La tempesta

fulminato

Utente di lunga data
Quanta confusione su queste benedette prove :)

Provo a fare un attimo di chiarezza, giusto a livello orientativo, fermo restando che un legale potrà consigliarti al meglio solo "carte alla mano". Allora, tanto per iniziare. La corrispondenza privata (mail, w.a., sms e altro) e' inviolabile. Quando la si può produrre? Quando se ne è destinatari. Si può produrre l'sms con cui la moglie chiede scusa al marito. Non si può produrre l'sms scritto dalla moglie all'amante. Per intenderci. Idem: una registrazione di una conversazione (telefonata o dal vivo) tra le parti in causa e' perfettamente producibile. Non è producibile l'intercettazione della telefonata della moglie fedifraga con l'amante. E nel dire che non è producibile dico una inesattezza: In sede civile. (non penale) e quindi anche in un giudizio di separazione e' producibile anche il materiale lesivo della privacy. Il problema é che ci si espone al rischio di una denuncia. Come ovviare? Sfato un " mito" :). Le agenzie di investigazione non "epurano" un bel niente in questo senso. Occorrerà chiedere al giudice che emetta un ordine di esibizione ex art 210 cpc. Tradotto: non produrrò i tabulati telefonici della moglie, ma chiederò al giudice che ordini alla compagnia telefonica l'esibizione di dette prove.
Ti ringrazio, quindi posso scrennare tutte le conversazioni tra me e lei, msg in essere e quelli futuri, dove lei mi chiede scusa per il male che mi ha fatto ecc.
In settimana saro' da un legale matrimoniale per tutelarmi.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ti ringrazio, quindi posso scrennare tutte le conversazioni tra me e lei, msg in essere e quelli futuri, dove lei mi chiede scusa per il male che mi ha fatto ecc.
In settimana saro' da un legale matrimoniale per tutelarmi.
Certo che quelli tra te e lei li puoi screennare. Ci mancherebbe.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non lo si può dire al tradito perchè al tradito non basta come risposta.
Si deve provare a dare una motivazione che abbia un contorno anche se stupido, anche se ridicolo... è forse quello che a lei sembrava più vicino ad una motivazione.
Aveva bisogno di sentirsi ancora femmina. Lui l'ha fatta sentire femmina in un modo in cui il marito non poteva... ma non perchè le mancasse di attenzioni ma perchè per lui non è "femmina" è molto altro di più.
Quel tipo di conferma doveva per forza prenderlo al di fuori dal sul contesto familiare...

Non è che non si può dire. E' la pura e semplice verità. E provoca dolore ad entrambi.

Ma è l'unica via per trasformare l'affermazione in domanda, ossia da "ho tradito perchè ne avevo voglia e piacere." a "perchè ne avevo voglia e piacere?"

E' ovvio, dolorosamente ovvio, che il tradito non ne possa avere abbastanza. Ma senza aver messo quella pietra a fondamento, non si va da nessuna parte. Nella comprensione dei perchè.

Non si può rispondere ad una domanda che non si è posta. E non si può rendere materiale comune una risposta ad una domanda individuale.

E allora sta al traditore decidere cosa fare.

Se raccontare cazzate o se rendere quell'avvenimento apprendimento.

Al netto del finale. E quindi anche assumendosi il rischio di essere sfanculato.

Al tradito sta accettare che la comprensione richiederà tempo. Che le risposte non sono lì a disposizione. E che sarà doloroso. E non poco.

A ognuno la sua scelta.

Io, traditrice, conoscendo le meccaniche del tradimento col cazzo, perdonami, che mi accontenterei delle cazzate.
E da traditrice te lo firmo che sono cazzate. (il grassetto intendo)
Sono solo crosta. Se ti fermi lì, per quanto mi riguarda puoi andare immediatamente.

Volendo pensar male, quella crosta è un modo per manipolare l'altro, spostando dal dentro al fuori le motivazioni alle azioni.
 
