La mia storia

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Juanpalambrond

Utente di lunga data
Ciao a tutti. Sono nuovo del forum, ho letto un po’ le vostre testimonianze e, in alcune, ho ritrovato la mia storia. Quindi bando alle ciance, e inziamo.
Storia di 12 anni di cui gli ultimi due da conviventi. Entrambi oltre i 30, entrambi lavoratori (il mio un po’ più stabile, il suo precario) ed indipendenti economicamente. La cosa è cominciata all’università: lei molto presa, io più distaccato ci ho messo un anno per innamorarmi. Come tutte le coppie ultradecennali, abbiamo avuto alti e bassi ma si può dire che siamo cresciuti insieme. L’ho vista passare da una tipetta tutto pepe ma fondamentalmente insicura ad una donna consapevole di se stessa e dei suoi conseguimenti. Non sono uno che crede nel matrimonio come istituzione e non ne ho mai fatto mistero. La cosa, a suo dire, le stava bene. A quanto pare anche i suoi tradizionalisti genitori se n’erano fatti una ragione e ci avevano aiutato ad arredare la nostra (ora solo mia) casa. Negli ultimi mesi si parlava anche di un figlio. Io l’avrei fatto subito ma lei tentennava e prendeva tempo. Adduceva come motivazione il suo lavoro precario ed altre (pseudo)motivazioni familiari. Poi un bel giorno, più di un mese fa, mi trovo per le mani il suo smartphone. Premetto che non sono tipo da controllare sms, mail o altro. Non ho mai dimostrato di essere eccessivamente geloso e lei godeva, come è giusto che sia, della libertà di uscire con amiche, colleghi ed altra gente, senza di me. Fatto sta che la contingenza del momento ha voluto che io avessi da poco installato delle app su quello smartphone e che fossi sinceramente interessato a vedere come funzionavano. Ovviamente dopo aver visto numerose chiamate in uscita ed entrata ad un suo collega, è stato un attimo per me aprire whatsapp e scoprire tutto. In verità ho fatto in tempo a leggere giusto due messaggi prima di farmi scoprire a mia volta e far scoppiare il finimondo. Sulle prime ha negato, poi è passata al “è stato solo un bacio”, quando ho detto di aver letto cose ben più esplicite ha vuotato il sacco. Lì per lì, io l’ho messa alla porta ed è tornata a casa dei suoi. Poi, complice il fatto che avesse bisogno di vestiti ed oggetti che erano ancora a casa, ci siamo rivisti e mi ha spiegato le sue “ragioni”. A quanto pare lei non stava bene da mesi, piangeva spesso ed io non mi sono accorto di nulla. Le motivazioni sono sempre le solite: lavoro precario, ed altre situazioni in famiglia che potevano verificarsi di lì a breve ma che non si sono verificate (pippe mentali?). Questa persona le si è avvicinata, le faceva complimenti, la ascoltava e lei ha pensato bene di ricompensarlo. Lei dice che il tradimento vero e proprio c’è stato una sola volta e che, a seguito di questa scopata (scusate il termine), lei ha pensato per un paio di giorni di potersi innamorare di questo tizio. L’infatuazione però, è durata poco e quando io ho scoperto i messaggi aveva già detto al tipo che voleva troncare. Adesso è passato un mese ed io cerco di ignorare gli sms in cui lei mi implora di ripensarci e darle una seconda chance. Dice che mi ama, che ha fatto una cazzata, che questo tizio l’ha abbindolata con paroline dolci e complimenti. Gli amici (dopo 12 anni, quasi tutti in comune ed accoppiati da lungo tempo) dicono che lei sta malissimo e che si sta infliggendo una sorta di autopunizione non mangiando, non dormendo e piangendo tutto il giorno.
Ed io come sto? Mi è crollato il mondo addosso, mi è successa l’ultima cosa che mai mi sarei aspettato. Lei è sempre stata quella affettuosa, espansiva mentre io sono, per mia natura, più schivo. Questa cosa era assodata, consolidata, un punto fermo, come ogni altra cosa nella nostra storia. Probabilmente è vero che io l’ho data per scontata ma, da parte mia, c’è sempre stato il desiderio di portare la relazione allo step successivo. Prima la convivenza, poi il figlio, poi boh… io ero solito prenderla in giro dicendo che ci saremmo sposati a 60 anni. Adesso mi sento vuoto. La rabbia per il torto subito va scemando ma non è del tutto scomparsa. Quello che mi sento addosso, invece, è la responsabilità di dover prendere una decisione e di doverlo fare da solo. Da un lato ci sono 12 anni insieme, una vita. Ogni cosa che ho fatto, ogni luogo che ho visitato in questo periodo mi porta alla mente un ricordo legato a lei. Dall’altro lato c’è la consapevolezza che niente sarà più come prima. La fiducia non è cosa che si concede facilmente, specialmente se il colpo subito è stato forte. Sono arrivato a dubitare di tutti i colleghi che ha avuto in precedenza, continuo a dubitare della versione che lei mi ha fornito, anche se non ho prove e se apparentemente non c’è niente che la possa confutare. Sarei capace di ricominciare senza pensare più a quello che è successo? Sarei capace di non rinfacciare la cosa alla prima lite?
 

