Caro Conte, non so se è questa la sede giusta, visto che non ho capito se si parla di problemi sentimentali o di altro.
Ma vorrei sottoporre alla tua attenzione una questione di fondamentale importanza, su cui per secoli studiosi su studiosi hanno dibattuto veementemente, senza trovare una soluzione.
Il paradosso del gatto e della marmellata (purtroppo verificato innumerevoli volte dalla mia persona, con una opportuna modifica alla geometria del sistema, e quindi del problema, che di base rimane quello, sia in condizioni di vita ordinaria, sia sottoponendo il mio tappeto nuovo ad accurate indagini specialistiche).
Come ben sai noto è il dilemma della gallin.... ehm... del gatto che cade con la fetta biscottata attaccata sulla schiena, naturalmente ben spalmata da marmellata (condizione imprescindibile la sua presenza, ma anche la Nutella si presta al fenomeno).
Ovvero, detto sistema, in caduta libera, da qualsiasi altezza, e con qualsivoglia condizione iniziale, come terminerà la sua evoluzione, soprattutto se come boundary condition vi è un tappeto pregiato?
Non vi è risposta finora, perchè, come è noto, il gatto tenderebbe ad atterrare sempre con le sue zampe, sebbene la marmellata cerchi di fare lo stesso spalmandosi sul tappeto.
Qualcuno propose di far levitare il sistema in un campo magnetico, ottenendo così la macchina perpetua definitiva.
Purtroppo non è consentito effettuare esperimenti di tal fatta, per tutte le comunità scientifiche, in quanto sarebbe visto come un maltrattamento di animali, per cui la questione rimane aperta sulla carta come esperimento mentale (alla stregua dell'esperimento EPR per la meccanica quantistica).
Il dilemma è accentuato in condizioni di sperimentazione parziale (quella di cui parlavo all'inizio) in cui si fa precipitare sul tappeto solamente la singola fetta spalmata. E' sconcertante come essa cadi sempre dalla parte della marmellata.
La mia domanda è allora: secondo te, i sogni aiutano a vivere o la vita aiuta a sognare?
La ringrazio della risposta, ora esco che debbo comprare il cavetto della stampante.
Andy