La tentazione dello struzzo

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Fedifrago

Utente di lunga data
Le persone tradiscono.
Le persone tradiscono e non hanno le palle di dire "l'ho fatto perchè non ti amo più".
Le persone smettono di amare e non hanno il coraggio di dirlo neanche a se stesse, a volte - finchè non arriva l'altro o l'altra che li travolge - e a quel punto, per chi era stato lasciato-ma-non-troppo, è ancora peggio.

Sono cose che succedono. Si vorrebbe che non capitasse proprio a noi, ma succedono.

Sono lucida, stasera.

Spietata con me stessa, perchè ho passato una giornata di mare e sole con persone piacevoli, e ho sorriso e chiacchierato e mangiato e nuotato, ma sempre pensando a lui, senza riuscire a essere pienamente presente a me stessa, tranne che per qualche minuto di grazia.

Il mio primo passo l'ho fatto: ho smesso di sentirmi in colpa per quello che è successo.
Il prossimo è far metabolizzare al cuore quello che la ragione sa: che è finita, che lui deve sparire, ma sparire davvero.
Il successivo, sarà smettere di soffrire pensando che lui sarà d'altre, e concentrarmi sul fatto che sarò IO, a essere d'altri, prima o poi (anche se adesso mi sembra impossibile, tutti banali in confronto a lui). Nella speranza che si tratti di qualcuno in grado di darmi quello che cerco.
Lorelai, continui a cercar conferme negli altri, basi il tuo umore su chi hai vicino...così facendo prolungherai ancora molto i tempi della "riscossa" e riscoperta di te!

Anche nel post precedente, dove parlavi della mancanza di gusto a far le cose che con lui amavi fare....ti sei chiesta se quelle cose piacessero DAVVERO a te o se ti sembrassero speciali perchè gradite a lui?

Cerca fra le scartoffie del tuo io più nascosto le pagine che ti facevano sentire invincibile di fronte al mondo...quando eri sola!
 
O

Old chicaisback

Guest
[ATTENZIONE: IL SEGUENTE MESSAGGIO CONTIENE FRASI DEPRIMENTI, SCRITTE IN UN MOMENTO DI SCONFORTO. RAPPRESENTA UNA PARTE DI ME, NON L'INTERO. SONO CAPACE ANCHE DI SORRIDERE. MA CONSENTITEMI DI SCARICARE QUI LA MIA ANGOSCIA, IN MODO DA NON TEDIARE TROPPO LE PERSONE CON CUI ESCO TRA POCO...]


Mi sento impantanata.
Io, che criticavo chi non riusciva a stare da solo.
Io, che ho sempre sostenuto, sin da ragazzina, che i rapporti di coppia non dovevano far perdere di vista il resto, che sono stata a volte criticata dai miei ragazzi perchè non mi lasciavo andare...

Io mi sto rendendo conto di quanto, all'inizio, la nostra storia mi fosse di stimolo per dare il meglio di me. E di come, viceversa, negli ultimi anni, complici le difficoltà lavorative e il rapporto complicato coi miei, avessi affidato al rapporto amoroso l'impossibile compito di dare un senso alla mia vita.

Ho perso di vista me stessa, e non so dove andare a riprendermi.

Faccio cose, ne faccio eccome. Non sto chiusa in casa tutto il giorno a piangermi addosso.
Ma quello che mi dava gioia, prima di lui e ancor di più stando con lui - il buon cibo, i libri, i film, il teatro, le mostre, le discussioni sulla politica; correre, vedere posti, conoscere persone, imparare lingue - mi sembra sterile e vuoto.
Continuo a farlo, mi obbligo a farlo, come un automa.
Ma lo sento solo in parte.

Come se, con lui, se ne fosse andata la parte migliore di me, quella capace di sentire le cose in profondità e goderne. Quella che mi faceva pensare "Nel lavoro forse non sfonderò mai, abbandonerò le ambizioni in favore di un posto fisso, ma sono viva e circondata da belle persone".

Risalire è possibile, oltre che necessario. Ma il mucchio di macerie è altissimo.