oscuro

Utente di lunga data
Ma

Ciao a tutti. Sono nuovo del forum, ho letto un po’ le vostre testimonianze e, in alcune, ho ritrovato la mia storia. Quindi bando alle ciance, e inziamo.
Storia di 12 anni di cui gli ultimi due da conviventi. Entrambi oltre i 30, entrambi lavoratori (il mio un po’ più stabile, il suo precario) ed indipendenti economicamente. La cosa è cominciata all’università: lei molto presa, io più distaccato ci ho messo un anno per innamorarmi. Come tutte le coppie ultradecennali, abbiamo avuto alti e bassi ma si può dire che siamo cresciuti insieme. L’ho vista passare da una tipetta tutto pepe ma fondamentalmente insicura ad una donna consapevole di se stessa e dei suoi conseguimenti. Non sono uno che crede nel matrimonio come istituzione e non ne ho mai fatto mistero. La cosa, a suo dire, le stava bene. A quanto pare anche i suoi tradizionalisti genitori se n’erano fatti una ragione e ci avevano aiutato ad arredare la nostra (ora solo mia) casa. Negli ultimi mesi si parlava anche di un figlio. Io l’avrei fatto subito ma lei tentennava e prendeva tempo. Adduceva come motivazione il suo lavoro precario ed altre (pseudo)motivazioni familiari. Poi un bel giorno, più di un mese fa, mi trovo per le mani il suo smartphone. Premetto che non sono tipo da controllare sms, mail o altro. Non ho mai dimostrato di essere eccessivamente geloso e lei godeva, come è giusto che sia, della libertà di uscire con amiche, colleghi ed altra gente, senza di me. Fatto sta che la contingenza del momento ha voluto che io avessi da poco installato delle app su quello smartphone e che fossi sinceramente interessato a vedere come funzionavano. Ovviamente dopo aver visto numerose chiamate in uscita ed entrata ad un suo collega, è stato un attimo per me aprire whatsapp e scoprire tutto. In verità ho fatto in tempo a leggere giusto due messaggi prima di farmi scoprire a mia volta e far scoppiare il finimondo. Sulle prime ha negato, poi è passata al “è stato solo un bacio”, quando ho detto di aver letto cose ben più esplicite ha vuotato il sacco. Lì per lì, io l’ho messa alla porta ed è tornata a casa dei suoi. Poi, complice il fatto che avesse bisogno di vestiti ed oggetti che erano ancora a casa, ci siamo rivisti e mi ha spiegato le sue “ragioni”. A quanto pare lei non stava bene da mesi, piangeva spesso ed io non mi sono accorto di nulla. Le motivazioni sono sempre le solite: lavoro precario, ed altre situazioni in famiglia che potevano verificarsi di lì a breve ma che non si sono verificate (pippe mentali?). Questa persona le si è avvicinata, le faceva complimenti, la ascoltava e lei ha pensato bene di ricompensarlo. Lei dice che il tradimento vero e proprio c’è stato una sola volta e che, a seguito di questa scopata (scusate il termine), lei ha pensato per un paio di giorni di potersi innamorare di questo tizio. L’infatuazione però, è durata poco e quando io ho scoperto i messaggi aveva già detto al tipo che voleva troncare. Adesso è passato un mese ed io cerco di ignorare gli sms in cui lei mi implora di ripensarci e darle una seconda chance. Dice che mi ama, che ha fatto una cazzata, che questo tizio l’ha abbindolata con paroline dolci e complimenti. Gli amici (dopo 12 anni, quasi tutti in comune ed accoppiati da lungo tempo) dicono che lei sta malissimo e che si sta infliggendo una sorta di autopunizione non mangiando, non dormendo e piangendo tutto il giorno.
Ed io come sto? Mi è crollato il mondo addosso, mi è successa l’ultima cosa che mai mi sarei aspettato. Lei è sempre stata quella affettuosa, espansiva mentre io sono, per mia natura, più schivo. Questa cosa era assodata, consolidata, un punto fermo, come ogni altra cosa nella nostra storia. Probabilmente è vero che io l’ho data per scontata ma, da parte mia, c’è sempre stato il desiderio di portare la relazione allo step successivo. Prima la convivenza, poi il figlio, poi boh… io ero solito prenderla in giro dicendo che ci saremmo sposati a 60 anni. Adesso mi sento vuoto. La rabbia per il torto subito va scemando ma non è del tutto scomparsa. Quello che mi sento addosso, invece, è la responsabilità di dover prendere una decisione e di doverlo fare da solo. Da un lato ci sono 12 anni insieme, una vita. Ogni cosa che ho fatto, ogni luogo che ho visitato in questo periodo mi porta alla mente un ricordo legato a lei. Dall’altro lato c’è la consapevolezza che niente sarà più come prima. La fiducia non è cosa che si concede facilmente, specialmente se il colpo subito è stato forte. Sono arrivato a dubitare di tutti i colleghi che ha avuto in precedenza, continuo a dubitare della versione che lei mi ha fornito, anche se non ho prove e se apparentemente non c’è niente che la possa confutare. Sarei capace di ricominciare senza pensare più a quello che è successo? Sarei capace di non rinfacciare la cosa alla prima lite?
Scusami,potresti spiegarmi l'associazione fra lavoro precario e altro cazzo?mi sfugge non riesco a cpaire cosa possa c'entrare,tutte le donne che hanno un lavorio precario dovrebbero tradire?scherzi vero?
 