Ultima modifica:

marietto

Heisenberg
la tua domanda è per dire cosa? che tutti fanno paragoni del tipo fatti dal luminare utente?
No, ma uno psicologo che cerca di aiutarti o comprendere un meccanismo fa dei paragoni a volte anche forti, se ritiene che aiutino meglio ad esemplificare.

Non è così strano.

Poi, chiaro, se fai i monologhi come ospite in tv, non lo farai mai...

Uno psicologo normale sta parlando con te. L'importante è rivelare il meccanismo, a volte può scapparci un paragone un po' forte.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
@ipazia: il problema è che quando magari hai davanti a te il partner fedifrago che ti confessa il tradimento.... Non hai a portata di mano il tuo legale. E allora sta anche un po' a te scegliere se precostituirti prove, ovvero rinunciarvi. Con questo non sostengo la bontà del fai da te: dico che la registrazione non la può fare nessun altro al di fuori di me. Ed è una prova ineluttabile. Nessuno si deve improvvisare eroe. Nessuno va in giudizio a difendersi da se'. Ma il mio era un discorso un filo diverso.
Certo. Sono d'accordo.

Sto dicendo che se si decide ad un certo punto di seguire la via delle prove, allora è sensato farlo bene e non da sprovveduti.

Già si è in una situazione dolorosa e confusa...aver qualcuno che sa, e che è pulito da emotività, seguendo la via delle prove è utile, se non indispensabile ad un certo punto.

I tuoi chiarimenti sono fondamentali....ricordo un 3d di un utente che aveva piazzato una videocamera in camera da letto dove la moglie si trombava l'amante...sarebbero state utili anche allora le tue precisazioni. :)
 

spleen

utente ?
Non lo si può dire al tradito perchè al tradito non basta come risposta.
Si deve provare a dare una motivazione che abbia un contorno anche se stupido, anche se ridicolo... è forse quello che a lei sembrava più vicino ad una motivazione.
Aveva bisogno di sentirsi ancora femmina. Lui l'ha fatta sentire femmina in un modo in cui il marito non poteva... ma non perchè le mancasse di attenzioni ma perchè per lui non è "femmina" è molto altro di più.
Quel tipo di conferma doveva per forza prenderlo al di fuori dal sul contesto familiare...
Ma è la verità e l'unica cosa da dire, crudamente, senza iniziare a recitare la commedia.
E penso che sia l'unico punto di possibile ripartenza se si intende veramente iniziare di nuovo, si va con il cuore e l'anima in mano, ben visibili.

Al tradito penso che siano le scuse a non bastare, la verità talvolta è tranchant ma salutare.
Prendere coscienza del proprio agito, senza sconti, penso sia più duro all' inizio ma più risolutivo.

La verità vi renderà liberi. (Cit.)
 

Blaise53

Utente di lunga data
No, ma uno psicologo che cerca di aiutarti o comprendere un meccanismo fa dei paragoni a volte anche forti, se ritiene che aiutino meglio ad esemplificare.

Non è così strano.

Poi, chiaro, se fai i monologhi come ospite in tv, non lo farai mai...

Uno psicologo normale sta parlando con te. L'importante è rivelare il meccanismo, a volte può scapparci un paragone un po' forte.


da Wikipedia
Pietro Maso (San Bonifacio, 17 luglio 1971) è un criminale italiano.
È il protagonista reo confesso di uno dei più clamorosi casi di omicidio a sfondo familiare della cronaca italiana. Aiutato da tre amici, il 17 aprile 1991 nella sua casa di Montecchia di Crosara uccise entrambi i suoi genitori, Antonio Maso e Mariarosa Tessari. La motivazione era intascare subito la sua parte di eredità. Arrestato il 19 aprile 1991, è stato condannato definitivamente a trent'anni di carcere, con il riconoscimento della seminfermità mentale al momento del fatto[SUP][1][/SUP]. Dopo averne trascorsi ventidue, è stato rimesso in libertà[SUP][2][/SUP], per poi essere ricoverato in clinica psichiatrica dal marzo 2016[SUP][3][/SUP]. Ai suoi complici, Giorgio Carbognin e Paolo Cavazza, è stata inflitta una pena di ventisei anni, mentre al minorenne Damiano Burato tredici[SUP][1][/SUP].




