello che sei riuscita a superare ti renderai conto della pochezza di quest'uomo , sei in grado ed hai i mezzi per dimenticarlo molto prima di quanto credi.
troverai di meglio, sicuro
:up: Quoto!
Anche questo è pragmatismo... :smile:
 
Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
La cosa che più mi colpisce della tua vicenda è che tu parli e senti fortemente il sentimento che provi per questa persona, ma non parli di quello che essa ha provato per te.

Ha provato sentimenti d'amore?
In questi anni che cosa ha fatto di così meraviglioso per te?

Asteniamoci per un attimo da giudicarlo, che tanto è comodo, ma non serve a niente, perchè non cambia il procedere dei fatti.

Ci sono persone che si attaccano come una sanguisuga.
Ti succhiano la vita, appunto, quando sentono che da te non c'è più nulla da succhiare cercano un altro da succhiare.

In altre parole potresti trovare sollievo, nel cercare di capire le ragioni che ti hanno fatto essere così accondiscendente verso quest'uomo, che in poche parole, ti ha usato e gettato.

Veniamo ora alla malattia.
Te ne parlo perchè ho vissuto il problema in casa.

Sai il primario mi diceva che il 50% delle coppie con sto tipo di mali, flippa.
Perchè appunto la metà degli uomini, dati alla mano, e asteniamoci dai giudizi, non ce la fa ad accettare di avere la moglie malata, con questo tipo di malattia.

Concordo sai sul paesino.
Pensa che a me al mercato ci fu un uomo che mi chiese come facevo con il sesso...dato che....appunto con le chemio....

Gli risposi...semplice...ci pensa tua moglie no?
( e non ha MAI più osato rivolgermi la parola) eheheheeh...

Ora però che è passata, ( si spera) perchè con i tumori non si sa mai, Noto che a cambiare mia moglie, non è certo stato l'istinto di sopravvivenza, quanto una situazione che ti mette addosso la paura di morire.

Lei con la malattia ha cambiato letteralmente la personalità.
Ora vive solo per il presente, e non si fa mancare nulla, ma proprio nulla...

Perchè appunto il domani non si sa.

Infine mi colpisce da matti, la tua vicenda, nel senso che a conti fatti, tu sei una donna che ha avuto una montagna di rogne con il primo marito, e un enorme delusione con questo qui.

Ora non è che ste cose siano successe....
Perchè ( e te lo chiedo spassionatamente)
Perchè sei troppo buona
e sei carne appetitosa per quelli che ne vogliono approfittare eh?

Cioè se io avessi mai osato, anche in una lite furibonda, a dire a mia moglie un quarto di quello che sto qua ti ha detto....finiva molto male per me.

Ecco rifletti sul fatto della stima e del valore che dai a te stessa.

Non puoi trovarti a 40 anni e farti comprare da due paroline in croce.
Sei irrestibile, sei bella....

E rifletti sul fatto che lui può sapere benissimo che tu sei ancora lì che gli piangi dietro...

E giocarsela a suo favore...

Magari fra un paio di mesi
quando l'altra ha il pancione
viene da te....e ti dice...dai facciamo gli amanti no?

Perchè sai com'è....l'altra ha il pancione...è sformata...invece tu....

Pensaci...a sti scenari...

Però un abbraccio sincero e di cuore...perchè io ho ben visto come sto tipo di tumore...colpisce nell'intimo.

Oddio noi siamo fortunati, perchè abbiamo già una figlia.
 
se pensi a quello che sei riuscita a superare ti renderai conto della pochezza di quest'uomo , sei in grado ed hai i mezzi per dimenticarlo molto prima di quanto credi.
troverai di meglio, sicuro
Mi dispiace...
Facile vederla così...
Lei vede in lui...il molto...

Perchè magari lei si considera poco.

Deve stare attenta perchè se tanto me da tanto, troverà l'ennesimo profittatore...no?
 