banshee

The Queen
CIAO

ciao e benvenuto Juan...

che dire.. hai già detto tutto tu :) la tua analisi dei fatti e delle possibili conseguenze nell'eventuale prosecuzione del rapporto è perfettamente lucida.

perdonare non significa dimenticare. e questo tu l'hai evidenziato molto bene..

ora qual è la vostra situazione?
 

Simy

WWF
Ciao a tutti. Sono nuovo del forum, ho letto un po’ le vostre testimonianze e, in alcune, ho ritrovato la mia storia. Quindi bando alle ciance, e inziamo.
Storia di 12 anni di cui gli ultimi due da conviventi. Entrambi oltre i 30, entrambi lavoratori (il mio un po’ più stabile, il suo precario) ed indipendenti economicamente. La cosa è cominciata all’università: lei molto presa, io più distaccato ci ho messo un anno per innamorarmi. Come tutte le coppie ultradecennali, abbiamo avuto alti e bassi ma si può dire che siamo cresciuti insieme. L’ho vista passare da una tipetta tutto pepe ma fondamentalmente insicura ad una donna consapevole di se stessa e dei suoi conseguimenti. Non sono uno che crede nel matrimonio come istituzione e non ne ho mai fatto mistero. La cosa, a suo dire, le stava bene. A quanto pare anche i suoi tradizionalisti genitori se n’erano fatti una ragione e ci avevano aiutato ad arredare la nostra (ora solo mia) casa. Negli ultimi mesi si parlava anche di un figlio. Io l’avrei fatto subito ma lei tentennava e prendeva tempo. Adduceva come motivazione il suo lavoro precario ed altre (pseudo)motivazioni familiari. Poi un bel giorno, più di un mese fa, mi trovo per le mani il suo smartphone. Premetto che non sono tipo da controllare sms, mail o altro. Non ho mai dimostrato di essere eccessivamente geloso e lei godeva, come è giusto che sia, della libertà di uscire con amiche, colleghi ed altra gente, senza di me. Fatto sta che la contingenza del momento ha voluto che io avessi da poco installato delle app su quello smartphone e che fossi sinceramente interessato a vedere come funzionavano. Ovviamente dopo aver visto numerose chiamate in uscita ed entrata ad un suo collega, è stato un attimo per me aprire whatsapp e scoprire tutto. In verità ho fatto in tempo a leggere giusto due messaggi prima di farmi scoprire a mia volta e far scoppiare il finimondo. Sulle prime ha negato, poi è passata al “è stato solo un bacio”, quando ho detto di aver letto cose ben più esplicite ha vuotato il sacco. Lì per lì, io l’ho messa alla porta ed è tornata a casa dei suoi. Poi, complice il fatto che avesse bisogno di vestiti ed oggetti che erano ancora a casa, ci siamo rivisti e mi ha spiegato le sue “ragioni”. A quanto pare lei non stava bene da mesi, piangeva spesso ed io non mi sono accorto di nulla. Le motivazioni sono sempre le solite: lavoro precario, ed altre situazioni in famiglia che potevano verificarsi di lì a breve ma che non si sono verificate (pippe mentali?). Questa persona le si è avvicinata, le faceva complimenti, la ascoltava e lei ha pensato bene di ricompensarlo. Lei dice che il tradimento vero