Ciao Fabry, ma grazie !
come stai ?
Tutto ok, e tu ?
Ciao Fabry, ma grazie !
come stai ?
Per quanto sia difficile dirlo, penso di conoscerla bene, e vedo in lei un vero amore nei miei confronti, e credo che abbia capito l'errore
grave commesso.
Io ho deciso nel momento in cui non ho nemmeno messo in discussione un eventuale futuro senza di lei.
Ho deciso di percorrere insieme a lei la dura strada del perdono, non sarà facile e sicuramente a distanza di solo 20 giorni il dolore
è ancora troppo acuto ed ogni giorno prende forme diverse (dai pensieri ossessivi all'ansia quando non son con lei, passando per la rabbia nei suoi confronti, all'amore che provo)
Stiamo per iniziare un percorso con uno psicoterapeuta, so di potercela fare e sento la sua presenza al mio fianco.
GR7
Non passa.vi racconto la mia storia.....
febbraio 2011 - Al termine di una litigata per una stupidata lei scoppia a piangere dicendomi di non farcela più, si sente poco
considerata, poco aiutata, poco amata. Mi dice di far tantissimo per me ma che io sembro non accorgermene, anzi ha la
sensazione che io la tratti come una serva e che dal suo punto di vista stare da soli sarebbe stato più facile, avrebbe voluto dire
non dover badare anche a me oltre a nostro figlio.
maggio 2011 - A tre mesi di distanza, e dopo aver provato a venirle incontro ed aiutarla, la vedo rifiorire, iniziare a riprendersi, avere più energia più vitalità e vedo che inizia a vedere le cose un pò più positive e mi illudo di aver fatto un buon lavoro con lei nei tre mesi passati finchè un giorno....a bruciapelo mi chiede:
"Ma tu....sei felice ? mi ami ?"
All'inizio non ho capito il senso e lei scoppiando a piangere mi dice di aver conosciuto una persona, che per questa persona prova un sentimento molto forte che è ricambiato e che tra loro non c'è stato assolutamente nulla ma che si sentiva attratta e che se io non l'amavo più lei si sarebbe sentita libera di riniziare una nuova vita con questa persone.
Ho apprezzato la sua correttezza e le ho detto di amarla e che avrei fatto in modo di riconquistarla mentre lei decise di sforzarsi di non vederlo per ripartire con me.
Luglio 2011 - Arrivo a casa e la vedo turbata. Si sono riavvicinati lei mi prega di aiutarla perchè non sa come tenerlo lontano e sente un attrazione sempre più forte per lui. Quel giorno lui aveva tentato di baciarla e lei stava male per non averlo fatto, per essersi scansata per averlo respinto. Mi chiedeva aiuto ma nel frattempo continua ad avvicinarsi a lui e ad avere nei miei confronti un atteggiamento di intolleranza verso qualunque cosa io facessi...
Novembre 2011 - Dopo 4 mesi dall'accaduto, le sto vicina, provo a sondare il terreno ogni tanto per capire se con questa persona, un suo collega, ha avuto altri incontri o altri avvicinamenti. Lei mi assicura di no di non preoccuparmi finche un giorno arrivo a casa,
mi abbraccia piangendo e dicendomi di amarmi tantissimo e di aver capito di amare solo me. Da quel giorno il suo comportamento cambia nei miei confronti e torna ad essere amorevole e dolce ed anch'io con lei.
Poi inizia a fare outing perchè non riusciva a tener dentro la cosa, mi dice che la storia tra di loro era andata avanti, che lui era disposto a lasciare la famiglia per lei e che lei non è riuscita con la sola forza di volontà ad opporsi a quest'attrazione. Che questa persona era veramente speciale dolce, romantica, e che anche fisicamente era molto attraente e che dall'altra parte io continuavo a non trattarla con altrettanta dolcezza e comprensione.
Mi dice di aver sbagliato a non parlarmente perchè forse, questa volta psicologicamnete non voleva più fermarsi, e che il giorno che è successo ed ha fatto l'amore con questa persona è stata malissimo, malissimo perchè dopo ha capito di amarmi e che era stata solo un infatuazione, era come se dopo aver avuto un rapporto con lui sia riuscita a spezzare quest'incantesimo che lo faceva vedere perfetto ed io pieno di difetti e mancanze nei suuoi confronti. Adesso non sentiva più attrazione ma si era resa conto di aver fatto una cavolata grandissima
Oggi son qui, vuoto, spento, ed ho solo voglia di piangere ed urlare la mia disperazione, non ho mai pensato un istante all'idea di poter concludere con lei, sento di amarla tantissimo, anche più di prima.
