La mia telenovela.

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judaslove

Utente
Salve a tutti. Sono nuovo del forum. Non credevo di poter scrivere in un sito per chiedere aiuto. Non so con chi parlare e ho bisogno di uno sfogo. Ho 38 anni e sposato da 8. Ho due meravigliosi bimbi. Con mia moglie siamo insieme dal periodo universitario. Lei, un anno più grande di me, lavora ed è una donna in gamba non solo nel lavoro. L’ho amata tanto da fidanzati, le sono andato tanto dietro. Sono riuscito a conquistarla. Dopo sette anni di fidanzamento, più spinto da lei, decidiamo di sposarci. Non ho vissuto bene il giorno del mio matrimonio. Avevo 29 anni, avevo la paura nel cuore. Anche perchè all’epoca temevo la sua famiglia (molto presenti e con un carattere forte), e, francamente, non mi sentivo ancora pronto. Mi dicevo che era giusto, era un passo obbligato. Non potevo deluderla dopo le “preghiere” fatte per averla. Il matrimonio è andato sempre bene. Non siamo due tipi che si scontrano, ma pacifici. Siamo due bravi ragazzi, voluti da tutti bene. Anche le rispettive famiglie ci voglio molto bene. All’inizio ho avuto un pò di scontri con la sua famiglia. Lei ne è un pò succube. Non è mai riuscita a gestire bene la situazione, non è mai riuscita a distaccarsi e creare il “proprio” nucleo familiare. Il loro rispetto me lo sono guadagnato da me, confrontandomi con loro a tu per tu, soprattutto con mia suocera. Ora i miei suoceri mi vogliono bene forse anche più delle loro figlie ed io sono contento di essere stato in grado di raggiungere questo obiettivo. Oramai sono un riferimento fisso anche per le sue sorelle che io sento mie sorelle e le voglio bene come tali. Per me un clima sereno in famiglia è un obiettivo da raggiungere. Ormai sono un uomo. Sono sicuro di me. Quando mi sposai non lo ero ancora. Mi mancavano tante esperienze e lavoravo ancora da qualche annetto. Cosa c’è che non va? Ho sempre tenuto dentro me quella strana sensazione che di “errore” nella strada intrapresa. Mia moglie è un tipo molto affettuoso, gioioso, carina, semplice ed affermata nel lavoro che fa e riesce, nonostante i numerosi impegni, ad andare dietro anche alle esigenze della casa e persino della sua famiglia, seppur con qualche giustificabile negligenza. Io non ho un atteggiamento “passivo” nella vita familiare. Collaboro (faccio sicuramente meno rispetto a lei) in tutto anche nello stirare i panni, in cucina, nei lavori domestici insomma. Cerco di essere presente con i bimbi, anche se lavoro fuorisede tutto il giorno fino alle 17.00. Riesco anche a curarmi la mia piccola passione per la musica. Sessualmente andiamo benino. Lei ha sempre avuto un approccio “represso”...questo dovuto sicuramente all’educazione ricevuta. Con lei non abbiamo mai avuto una profonda intimità di dialogo, soprattutto con riferimento a quest’ultimo aspetto. Non prende mai l’iniziativa. Sono sempre io a prenderla. Però lei c’è sempre quando la cerco, a meno che non sia indisposta. Cosa è accaduto che mi porta a scrivervi? L’azienda per la quale lavoro periodicamente ospita degli studenti universitari per l’effettuazione di stages/tirocini formativi. Ebbene era l’anno scorso. Una ragazza fu assegnata al mio ufficio per un periodo di due mesi. Ci guardammo subito con gli occhi dolci. Lei era bella, alta ed in gamba nello studio. Fidanzata. Tuttavia, io non sono mai stato il tipo che se le cerca. Sono un bel ragazzo, così mi dicono (non mi ci sento poi tanto), sono stato, e lo sono tuttora, corteggiato anche se sposato. Tuttavia faccio sempre finta di niente anche di fronte a commenti espliciti e che in diverse condizioni avrei assecondato. L’unica che all’epoca mi fece “impazzire” fu mia moglie. Le andai dietro per due anni. Così anche con questa ragazza mi comportai in maniera professionale seppur con mille attenzioni nei suoi riguardi. Lei mi guardava sempre in modo particolare e arrivava anche a farmi espliciti complimenti. Io la prendevo in giro, anche se dentro di me avrei voluto ricambiare. Capitava ogni tanto che l’accompagnavo a casa nel dopolavoro, perchè anche lei era fuorisede e la sua città mi veniva di passaggio al ritorno. Arrivò l’ultimo giorno di stage. Era aprile. La giornata lavorativa proseguì come le altre. Ero un pò triste quel giorno. Sapevo che non l’avrei più rivista nella quotidianità. Arrivarono le 17.00. In quel momento lei era nel corridoio vicino la mia stanza per salutare qualche altro collega. Andai per salutarla. Avevo un groppo in gola. “Ciao..., in bocca al lupo per il tuo futuro, sei una ragazza in gamba”. Queste furono le mie parole. Ci salutammo come due amici. Chiusi la porta d’uscita e andai verso l’ascensore. Ero solo nell’attesa. Si aprì la porta. Era lei. Mi disse: “.....sei una persona speciale, non ti dimenticherò mai!”