La mia storia

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Nobody

Utente di lunga data
non lo so eh? però secondo me non c'è sempre la spiegazione profonda dietro, a volte una mela è soltanto una mela :)
quasi sempre è proprio così... :) se la mela è appetibile e disponibile a cascare dal ramo, in tanti del partner se ne fregano semplicemente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Spezziamo il ragionamento diretto.
Posto che per tradire occorre desiderare un'altra persona che ci deve coinvolgere a livello emotivo.
Posto che ognuno di noi sa che tradire un partner è una cosa sbagliata
Posto che nessuno di noi ha la sicurezza di non essere mai scoperto

secondo te non ci si impedisce di tradire solo per il desiderio inconscio di riconoscimento altrove?
E il rischio ben più grosso di vedere annullato il riconoscimento attuale non viene percepito?
Probabilmente no, ma allora in questa scelta vi è un annebbiamento della parte razionale.
Se il riconoscimento è la necessità, il rischio del disconoscimento dovrebbe in teoria fermarci prima del tradimento.
Ma ciò non avviene.
Io credo sia l'etica a distinguere le persone. Un'etica che è profondamente radicata da impedire che l'egoismo provochi danni al di fuori di noi. E' un'etica che agisce prima che la mano colpisca, anche quando non è la mano la diretta responsabile, e il cervello segue a ruota gli ormoni. Tutto il resto sono ragioni più o meno valide per giustificare, o forse anche per comprendere, ma non abbastanza.
Non lo so.
A me piacerebbe pensare di essere una persona etica.
Invece penso di non avere necessità di trovare validazioni di me in quel modo.
Certo che ognuno quando agisce lo fa senza consapevolezza! Non si va in analisi per otto anni come per la scuola dell'obbligo (ora 10, mi pare).
Quando si combinano disastri o si viene travolti dal disastro combinato da altri allora si cerca di capire.
 

banshee

The Queen
Ogni tanto abbaia :rotfl:

Invece no. Lui dice così invece, poveretto, affida la sua autostima al pene. Che pena!
A parte il facile gioco di parole, a lui piace presentarsi come un cane e non affrontare le motivazioni del suo agire perché ha trovato proprio quel modo di agire per non riconoscere le ragioni della sua bassa autostima.
lo portiamo fuori col guinzaglio :rotfl:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Secondo me questo genere di persone sono affette da sindromi psichiche affini all'acquisto compulsivo. E di loro direi "la gente non stanno bene"...
Accidenti sono tentata di darti un verde. Resisto?
 

Sbriciolata

Escluso
anche stavolta non mi sono spiegata.
non volevo creare un contrasto tra me vs. gli altri.
io sono come gli altri, e giocoforza gli altri sono come me.
ora, io non conosco la tua vita, ma sarei pronta a scommettere che anche per te è così. perderei? perderei, può darsi.
alla fine anche tu dici di aver tradito te stessa ma c'era questo e quell'altro motivo ecc.
per me i tuoi (e i miei) motivi non valgono diversamente.
io gli altri non so come sono. Conosco me stessa e faccio pure fatica in quello.
So solo che per me è importante ragionare con la mia testa e, quando ragiono di etica personale, gli altri non li guardo neppure.
Almeno gli errori li faccio di testa mia.
E anche per me i tuoi e i miei motivi non valgono diversamente.
Sono diversi, io ai miei non rinuncerei ma non li ritengo migliori in assoluto.
Li ritengo giusti per ME, in piena consapevolezza di non essere infallibile: però quando una cosa si crede sia giusta, si segue e se si sbaglia, pazienza, vorrà dire che bisogna pensarci di nuovo.
 