La cosa che più mi colpisce della tua vicenda è che tu parli e senti fortemente il sentimento che provi per questa persona, ma non parli di quello che essa ha provato per te.

Ha provato sentimenti d'amore?
In questi anni che cosa ha fatto di così meraviglioso per te?

Asteniamoci per un attimo da giudicarlo, che tanto è comodo, ma non serve a niente, perchè non cambia il procedere dei fatti.

Ci sono persone che si attaccano come una sanguisuga.
Ti succhiano la vita, appunto, quando sentono che da te non c'è più nulla da succhiare cercano un altro da succhiare.

In altre parole potresti trovare sollievo, nel cercare di capire le ragioni che ti hanno fatto essere così accondiscendente verso quest'uomo, che in poche parole, ti ha usato e gettato.

Veniamo ora alla malattia.
Te ne parlo perchè ho vissuto il problema in casa.

Sai il primario mi diceva che il 50% delle coppie con sto tipo di mali, flippa.
Perchè appunto la metà degli uomini, dati alla mano, e asteniamoci dai giudizi, non ce la fa ad accettare di avere la moglie malata, con questo tipo di malattia.

Concordo sai sul paesino.
Pensa che a me al mercato ci fu un uomo che mi chiese come facevo con il sesso...dato che....appunto con le chemio....

Gli risposi...semplice...ci pensa tua moglie no?
( e non ha MAI più osato rivolgermi la parola) eheheheeh...

Ora però che è passata, ( si spera) perchè con i tumori non si sa mai, Noto che a cambiare mia moglie, non è certo stato l'istinto di sopravvivenza, quanto una situazione che ti mette addosso la paura di morire.

Lei con la malattia ha cambiato letteralmente la personalità.
Ora vive solo per il presente, e non si fa mancare nulla, ma proprio nulla...

Perchè appunto il domani non si sa.

Infine mi colpisce da matti, la tua vicenda, nel senso che a conti fatti, tu sei una donna che ha avuto una montagna di rogne con il primo marito, e un enorme delusione con questo qui.

Ora non è che ste cose siano successe....
Perchè ( e te lo chiedo spassionatamente)
Perchè sei troppo buona
e sei carne appetitosa per quelli che ne vogliono approfittare eh?

Cioè se io avessi mai osato, anche in una lite furibonda, a dire a mia moglie un quarto di quello che sto qua ti ha detto....finiva molto male per me.

Ecco rifletti sul fatto della stima e del valore che dai a te stessa.

Non puoi trovarti a 40 anni e farti comprare da due paroline in croce.
Sei irrestibile, sei bella....

E rifletti sul fatto che lui può sapere benissimo che tu sei ancora lì che gli piangi dietro...

E giocarsela a suo favore...

Magari fra un paio di mesi
quando l'altra ha il pancione
viene da te....e ti dice...dai facciamo gli amanti no?

Perchè sai com'è....l'altra ha il pancione...è sformata...invece tu....

Pensaci...a sti scenari...

Però un abbraccio sincero e di cuore...perchè io ho ben visto come sto tipo di tumore...colpisce nell'intimo.

Oddio noi siamo fortunati, perchè abbiamo già una figlia.
questo è un genere di pensiero che non credo appartenga a duna donna come quella che ho letto, decisamente.
poi condivido che la malattia sconvolga e non sia affatto facile rimanere in asse.....però tu lo hai fatto , tanti lo hanno fatto .
 
questo è un genere di pensiero che non credo appartenga a duna donna come quella che ho letto, decisamente.
poi condivido che la malattia sconvolga e non sia affatto facile rimanere in asse.....però tu lo hai fatto , tanti lo hanno fatto .

Senti non insultare la mia intelligenza
Ho espresso un eventuale pensiero di lui
e non di lei....

Sai leggere o no?

Eh?

Mi devo incazzare anche con te adesso eh?

Cominci a misleggere eh?
 

disincantata

Utente di lunga data
non ho detto questo.
ma 48 anni non sono 30.
non sono rinunciare alla genitorilità biologica.
per una donna, almeno.
ripeto, non che a me piaccia il comportamento di lui....

