Brunetta
Utente di lunga data
Non so come si svolga una giudiziale.Fatto sta che il 15 luglio c'è udienza vera con giudice vero e questa pagliacciata rischia di ritorcersi contro di lui
Non credo che assomigli a un processo.
Non so come si svolga una giudiziale.Fatto sta che il 15 luglio c'è udienza vera con giudice vero e questa pagliacciata rischia di ritorcersi contro di lui
Credo voglia dire che prima di non trombare più era in una situazione tipo il milanista, per cui teme che il non trombare più sia una naturale evoluzione della situazione del milanistaNon è chiaro.
Ni, vuol dire che di fronte a una che non mi cerca a me passa completamente la voglia, altro che "sarei contento". Io al posto del milanista mi sarei dato da tempo alle "seghe e tavernello"Credo voglia dire che prima di non trombare più era in una situazione tipo il milanista, per cui teme che il non trombare più sia una naturale evoluzione della situazione del milanista
Però i rapporti si costruiscono in due e non sappiamo da che condizioni iniziali sono partiti, quali erano le "promesse", quanto hanno mediato di sé e quanto hanno lavorato su sé stessi. Probabilmente se fosse lei a scrivere qui ci offrirebbe un'immagine del tutto diversa di lui e del rapporto ma francamente portarti appresso la figlia ad un incontro "conoscitivo" dimostra inadeguatezza genitoriale che comunque fa parte del pacchetto. Lui sa valutando non solo la compagna ma anche la madre che ha accanto.Accettare il fatto di aver costruito un equilibrio equilibrato solo per lui.
Non c'entra nulla l'aiuto. La sensazione di perdere sè stesse è una delle cose che caratterizza di più l'esperienza materna.In realtà penso che la reazione di allarme sia dovuta al fatto che lei sente di aver gia' sacrificato molto della sua individualita' nella cura delle figlie.
E' un tema che ha portato dentro la terapia.
In realta' non e' cosi vero, ha avuto tantissime persone alle quali appoggiarsi e lo ha fatto, ma la percezione e' piu' importante dell'oggettivita' dei fatti in queste cose.
Ho pensato in questi giorni al mio comportamento e anche io non cerco mai in quel senso...magari organizzo l'uscita solo per noi due ma se devo partire dal niente mentre siamo a letto effettivamente a me non riesce.Ni, vuol dire che di fronte a una che non mi cerca a me passa completamente la voglia, altro che "sarei contento". Io al posto del milanista mi sarei dato da tempo alle "seghe e tavernello"
Vero tutto. Ma i bambini:Capisco molto bene la sensazione di urlarle in faccia l'ovvio e trovare dall'altra parte una che ti guarda e dice "no, non è così". Been there, done that.
E concordo che mettere in mezzo le figlie ai suoi maldestri flirt faccia parecchio schifo. Per non parlare di avere come compagna una persa nelle sue crisi di identità dalle quali sembra non venirne fuori a breve.
Capisco però anche il suo essere in allarme, i sacrifici e le rinunce di cui parli sarebbero tutti per lei. Tu sei quello giusto che deve solo continuare così, quella sbagliata che deve correggersi è lei. Che poi corrisponda largamente al vero non toglie quella sensazione di allarme che lei sente.
E anche con un divorzio rimarrà la madre delle tue figlie, l'esempio con cui cresceranno sarà quello della madre.
A me, fossi nelle tue scarpe, e per molti versi ahimè lo sono, quello che mi spaventa sarebbe che quello che ti ha portato a scegliere lei come moglie, sarà probabilmente sempre lì nel tuo inconscio a portarti a scegliere un'altra simile in futuro.
E la rabbia-tristezza che provi non è tanto e solo il progetto andato a puttane, ma il fatto che è colpa tua, tu hai fatto la famiglia con lei. La scelta è stata la tua e palesemente sbagliata. O almeno lo è per me. Forse tu funzioni diversamente, te lo auguro.