Nobody

Utente di lunga data
Guarda io sono stata amante "fissa" di un seriale. Ti lascio immaginare, ma per lui il discorso è: amo mia moglie e se mi prende la voglia la sfogo. E non ci si discuteva eh, lo so bene.
Tra l'altro da un po' di tempo ha ripreso a rompermi i coglioni in quel senso, per me può rimanere a casa sua. :D
Ma che cazzo amerà... la frase è una contraddizione in termini. Che puttanate si costruisce la gente per non essere sincera con se stessa.
 

Fantastica

Utente di lunga data
a lui piace presentarsi come un cane e non affrontare le motivazioni del suo agire perché ha trovato proprio quel modo di agire per non riconoscere le ragioni della sua bassa autostima.
Perfetto. E' la forma peggiore della sciatteria, un male universale del nostro tempo.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ma che cazzo amerà... la frase è una contraddizione in termini. Che puttanate si costruisce la gente per non essere sincera con se stessa.
Lo so.
Io non sono nessuno però per smontargli quello che si è creato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda io sono stata amante "fissa" di un seriale. Ti lascio immaginare, ma per lui il discorso è: amo mia moglie e se mi prende la voglia la sfogo. E non ci si discuteva eh, lo so bene.
Tra l'altro da un po' di tempo ha ripreso a rompermi i coglioni in quel senso, per me può rimanere a casa sua. :D
Ma lo vedi che nei momenti di crisi ti cerca? Sei l'unica al mondo? No, pensa di poter ritrovare le validazioni che in altri momenti l'hanno puntellato.
 

Nobody

Utente di lunga data
Lo so.
Io non sono nessuno però per smontargli quello che si è creato.
Ma certo. Che poi sono proprio vigliacchi, non hanno il coraggio di dire la verità nemmeno a se stessi... amo mia moglie, un traditore seriale... e ammettilo almeno da solo, che non te ne frega un beato cazzo di tua moglie.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ma lo vedi che nei momenti di crisi ti cerca? Sei l'unica al mondo? No, pensa di poter ritrovare le validazioni che in altri momenti l'hanno puntellato.
Ma cosa ne so io se sono momenti di crisi?
Nel senso, a me può raccontare tutto e il contrario di tutto, ma è sempre sempre sempre stato così.
Che questo campi in crisi non ci credo, che abbia delle difficoltà personali ne sono certa. Il problema è che si è cristallizzato in quel modo di essere. Credo eh, io lo percepisco così.
 

ivanl

Utente di lunga data
Ma lo vedi che nei momenti di crisi ti cerca? Sei l'unica al mondo? No, pensa di poter ritrovare le validazioni che in altri momenti l'hanno puntellato.
Ma credo anche io che sia cosi'; quel che dico e' che se il desiderio di validazione prevale sul famoso patto di fiducia e rispetto, vuol dire che questi valori non avevano 'sto gran significato. E questo, l'altro doveva saperlo prima (o appena se ne e' consapevoli)
 

Nobody

Utente di lunga data
Ma lo vedi che nei momenti di crisi ti cerca? Sei l'unica al mondo? No, pensa di poter ritrovare le validazioni che in altri momenti l'hanno puntellato.
mah, secondo me la fai troppo difficile... la ricerca perchè piove poco, il fiume è in secca, e gli è arrivato un attacco di nostalgia scopereccia.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma io non posso essere l'unico punto di riferimento, l'unico confidente, l'unico capace di consolarla nei momenti di difficoltà. L'unica cosa dove DEVO essere l'unico (perdona il gioco di parole) è proprio il sesso.
Faccio qualche passo indietro...perchè a prescindere dalle ipotesi sul futuro, dalle ipotesi su ciò che si può tollerare o meno in una vita, dalle aspettative, dalle interpretazioni, etc etc, quello che resta è la Vita. Che a vote ci si ribalta addosso, tendenzialmente lo fa quando si pensa che stia andando tutto perfettamente.

Riflettevo intorno al fatto che ci si dice che questo o quello non potrà MAI essere tollerato, o fatto, o subito...nella mia esperienza la Vita mi ha smentito. Completamente.