Mi sto perdendo. E' lei che ha dovuto rinunciare a diventare madre, lui probabilmente, e mi cigioco qualcosa, se l'e' ritrovata incinta a sua insaputa, ricordiamoci che è pure ben posizionato oltre che bastardo.

Io mi riferivo solo alla 'rinuncia' ad una vita sessuale, difficile a qualunque età se ti piace farlo.
 

Zod

Escluso
Ma normale ai giorni nostri un bel paio di ciuffoli! Che cazzo dici???
Da quando in qua la disumanità è normale?
C'è sempre più ansia di vivere e sempre meno disponibilità a curarsi dei problemi altrui. Basta una malattia per rimanere soli. La nostra società è permeata da un positivismo ipocrita che rifiuta il fallimento, il dolore e la malattia.

Che succeda vicino o lontano da noi, siamo troppo occupati a vivere per preoccuparci del prossimo.
 

Zod

Escluso
No no e che alibi vogliamo trovare a sto tizio ????? Capperino allora tutte le persone che restano con i loro compagni/e nonostante malattie e lutti e continuano un cammino insieme che sono alieni ??? Io non so che esperienze hai tu ma per quanto mi riguarda ho più conoscenza di coppie che continuano a vivere il loro amore nonostante ...tutto. Quello che tu descrivi non è l'usuale ma lo straordinario, straordinariamente debole (lui).
Ho esempi di coppie che non rimangono insieme nemmeno se stanno bene in salute ed in economia, figuriamoci con problemi così grandi. Poi figurati, siamo su un forum che conosce bene le dinamiche dell'opportunismo.
 

Zod

Escluso
Cosa? Hai una malattia, in conseguenza di questo il sesso è doloroso e figli non ne puoi avere ed è colpa tua?
Non è colpa tua. Ma forse se ami davvero il partner vai da lui e gli dici chiaramente che è meglio se si rivolge altrove.
 

free

Escluso
secondo me le malattie stravolgono così tanto la vita, diciamo "normale", da rendere difficile anche il solo provare ad immedesimarsi in tali situazioni
e finchè si ha la salute, non ci si pensa a queste cose...

ad es., la persona che chiamo socio, che in realtà non è mio socio ma coinquilino nel mio ufficio, gravemente disabile, lo ammiro e stimo anche solo per il coraggio che ha ad uscire di casa, con enorme fatica, e a non lasciarsi andare
per lui già solo fare un gradino è una grande vittoria
 

Designz

Utente
Grazie

Grazie a tutti per le molte opinioni e i molti spunti.
Impossibile rispondere a tutti, ma cercherò.

Ho letto che alcuni affermano che io ho AUTORIZZATO il mio ex ad andare altrove. In realtà il senso di colpa nei suoi confronti era tale che mi sono fatta andare bene il fatto che lui si trovasse qualche distrazione ogni tanto. Avevamo provato ad andare in terapia, ma lui il fatto che l'intervento mi avesse devastata non lo poteva capire in alcun modo, non riusciva ad accettarlo. Per essere terra terra, per un po' ho anche accettato che i nostri rapporti fossero solo orali/anali, ma anche quelle mucose con i farmaci erano ipersensibili... sanguinavo sempre, e non vi dico il dolore. Oltre a questo anch'io sentivo la mancanza della mia vita sessuale eh? Non sono mai stata frigida! E soffrivo da MORIRE all'idea di dovervi rinunciare. Il mio ex poi era una persona a cui non piacevano le coccole, quindi l'intimità per me era completamente preclusa.