Sono ormai tre settimane che so tutto, e che stiam provando a ripartire e parlarci, stiamo riscoprendo un intesa che forse non abbiamo mai avuto ma oggi ciò che riesce a rovinar tutto sono i miei pensieri che mi ossessionano.
Appena la mia mente è libera inizia a porsi domande alle quali lei preferisce non dare risposte e sinceramente forse nach'io preferisco non sapere.
Vorrei sapere chi è questa persona, nel senso di capire che persona è com'è fisicamente come l'ha conosciuta, come l'ha ammaliata, quando si vedevano, quando è successo, cosa si dicevano...
E' normale ? Passerà ? o sarò sempre ossessionato da tutto questo ? Ieri la guardavo e non riuscivo a credere, mi sembra tutto così impossibile, non riesco poprio a vederla con un altro uomo...eppure così è stato...e sto malissimo
Quando riponi la massima fiducia in una persona, e poi scopri che è stata tradita è un grande dolore.Non passa.
La ami e non puoi credere che proprio lei sia stata capace di fingere, nascondere, riuscire a stare con un altro.
La TUA donna non è più tua.
La vedrai anche come un'estranea...la cercherai e starai anche peggio.
Poi...ti abituerai a questo dolore e scoprirai che , tutto sommato ognuno di noi è solo dentro.
Benvenuto.vi racconto la mia storia.....
febbraio 2011 - Al termine di una litigata per una stupidata lei scoppia a piangere dicendomi di non farcela più, si sente poco
considerata, poco aiutata, poco amata. Mi dice di far tantissimo per me ma che io sembro non accorgermene, anzi ha la
sensazione che io la tratti come una serva e che dal suo punto di vista stare da soli sarebbe stato più facile, avrebbe voluto dire
non dover badare anche a me oltre a nostro figlio.
maggio 2011 - A tre mesi di distanza, e dopo aver provato a venirle incontro ed aiutarla, la vedo rifiorire, iniziare a riprendersi, avere più energia più vitalità e vedo che inizia a vedere le cose un pò più positive e mi illudo di aver fatto un buon lavoro con lei nei tre mesi passati finchè un giorno....a bruciapelo mi chiede:
"Ma tu....sei felice ? mi ami ?"
All'inizio non ho capito il senso e lei scoppiando a piangere mi dice di aver conosciuto una persona, che per questa persona prova un sentimento molto forte che è ricambiato e che tra loro non c'è stato assolutamente nulla ma che si sentiva attratta e che se io non l'amavo più lei si sarebbe sentita libera di riniziare una nuova vita con questa persone.
Ho apprezzato la sua correttezza e le ho detto di amarla e che avrei fatto in modo di riconquistarla mentre lei decise di sforzarsi di non vederlo per ripartire con me.
Luglio 2011 - Arrivo a casa e la vedo turbata. Si sono riavvicinati lei mi prega di aiutarla perchè non sa come tenerlo lontano e sente un attrazione sempre più forte per lui. Quel giorno lui aveva tentato di baciarla e lei stava male per non averlo fatto, per essersi scansata per averlo respinto. Mi chiedeva aiuto ma nel frattempo continua ad avvicinarsi a lui e ad avere nei miei confronti un atteggiamento di intolleranza verso qualunque cosa io facessi...
Novembre 2011 - Dopo 4 mesi dall'accaduto, le sto vicina, provo a sondare il terreno ogni tanto per capire se con questa persona, un suo collega, ha avuto altri incontri o altri avvicinamenti. Lei mi assicura di no di non preoccuparmi finche un giorno arrivo a casa,
mi abbraccia piangendo e dicendomi di amarmi tantissimo e di aver capito di amare solo me. Da quel giorno il suo comportamento cambia nei miei confronti e torna ad essere amorevole e dolce ed anch'io con lei.
Poi inizia a fare outing perchè non riusciva a tener dentro la cosa, mi dice che la storia tra di loro era andata avanti, che lui era disposto a lasciare la famiglia per lei e che lei non è riuscita con la sola forza di volontà ad opporsi a quest'attrazione. Che questa persona era veramente speciale dolce, romantica, e che anche fisicamente era molto attraente e che dall'altra parte io continuavo a non trattarla con altrettanta dolcezza e comprensione.