e proprio c’è stato una sola volta e che, a seguito di questa scopata (scusate il termine), lei ha pensato per un paio di giorni di potersi innamorare di questo tizio. L’infatuazione però, è durata poco e quando io ho scoperto i messaggi aveva già detto al tipo che voleva troncare. Adesso è passato un mese ed io cerco di ignorare gli sms in cui lei mi implora di ripensarci e darle una seconda chance. Dice che mi ama, che ha fatto una cazzata, che questo tizio l’ha abbindolata con paroline dolci e complimenti. Gli amici (dopo 12 anni, quasi tutti in comune ed accoppiati da lungo tempo) dicono che lei sta malissimo e che si sta infliggendo una sorta di autopunizione non mangiando, non dormendo e piangendo tutto il giorno.
Ed io come sto? Mi è crollato il mondo addosso, mi è successa l’ultima cosa che mai mi sarei aspettato. Lei è sempre stata quella affettuosa, espansiva mentre io sono, per mia natura, più schivo. Questa cosa era assodata, consolidata, un punto fermo, come ogni altra cosa nella nostra storia. Probabilmente è vero che io l’ho data per scontata ma, da parte mia, c’è sempre stato il desiderio di portare la relazione allo step successivo. Prima la convivenza, poi il figlio, poi boh… io ero solito prenderla in giro dicendo che ci saremmo sposati a 60 anni. Adesso mi sento vuoto. La rabbia per il torto subito va scemando ma non è del tutto scomparsa. Quello che mi sento addosso, invece, è la responsabilità di dover prendere una decisione e di doverlo fare da solo. Da un lato ci sono 12 anni insieme, una vita. Ogni cosa che ho fatto, ogni luogo che ho visitato in questo periodo mi porta alla mente un ricordo legato a lei. Dall’altro lato c’è la consapevolezza che niente sarà più come prima. La fiducia non è cosa che si concede facilmente, specialmente se il colpo subito è stato forte. Sono arrivato a dubitare di tutti i colleghi che ha avuto in precedenza, continuo a dubitare della versione che lei mi ha fornito, anche se non ho prove e se apparentemente non c’è niente che la possa confutare. Sarei capace di ricominciare senza pensare più a quello che è successo? Sarei capace di non rinfacciare la cosa alla prima lite?

ciao e benvenuto.

è presto per dire se sarai capace di....

tu cosa vorresti? Lei come si pone con te?
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Scusami,potresti spiegarmi l'associazione fra lavoro precario e altro cazzo?mi sfugge non riesco a cpaire cosa possa c'entrare,tutte le donne che hanno un lavorio precario dovrebbero tradire?scherzi vero?
L'associazione non è tra lavoro precario e altro cazzo. Ma la "giustificazione" che mi ha dato è quella. Lei non stava bene, lui l'ha consolata, lei gliel'ha data. Can't be more simple than this :(
 

oscuro

Utente di lunga data
Si

L'associazione non è tra lavoro precario e altro cazzo. Ma la "giustificazione" che mi ha dato è quella. Lei non stava bene, lui l'ha consolata, lei gliel'ha data. Can't be more simple than this :(
Male,malissimo veramente.
 