Vado a prepararmi. Mi aspettano.
Non sai quanto ti comprendo. Anche io non provo piu' gusto a fare niente senza di lui.
 

Grande82

Utente di lunga data
Le persone tradiscono.
Le persone tradiscono e non hanno le palle di dire "l'ho fatto perchè non ti amo più".
Le persone smettono di amare e non hanno il coraggio di dirlo neanche a se stesse, a volte - finchè non arriva l'altro o l'altra che li travolge - e a quel punto, per chi era stato lasciato-ma-non-troppo, è ancora peggio.

Sono cose che succedono. Si vorrebbe che non capitasse proprio a noi, ma succedono.

Sono lucida, stasera.

Spietata con me stessa, perchè ho passato una giornata di mare e sole con persone piacevoli, e ho sorriso e chiacchierato e mangiato e nuotato, ma sempre pensando a lui, senza riuscire a essere pienamente presente a me stessa, tranne che per qualche minuto di grazia.

Il mio primo passo l'ho fatto: ho smesso di sentirmi in colpa per quello che è successo.
Il prossimo è far metabolizzare al cuore quello che la ragione sa: che è finita, che lui deve sparire, ma sparire davvero.
Il successivo, sarà smettere di soffrire pensando che lui sarà d'altre, e concentrarmi sul fatto che sarò IO, a essere d'altri, prima o poi (anche se adesso mi sembra impossibile, tutti banali in confronto a lui). Nella speranza che si tratti di qualcuno in grado di darmi quello che cerco.
Io ho tradito.
Ho tradito e non ho capito che lo facevo perchè non amavo più.
Non lo capivo perchè quell'amore era stato intenso e non accettavo che si fosse logorato.
Ho tradito pensando fosse solo un gioco da dimenticare subito dopo.
E invece mi ha travolto e soprattutto mi ha portata a cambiare profondamente, mettendo finalmente in discussione tutto.
Mi faceva così paura mettere in discussione tutto!! Ci ho messo un anno e mezzo a farlo. non un anno e mezzo di tradimento, ma un anno e mezzo di tentativi, di capire se davvero era un rapporto finito.
Quando ho chiuso è stato con dolore ma anche con consapevolezza.
E quando mi sembrava impossibile ho incontrato una persona che non è banale in confronto a lui, che mi dà quel di cui ho bisogno.
Forza lorelai.... chiudiamo la porta.... vai avanti.
 

lorelai

Utente di lunga data
Lorelai, continui a cercar conferme negli altri, basi il tuo umore su chi hai vicino...così facendo prolungherai ancora molto i tempi della "riscossa" e riscoperta di te!

Anche nel post precedente, dove parlavi della mancanza di gusto a far le cose che con lui amavi fare....ti sei chiesta se quelle cose piacessero DAVVERO a te o se ti sembrassero speciali perchè gradite a lui?

Cerca fra le scartoffie del tuo io più nascosto le pagine che ti facevano sentire invincibile di fronte al mondo...quando eri sola!
Sì, io amavo fare quelle cose, altre ancora le ho apprese da lui, e viceversa, e non avevo mai trovato qualcuno con cui condividerle così. E' così, che è cominciata la nostra amicizia che poi è diventata la nostra storia. Passando le notti a guardare film, fotografandoci, scambiandoci pareri sui libri che leggevamo, sulle cose che scrivevamo, commuovendoci insieme davanti a un paesaggio, amandoci in campeggi, ostelli e alberghi in giro per il mondo.
E adesso mi ritrovo ad odiare anche l'odore della mia pelle dopo una giornata di mare, e vorrei staccarla, scorticarmi viva, perchè mi fa pensare a quando mi annusava e diceva "oggi odori proprio di te".

Sono malinconica, sì. Lo sono già di carattere, e su questo posso lavorare, ma la mia base è quella.
Ci sto provando, ad accettare l'idea che non ci sia più un "noi", ma solo un "io", e che di questa "io" devo prendermi cura.
Ma, a conti fatti, da sola non sono mai stata. C'è sempre stato, a partire dai miei 16 anni e fatti salvi brevissimi periodi, un fidanzato, un confidente, un "trombamico" (lui è stato tutte queste cose, per me).
Forse il problema è proprio quello.
 

lorelai

Utente di lunga data
Non lo capivo perchè quell'amore era stato intenso e non accettavo che si fosse logorato.