. Le risposi: “Anche tu lo sei”. Si aprirono le porte dell’ascensore. Entrai dentro. Una lacrima scendeva sul mio viso. La sera mi fece la richiesta di amicizia su FB. Accettai. L’indomani mattina fu triste rientrare al lavoro e non trovarla seduta al suo posto. Era strano. Tutto uguale eppure tutto diverso. Dopo una mezz’oretta di lavoro sentii arrivare un messaggio sul telefono. Era lei. Mi ribadì che non mi avrebbe mai dimenticato, che ero speciale, che grazie a me era cresciuta tanto. Le risposi che non ero speciale come lei credeva e che lei era una ragazza in gamba e ce l’avrebbe fatta in tutto. La vita riprese come sempre. Lei mi mancava. Ogni tanto le inviavo una mail per sapere come andava. Lei mi rispondeva sempre con piacere, dicendo che mi pensava. Ci fu l’estate di mezzo. Mi chiamò il giorno del mio compleanno. Aveva la voce tremante. Io cominciai a sudare come se stessi facendo un corsa campestre! Fui contento del pensiero. Le nostre comunicazioni continuarono in maniera sporadica, fino a quando a settembre le chiesi di vederci perchè avevo troppo voglia di scambiare quattro chiacchere a quattr’occhi. Era un sabato mattina, ci incontrammo come due buoni amici su una panchina. Le dissi che provavo qualcosa per lei. Le tenevo un braccio sulla spalla. Le diedi un bacio sulla guancia. Lei mi baciò la mano. Mi disse che ero sposato e che non potevamo essere nulla. Era giusto così. Ci salutammo. Ero distrutto dentro. Mi sentivo traditore, innamorato. Non riuscivo a frenare questo “sentimento”. La settimana successiva fu lei a farmi capire che voleva incontrarmi. Ci incontrammo. Questa volta fui più duro, anche se il cuore mi batteva forte. Lei piangeva dicendomi che provava un forte sentimento nei miei confronti. Le asciugai le lacrime dal viso. Avevo il cuore a pezzi. Da quel momento cominciammo a vederci più spesso. Ci furono baci appassionanti, abbracci. Non abbiamo mai fatto sesso. Decidemmo questo...decidemmo di non rovinare tutto e trasformare tutto in amicizia. Le promisi che ogni giorno fino a quando lei avrebbe voluto le avrei dato con un messaggio il buongiorno. E’ così da quasi un anno. Oggi, nei suoi confronti, dentro me non è cambiato nulla. Quando ci vediamo parliamo, ci confidiamo anche i nostri problemi di coppia. Lei è in crisi col suo ragazzo. Non a causa mia. Era un rapporto già deteriorato da tempo. Nei momenti di bisogno le sto vicino come posso, anche con una semplice telefonata o un messaggio. Lei è il mio primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera. Sto male. Amo i miei bimbi. Voglio bene a mia moglie. Non l’ho fisicamente tradita. Anche se forse è peggio il “tradimento” del cuore. Ho parlato anche con mia moglie, non direttamente di lei, ma dei malesseri che ho dentro. Le ho detto tutto quello che tenevo dentro da tempo. Lei è stata molto comprensiva anche se c’è rimasta male. Ci sarebbero tante altre cose e dettagli da raccontare. Mi sono dilungato troppo, vi chiedo scusa per questo. Oggi la mia situazione è questa. Provo un forte sentimento verso questa ragazza. Lo reprimo a più non posso. Ci vediamo circa una volta al mese o ogni due settimane. Non abbiamo appuntamenti fissi. Ci facciamo circa 2/3 telefonate a settimana. Dialoghiamo con immenso piacere per entrambi. Lei mi dice che sono una presenza fondamentale nella sua vita. E’ una ragazza molto insicura, pessimista ed è stata abbastanza sfortunata nelle sue relazioni sentimentali. Mi fa sentire parte integrante nelle decisioni della sua vita. Mia moglie è forte. E’ una donna indipendente. Non ha lo stesso “bisogno” di me che ha lei. Ci sono stati anche momenti in cui pensavo di mollare tutto. Di andare a stare solo, anche per un breve periodo. Provo un forte sentimento per questa ragazza. Non lo chiamo amore (anche se ce lo siamo in passato detti), non ci siamo vissuti nella quotidianità. E’ un sentimento puro. Mi chiedo solo perchè, e mi addanno per questo, un sentimento come questo è qualcosa di sporco e non si può provare se sei già sposato. E’ un sentimento che diventa maledetto in questo caso. In altro caso sarebbe la cosa più bella del mondo. Non so cosa farò, per questo ho bisogno di qualche consiglio. Queste sono le mie alternative:1) Stare a casa con moglie e bimbi cercando di reprimere il più possibile questo sentimento. Donare la mia vita a loro senza pensare ai miei malesseri, anzi convivendoci.2) Andare via da casa per un pò (non so quanto) cercando di fare mente locale (se può servire);In ogni caso: parlarne o no con mia moglie? Le farei tanto male. E’ giusto? Sono confuso.Non ho intenzione di andare da lei. Anche se lo desidero. E’ troppo più giovane di me. E’ bella. Ha diritto di farsi una vita “pulita”. Sarei un peso per lei che verrebbe a farsi carico di una situazione “pesante”. Dovrebbe in ogni caso condividermi. Le ho detto ieri (con immensa difficoltà interiore) di promettermi che se dovesse trovare una persona che le voglia bene anche un 50% di quanto le voglio bene io deve mandarmi da subito a “cagare”. Io non posso farlo. Per ora ha troppo bisogno di me. Sono un suo riferimento anche riguardo la sua situazione familiare non troppo idilliaca. Lei ha il diritto di viversi la sua relazione in pieno e non deve commettere quell’errore che sto commettendo io. Ogni vostro commento/critica è ben accetto/a. Vi prego di non dirmi parolacce, me ne dico già abbastanza io. Grazie a chi avrà la pazienza di leggere.
 