ivanl

Utente di lunga data
..Dall’altro lato c’è la consapevolezza che niente sarà più come prima. La fiducia non è cosa che si concede facilmente, specialmente se il colpo subito è stato forte. Sono arrivato a dubitare di tutti i colleghi che ha avuto in precedenza, continuo a dubitare della versione che lei mi ha fornito, anche se non ho prove e se apparentemente non c’è niente che la possa confutare. Sarei capace di ricominciare senza pensare più a quello che è successo? Sarei capace di non rinfacciare la cosa alla prima lite?
Prendo solo questo passaggio. C'e' gia' la tua risposta, credo. Non siete sposati, lei' e' gia' fuori di casa, io prenderei consapevolezza che e' finita. Come dici tu, la fiducia non si concede facilmente, ne' si recupera una volta persa...
Vivresti continuamente con il dubbio. Poteva pensarci (lei) prima di fare la cazzata (che poi, "solo una volta" lo dicono tutti/e).
Sei giovane, rifatti una vita
Come sempre quotone per il maestro Oscuro: hai una difficolta' nella vita e, invece di parlarne con l'uomo della tua vita, vai a caccia di manici altrui?? Ma per piacere...
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
@banshee
ora la situazione è che io sto a casa mia, e lei a casa dei suoi. Non ci sentiamo, o meglio, io evito di rispondere ai messaggi che mi manda.
@Simy
Io non so cosa vorrei... O meglio, a volte penso che per me sarebbe stato più facile se lei avesse preso la sua decisione di troncare e mettersi con quel tizio. Certo è un pensiero da ignavo, ma mi avrebbe sollevato da una decisione molto pesante.
Lei vorrebbe tornare con me, mi implora di darle una seconda possibilità. Dice che non può vivere senza di me...
:(
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ciao a tutti. Sono nuovo del forum, ho letto un po’ le vostre testimonianze e, in alcune, ho ritrovato la mia storia. Quindi bando alle ciance, e inziamo.
Storia di 12 anni di cui gli ultimi due da conviventi. Entrambi oltre i 30, entrambi lavoratori (il mio un po’ più stabile, il suo precario) ed indipendenti economicamente. La cosa è cominciata all’università: lei molto presa, io più distaccato ci ho messo un anno per innamorarmi. Come tutte le coppie ultradecennali, abbiamo avuto alti e bassi ma si può dire che siamo cresciuti insieme. L’ho vista passare da una tipetta tutto pepe ma fondamentalmente insicura ad una donna consapevole di se stessa e dei suoi conseguimenti. Non sono uno che crede nel matrimonio come istituzione e non ne ho mai fatto mistero. La cosa, a suo dire, le stava bene. A quanto pare anche i suoi tradizionalisti genitori se n’erano fatti una ragione e ci avevano aiutato ad arredare la nostra (ora solo mia) casa. Negli ultimi mesi si parlava anche di un figlio. Io l’avrei fatto subito ma lei tentennava e prendeva tempo. Adduceva come motivazione il suo lavoro precario ed altre (pseudo)motivazioni familiari. Poi un bel giorno, più di un mese fa, mi trovo per le mani il suo smartphone. Premetto che non sono tipo da controllare sms, mail o altro. Non ho mai dimostrato di essere eccessivamente geloso e lei godeva, come è giusto che sia, della libertà di uscire con amiche, colleghi ed altra gente, senza di me. Fatto sta che la contingenza del momento ha voluto che io avessi da poco installato delle app su quello smartphone e che fossi sinceramente interessato a vedere come funzionavano. Ovviamente dopo aver visto numerose chiamate in uscita ed entrata ad un suo collega, è stato un attimo per me aprire whatsapp e scoprire tutto. In verità ho fatto in tempo a leggere giusto due messaggi prima di farmi scoprire a mia volta e far scoppiare il finimondo. Sulle prime ha negato, poi è passata al “è stato solo un bacio”, quando ho detto di aver letto cose ben più esplicite ha vuotato il sacco. Lì per lì, io l’ho messa alla porta ed è tornata a casa dei suoi. Poi, complice il fatto che avesse bisogno di vestiti ed oggetti che erano ancora a casa, ci siamo rivisti e mi ha spiegato le