Mi faceva così paura mettere in discussione tutto!! Ci ho messo un anno e mezzo a farlo. non un anno e mezzo di tradimento, ma un anno e mezzo di tentativi, di capire se davvero era un rapporto finito.
Quando ho chiuso è stato con dolore ma anche con consapevolezza.

E posso, se non è troppo, chiederti come la controparte ha vissuto questo anno e mezzo? Se anche per lui il rapporto era logoro? Questo anno e mezzo è servito a te... Ma a lui?
Te lo chiedo per capire.
 

Grande82

Utente di lunga data
E posso, se non è troppo, chiederti come la controparte ha vissuto questo anno e mezzo? Se anche per lui il rapporto era logoro? Questo anno e mezzo è servito a te... Ma a lui?
Te lo chiedo per capire.
Lui non sapeva del tradimento, ma nell'ultimo anno non gli ho mai nascosto i miei dubbi, le mie riflessioni su noi due....
Prima no, non gli dicevo nulla, semplicemente perchè nemmeno io avevo realizzato come la cosa fosse davvero andata oltre le mie possibilità...
Per un anno ne abbiamo parlato a lungo, cercando di venirci incontro... ma si era rotto talmente tanto... e alla fine... non saprei nemmeno dirti chi ha lasciato chi... lui ha fatto delle scelte di vita, io non sono stata capace di condividerle, non lo volevo.... non lo so....
comunque... non è tanto questa parte, di noi, che mi fa pensare alla tua storia... quanto l'idea che non potesse esserci nessuna altro così giusto per me e prima di questo il fatto di non ammettere che il tradimento fosse il sintomo.... e non la causa...
 

lorelai

Utente di lunga data
Lui non sapeva del tradimento, ma nell'ultimo anno non gli ho mai nascosto i miei dubbi, le mie riflessioni su noi due....
Prima no, non gli dicevo nulla, semplicemente perchè nemmeno io avevo realizzato come la cosa fosse davvero andata oltre le mie possibilità...
Per un anno ne abbiamo parlato a lungo, cercando di venirci incontro... ma si era rotto talmente tanto... e alla fine... non saprei nemmeno dirti chi ha lasciato chi... lui ha fatto delle scelte di vita, io non sono stata capace di condividerle, non lo volevo.... non lo so....
comunque... non è tanto questa parte, di noi, che mi fa pensare alla tua storia... quanto l'idea che non potesse esserci nessuna altro così giusto per me e prima di questo il fatto di non ammettere che il tradimento fosse il sintomo.... e non la causa...

Capito...
Comunque, anche se sei stata tu, a tradire, sento nelle tue parole una sofferenza per com'è andata, uno sforzo vero per far funzionare le cose.

Nel mio caso, le discussioni c'erano, ma non riuscivano ad essere costruttive, anche perchè lui aveva cominciato a non toccarmi, e questo mi rendeva piena di dubbi sull'opportunità di accettare scelte di vita sue che avrebbero comportato per me un salto nel buio rispetto a quanto costruito fino a quel momento. Lui mi chiedeva di seguirlo in un momento in cui già non mi desiderava più, e accusava me di non fare abbastanza per la coppia... E intanto, chissà da quanto, la collega era diventata la sua confidente (ho modo di credere che già mentre era fuori si sentissero su msn, raccontandosi cose personali).

Io sentivo, sentivo il cambiamento, sentivo l'insoddisfazione, ma non mi venivano dati gli strumenti per capire fino in fondo, mi sentivo in colpa per non essere come lui mi avrebbe voluta, e soffrivo moltissimo. E' questo l'inganno, è questo che non posso perdonargli. Aver scaricato su di me la responsabilità di non essermi adeguata ai suoi cambiamenti.