Mi dice di aver sbagliato a non parlarmente perchè forse, questa volta psicologicamnete non voleva più fermarsi, e che il giorno che è successo ed ha fatto l'amore con questa persona è stata malissimo, malissimo perchè dopo ha capito di amarmi e che era stata solo un infatuazione, era come se dopo aver avuto un rapporto con lui sia riuscita a spezzare quest'incantesimo che lo faceva vedere perfetto ed io pieno di difetti e mancanze nei suuoi confronti. Adesso non sentiva più attrazione ma si era resa conto di aver fatto una cavolata grandissima
Oggi son qui, vuoto, spento, ed ho solo voglia di piangere ed urlare la mia disperazione, non ho mai pensato un istante all'idea di poter concludere con lei, sento di amarla tantissimo, anche più di prima.
Sono ormai tre settimane che so tutto, e che stiam provando a ripartire e parlarci, stiamo riscoprendo un intesa che forse non abbiamo mai avuto ma oggi ciò che riesce a rovinar tutto sono i miei pensieri che mi ossessionano.
Appena la mia mente è libera inizia a porsi domande alle quali lei preferisce non dare risposte e sinceramente forse nach'io preferisco non sapere.
Vorrei sapere chi è questa persona, nel senso di capire che persona è com'è fisicamente come l'ha conosciuta, come l'ha ammaliata, quando si vedevano, quando è successo, cosa si dicevano...
E' normale ? Passerà ? o sarò sempre ossessionato da tutto questo ? Ieri la guardavo e non riuscivo a credere, mi sembra tutto così impossibile, non riesco poprio a vederla con un altro uomo...eppure così è stato...e sto malissimo
Ripeto: il percorso in salita è TUTTO TUO, lei potrà starti accanto e dissipare tutti i tuoi dubbi, e se il parlarne la fa star male (come è ovvio) dovrà stringere i denti e farlo lo stesso. Il tradito vuole sempre sapere, diventa anche un po' masochista, ma è più forte di lui, solo conoscendo la situazione la potrà elaborare col tempo.
Questa è la situazione, l'amore è un buon collante per il famoso vaso rotto, tanti ce l'hanno fatta e il loro rapporto è migliorato, ti auguro lo stesso a te, e anche a me.
Dai non generalizzare eh?sono un po' di fretta e ti scrivo solo questa riflessione per il momento: quando si innamorano/infatuano di qualcun altro i partner ufficiali diventano delle zavorre insopportabili, anche se fossero madre teresa di calcutta o gandhi.
non ti lasciar convincere di averla potuta "salvare" o fermare, sono tutte scuse, paraculate.
Ma mica è letame, sarebbe letame se vi fossero insulti o calunnie, falsità... diciamo che (e mi ci voglio mettere anch'io) forse siamo stati troppo diretti nel fotografare alcune angolazioni, singoli aspetti di questa situazione.In seconda istanza: qui manca Amoremio.
Le parole che lei sa aggiustare per casi come questo
sono un balsamo dolce e profumato.
Io ritengo che per consolare una persona tradita che soffre come questo nuovo utente
sia del tutto inutile rovesciare le solite vagonate di letame sul fedifrago di turno.
Però, come al solito, molti non sanno resistere.
ciao bella suorinaMa mica è letame, sarebbe letame se vi fossero insulti o calunnie, falsità... diciamo che (e mi ci voglio mettere anch'io) forse siamo stati troppo diretti nel fotografare alcune angolazioni, singoli aspetti di questa situazione.
ari
brava! devono cercare una giustificazione al loro misfatto e ti addossano colpe che non hai che creano ad okBenvenuto.
Tutto il dolore che provi in questo momento è un sintomo del fatto che ti senti in colpa anche tu nei suoi confronti.
Di cosa?
Rileggiti la parte in grassetto.
Quella NON E' la motivazione del suo tradimento, ma la palude in cui tua moglie si sentiva sprofondare lentamente.
buonasera cara :santarellina:ciao bella suorina![]()
Allora parlo arabo?brava! devono cercare una giustificazione al loro misfatto e ti addossano colpe che non hai che creano ad ok
"(deviate mentali)(o di pisello)!??:condom:"
Ammetto di avere un po' generalizzato:Ma mica è letame, sarebbe letame se vi fossero insulti o calunnie, falsità... diciamo che (e mi ci voglio mettere anch'io) forse siamo stati troppo diretti nel fotografare alcune angolazioni, singoli aspetti di questa situazione.
ari
In effetti, può essere vero. Spesso, non in tutti i casi, credo. Quanti "traditi" negano infatti l'evidenza, rifiutano di "vedere" e di ammettere con sé stessi che quella persona (marito/moglie) è anche capace di... x, y, e z.Ammetto di avere un po' generalizzato:
se da un lato è giusto evidenziare la mancanza di sensibilità di un traditore e la sua scarsa abilità nel gestire e collocare le sue scelte oltre alla mancanza di lucidità, dall'altro è come sparare sulla Croce Rossa.