La mia storia

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Spider

Escluso
La 'riflessione' è obbligatoria, c'è stata ed è ancora in corso.
Galimberti ha ragione, a mio parere, quanto sottolinea l'inopportunità della minimizzazione da parte del traditore, cosa che, per quanto mi riguarda, è la cosa che più mi ha fatto incazzare.
Io SO che la MIA storia 'extra' è stata cosa da poco : vedevo la mia 'amante' due, massimo tre volte al mese, e la sentivo un giorno sì e tre no (a volte mi sforzavo di chiamarla).
La 'storia' della mia compagna, per quello che so (e so poco, ti assicuro, ma quello che so è certo), è stata costellata da un contatto (anche solo telefonico, o tramite sms o altri strumenti di comunicazione - whatsapp, facebook) giornaliero...messaggi, telefonate, incontri sul luogo di lavoro...praticamente ogni giorno per cinque mesi.
Il 'massimo' l'ha raggiunto quando si svegliava all'una di notte e apriva whatsapp.
Mi diceva che iniziava a soffrire d'insonnia e che chattava con le amiche...

Il filosofo sottolinea la "necessità" della minimizzazione non la sua "inopportunità", che è cosa ben altra.
per il traditore il tempo, come già detto è passato, per il tradito il tempo è sempre al presente.
i suoi non ricordo, i suoi forse, sminuiscono, quello che appunto è un passato, e che il tradito continuamente in una fallace sevizia, cerca continuamente di rendere presente.
presente, vivo, per aggredirlo, per distruggerlo.
ma il passato è stato.
anzi va a fondo e come ultimo atto, richiede la capacità da parte del tradito, ad una risoluzione in se.
non ci sono domande, non ci sono tempi e luoghi, non ci sono sensazioni se non quelle che il tradimento, fatto nudo e crudo in se, ti ha comunicato.
Allora i paragoni, le similitudini non hanno più ragione d'essere, ma non perchè sei appagato
ma perchè, i conti, i paragoni, il ricordare ossessivamente cercando delle risposte che sono state e sono state dette,
e si, sono proprio quelle e non quelle che avresti voluto sentire,
ti porterà solo ad una conclusione.
e tu forse già intuisci quale sarà..
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
Il filosofo sottolinea la "necessità" della minimizzazione non la sua "inopportunità", che è cosa ben altra.
Mi sembra dica l'esatto contrario :"Ma per questo è necessario che il traditore non giustifichi il suo tradimento, non tenti di attenuarlo con spiegazioni razionali"

 

Jim Cain

Utente di lunga data
Io, se fossi in lei, mi alzerei ogni giorno pensando a chi possa aver scritto quella lettera.
Capisco, ma qua ritorniamo al 'gioco'.
Che è un gioco che ha regole durissime.
E la lettera non racconta altro che quello che EFFETTIVAMENTE è successo, non è che CONSEGUENZA (possibile, eventuale) del 'fatto' in sè.
Poteva dirmelo un amico, potevo scoprirlo prima io.
E' arrivata una letterina, e all'inizio manco ci credevo.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Perchè TU adesso credi di essere stato più furbo di lei... ma l'esser furbi a volte è un'illusione dalla quale ci si sveglia scoprendo di essere dei coglioni.
Non fraintendermi, non ti sto dando del coglione, ma so di cosa parlo.
Non fraintendermi tu.
Non ho mai detto d'essere stato 'furbo', nè tantomeno voglio una medaglia per quello che ho fatto.
So solo, e lo dicono i fatti, che il mio agire non ha fatto MALE a nessuno.
Cautela ? Fortuna ?
Non lo so e neanche mi interessa.
So anche che a settembre, e cioè un paio di mesi prima che lei iniziasse la sua liason, ho messo in vendita un'altra casa per potermi permettere di pagare l'eventuale metà di quella che stiamo per acquistare. E lei lo sapeva.
So anche che a fine febbraio, mentre la sua liason era nel pieno, sono uscito due volte in cerca di un anello da regalarle, l'anello 'di fidanzamento' che non le avevo ancora regalato. Una delle due volte era con me.
Questi 'fatti' dicono che il sottoscritto - al netto dei suoi difetti - guardava 'avanti', alla costruzione di qualcosa di più solido che passa anche attraverso quei gesti.
Lei dov'era ?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
per il traditore il tempo, come già detto è passato, per il tradito il tempo è sempre al presente.
i suoi non ricordo, i suoi forse, sminuiscono, quello che appunto è un passato, e che il tradito continuamente in una fallace sevizia, cerca continuamente di rendere presente.
presente, vivo, per aggredirlo, per distruggerlo.
ma il passato è stato.
anzi va a fondo e come ultimo atto, richiede la capacità da parte del tradito, ad una risoluzione in se.
non ci sono domande, non ci sono tempi e luoghi, non ci sono sensazioni se non quelle che il tradimento, fatto nudo e crudo in se, ti ha comunicato.
Allora i paragoni, le similitudini non hanno più ragione d'essere, ma non perchè sei appagato
ma perchè, i conti, i paragoni, il ricordare ossessivamente cercando delle risposte che sono state e sono state dette,
e si, sono proprio quelle e non quelle che avresti voluto sentire,
ti porterà solo ad una conclusione.
e tu forse già intuisci quale sarà..
Gran bel ragionamento.
Dimmela tu però quale sarà la conclusione...
 