Non capisco l’interesse per il primo passo, se comunque si… cammina.Ni, vuol dire che di fronte a una che non mi cerca a me passa completamente la voglia, altro che "sarei contento". Io al posto del milanista mi sarei dato da tempo alle "seghe e tavernello"
Io non entro nella valutazione del rapporto.Però i rapporti si costruiscono in due e non sappiamo da che condizioni iniziali sono partiti, quali erano le "promesse", quanto hanno mediato di sé e quanto hanno lavorato su sé stessi. Probabilmente se fosse lei a scrivere qui ci offrirebbe un'immagine del tutto diversa di lui e del rapporto ma francamente portarti appresso la figlia ad un incontro "conoscitivo" dimostra inadeguatezza genitoriale che comunque fa parte del pacchetto. Lui sa valutando non solo la compagna ma anche la madre che ha accanto.
Semmai la maternità fa trovare se stesse.Non c'entra nulla l'aiuto. La sensazione di perdere sè stesse è una delle cose che caratterizza di più l'esperienza materna.
È una questione di identità.
Quindi, sì, ora mi spiego alcune cose.
So che hai dei timori sulla sua inadeguatezza come madre, ma non sarebbe la prima che , in realtà, quando si trova da sola nel percorso, riesce meglio.
Mah, secondo me il "non mi cerca" ha diverse sfumature. Si va dal cubo di ghiaccio da 1,70mt x 60kg semovente, a @CIRCE74 che secondo me il suo "non cercare" è ben diverso, non so se riesco a rendere idea..Ni, vuol dire che di fronte a una che non mi cerca a me passa completamente la voglia, altro che "sarei contento". Io al posto del milanista mi sarei dato da tempo alle "seghe e tavernello"
Infatti secondo me non è una cosa rilevante isolata dal contesto.Mah, secondo me il "non mi cerca" ha diverse sfumature. Si va dal cubo di ghiaccio da 1,70mt x 60kg semovente, a @CIRCE74 che secondo me il suo "non cercare" è ben diverso, non so se riesco a rendere idea..
Io infatti non riesco a capire che tipo di sesso fa il nostro amico con la moglie, a sentirlo parlare mi dà l'idea che a lui non sono le cose "tecniche" a mancare ma come lo fa sentire sua moglie a letto.Mah, secondo me il "non mi cerca" ha diverse sfumature. Si va dal cubo di ghiaccio da 1,70mt x 60kg semovente, a @CIRCE74 che secondo me il suo "non cercare" è ben diverso, non so se riesco a rendere idea..
Indubbiamente ma non tutte, soprattutto non subito.Semmai la maternità fa trovare se stesse.
Quindi è una coppia che ha deciso, più o meno consapevolmente, di smettere di essere coppia (e condivido la conta penosa dei likes. Lui mi pare anelastico e controllante per molti aspetti)Io non entro nella valutazione del rapporto.
Ho fatto osservazioni sulla scelta di una terapia di coppia, boicottata da entrambi.
La valutazione del significato di quell’incontro di tennis è difficile. Risalire a like di anni è penoso.
Diciamo che prima ti polverizza e poi ti ricostruisce.Semmai la maternità fa trovare se stesse.
Secondo me c'è troppa condivisione, una "fratellanza" che vieta un po' di sana tragessioneIo infatti non riesco a capire che tipo di sesso fa il nostro amico con la moglie, a sentirlo parlare mi dà l'idea che a lui non sono le cose "tecniche" a mancare ma come lo fa sentire sua moglie a letto.
Boh...a leggerlo non sono proprio riuscita a capireSecondo me c'è troppa condivisione, una "fratellanza" che vieta un po' di sana tragessione
Se ci sono altri problemi la genitorialità fa da detonatore, ma non in sé.Indubbiamente ma non tutte, soprattutto non subito.
Dipende anche da chi hai avuto come genitore, da come stai in relazione con gli altri.
E a volte non fare il genitore con un altro o un'altra ti permette di vederti e trovarti di più, perché hai meno pressioni.
Io non sono madre, ma proprio per questo con me le madri hanno sempre parlato, l'assenza di competizione (anche quella temuta o immaginata) a volte permette di rivelare di più.