Che mi manchi e che spero torni pentito vi sconvolge tanto? Anche a me sapete? Come vi ho scritto sono sopraffatta dal rancore. Lo odio moltissimo, vorrei avere una bacchetta magica per cancellarlo dalla mia mente. Forse non sono stata abbastanza chiara... l'umiliazione mi uccide, la sofferenza mi distrugge. Di come lui sia stato con me 10 anni, 10 anni in cui sono successe tante disgrazie, ma in cui io gli ho sempre detto che se era troppo per lui poteva andarsene, bastava farlo con rispetto. 10 anni in cui ho lavorato come una pazza per comprare la casa dove vivevamo, mettevo su cene per familiari ed amici, lavavo, stiravo, pulivo... SEMPRE. Anche quando sono stata male. Meritavo più rispetto, questo dico. So anch'io che non è facile stare con qualcuno malato, che non è obbligatorio essere degli eroi. Io stessa non so cosa avrei fatto in una circostanza simile.
Ma di certo non mi sarei comprata una casa e non sarei rimasta con lui fintanto che i lavori in casa nuova non fossero finiti così per comodità.
Non avrei fatto festeggiamenti.
E mi sarei vissuta una nuova storia in discrezione.
Per rispetto di 10 anni passati insieme.
10 anni in cui c'è stato anche MOLTO amore.

E in tutto ciò una riflessione mi fa pensare. Qualcuno mi dice di cercare di lasciarlo andare e di ricordare i momenti belli. Ma se ci penso un'oscura parte di me mi dice che se mi fossi sforzata di più, se gli avessi magari fatto meno pesare la malattia, se avessi chiuso non solo un occhio anzi due, se mi fossi sforzata di uscire di più, se avessi se avessi... ma no credetemi. Ho fatto del mio meglio. Non ho voluto mai lasciarmi andare, se piangevo piangevo da sola... anche questo mi ha rinfacciato... di essere stata troppo fredda... e allora lo ODIO TANTO, capite, lo ODIO.
E questo ODIO non mi lascia dormire.
 

Zod

Escluso
Grazie a tutti per le molte opinioni e i molti spunti.
Impossibile rispondere a tutti, ma cercherò.

Ho letto che alcuni affermano che io ho AUTORIZZATO il mio ex ad andare altrove. In realtà il senso di colpa nei suoi confronti era tale che mi sono fatta andare bene il fatto che lui si trovasse qualche distrazione ogni tanto. Avevamo provato ad andare in terapia, ma lui il fatto che l'intervento mi avesse devastata non lo poteva capire in alcun modo, non riusciva ad accettarlo. Per essere terra terra, per un po' ho anche accettato che i nostri rapporti fossero solo orali/anali, ma anche quelle mucose con i farmaci erano ipersensibili... sanguinavo sempre, e non vi dico il dolore. Oltre a questo anch'io sentivo la mancanza della mia vita sessuale eh? Non sono mai stata frigida! E soffrivo da MORIRE all'idea di dovervi rinunciare. Il mio ex poi era una persona a cui non piacevano le coccole, quindi l'intimità per me era completamente preclusa.

Che mi manchi e che spero torni pentito vi sconvolge tanto? Anche a me sapete? Come vi ho scritto sono sopraffatta dal rancore. Lo odio moltissimo, vorrei avere una bacchetta magica per cancellarlo dalla mia mente. Forse non sono stata abbastanza chiara... l'umiliazione mi uccide, la sofferenza mi distrugge. Di come lui sia stato con me 10 anni, 10 anni in cui sono successe tante disgrazie, ma in cui io gli ho sempre detto che se era troppo per lui poteva andarsene, bastava farlo con rispetto. 10 anni in cui ho lavorato come una pazza per comprare la casa dove vivevamo, mettevo su cene per familiari ed amici, lavavo, stiravo, pulivo... SEMPRE. Anche quando sono stata male. Meritavo più rispetto, questo dico. So anch'io che non è facile stare con qualcuno malato, che non è obbligatorio essere degli eroi. Io stessa non so cosa avrei fatto in una circostanza simile.
Ma di certo non mi sarei comprata una casa e non sarei rimasta con lui fintanto che i lavori in casa nuova non fossero finiti così per comodità.
Non avrei fatto festeggiamenti.
E mi sarei vissuta una nuova storia in discrezione.
Per rispetto di 10 anni passati insieme.
10 anni in cui c'è stato anche MOLTO amore.