judaslove

Utente
ciao. tu ami tua moglie?
Ciao Dalida. Grazie. L'ho amata. Non so più se l'amo. Non ho un istinto di vera protezione nei suoi confronti. E' una ragazza che sa sbrigarsela da se. E' come se durante il percorso del matrimonio le nostre strade si siano allontanate. In particolare sono io quello che è cambiato. Sono cresciuto. Lei è sempre quella che ho conosciuto. Il fatto è che non abbiamo intrapreso una strada univoca. E' come se lei fosse rimasta dov'era ed io sono andato avanti o indietro...dipende dai punti di vista. Non siamo cambiati insieme. Questa domanda è quella che mi pongo sempre a prescindere dal resto che mi circonda. Su questo devo dirti che sono in crisi. Lei è sempre la prima a farsi avanti per problemi riguardanti la sua famiglia. I suoi fanno molto affidamento su di lei. Non è riuscita a creare quella indipendenza di donna sposata e che deve "gestire" una famiglia nei loro confronti. Viviamo in un condominio familiare. Lei pranza tutti i giorni dalla mamma. Questo non mi dispiace affatto. Se, tuttavia, non fosse stato per me..da otto anni tutte le sere avremmo dovuto cenare insieme ai suoi. Voglio bene ai miei suoceri. Sono due belle persone. Ma la sera, almeno, ho sempre gradito ritrovare l'intimità familiare. Le voglio bene. Però, forse perchè siamo anche molto diversi nelle nostre passioni, non ho quel desiderio di condividere con lei tutto.
Dalila sto facendo molta analisi interiore su questo aspetto. Spero al più presto di arrivare ad una risposta certa. La amo? Mi viene un'altra domanda. Cos'è l'amore? Non ho avuto molte esperienze in merito. Lei è stata la mia unica storia importante. Anche da ragazzo adolescente che in tal senso poteva divertirsi ho sempre dato retta al cuore, che ora mi sta giocando questo brutto scherzo. Se l'amore è anche impegnarsi ad andare contro te stesso per l'altro...allora l'amo. Altrimenti e crisi profonda. Grazie a te per il tuo interessamento.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Mi fa sentire parte integrante nelle decisioni della sua vita. Mia moglie è forte. E’ una donna indipendente. Non ha lo stesso “bisogno” di me che ha lei.
Io ho letto questo e mi è venuto un urgente bisogno di tirarti un ceffone.

