Non temo tanto il tempo "vuoto". Se il Tizio mi interessa, lo piglio come un "invito a" riempirlo. Io nel bene e nel male occupo parecchio spazio. Ne' vedo il vuoto, nelle solitudini di coppia. Piuttosto vedo un pieno che ahimè per loro, non mi piace. Poi comunque ci vado un po' con i piedi di piombo quando sento parlare di solitudini. E' vero che certi silenzi gridano, per carità. Ma alcuni li vedo strumentali e nulla più. Non credo molto ai "poveretti" che non hanno niente e restano. Credo a chi ha problemi e si muove per risolverli. E in certi casi capisco che la boccata d'aria non risolve un fico secco dei problemi, ma di contro concede un po' di distrazione. La persona che "mi vedo" (io) e' uno con cui vivo meglio IO, lascio a lui ogni valutazione sul fatto che pure lui viva meglio. E nel mio vivere meglio (che significherebbe intaccare la mia solitudine sentimentale da adulta, non rientra in linea di massima uno che integra con me il proprio bilancio familiare, comunque (buon per lui) positivo. Tutta sta storia dei silenzi pesanti e' molto relativa. Come il provare sentimenti. Hai mai sperimentato in prima persona (o avuto amiche) che il giorno prima da convinte ti dicevano "io a Tizio ci tengo troppo, lo amo troppo" (ahimè già usare "troppo"

), e poi il giorno dopo erano impallinate con un altro? Qui ci sono topic sul poliamore: ecco, non fa per me. Gli uomini non sono figli, che se ne hai più di uno, li ami comunque tutti. I figli li accudisci e li prepari. Hai un compito che te li rende tutti "primi pari merito". Un uomo lo presumo già "formato", non viene in ex aequo. Anche perché, poliamore o relazione clandestina con tanto di ammmorrre annesso unico e magnifico che sia, chi butti dalla torre non è chi ritieni con più opportunità di sopravvivere. Come al limite faresti costretto a farlo con due figli. Gira che ti rigira....