Comunque...
Non sono alla ricerca disperata di un sostituto.
So che devo prima riappropriarmi di me stessa.
Ma mi piace essere coppia (quando la coppia funziona) e spero che là fuori ci sia una persona un po' più generosa. E che io possa incontrarla, quando sarò pronta (non ora, non qui), come l'hai incontrata tu.
 

Grande82

Utente di lunga data
Capito...
Comunque, anche se sei stata tu, a tradire, sento nelle tue parole una sofferenza per com'è andata, uno sforzo vero per far funzionare le cose.

Nel mio caso, le discussioni c'erano, ma non riuscivano ad essere costruttive, anche perchè lui aveva cominciato a non toccarmi, e questo mi rendeva piena di dubbi sull'opportunità di accettare scelte di vita sue che avrebbero comportato per me un salto nel buio rispetto a quanto costruito fino a quel momento. Lui mi chiedeva di seguirlo in un momento in cui già non mi desiderava più, e accusava me di non fare abbastanza per la coppia... E intanto, chissà da quanto, la collega era diventata la sua confidente (ho modo di credere che già mentre era fuori si sentissero su msn, raccontandosi cose personali).

Io sentivo, sentivo il cambiamento, sentivo l'insoddisfazione, ma non mi venivano dati gli strumenti per capire fino in fondo, mi sentivo in colpa per non essere come lui mi avrebbe voluta, e soffrivo moltissimo. E' questo l'inganno, è questo che non posso perdonargli. Aver scaricato su di me la responsabilità di non essermi adeguata ai suoi cambiamenti.


Comunque...
Non sono alla ricerca disperata di un sostituto.
So che devo prima riappropriarmi di me stessa.
Ma mi piace essere coppia (quando la coppia funziona) e spero che là fuori ci sia una persona un po' più generosa. E che io possa incontrarla, quando sarò pronta (non ora, non qui), come l'hai incontrata tu.
l'ho fatto anche io.
il problema è che te ne rendi conto dopo.... sei un disperato e disperatamente cerchi di riagguantare per i capelli una relazione che vuoi ma che non ti è più sufficiente....
Avevo smesso di amare e attribuivo questo calo (credevo fosse un calo.. un non desiderare più per calo) alle scelte che lui NON faceva per noi...
FOrse quelle sono state una causa scatenante, ma ci sono state tante cose che non hanno funzionato e a volte mi chiedo quanto saremmo durati se lui avesse fatto quelle scelte ceh io volevo? Forse non molto... si era rotto troppo fra noi...
E sarebbe stato un compromesso per entrambi che non avrebbe fatto felice nessuno.
Comunque credimi, spesso non c'è cattiveria... è disperazione...
 

lorelai

Utente di lunga data
l'ho fatto anche io.
il problema è che te ne rendi conto dopo.... sei un disperato e disperatamente cerchi di riagguantare per i capelli una relazione che vuoi ma che non ti è più sufficiente....
Avevo smesso di amare e attribuivo questo calo (credevo fosse un calo.. un non desiderare più per calo) alle scelte che lui NON faceva per noi...
FOrse quelle sono state una causa scatenante, ma ci sono state tante cose che non hanno funzionato e a volte mi chiedo quanto saremmo durati se lui avesse fatto quelle scelte ceh io volevo? Forse non molto... si era rotto troppo fra noi...
E sarebbe stato un compromesso per entrambi che non avrebbe fatto felice nessuno.
Comunque credimi, spesso non c'è cattiveria... è disperazione...
 

Grande82

Utente di lunga data
ti dico queste cose perchè c'è una cosa sulla quale concordo con Giobbe al 100%: solo il perdono può portarti ad una nuova vita serena....
Io ho tradito e ho fatto male. Ho perdonato lui, è stato più difficile perdonare me. E ti assicuro che anche se ho tradito dovevo perdonare anche lui perchè tante cose sono corresponsabilità. Ma io ero peggiore. Ho perdonato ma stessa, alla fine.... e ora sono felice e serena...
Lorelai, tieni duro, nella ricostruzione della tua vita, ma lascailo fuori.... è finita.
 

lorelai

Utente di lunga data
ti dico queste cose perchè c'è una cosa sulla quale concordo con Giobbe al 100%: solo il perdono può portarti ad una nuova vita serena....
Io ho tradito e ho fatto male. Ho perdonato lui, è stato più difficile perdonare me. E ti assicuro che anche se ho tradito dovevo perdonare anche lui perchè tante cose sono corresponsabilità. Ma io ero peggiore. Ho perdonato ma stessa, alla fine.... e ora sono felice e serena...
Lorelai, tieni duro, nella ricostruzione della tua vita, ma lascailo fuori.... è finita.