Mi sono ritrovata a tollerare, fare, subire cose che neppure sognavo. Ne bene e nel male. E penso che sia così in generale, che a volte ci si guarda indietro, in una delle oasi di pace che si incontrano sulla strada e ci si stupisce. Di se stessi. Degli altri. Della vita.

Sai Juan, questo post io credo sia importante per te. Hai svelato tanto di te.
In quel non posso e in quel DEVO.

Che nel non posso hai messo pesantezza. non hai parlato di essere l'unico nella gioia, nella meraviglia, nella scoperta.
E il devo l'hai messo nel piacere.

Non ti stride un po'?

Che il piacere è una concessione che si fa a se stessi, il sesso è una delle vie. Una via preferenziale, ecco perchè scombussola e a volte diventa un devo.
Che il sesso è penetrazione e compenetrazione. Ed è quasi simbolico quel penentrarsi. Reciprocamente. Che quando è comunicazione, diventa un tendere all'essenza di ognuno, ognuno la propria e a quella dell'altro. E comunicare è esattamente scambiare quelll'essenza profonda.

Che a volte il sesso diventa un cercare dentro, per trovare e per trovarsi. Con e attraverso l'altro.

Ma in tutto questo il corpo...è "strumento". Strumento nel senso che il corpo è segno e soglia, per andare in alti posti che riguardano profondità diverse. Che riguardano scambi diversi dalla semplice penetrazione.

E io sono convinta che l'unicità sia esattamente oltre quelle soglie. Ed è ricerca, non raggiungimento. Tanto che si vuole ripetere e ripetere. E cercare. Insieme.

Ma in tutto questo....il devo...

E' concessione che ci si fa e si fa all'altro.

Un uomo mi può scopare, dolcemente, con forza e anche con rabbia, e io posso rispondere in altrettanti modi. E posso godere e divertirmi e giocare.

MA quell'essenza, quel raggiungimento di quando ci si ritrova a tremare addosso di ritorno da chissà dove, è una porta che ognuno concede senza doverlo a se stesso prima e all'altro poi.

E batto sul devo perchè quella porta aperta è un dono. E non un devo.

Ecco perchè ti invitavo ad andare al di là, per un momento, del corpo e cercare l'essenza del dono e del donarsi. Anche come strumenti, nelle mani dell'altro.

Il corpo in tutto questo c'entra molto poco. Se non come tangibilità. Ma fermarsi al corpo è togliere valore a ogni cosa.

Con questo non voglio giustificare o convincerti di alcunchè.
Io non ho un cattivo rapporto con la promiscuità. Del corpo.
Su altri tipi di promiscuità sono talebana e inflessibile. E neanche lo sapevo.

ma mi piacerebbe che smettessi per un attimo di pensare alle mutande e ti fermassi ad ascoltare quella pesantezza che io colgo nel raccontare di voi, prima del tradimento.
E anche la rassegnazione di fronte allo scopare fra voi di cui hai detto. Come se fosse un qualcosa di inevitabile. E ci ho letto tristezza, ma probabilmente sbaglio. Sbaglio?

Perchè se davvero vuoi capire quel tradimento, te lo firmo con il sangue, non è nel tradimento che puoi trovare risposte alle tue domande.

Il tradimento fisico è solo l'atto finale di un percorso ben più lungo, che ha radici ben più profonde.
E questo vale anche nel tradimento seriale. Dal mio punto di vista.

Come ti dicevo, il corpo è il segno tangibile, perchè le profondità di ognuno di noi sono difficilmente raggiungibili.
Fermarsi al corpo è perdersi esattamente la meraviglia.

E credimi, meraviglio me stessa nello scriverlo.

Cerca, cercate prima. Se volete trovare qualcosa. Se volete imparare. Se vuoi imparare.
Che a prescindere da come finirà, io sono convinta che la cosa più importante sia uscirne con apprendimenti nuovi.
 
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