sue “ragioni”. A quanto pare lei non stava bene da mesi, piangeva spesso ed io non mi sono accorto di nulla. Le motivazioni sono sempre le solite: lavoro precario, ed altre situazioni in famiglia che potevano verificarsi di lì a breve ma che non si sono verificate (pippe mentali?). Questa persona le si è avvicinata, le faceva complimenti, la ascoltava e lei ha pensato bene di ricompensarlo. Lei dice che il tradimento vero e proprio c’è stato una sola volta e che, a seguito di questa scopata (scusate il termine), lei ha pensato per un paio di giorni di potersi innamorare di questo tizio. L’infatuazione però, è durata poco e quando io ho scoperto i messaggi aveva già detto al tipo che voleva troncare. Adesso è passato un mese ed io cerco di ignorare gli sms in cui lei mi implora di ripensarci e darle una seconda chance. Dice che mi ama, che ha fatto una cazzata, che questo tizio l’ha abbindolata con paroline dolci e complimenti. Gli amici (dopo 12 anni, quasi tutti in comune ed accoppiati da lungo tempo) dicono che lei sta malissimo e che si sta infliggendo una sorta di autopunizione non mangiando, non dormendo e piangendo tutto il giorno.
Ed io come sto? Mi è crollato il mondo addosso, mi è successa l’ultima cosa che mai mi sarei aspettato. Lei è sempre stata quella affettuosa, espansiva mentre io sono, per mia natura, più schivo. Questa cosa era assodata, consolidata, un punto fermo, come ogni altra cosa nella nostra storia. Probabilmente è vero che io l’ho data per scontata ma, da parte mia, c’è sempre stato il desiderio di portare la relazione allo step successivo. Prima la convivenza, poi il figlio, poi boh… io ero solito prenderla in giro dicendo che ci saremmo sposati a 60 anni. Adesso mi sento vuoto. La rabbia per il torto subito va scemando ma non è del tutto scomparsa. Quello che mi sento addosso, invece, è la responsabilità di dover prendere una decisione e di doverlo fare da solo. Da un lato ci sono 12 anni insieme, una vita. Ogni cosa che ho fatto, ogni luogo che ho visitato in questo periodo mi porta alla mente un ricordo legato a lei. Dall’altro lato c’è la consapevolezza che niente sarà più come prima. La fiducia non è cosa che si concede facilmente, specialmente se il colpo subito è stato forte. Sono arrivato a dubitare di tutti i colleghi che ha avuto in precedenza, continuo a dubitare della versione che lei mi ha fornito, anche se non ho prove e se apparentemente non c’è niente che la possa confutare. Sarei capace di ricominciare senza pensare più a quello che è successo? Sarei capace di non rinfacciare la cosa alla prima lite?
Benvenuto, rispondo alle tue domande finali : no nel primo caso, dipende nel secondo. E' inevitabile che ripenserai a quello che è successo perché fa parte anche questo "incidente" del vostro percorso. C'è da dire che ci rimuginerai su sia che torni con lei, sia che rifiuti di darle la seconda chance. Ti serve tempo per metabolizzare. generalmente se si decide di continuare la relazione è facile che si rinfacci all'altro ciò che è successo, la delusione è forte, il rischio reale è di sviluppare un rancore che deteriora entrambi. Sei ancora innamorato di lei? Pensi che lei sia in grado di recuperare la fiducia persa ? Se le risposte sono SI secondo me devi tentare di riavvicinarti a lei, in caso contrario te lo sconsiglio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dovete ancora parlare. Per ora non ci sono state consapevolezze ma solo giustificazioni.
Chiaro è che nella vostra relazione tu hai dettato i tempi e lei si è adeguata.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
L'associazione non è tra lavoro precario e altro cazzo. Ma la "giustificazione" che mi ha dato è quella. Lei non stava bene, lui l'ha consolata, lei gliel'ha data. Can't be more simple than this :(
Un po' sempliciotta come scusa. Quindi cosa vuol dire che se si ritroverà in futuro in difficoltà emotiva invece di farlo presente a te, inizia un' altra liaison dangereuse ?
 