disincantata

Utente di lunga data
D'accordo, quel piedistallo è finto.
Il mio dolore, però, è reale.
E ti assicuro che - come hai scritto più avanti - 'non è facile'.
Ho pensato spesso a scendere da quel piedistallo ma l'operazione non è affatto agevole e non è automatica.
Razionalmente è facile dirsi : 'lo hai fatto prima tu quindi che vuoi ?'
Quando penso a tutta una sequela di autentiche cazzate che mi sono state dette in questi mesi, ti assicuro che è davvero difficile dirsi 'che vuoi ? Lo hai fatto anche tu'.
Si, l'ho fatto.
Ma non ti ho fatto male.
Manco te ne sei accorta.
Tant'è che, provocatoriamente, più volte le ho detto che se mi capitase lo farei. E lo farei non per il gusto di farlo, ma per far capire quanto può far male.
Il mio piedistallo equivale al suo essere ignara di quanto ho fatto io, e ti GIURO che più di una volta avrei voluto essere nei panni del traditore 'scoperto' piuttosto che in quelli del 'tradito'.
Perchè vedi, non c'è cosa peggiore che sentirsi dire, da chi ti ha tradito, che 'sono cose che succedono a milioni di persone':
Lo so che è qualcosa che succede a milioni di persone, ma fallo dire a me.
Io ho stima di chi, dopo una gran cazzata, ha l'onestà e l'umiltà di spogliarsi d'ogni scusa e di ammetterre candidamente, semplicemente, quello che è stato.
Sarebbe bastato dire 'l'ho fatto perchè mi andava di farlo'.
Meglio stronzi ma sinceri che stronzi e ipocriti.
O no ?
Scusami ma in quanto ad ipocrisia meriti l'oscar.
 

disincantata

Utente di lunga data
La 'riflessione' è obbligatoria, c'è stata ed è ancora in corso.
Galimberti ha ragione, a mio parere, quanto sottolinea l'inopportunità della minimizzazione da parte del traditore, cosa che, per quanto mi riguarda, è la cosa che più mi ha fatto incazzare.
Io SO che la MIA storia 'extra' è stata cosa da poco : vedevo la mia 'amante' due, massimo tre volte al mese, e la sentivo un giorno sì e tre no (a volte mi sforzavo di chiamarla).
La 'storia' della mia compagna, per quello che so (e so poco, ti assicuro, ma quello che so è certo), è stata costellata da un contatto (anche solo telefonico, o tramite sms o altri strumenti di comunicazione - whatsapp, facebook) giornaliero...messaggi, telefonate, incontri sul luogo di lavoro...praticamente ogni giorno per cinque mesi.
Il 'massimo' l'ha raggiunto quando si svegliava all'una di notte e apriva whatsapp.
Mi diceva che iniziava a soffrire d'insonnia e che chattava con le amiche...

Invece tu quando la tradivi le raccontavi tutto per filo e per SEGNO! Tutto tutto.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
che le corna uno si diverta più a farle che a riceverle si sa
ma te esageri
Dobbiamo chiarirci su una cosa : se consideriamo il tradimento un male in sè per come la vedo io non andiamo lontano.
Se invece lo consideriamo per quello che - a mio opinabilissimo parere - è, allora il discorso è differente : per come la vedo io il tradimento è un pò come l'aria che respiri, è ovunque, e colpisce milioni di persone.
Non è una malattia rara, ma comune quasi quanto un mal di testa.
Siccome questa patologia non danneggia chi ne è affetto, ma chi sta vicino al 'malato', credo sia opportuno che il malato faccia di tutto per :
guarire il più velocemente possibile
evitare in tutti i modi e ad ogni costo di infettare chi gli è vicino
se la patologìa non mostra segni di apprezzabile recupero, è consigliabile l'esilio
Che a volte viene disposto, specie se il malato contagia chi gli è vicino.
 
