la mummia

Banana18

Utente di lunga data
Per fortuna che non è scappata. 😔
 

Brunetta

Utente di lunga data
che tristezza queste cose....
Credo che ognuno di noi abbia in testa una serie di categorie: il papà, la mamma, la nonnina, il vecchino… ma sono tutte persone con caratteristiche individuali e tra le caratteristiche individuali ci può essere di tutto.
Se leggo “mamma” penso a mia madre o a me, ma le mamme non sono tutte uguali, a parte quelle che ammazzano i figli che sono l’eccezione, vi sono quelle che trattano i figli come un ingombro, un ostacolo alla loro vita immaginaria e non fanno che farli sentire a disagio.
Ed è così per tutti.
La vecchina o il vecchino morti soli li immaginiamo come i nostri nonni o come i nonni immaginari, ma magari sono stati delinquenti tutta la vita oppure hanno adescato bambini.
Mi sembra che le fiabe descrivessero meglio la realtà.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Credo che ognuno di noi abbia in testa una serie di categorie: il papà, la mamma, la nonnina, il vecchino… ma sono tutte persone con caratteristiche individuali e tra le caratteristiche individuali ci può essere di tutto.
Se leggo “mamma” penso a mia madre o a me, ma le mamme non sono tutte uguali, a parte quelle che ammazzano i figli che sono l’eccezione, vi sono quelle che trattano i figli come un ingombro, un ostacolo alla loro vita immaginaria e non fanno che farli sentire a disagio.
Ed è così per tutti.
La vecchina o il vecchino morti soli li immaginiamo come i nostri nonni o come i nonni immaginari, ma magari sono stati delinquenti tutta la vita oppure hanno adescato bambini.
Mi sembra che le fiabe descrivessero meglio la realtà.
vero anche questo...probabilmente a me che ho il terrore della solitudine vedere che capita di morire da soli senza che nessuno se ne accorga mette particolarmente tristezza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
vero anche questo...probabilmente a me che ho il terrore della solitudine vedere che capita di morire da soli senza che nessuno se ne accorga mette particolarmente tristezza.
Semmai è triste vivere soli.
Ma non si può dire. I figli sembra che siano un accessorio o un ostacolo alla vera vita. Quale sia poi la bellezza della vita senza figli io non la capisco. Lo posso dire o qualcuno vuole iniziare una rissa?
Ma io non faccio risse.
 

Nicky

Utente di lunga data
Semmai è triste vivere soli.
Ma non si può dire. I figli sembra che siano un accessorio o un ostacolo alla vera vita. Quale sia poi la bellezza della vita senza figli io non la capisco. Lo posso dire o qualcuno vuole iniziare una rissa?
Ma io non faccio risse.
Sai, se non hai figli, non è detto che tu viva solo.
Però ci vuole molta più fatica e molto più impegno per creare rapporti che non sono basati sui legami "naturali" e più diventi anziano, meno riesci a fare quella fatica.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sai, se non hai figli, non è detto che tu viva solo.
Però ci vuole molta più fatica e molto più impegno per creare rapporti che non sono basati sui legami "naturali" e più diventi anziano, meno riesci a fare quella fatica.
Ma io ho solo citato i due opposti. Resta che la vecchiaia è una parte della vita e quasi sempre coerente con la vita che si è scelto.
Non è che se i figli sono una rottura di scatole quando vuoi farti gli affari tuoi, improvvisamente si possono materializzare quando hai bisogno.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma io ho solo citato i due opposti. Resta che la vecchiaia è una parte della vita e quasi sempre coerente con la vita che si è scelto.
Non è che se i figli sono una rottura di scatole quando vuoi farti gli affari tuoi, improvvisamente si possono materializzare quando hai bisogno.
Sì, certo, intendo dire che, sicuramente, per certi versi è una strada più impegnativa, che può portare a vivere periodi senza patire la solitudine, ma soffrirne, invece, all'età in cui è più difficile essere attivi nel creare rapporti sociali.
Anche se una persona ha degli amici che gli hanno fatto compagnia e l'hanno aiutato nella vita, quando ha novant'anni facilmente sono tutti morti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, certo, intendo dire che, sicuramente, per certi versi è una strada più impegnativa, che può portare a vivere periodi senza patire la solitudine, ma soffrirne, invece, all'età in cui è più difficile essere attivi nel creare rapporti sociali.
Anche se una persona ha degli amici che gli hanno fatto compagnia e l'hanno aiutato nella vita, quando ha novant'anni facilmente sono tutti morti.
È quello che diceva Alain Delon.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quando è morta la mia vicina, che viveva lì da 25 anni, noi lo abbiamo saputo giorni dopo per vie traverse.
I figli non hanno manco incaricato l'agenzia di pompe funebri di appendere il solito cartello all'ingresso.
Non gliene è fregato un cazzo.
Quando è morto mio cognato, che mia moglie sentiva tutti i giorni, i figli manco hanno fatto il funerale.
Cremato, hanno disperso le ceneri, senza dir nulla a nessuno.
Il fatto è che per tanti ciò che viene dopo la morte è sostanzialmente inutile.
Le persone hanno valore solo quando servono.
C'è molta aridità in giro.
Al di là del servire o no, per me le persone contano da vive, una volta morte, sono morte.
 

Nicky

Utente di lunga data
Bisogna scegliersi amici più giovani.
Non è un caso che noi abbiamo amici oltre gli 80 anni.
Non è così semplice, non sempre ci sono interessi comuni, ma poi a un certo punto non hai la forza fisica di uscire di casa, andare, per dire, a bere un caffè al bar. Magari non ci senti o vedi bene, sono tanti i fattori per cui da anziani c'è una maggiore propensione all'isolamento.
 

Banana18

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Direi di no.
La virta ha senso solo se ha senso anche la morte.
Tutti i popoli la celebrano non per niente.
È il segno evolutivo della raggiunta umanità.
Ma la cultura cambia. Il funerale serve a chi resta, non al morto.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Non è così semplice, non sempre ci sono interessi comuni, ma poi a un certo punto non hai la forza fisica di uscire di casa, andare, per dire, a bere un caffè al bar. Magari non ci senti o vedi bene, sono tanti i fattori per cui da anziani c'è una maggiore propensione all'isolamento.
La compagnia in tarda età è fondamentale...la nonna di mio marito abitava a piano terra con la porta finestra che dava su un giardino...era il ritrovo delle vecchiette del quartiere...se andavi a trovarla c'era sempre gente...poi come hai detto piano piano molte si sono fermate e sempre meno amiche potevano andare...è morta velocemente...per lei socializzare era fondamentale, era una forza della natura, quando andiamo al cimitero e la vedo nella foto mi viene sempre da sorridere a pensare che uragano era.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il funerale serve alla comunità umana, anzi, più che il funerale il rito relativo alla morte.
Serve a dare valore alla vita.
Se togliamo i riti funebri, anche la vita perde gran parte del suo senso.
Non dappertutto i riti funebri sono tristi: molti spesso sono conviviali o in alcuni casi addirittura feste.
Da noi gradualmente con la rarefazione dei legami della comunità, si sono persi i riti funebri.
Quando ero un bambino il corteo funebre bloccava l'intero quartiere-
E tutta la comunità era invitata al rito.
Oggi... si pensa alla viabilità.
Per quanto mi riguarda non mi interessa. Ma anche se mi interessasse comunque non parteciperei.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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