Quindi mi defilo e lascio la palla a chi ha giustamente fatto la domanda più pertinente in casi del genere...
 

judaslove

Utente
Io ho letto questo e mi è venuto un urgente bisogno di tirarti un ceffone.

Quindi mi defilo e lascio la palla a chi ha giustamente fatto la domanda più pertinente in casi del genere...
Ciao Nikka. Accetto il tuo ceffone. Me lo merito. Ho messo la parola bisogno tra virgolette per lasciare intendere la diversità di carattere tra le due. Forse mi sono espresso male. Grazie comunque.
 

ivanl

Utente di lunga data
ciao. tu ami tua moglie?
perfetto. Se la risposta e' 'si', non fare il coglione, che si tratta solo di una sbandata. Taglia tutti i contatti ed evita di rovinarti la vita. Altrimenti, tiri fuori le palle, te ne vai di casa e rischi sulla tua pelle di rimanere con un pugno di mosche in mano
my 2 cents, senza nessun intento offensivo, sia chiaro...e' solo per non girarci attorno ;)
 

judaslove

Utente
perfetto. Se la risposta e' 'si', non fare il coglione, che si tratta solo di una sbandata. Taglia tutti i contatti ed evita di rovinarti la vita. Altrimenti, tiri fuori le palle, te ne vai di casa e rischi sulla tua pelle di rimanere con un pugno di mosche in mano
my 2 cents, senza nessun intento offensivo, sia chiaro...e' solo per non girarci attorno ;)
Grazie Ivan. Sono d'accordo con te. Sono un pò in confusione. Il fatto è che nella mia vita non ho tagliato i contatti con nessuno, specialmente se una persona ha bisogno di me.
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Mi disse: “.....sei una persona speciale, non ti dimenticherò mai!”. Le risposi: “Anche tu lo sei”. Si aprirono le porte dell’ascensore. Entrai dentro. Una lacrima scendeva sul mio viso. La sera mi fece la richiesta di amicizia su FB. Accettai. L’indomani mattina fu triste rientrare al lavoro e non trovarla seduta al suo posto. Era strano. Tutto uguale eppure tutto diverso. Dopo una mezz’oretta di lavoro sentii arrivare un messaggio sul telefono. Era lei. Mi ribadì che non mi avrebbe mai dimenticato, che ero speciale, che grazie a me era cresciuta tanto. Le risposi che non ero speciale come lei credeva e che lei era una ragazza in gamba e ce l’avrebbe fatta in tutto. La vita riprese come sempre. Lei mi mancava. Ogni tanto le inviavo una mail per sapere come andava. Lei mi rispondeva sempre con piacere, dicendo che mi pensava. Ci fu l’estate di mezzo. Mi chiamò il giorno del mio compleanno. Aveva la voce tremante. Io cominciai a sudare come se stessi facendo un corsa campestre! Fui contento del pensiero. Le nostre comunicazioni continuarono in maniera sporadica, fino a quando a settembre le chiesi di vederci perchè avevo troppo voglia di scambiare quattro chiacchere a quattr’occhi. Era un sabato mattina, ci incontrammo come due buoni amici su una panchina. Le dissi che provavo qualcosa per lei. Le tenevo un braccio sulla spalla. Le diedi un bacio sulla guancia. Lei mi baciò la mano. Mi disse che ero sposato e che non potevamo essere nulla. Era giusto così. Ci salutammo. Ero distrutto dentro. Mi sentivo traditore, innamorato. Non riuscivo a frenare questo “sentimento”. La settimana successiva fu lei a farmi capire che voleva incontrarmi. Ci incontrammo. Questa volta fui più duro, anche se il cuore mi batteva forte. Lei piangeva dicendomi che provava un forte sentimento nei miei confronti. Le asciugai le lacrime dal viso. Avevo il cuore a pezzi. Da quel momento cominciammo a vederci più spesso. Ci furono baci appassionanti, abbracci. Non abbiamo mai fatto sesso. Decidemmo questo...decidemmo di non rovinare tutto e trasformare tutto in amicizia. Le promisi che ogni giorno fino a quando lei avrebbe voluto le avrei dato con un messaggio il buongiorno. E’ così da quasi un anno. Oggi, nei suoi confronti, dentro me non è cambiato nulla.
C'è qualcosa di fortemente atipico, freddo, immaturo in questo passaggio. Il fatto che dopo un anno non abbiate ancora desiderato prendervi fisicamente non è assolutamente positivo. L'innamoramento fra due persone che si attraggono non può prescindere dal bisogno di possedere l'altra ed essere posseduta dall'altro. Aggiungici che siete entrambi impegnati sentimentalmente: dovreste saltarvi addosso non appena vi incontrate.
Non mollare la tua famiglia e i tuoi bimbi per questa ragazza: è un'amica, una confidente, nulla più.
 