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disincantata

Utente di lunga data
Ma come perche'?

Io se avessi tradito mio marito anche solo per una sola notte prima di scoprire il suo lungo tradimento non sarei stata tanto male.

Non avrei neanche faticato tanto a capire il perche' uno tradisca nonostante non ci sia crisi e tutto vada bene.

Avrei pensato beh l'ho fatto io non vedo perche' non possa essere capitato a lui di avere un altra.

Arrivare addirittura ad alzare le mani quando hai la coscienza sporca e' il colmo.

Quando hai scoperto il suo tradimento non ti sei guardato allo SPECCHIO?

Vuol dire che non la ami così tanto se il tuo tradimento per te non conta niente. Soffri ma solo per egoismo.

Io sono stata felicemente fedele a mio marito per oltre 30 anni. Dopo il suo tradimento non ho piu' nessuno da tradire. Stiamo ancora insieme. Non litighiamo. Non litigavamo neppure prima. Solo io furiosamente dopo la bomba. Lui a parole e pure a fatti dimostra di amarmi ma io non mi fido piu'. Fossi stata piu' giovane e lui messo meglio l'avrei buttato fuori casa immediatamente.

Tu sei stato solo fortunato a non incontrare una facocera.
 

birba

Utente di lunga data
Dobbiamo chiarirci su una cosa : se consideriamo il tradimento un male in sè per come la vedo io non andiamo lontano.
Se invece lo consideriamo per quello che - a mio opinabilissimo parere - è, allora il discorso è differente : per come la vedo io il tradimento è un pò come l'aria che respiri, è ovunque, e colpisce milioni di persone.
Non è una malattia rara, ma comune quasi quanto un mal di testa.
Siccome questa patologia non danneggia chi ne è affetto, ma chi sta vicino al 'malato', credo sia opportuno che il malato faccia di tutto per :
guarire il più velocemente possibile
evitare in tutti i modi e ad ogni costo di infettare chi gli è vicino
se la patologìa non mostra segni di apprezzabile recupero, è consigliabile l'esilio
Che a volte viene disposto, specie se il malato contagia chi gli è vicino.
ma non diciamo cazzate
te hai avuto l'occasione e l'hai colta
lei ha avuto l'occasione e l'ha colta
te ora stai a contare il numero delle trombate
e magari fai pure la povera vittima per far sentire tua moglie in colpa (nn ho letto tutto e nn lo farò)
quando siete esattamente uguali
renditene conto

so che ti girano le palle perchè pensi che lei ha fatto quello che hai fatto te
ma non si può sempre e solo "vincere"
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma come perche'?

Io se avessi tradito mio marito anche solo per una sola notte prima di scoprire il suo lungo tradimento non sarei stata tanto male.

Non avrei neanche faticato tanto a capire il perche' uno tradisca nonostante non ci sia crisi e tutto vada bene.

Avrei pensato beh l'ho fatto io non vedo perche' non possa essere capitato a lui di avere un altra.

Arrivare addirittura ad alzare le mani quando hai la coscienza sporca e' il colmo.

Quando hai scoperto il suo tradimento non ti sei guardato allo SPECCHIO?

Vuol dire che non la ami così tanto se il tuo tradimento per te non conta niente. Soffri ma solo per egoismo.

Io sono stata felicemente fedele a mio marito per oltre 30 anni. Dopo il suo tradimento non ho piu' nessuno da tradire. Stiamo ancora insieme. Non litighiamo. Non litigavamo neppure prima. Solo io furiosamente dopo la bomba. Lui a parole e pure a fatti dimostra di amarmi ma io non mi fido piu'. Fossi stata piu' giovane e lui messo meglio l'avrei buttato fuori casa immediatamente.

Tu sei stato solo fortunato a non incontrare una facocera.
Pur non condividendo tutto quello che scrivi, forse dovrei stampare queste tue righe e rileggerle ogni tanto.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Non puoi sapere come avresti reagito.
Differentemente da lei.
Quando ho fatto qualche cazzata - sarà per carattere, per educazione, per formazione - ho spesso ammesso le mie colpe senza troppe storie, chi mi conosce bene lo sa.
Lei è stata capace di negare spesso l'evidenza (e no, non mi riferisco al 'tradimento', è proprio un suo atteggiamento tipico, quello di rispondere invece di contare fino a tre).
Quella si chiama arroganza, e io avrò mille difetti (qualcuno lo avete centrato), ma non sono una persona arrogante.
 
Stato
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