mah......
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non lo si può dire al tradito perchè al tradito non basta come risposta.
Si deve provare a dare una motivazione che abbia un contorno anche se stupido, anche se ridicolo... è forse quello che a lei sembrava più vicino ad una motivazione.
Aveva bisogno di sentirsi ancora femmina. Lui l'ha fatta sentire femmina in un modo in cui il marito non poteva... ma non perchè le mancasse di attenzioni ma perchè per lui non è "femmina" è molto altro di più.
Quel tipo di conferma doveva per forza prenderlo al di fuori dal sul contesto familiare...
Si può dire...

Mia moglie (tra le lacrime) ma a suo tempo mi ha detto cosi
 

Frithurik

utente deluso
Ti ringrazio, quindi posso scrennare tutte le conversazioni tra me e lei, msg in essere e quelli futuri, dove lei mi chiede scusa per il male che mi ha fatto ecc.
In settimana saro' da un legale matrimoniale per tutelarmi.
Perfetto manda un msg dove chiedi veramente la verita' , se vuole ricostruire il rapporto, se lei risponde una due o tre
la prova l'hai in mano.
Sto giocando di fantasia.
 

marietto

Heisenberg
da Wikipedia
Pietro Maso (San Bonifacio, 17 luglio 1971) è un criminale italiano.
È il protagonista reo confesso di uno dei più clamorosi casi di omicidio a sfondo familiare della cronaca italiana. Aiutato da tre amici, il 17 aprile 1991 nella sua casa di Montecchia di Crosara uccise entrambi i suoi genitori, Antonio Maso e Mariarosa Tessari. La motivazione era intascare subito la sua parte di eredità. Arrestato il 19 aprile 1991, è stato condannato definitivamente a trent'anni di carcere, con il riconoscimento della seminfermità mentale al momento del fatto[SUP][1][/SUP]. Dopo averne trascorsi ventidue, è stato rimesso in libertà[SUP][2][/SUP], per poi essere ricoverato in clinica psichiatrica dal marzo 2016[SUP][3][/SUP]. Ai suoi complici, Giorgio Carbognin e Paolo Cavazza, è stata inflitta una pena di ventisei anni, mentre al minorenne Damiano Burato tredici[SUP][1][/SUP].




mah......
Quindi ci sei mai stato o no?
 

iosolo

Utente di lunga data
Ma è la verità e l'unica cosa da dire, crudamente, senza iniziare a recitare la commedia.
E penso che sia l'unico punto di possibile ripartenza se si intende veramente iniziare di nuovo, si va con il cuore e l'anima in mano, ben visibili.

Al tradito penso che siano le scuse a non bastare, la verità talvolta è tranchant ma salutare.
Prendere coscienza del proprio agito, senza sconti, penso sia più duro all' inizio ma più risolutivo.

La verità vi renderà liberi. (Cit.)
La verità non la sanno nemmeno loro.
E quello che dicono non basta al tradito.

Ma è la loro verità. Non la tua verità.
Se ti dice mi sentivo vecchia e volevo vedere se ero anche appetibile come donna... è la sua verità.
Una verità che se tu la ritieni debole e ridicola... non è che la fa essere meno verità.
 

marietto

Heisenberg

iosolo

Utente di lunga data

Skorpio

Utente di lunga data
A me non sarebbe bastato.
Ma.. più di così che doveva dire?

Che lui era biondo e io moro?

O che si sentiva trascurata e non le dicevo più ti amo in riva al mare al tramonto nelle serate di settembre?