banshee

The Queen
L'associazione non è tra lavoro precario e altro cazzo. Ma la "giustificazione" che mi ha dato è quella. Lei non stava bene, lui l'ha consolata, lei gliel'ha data. Can't be more simple than this :(
non mi stupisce. quando il tradimento è seguito dal pentimento, si cercano sempre le più disparate giustificazioni per raccontarla a se stesso e all'altro, per smacchiarsi del "peccato" commesso.

Mi verrebbe da dire, in modo molto cinico e freddo, quindi ogni volta che lei avrà un problema o starà male andrà in cerca di altri consolatori da ricompensare successivamente?

scusa la freddezza, ma personalmente mal sopporto i tradimenti con pentimento giustificatorio.

capisco e accetto chi tradisce e dice: mi piaceva, l'ho voluto fare, ho seguito l'istinto, sono stato preso e l'ho fatto...

piuttosto che l'addurre malesseri pretestuosi..
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
@Fiammetta
Io non so se sono ancora innamorato di lei. O meglio, l'amore è una cosa veramente delicata e labile secondo me. Il mio per lei si era trasformato negli anni. Era diventato una consapevolezza forte di avere una persona accanto con cui condividere il bello e il brutto... la vita. Adesso è tutto diverso

@ivanl
In realtà lei viveva con me. La prima cosa che ho pensato e che le ho detto è stata: come hai fatto a venire a infilarti nel nostro letto la sera stessa???

@
Brunetta
Giusta analisi... Ma credo sia una questione di caratteri diversi. Io sono uno molto riflessivo, non prendo decisioni d'impulso ma tendo a dare una cadenza regolare ai miei obbiettivi. Ovviamente le cose si sono sempre decise in due, ma è vero che l'input l'ho sempre dato io.
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
@banshee & Fiammetta
E' una delle prime cose che le ho detto. Dice che questo dolore che sta provando adesso, non vuole mai più provarlo e quindi non lo rifarebbe mai.
:confused:
 

Darty

Utente di lunga data


Prendo solo questo passaggio. C'e' gia' la tua risposta, credo. Non siete sposati, lei' e' gia' fuori di casa, io prenderei consapevolezza che e' finita. Come dici tu, la fiducia non si concede facilmente, ne' si recupera una volta persa...
Vivresti continuamente con il dubbio. Poteva pensarci (lei) prima di fare la cazzata (che poi, "solo una volta" lo dicono tutti/e).
Sei giovane, rifatti una vita
Come sempre quotone per il maestro Oscuro: hai una difficolta' nella vita e, invece di parlarne con l'uomo della tua vita, vai a caccia di manici altrui?? Ma per piacere...
Verde virtuale per Ivanl. Non hai figli, sei giovane. Se decidi di darle un'altra possibilità, dovrai comunque convivere con questo fardello. Prenditi il tempo necessario e pensaci bene. In bocca al lupo.
 

banshee

The Queen
@banshee & Fiammetta
E' una delle prime cose che le ho detto. Dice che questo dolore che sta provando adesso, non vuole mai più provarlo e quindi non lo rifarebbe mai.
:confused:
non so che dirti Juan (posso chiamarti Juan? :D) io non ce la farei mai a dimenticare.

sono stata tradita nella mia prima relazione seria, ma avevo 21 anni, lui 26, era un'altra storia, per me è stato anche più "facile" troncare, per cui non voglio esprimermi in merito....
 

Simy

WWF

@Simy
Io non so cosa vorrei... O meglio, a volte penso che per me sarebbe stato più facile se lei avesse preso la sua decisione di troncare e mettersi con quel tizio. Certo è un pensiero da ignavo, ma mi avrebbe sollevato da una decisione molto pesante.
Lei vorrebbe tornare con me, mi implora di darle una seconda possibilità. Dice che non può vivere senza di me...
:(

è un classico... ci sono passata e lo so cosa vuol dire.
tu deve prendere il tuo tempo. fai prima chiarezza con i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti. dille che ha bisogno di staccare la spina e di capire cosa è più giusto per te.
in questi momenti c'è bisogno di un po' di sano egoismo
 

ivanl

Utente di lunga data
@banshee & Fiammetta
E' una delle prime cose che le ho detto. Dice che questo dolore che sta provando adesso, non vuole mai più provarlo e quindi non lo rifarebbe mai.
:confused:
:facepalm: e tu le credi? Perche' non si e' posta il problema PRIMA??
Ora sta solo cercando di recuperare alla cazzata con scuse puerili, come ha detto banshee.
Io, alla luce di tutto quanto, rinnovo il consiglio a considerare la cosa finita.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
@banshee & Fiammetta
E' una delle prime cose che le ho detto. Dice che questo dolore che sta provando adesso, non vuole mai più provarlo e quindi non lo rifarebbe mai.
:confused:
Questo è possibile. Resta il fatto che tu devi capire se vuoi fidarti ancora.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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