Ultima modifica:

Nicka

Capra Espiatrice
C'è qualcosa di fortemente atipico, freddo, immaturo in questo passaggio. Il fatto che dopo un anno non abbiate ancora desiderato prendervi fisicamente non è assolutamente positivo. L'innamoramento fra due persone che si attraggono non può prescindere dal bisogno di possedere l'altra ed essere posseduta dall'altro. Aggiungici che siete entrambi impegnati sentimentalmente: dovreste saltarvi addosso non appena vi incontrate.
Non mollare la tua famiglia e i tuoi bimbi per questa ragazza: è un'amica, una confidente, nulla più.
Di base ho avuto la stessa sensazione!:up:
 

judaslove

Utente
Ciao President. C'è stato questo desiderio da parte di entrambi. C'è tutt'ora. Lo abbiamo messo di lato per non rovinarci ulteriormente. Crediamo che poi la situazione diventerebbe irrecuperabile, tutto qui. Non c'è freddezza tra noi.
 

Eratò

Utente di lunga data
C'è qualcosa di fortemente atipico, freddo, immaturo in questo passaggio. Il fatto che dopo un anno non abbiate ancora desiderato prendervi fisicamente non è assolutamente positivo. L'innamoramento fra due persone che si attraggono non può prescindere dal bisogno di possedere l'altra ed essere posseduta dall'altro. Aggiungici che siete entrambi impegnati sentimentalmente: dovreste saltarvi addosso non appena vi incontrate.
Non mollare la tua famiglia e i tuoi bimbi per questa ragazza: è un'amica, una confidente, nulla più.
Quoto.Ma leggendo il post ho notato che Pensatore si è riferito più volte alla bravura, alla forza e allo spirito indipendente di sua moglie .Per farla breve ha bisogno di sentirsi un punto di riferimento essenziale per qualcuna visto che sua moglie è gia brava a fare tutto da sé .Quella ragazza lo fa sentire forte e lo gratifica innescando una specie di sindrome da crocerossino...
 

Homer

Utente con ittero
C'è qualcosa di fortemente atipico, freddo, immaturo in questo passaggio. Il fatto che dopo un anno non abbiate ancora desiderato prendervi fisicamente non è assolutamente positivo. L'innamoramento fra due persone che si attraggono non può prescindere dal bisogno di possedere l'altra ed essere posseduta dall'altro. Aggiungici che siete entrambi impegnati sentimentalmente: dovreste saltarvi addosso non appena vi incontrate.
Non mollare la tua famiglia e i tuoi bimbi per questa ragazza: è un'amica, una confidente, nulla più.

Idem, mi sembra l'ipotesi più sensata. Molto brutalmente ti dico che da un anno, rischi, rischia e rischiate di farvi beccare, con tutto il casino che ne potrebbe scaturire, solo per chiaccherate sulle panchine?? :rolleyes::rolleyes:
 

Divì

Utente senza meta
Quoto.Ma leggendo il post ho notato che Pensatore si è riferito più volte alla bravura, alla forza e allo spirito indipendente di sua moglie .Per farla breve ha bisogno di sentirsi un punto di riferimento essenziale per qualcuna visto che sua moglie è gia brava a fare tutto da sé .Quella ragazza lo fa sentire forte e lo gratifica innescando una specie di sindrome da crocerossino...
Sono d'accordo, probabilmente lo fa sentire la parte forte. come se l'amore fosse "aver bisogno di" ... penia, come diceva Platone :eek:

Infantile, immaturo, ha ragione president.