Grande, perdonami (!) ma non riesco fino in fondo a capire il tuo discorso.
Posso capire che il suo sentimento sia cambiato - sono cose che succedono, anche se si spera sempre che non capiti a noi. Posso anche capire che abbia avuto difficoltà ad ammetterlo.
Ma dare 50 e pretendere 100, accusare, ferire, ingannare...
Io tutto questo non l'ho fatto. Gli ho detto, onestamente: le mie scelte di vita sono in parte diverse dalle tue, ma cercherò di venirti incontro più che posso. Dammi tempo per organizzarmi ed essere in grado di offrirti 120.
Lui quel tempo non me l'ha concesso. Non davvero.
Mi ha ingannata per mesi.
Ingannando anche se stesso, sentendosi anche in colpa, ma l'ha fatto.

Ma quella che piangeva di notte nel letto, con la mamma, con le amiche, col ginecologo, chiedendosi cos'aveva che non andasse, ero io (e poi non avevo niente, visto che il desiderio, almeno quello, gli è magicamente tornato quando l'ho lasciato).
Quella che si sentiva in errore, in difetto, inferiore per sue le ambizioni più semplici, ero io.
Quella che ha subito le umiliazioni e il dolore della scoperta, quella che per mesi ha visto proiettare un film porno nella sua testa, da sveglia e nel sonno, sono io.

Quella che continua a svegliarsi con un groppo in gola nel cuore della notte, cercandolo con il braccio, sono io (lui dorme benissimo, cara Grande).

Quella che ancora oggi ogni mattina si alza e deve convincersi che il lavoro che si è scelta e sudata e la città in cui vive non sono così disprezzabili, sono io.

Lui è già in piedi, con le sue ambizioni forti, concentrato su se stesso e sui suoi obiettivi. Come sempre. Ha pianto per qualche giorno, ora è un po' triste, e basta. E non vuole parlare di quello che è successo, di cosa siamo, di cosa stiamo facendo da mesi. Vuole fare cose con me. Io invece avrei tanto avuto bisogno di parole, di chiarezza, per una volta.

Se devo perdonarmi qualcosa, è il poco amore che in tutta questa storia ho dimostrato verso me stessa.

Quanto a lui, il male che mi ha fatto sarà anche inconsapevole, ma per adesso devo farci i conti. E perdonargli tutto non mi è possibile.
Non ora, non qui.
 

lorelai

Utente di lunga data
Comunque, vi saluto per qualche giorno.
Parto con un'amica per un posto che avrei dovuto vedere con lui.
Spero di non sentire troppo la mancanza del mio compagno di quasi tutti i viaggi, e di tornare rilassata.
 

Grande82

Utente di lunga data
Grande, perdonami (!) ma non riesco fino in fondo a capire il tuo discorso.
Posso capire che il suo sentimento sia cambiato - sono cose che succedono, anche se si spera sempre che non capiti a noi. Posso anche capire che abbia avuto difficoltà ad ammetterlo.
Ma dare 50 e pretendere 100, accusare, ferire, ingannare...
Io tutto questo non l'ho fatto. Gli ho detto, onestamente: le mie scelte di vita sono in parte diverse dalle tue, ma cercherò di venirti incontro più che posso. Dammi tempo per organizzarmi ed essere in grado di offrirti 120.
Lui quel tempo non me l'ha concesso. Non davvero.
Mi ha ingannata per mesi.
Ingannando anche se stesso, sentendosi anche in colpa, ma l'ha fatto.