E in tutto ciò una riflessione mi fa pensare. Qualcuno mi dice di cercare di lasciarlo andare e di ricordare i momenti belli. Ma se ci penso un'oscura parte di me mi dice che se mi fossi sforzata di più, se gli avessi magari fatto meno pesare la malattia, se avessi chiuso non solo un occhio anzi due, se mi fossi sforzata di uscire di più, se avessi se avessi... ma no credetemi. Ho fatto del mio meglio. Non ho voluto mai lasciarmi andare, se piangevo piangevo da sola... anche questo mi ha rinfacciato... di essere stata troppo fredda... e allora lo ODIO TANTO, capite, lo ODIO.
E questo ODIO non mi lascia dormire.
Il problema per te non è il modo in cui se ne è andato, ma il fatto che lo abbia fatto. Le modalità magari ti aiutano perché nel disprezzarlo ti è più facile accettare che non faccia più parte della tua vita. Storie come queste, così complesse e sofferte, non possono finire bene. Se ti avesse lasciato con rispetto ne avresti comunque sofferto, proprio perchè come dicevo è l'azione in se a distruggerti, e non le modalità, che anche se contano, stanno su un piano nettamente inferiore. Del resto tu tolleravi anche che ti tradisse di nascosto. Forse per il tuo senso di colpa gli hai permesso troppo. La regola doveva essere "se resti con me soffri con me, senza permessi speciali, altrimenti vattene pure". Dovevi essere tu la prima a darti più rispetto, eri ammalata, mica una ladra.
 

Designz

Utente
e una cosina...

Una cosa credo importante.
Ci tengo a sottolineare che non è che quando ci siamo messi insieme 10 anni fa lui già costruisse la culla eh? Nel senso che non è che avesse tutto quel gran istinto paterno. Si parlava che ne avremmo avuti ma che prima ci saremmo dovuti sistemare, sposare etc etc
Poi è subentrata la malattia.
Il discorso incentrato sul fatto che non potessi avere figli ha più senso per me che non per lui. Avete idea di cosa potesse significare per me? E dei sensi di colpa che ho provato anche nei SUOI confronti? Mi sono sentita ben prima io UNA MEZZA DONNA, ben prima che lui me lo dicesse in faccia.
E ancora una parte di me lo sente.
Ma cosa posso fare? Cosa posso fare???
Nulla.
La realtà è questa.
E di figli non ne parlammo più... fino al RUSH finale...
 

Designz

Utente
No, dissento

Il problema per te non è il modo in cui se ne è andato, ma il fatto che lo abbia fatto. Le modalità magari ti aiutano perché nel disprezzarlo ti è più facile accettare che non faccia più parte della tua vita. Storie come queste, così complesse e sofferte, non possono finire bene. Se ti avesse lasciato con rispetto ne avresti comunque sofferto, proprio perchè come dicevo è l'azione in se a distruggerti, e non le modalità, che anche se contano, stanno su un piano nettamente inferiore. Del resto tu tolleravi anche che ti tradisse di nascosto. Forse per il tuo senso di colpa gli hai permesso troppo. La regola doveva essere "se resti con me soffri con me, senza permessi speciali, altrimenti vattene pure". Dovevi essere tu la prima a darti più rispetto, eri ammalata, mica una ladra.
Non sono d'accordo.
Se mi avesse lasciato con rispetto ne avrei sofferto, ovvio, ma avrei capito e di certo non nutrirei tanto risentimento.
 

Designz

Utente
La cosa che più mi colpisce della tua vicenda è che tu parli e senti fortemente il sentimento che provi per questa persona, ma non parli di quello che essa ha provato per te.

Ha provato sentimenti d'amore?
In questi anni che cosa ha fatto di così meraviglioso per te?