Spero che ne segua il consiglio, in un senso o nell'altro.
 
Idem, mi sembra l'ipotesi più sensata. Molto brutalmente ti dico che da un anno, rischi, rischia e rischiate di farvi beccare, con tutto il casino che ne potrebbe scaturire, solo per chiaccherate sulle panchine?? :rolleyes::rolleyes:
La penso anche io così.
Poi dopo il casino ti accorgerai che anche tua moglie magari non era la donna forte ed indipendente che credevi, che in realtà aveva bisogno di te anche lei. Solo che lo scoprirai tardi. Non rovinare tutto.
(Te lo dice una che ha la fama di essere donna forte e coraggiosa, ma che alla scoperta di un tradimento si è ridotta uno straccio)
 
Ultima modifica:

judaslove

Utente
Grazie per i vostri pronti interventi. Vorrei solo sapere se avete ricevuto le mie risposte. Non le vedo visualizzate. Utilizzo il "pulsante" rispondi citando.
 

JON

Utente di lunga data
Salve a tutti. Sono nuovo del forum. Non credevo di poter scrivere in un sito per chiedere aiuto. Non so con chi parlare e ho bisogno di uno sfogo. Ho 38 anni e sposato da 8. Ho due meravigliosi bimbi. Con mia moglie siamo insieme dal periodo universitario. Lei, un anno più grande di me, lavora ed è una donna in gamba non solo nel lavoro. L’ho amata tanto da fidanzati, le sono andato tanto dietro. Sono riuscito a conquistarla. Dopo sette anni di fidanzamento, più spinto da lei, decidiamo di sposarci. Non ho vissuto bene il giorno del mio matrimonio. Avevo 29 anni, avevo la paura nel cuore. Anche perchè all’epoca temevo la sua famiglia (molto presenti e con un carattere forte), e, francamente, non mi sentivo ancora pronto. Mi dicevo che era giusto, era un passo obbligato. Non potevo deluderla dopo le “preghiere” fatte per averla. Il matrimonio è andato sempre bene. Non siamo due tipi che si scontrano, ma pacifici. Siamo due bravi ragazzi, voluti da tutti bene. Anche le rispettive famiglie ci voglio molto bene. All’inizio ho avuto un pò di scontri con la sua famiglia. Lei ne è un pò succube. Non è mai riuscita a gestire bene la situazione, non è mai riuscita a distaccarsi e creare il “proprio” nucleo familiare. Il loro rispetto me lo sono guadagnato da me, confrontandomi con loro a tu per tu, soprattutto con mia suocera. Ora i miei suoceri mi vogliono bene forse anche più delle loro figlie ed io sono contento di essere stato in grado di raggiungere questo obiettivo. Oramai sono un riferimento fisso anche per le sue sorelle che io sento mie sorelle e le voglio bene come tali. Per me un clima sereno in famiglia è un obiettivo da raggiungere. Ormai sono un uomo. Sono sicuro di me. Quando mi sposai non lo ero ancora. Mi mancavano tante esperienze e lavoravo ancora da qualche annetto. Cosa c’è che non va? Ho sempre tenuto dentro me quella strana sensazione che di “errore” nella strada intrapresa. Mia moglie è un tipo molto affettuoso, gioioso, carina, semplice ed affermata nel lavoro che fa e riesce, nonostante i numerosi impegni, ad andare dietro anche alle esigenze della casa e persino della sua famiglia, seppur con qualche giustificabile negligenza. Io non ho un atteggiamento “passivo” nella vita familiare. Collaboro (faccio sicuramente meno rispetto a lei) in tutto anche nello stirare i panni, in cucina, nei lavori domestici insomma. Cerco di essere presente con i bimbi, anche se lavoro fuorisede tutto il giorno fino alle 17.00. Riesco anche a curarmi la mia piccola passione per la musica. Sessualmente andiamo benino. Lei ha sempre avuto un approccio “represso”...questo dovuto sicuramente all’educazione ricevuta. Con lei non abbiamo mai avuto una profonda intimità di dialogo, soprattutto con riferimento a quest’ultimo aspetto. Non prende mai l’iniziativa. Sono sempre io a prenderla. Però lei c’è sempre quando la cerco, a meno che non sia indisposta. Cosa è accaduto che mi porta a scrivervi? L’azienda per la quale lavoro periodicamente ospita degli studenti universitari per l’effettuazione di stages/tirocini formativi. Ebbene era l’anno scorso. Una