Ma quella che piangeva di notte nel letto, con la mamma, con le amiche, col ginecologo, chiedendosi cos'aveva che non andasse, ero io (e poi non avevo niente, visto che il desiderio, almeno quello, gli è magicamente tornato quando l'ho lasciato).
Quella che si sentiva in errore, in difetto, inferiore per sue le ambizioni più semplici, ero io.
Quella che ha subito le umiliazioni e il dolore della scoperta, quella che per mesi ha visto proiettare un film porno nella sua testa, da sveglia e nel sonno, sono io.

Quella che continua a svegliarsi con un groppo in gola nel cuore della notte, cercandolo con il braccio, sono io (lui dorme benissimo, cara Grande).

Quella che ancora oggi ogni mattina si alza e deve convincersi che il lavoro che si è scelta e sudata e la città in cui vive non sono così disprezzabili, sono io.

Lui è già in piedi, con le sue ambizioni forti, concentrato su se stesso e sui suoi obiettivi. Come sempre. Ha pianto per qualche giorno, ora è un po' triste, e basta. E non vuole parlare di quello che è successo, di cosa siamo, di cosa stiamo facendo da mesi. Vuole fare cose con me. Io invece avrei tanto avuto bisogno di parole, di chiarezza, per una volta.

Se devo perdonarmi qualcosa, è il poco amore che in tutta questa storia ho dimostrato verso me stessa.

Quanto a lui, il male che mi ha fatto sarà anche inconsapevole, ma per adesso devo farci i conti. E perdonargli tutto non mi è possibile.
Non ora, non qui.
bè, ovviamente le nostre storie sono diverse, è naturale.
Quello che posso immaginare è che prima di chiederti delle cose lui per mesi e mesi abbia sperato che tu le capissi da sola e quindi la sua 'rabbia' verso te, che poi ha fatto scaturire nel tradimento, è maturata in un tempo in cui non ha avuto coraggio/consapevolezza per parlare.
E' anche vero che il tradimento è un atto di egoismo :lui non è giustificabile, questo non lo dico!!!
Alla fine tutto si riduce a questo: devi perdonarti per esserti amata poco. E forse devi perdonare lui perchè in quel periodo non ha avuto la forza/il coraggio/la capacità di chiarire con te.
PEr il presente, secondo me, non devi perdonarlo, ma ignorarlo.
Se tiene questa cosa in piedi è per puro egoismo e incapacità di guardarsi dentro in profondità. Sono percorsi difficili e in molti non riescono a farli....
L'unico modo, per te, per perdonare e andare avanti, è chiudere con lui DEFINITIVAMENTE. Non sentirlo più per niente, cercare di dimenticare. Il primo giorno lo penserai 24 ore. Ogni giorno un minuto di meno. BAsterà una telefonata o un incontro e sarai da capo a 24ore... ma non disperare... alla fine sbiadirà... e allora potrai capire e perdonare....
Ti abbraccio, spero di essere stata chiara.
Un abbraccio di cuore
 

Old danut

Utente di lunga data
Non sempre si perdona, se si è persone sensibili o ci si da una bella botta in testa e si spera in una amnesia oppure il dolore ritorna ogni qual volta ritornano i ricordi. Lorelai tu hai dato tutta te stessa per lui, hai dato parte della tua vita che è la cosa più importante e lui ha offeso questo sacrificio, lo ha sbeffeggiato, so come ci si sente, posso dirti che o dimentichi e speri di non ricordarti più di lui, butti via tutto quello che riguarda voi e cerchi di non vedere più nulla di suo forse forse ne uscirai.
Fa in modo che lui se ne vada totalmente dalla tua vita, dalla tua città, fa in modo che quel narciso si pianti in un'altra città e in un'altra vita.
Prima di tutto vivi la tua vita, da quello che hai paassato tu sei una peersona magnifica, lui il solito schifo di persona, come sono in molti il cui egoismo ha preso dentro te facendoti soffrire, una persona pusillanime che dalla vita meerita poco e tu sei troppo.
Un abbraccio.
Daniele
 
Stato
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