Ste stronzate dovevo sentire?

Meno male che non le ho sentite

Anche se capisco che qualcuno accolga a braccia aperte queste "rivelazioni"
 

marietto

Heisenberg
La verità non la sanno nemmeno loro.
E quello che dicono non basta al tradito.

Ma è la loro verità. Non la tua verità.
Se ti dice mi sentivo vecchia e volevo vedere se ero anche appetibile come donna... è la sua verità.
Una verità che se tu la ritieni debole e ridicola... non è che la fa essere meno verità.
Però a quel punto, tu su quella verità ti puoi basare per decidere se con una persona che si rivela

essere così in quel luogo e in quel momento, vuoi continuare a starci oppure no.
 

spleen

utente ?
La verità non la sanno nemmeno loro.
E quello che dicono non basta al tradito.

Ma è la loro verità. Non la tua verità.
Se ti dice mi sentivo vecchia e volevo vedere se ero anche appetibile come donna... è la sua verità.
Una verità che se tu la ritieni debole e ridicola... non è che la fa essere meno verità.
Verità assoluta è utopico, ma abbiamo un ottimo surrogato, la consapevolezza.
Giustificazioni e consapevolezza non sono la stessa cosa, se una persona in difficoltà si rifiuta di "vedere" senza nascondersi dietro menate e paranoie non credo farà mai molti passi verso la soluzione del suo problema.

Personalmente comunque non ho mai pensato che la consapevolezza sia una cosa facile da ottenere, ma appunto per questo ha un valore ed è una necessità.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La verità non la sanno nemmeno loro.
E quello che dicono non basta al tradito.

Ma è la loro verità. Non la tua verità.
Se ti dice mi sentivo vecchia e volevo vedere se ero anche appetibile come donna... è la sua verità.
Una verità che se tu la ritieni debole e ridicola... non è che la fa essere meno verità.
Direi che la verità sul suo tradire la può trovare solo chi tradisce.

E per trovarla deve iniziare a dirsela.

E esporsi mentre lo fa.

Per coinvolgere l'altro.

Poi c'è chi preferisce l'uso del trovare agenti esterni ai propri comportamenti e chi invece cerca dentro cosa non torna.

E' la differenza fra chi si assume quel che fa, anche quando è fare male, e chi cerca di svicolare usando come scusa il non infliggere dolore (che ha già inflitto), il colpevolizzare, il cercare colpevoli alle proprie azioni.

Come ti dicevo, se non ci fossero alcuni passaggi e in primis l'ammissione che era piacere, neanche mi metto ad ascoltare le motivazioni successive.

Se il mio uomo mi venisse a dire "mi ha sedotto" il discorso è chiuso lì.
E si riaprirebbe fra me e me, chiedendomi come ho potuto essere tanto cogliona da stare con uno che non è in grado non solo di controllare il cazzo ma anche usa il non controllo delle sue azioni come scusante da propormi.

Probabilmente aver tradito cambia, e non di poco, la mia prospettiva.
Io so che non si è vittima del proprio tradimento. Ma attori protagonisti.

Salvo essere incapaci di intendere e volere.

In quel caso, il problema smette di essere il tradimento, e diventa la salute mentale e l'autonomia.

Ti posso però assicurare che non ho mai visto nessuno scopare piangendo per il tradimento che stava attuando. Anzi...
 
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Skorpio

Utente di lunga data
"perchè ne avevo voglia e piacere?"

.
È esattamente qui.. che secondo me può partire la commedia dell'imbroglio. Su questa domanda

Che se io tradito, la faccio alla traditrice, e mi risponde con un: Perché tu..........

Ecco che parte l'imbroglio

Tirarti dentro alle tue scelte autonome

Perché il tradito DEVE STARE FUORI ....

È una posizione irrinunciabile x conservare lucidità

Se entra dentro, o se si fa tirar dentro sulle scelte altrui, per me è il caos
 
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