ragazza fu assegnata al mio ufficio per un periodo di due mesi. Ci guardammo subito con gli occhi dolci. Lei era bella, alta ed in gamba nello studio. Fidanzata. Tuttavia, io non sono mai stato il tipo che se le cerca. Sono un bel ragazzo, così mi dicono (non mi ci sento poi tanto), sono stato, e lo sono tuttora, corteggiato anche se sposato. Tuttavia faccio sempre finta di niente anche di fronte a commenti espliciti e che in diverse condizioni avrei assecondato. L’unica che all’epoca mi fece “impazzire” fu mia moglie. Le andai dietro per due anni. Così anche con questa ragazza mi comportai in maniera professionale seppur con mille attenzioni nei suoi riguardi. Lei mi guardava sempre in modo particolare e arrivava anche a farmi espliciti complimenti. Io la prendevo in giro, anche se dentro di me avrei voluto ricambiare. Capitava ogni tanto che l’accompagnavo a casa nel dopolavoro, perchè anche lei era fuorisede e la sua città mi veniva di passaggio al ritorno. Arrivò l’ultimo giorno di stage. Era aprile. La giornata lavorativa proseguì come le altre. Ero un pò triste quel giorno. Sapevo che non l’avrei più rivista nella quotidianità. Arrivarono le 17.00. In quel momento lei era nel corridoio vicino la mia stanza per salutare qualche altro collega. Andai per salutarla. Avevo un groppo in gola. “Ciao..., in bocca al lupo per il tuo futuro, sei una ragazza in gamba”. Queste furono le mie parole. Ci salutammo come due amici. Chiusi la porta d’uscita e andai verso l’ascensore. Ero solo nell’attesa. Si aprì la porta. Era lei. Mi disse: “.....sei una persona speciale, non ti dimenticherò mai!”. Le risposi: “Anche tu lo sei”. Si aprirono le porte dell’ascensore. Entrai dentro. Una lacrima scendeva sul mio viso. La sera mi fece la richiesta di amicizia su FB. Accettai. L’indomani mattina fu triste rientrare al lavoro e non trovarla seduta al suo posto. Era strano. Tutto uguale eppure tutto diverso. Dopo una mezz’oretta di lavoro sentii arrivare un messaggio sul telefono. Era lei. Mi ribadì che non mi avrebbe mai dimenticato, che ero speciale, che grazie a me era cresciuta tanto. Le risposi che non ero speciale come lei credeva e che lei era una ragazza in gamba e ce l’avrebbe fatta in tutto. La vita riprese come sempre. Lei mi mancava. Ogni tanto le inviavo una mail per sapere come andava. Lei mi rispondeva sempre con piacere, dicendo che mi pensava. Ci fu l’estate di mezzo. Mi chiamò il giorno del mio compleanno. Aveva la voce tremante. Io cominciai a sudare come se stessi facendo un corsa campestre! Fui contento del pensiero. Le nostre comunicazioni continuarono in maniera sporadica, fino a quando a settembre le chiesi di vederci perchè avevo troppo voglia di scambiare quattro chiacchere a quattr’occhi. Era un sabato mattina, ci incontrammo come due buoni amici su una panchina. Le dissi che provavo qualcosa per lei. Le tenevo un braccio sulla spalla. Le diedi un bacio sulla guancia. Lei mi baciò la mano. Mi disse che ero sposato e che non potevamo essere nulla. Era giusto così. Ci salutammo. Ero distrutto dentro. Mi sentivo traditore, innamorato. Non riuscivo a frenare questo “sentimento”. La settimana successiva fu lei a farmi capire che voleva incontrarmi. Ci incontrammo. Questa volta fui più duro, anche se il cuore mi batteva forte. Lei piangeva dicendomi che provava un forte sentimento nei miei confronti. Le asciugai le lacrime dal viso. Avevo il cuore a pezzi. Da quel momento cominciammo a vederci più spesso. Ci furono baci appassionanti, abbracci. Non abbiamo mai fatto sesso. Decidemmo questo...decidemmo di non rovinare tutto e trasformare tutto in amicizia. Le promisi che ogni giorno fino a quando lei avrebbe voluto le avrei dato con un messaggio il buongiorno. E’ così da quasi un anno. Oggi, nei suoi confronti, dentro me non è cambiato nulla. Quando ci vediamo parliamo, ci confidiamo anche i nostri problemi di coppia. Lei è in crisi col suo ragazzo. Non a causa mia. Era un rapporto già deteriorato da