Asteniamoci per un attimo da giudicarlo, che tanto è comodo, ma non serve a niente, perchè non cambia il procedere dei fatti.

Ci sono persone che si attaccano come una sanguisuga.
Ti succhiano la vita, appunto, quando sentono che da te non c'è più nulla da succhiare cercano un altro da succhiare.

In altre parole potresti trovare sollievo, nel cercare di capire le ragioni che ti hanno fatto essere così accondiscendente verso quest'uomo, che in poche parole, ti ha usato e gettato.

Veniamo ora alla malattia.
Te ne parlo perchè ho vissuto il problema in casa.

Sai il primario mi diceva che il 50% delle coppie con sto tipo di mali, flippa.
Perchè appunto la metà degli uomini, dati alla mano, e asteniamoci dai giudizi, non ce la fa ad accettare di avere la moglie malata, con questo tipo di malattia.

Concordo sai sul paesino.
Pensa che a me al mercato ci fu un uomo che mi chiese come facevo con il sesso...dato che....appunto con le chemio....

Gli risposi...semplice...ci pensa tua moglie no?
( e non ha MAI più osato rivolgermi la parola) eheheheeh...

Ora però che è passata, ( si spera) perchè con i tumori non si sa mai, Noto che a cambiare mia moglie, non è certo stato l'istinto di sopravvivenza, quanto una situazione che ti mette addosso la paura di morire.

Lei con la malattia ha cambiato letteralmente la personalità.
Ora vive solo per il presente, e non si fa mancare nulla, ma proprio nulla...

Perchè appunto il domani non si sa.

Infine mi colpisce da matti, la tua vicenda, nel senso che a conti fatti, tu sei una donna che ha avuto una montagna di rogne con il primo marito, e un enorme delusione con questo qui.

Ora non è che ste cose siano successe....
Perchè ( e te lo chiedo spassionatamente)
Perchè sei troppo buona
e sei carne appetitosa per quelli che ne vogliono approfittare eh?

Cioè se io avessi mai osato, anche in una lite furibonda, a dire a mia moglie un quarto di quello che sto qua ti ha detto....finiva molto male per me.

Ecco rifletti sul fatto della stima e del valore che dai a te stessa.

Non puoi trovarti a 40 anni e farti comprare da due paroline in croce.
Sei irrestibile, sei bella....

E rifletti sul fatto che lui può sapere benissimo che tu sei ancora lì che gli piangi dietro...

E giocarsela a suo favore...

Magari fra un paio di mesi
quando l'altra ha il pancione
viene da te....e ti dice...dai facciamo gli amanti no?

Perchè sai com'è....l'altra ha il pancione...è sformata...invece tu....

Pensaci...a sti scenari...

Però un abbraccio sincero e di cuore...perchè io ho ben visto come sto tipo di tumore...colpisce nell'intimo.

Oddio noi siamo fortunati, perchè abbiamo già una figlia.
Vorrei sapere rispondere in altro modo... sarà l'ora ma non ce la faccio.
Forse a causa della tua esperienza hai capito alcuni meccanismi fondamentali.
GRAZIE
 

Zod

Escluso
Ma lo amavo, e mi pareva che se lui mi stava accanto nonostante tutto, meritasse tutti i miei sforzi.
Di ogni tipo.
Di certo ho sbagliato, ma allora credevo di fare bene.
Il fatto di lasciarti senza rispetto implica il non poter tornare più indietro, cosa ancor più probabile visto che si è già fatto una sua famiglia. Quindi è finita da entrambe le parti. Se anche tornasse, per assurdo, e tu lo accogliessi, dimostreresti di non meritarlo il rispetto che lui comunque ti ha negato, quando ti ha lasciata.

Quindi chiudi questo capitolo, dopo il periodo difficile che hai dovuto passare cerca ora di non farti altro male da sola. Ci vorrà un pò di tempo. Il lato positivo di lasciarsi così male è che passata la fase dolorosa poi non si hanno più rimpianti.
 
Stato
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