tempo. Nei momenti di bisogno le sto vicino come posso, anche con una semplice telefonata o un messaggio. Lei è il mio primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera. Sto male. Amo i miei bimbi. Voglio bene a mia moglie. Non l’ho fisicamente tradita. Anche se forse è peggio il “tradimento” del cuore. Ho parlato anche con mia moglie, non direttamente di lei, ma dei malesseri che ho dentro. Le ho detto tutto quello che tenevo dentro da tempo. Lei è stata molto comprensiva anche se c’è rimasta male. Ci sarebbero tante altre cose e dettagli da raccontare. Mi sono dilungato troppo, vi chiedo scusa per questo. Oggi la mia situazione è questa. Provo un forte sentimento verso questa ragazza. Lo reprimo a più non posso. Ci vediamo circa una volta al mese o ogni due settimane. Non abbiamo appuntamenti fissi. Ci facciamo circa 2/3 telefonate a settimana. Dialoghiamo con immenso piacere per entrambi. Lei mi dice che sono una presenza fondamentale nella sua vita. E’ una ragazza molto insicura, pessimista ed è stata abbastanza sfortunata nelle sue relazioni sentimentali. Mi fa sentire parte integrante nelle decisioni della sua vita. Mia moglie è forte. E’ una donna indipendente. Non ha lo stesso “bisogno” di me che ha lei. Ci sono stati anche momenti in cui pensavo di mollare tutto. Di andare a stare solo, anche per un breve periodo. Provo un forte sentimento per questa ragazza. Non lo chiamo amore (anche se ce lo siamo in passato detti), non ci siamo vissuti nella quotidianità. E’ un sentimento puro. Mi chiedo solo perchè, e mi addanno per questo, un sentimento come questo è qualcosa di sporco e non si può provare se sei già sposato. E’ un sentimento che diventa maledetto in questo caso. In altro caso sarebbe la cosa più bella del mondo. Non so cosa farò, per questo ho bisogno di qualche consiglio. Queste sono le mie alternative:1) Stare a casa con moglie e bimbi cercando di reprimere il più possibile questo sentimento. Donare la mia vita a loro senza pensare ai miei malesseri, anzi convivendoci.2) Andare via da casa per un pò (non so quanto) cercando di fare mente locale (se può servire);In ogni caso: parlarne o no con mia moglie? Le farei tanto male. E’ giusto? Sono confuso.Non ho intenzione di andare da lei. Anche se lo desidero. E’ troppo più giovane di me. E’ bella. Ha diritto di farsi una vita “pulita”. Sarei un peso per lei che verrebbe a farsi carico di una situazione “pesante”. Dovrebbe in ogni caso condividermi. Le ho detto ieri (con immensa difficoltà interiore) di promettermi che se dovesse trovare una persona che le voglia bene anche un 50% di quanto le voglio bene io deve mandarmi da subito a “cagare”. Io non posso farlo. Per ora ha troppo bisogno di me. Sono un suo riferimento anche riguardo la sua situazione familiare non troppo idilliaca. Lei ha il diritto di viversi la sua relazione in pieno e non deve commettere quell’errore che sto commettendo io.Ogni vostro commento/critica è ben accetto/a. Vi prego di non dirmi parolacce, me ne dico già abbastanza io. Grazie a chi avrà la pazienza di leggere.
Benarrivato. Sembri uno con la testa sulle spalle, che come tale può anche perderla. Non sei nemmeno il tipo della scappatella.

Sai che non ci può essere nulla di quello che cerchi tra te e lei. Fermati prima che sia troppo tardi. Se proprio non sei in grado di controllarti resta qui, prenditi tempo, e fatti una "cultura".
 

judaslove

Utente
La penso anche io così.
Poi dopo il casino ti accorgerai che anche tua moglie magari non era la donna forte ed indipendente che credevi, che in realtà aveva bisogno di te anche lei. Solo che lo scoprirai tardi. Non rovinare tutto.
(Te lo dice una che ha la fama di essere donna forte e coraggiosa, ma che alla scoperta di un tradimento si è ridotta uno straccio)
Grazie del tuo prezioso consiglio Manon e di aver condiviso con me una tua forte esperienza di vita.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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