La mia fine ...

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Nicka

Capra Espiatrice
Ci sono molti modi per finire una relazione, che sia d’amore, d’amicizia o clandestina.
Si può parlare, si può discutere e lanciare piatti, ci si può semplicemente allontanare pian piano fino a perdersi totalmente.
Chi mi conosce bene sa come è finita la mia storia da amante, non è una cosa che ho mai raccontato pubblicamente, ma non so…magari può essere di qualche aiuto, di qualche conforto per qualche donna che potrebbe leggere qualcosa che conosce nel suo intimo, semplicemente per dire che si supera...

La mia storia è finita in un pomeriggio di metà settembre.
Già da qualche mese le cose non andavano bene, si vedeva che c’era qualcosa che non andava, del resto dopo anni e anni di uscite quasi quotidiane ci si conosce molto bene e noi prima che amanti eravamo amici.


E prima di iniziare sottolineo che amici siamo rimasti.


Certo, è passato un po’ di tempo, ho dovuto metabolizzare, ha dovuto metabolizzare, ma abbiamo trovato un nostro equilibrio amichevole e di affetto. Gli voglio ancora oggi molto bene e so che la cosa è ricambiata…
Quando ci vediamo non è più per salire in casa sua, è per prendere un caffè e parlare come vecchi tonni (come si dice qui!) di lavoro, di salute, di stronzate…


La mia storia è finita con il peggior tradimento che una donna possa subire.
Quando una donna si mette letteralmente nelle mani di un uomo spera che la fiducia sia ben riposta, spera di essere al sicuro, spera che le urla siano di piacere e non di dolore.

Era un pomeriggio di metà settembre quando mi ha invitata a casa e io come sempre sono andata.
Lo sapevo cosa avremmo fatto, sapevo che avremmo scherzato…anche se meno rispetto al passato, sapevo che lui sarebbe stato sulla soglia di camera sua e io in corridoio e giocare col gatto e lo avrei guardato come a dirgli “eh bè, mò che vuoi!?”, sapevo che mi si sarebbe avvicinato e mi avrebbe presa per mano oppure mi avrebbe abbracciata e baciata lì prima di prendermi in braccio per portarmi sul letto. C’erano giorni in cui ci si divertiva col solletico e giorni in cui giocavamo a fare la lotta, le solite schermaglie di due cretini.
Quel pomeriggio ho suonato e sono entrata in casa ed era seduto sul letto.
Non ha detto molto, mi sono seduta accanto a lui e vedevo che era strano…qualche giorno prima mi aveva detto che dovevamo parlare e già sapevo cosa voleva dirmi. Quando una persona ti dice che ti vuole parlare non è mai per una cosa bella.
Ero lì accanto a lui come sempre e non mi ha guardata in faccia, mi ha solo spogliata velocemente strappandomi di dosso le cose…gli ho detto di fermarsi, gliel’ho urlato di fermarsi, non mi sentiva.
Mi sono trovata sotto di lui senza che riuscissi a divincolarmi e cominciavo a piangere, cercavo di guardarlo negli occhi per farlo smettere. Di tutta risposta mi ha girata di peso e mi ha spinto la faccia sul cuscino, così da soffocare le mie urla, mi teneva stretta per i capelli, non riuscivo a respirare, cercavo di serrare le gambe, ma lui è entrato con forza e in quel momento ho sentito solo una lama che mi trafiggeva.
Una delle cose più piacevoli sulla faccia della terra era diventata all’improvviso un dolore indescrivibile.
Non riesco a spiegarlo in altro modo, è stata una vera e propria coltellata, fisicamente e psicologicamente.
Il coltello lo ha girato nella piaga quando per la prima volta in 6 anni, mentre mi nascondeva la faccia contro il cuscino e sentivo i capelli tirati mi ha chiamata amore, rendendosi conto all’improvviso di cosa aveva detto e dicendo “ma che cazzo ti chiamo amore”. E allo stesso modo per la prima volta in 6 anni mi è venuto dentro, quasi con disprezzo. E per la prima volta non è stato accanto a me a farmi le coccole, ma mi ha lasciata lì sul letto con dolori ovunque, la faccia impiastricciata di lacrime e quella cosa che distingue una donna da un uomo completamente violata ed è andato a farsi una doccia dicendo solo “rivestiti”.
Quando è tornato ha continuato a non guardarmi, si è seduto di fianco a me che continuavo a piangere e ha detto che quella sarebbe stata l’ultima volta che ci saremmo toccati.

L’unica cosa che ho avuto il coraggio di chiedergli è stata se avesse mai provato qualcosa per me, mi ha risposto semplicemente “no”. Mi ha detto che amava la sua ragazza e l'avrebbe sposata.
Ed è stata la prima volta che guardandolo in faccia gli ho detto che lo amavo. Con un sorriso, nonostante continuassi a piangere.
Lo sguardo a quelle parole lo ricorderò finchè campo. Probabilmente in quel momento gli ho fatto male io.
Sapevo che lo avevo perdonato in quello stesso momento, sapevo che forse non aveva mai avuto il coraggio di chiudere con me e nella sua debolezza e incapacità ha pensato che fosse l’unico modo per mettere la parola fine, non mettendo in conto che non era mai stato il sesso a legarci.

A 25 anni sono stata violentata dalla persona che amavo, che quello stesso giorno ha scelto definitivamente un’altra.


[FONT=&quot]A 25 anni ho smesso di giocare.

[/FONT]
 

tullio

Utente di lunga data
...gasp! Che colpo deve esser stato...L'amore segue davvero percorsi tortuosi...
 

net

Utente di lunga data
Siete rimasti amici...gli hai poi chiesto perchè?
 

Nicka

Capra Espiatrice
Siete rimasti amici...gli hai poi chiesto perchè?
No...la domanda diretta non gliel'ho mai fatta.
Avrebbe potuto rispondermi qualsiasi cosa, io so che è stato un suo modo per farla finita...l'ho proprio sentito...
 

net

Utente di lunga data
Non so come tu faccia ad essergli ancora amica... non ha lasciato del rancore in te? Si è poi sposato?
 

Joey Blow

Escluso
Ci sono molti modi per finire una relazione, che sia d’amore, d’amicizia o clandestina.
Si può parlare, si può discutere e lanciare piatti, ci si può semplicemente allontanare pian piano fino a perdersi totalmente.
Chi mi conosce bene sa come è finita la mia storia da amante, non è una cosa che ho mai raccontato pubblicamente, ma non so…magari può essere di qualche aiuto, di qualche conforto per qualche donna che potrebbe leggere qualcosa che conosce nel suo intimo, semplicemente per dire che si supera...

La mia storia è finita in un pomeriggio di metà settembre.
Già da qualche mese le cose non andavano bene, si vedeva che c’era qualcosa che non andava, del resto dopo anni e anni di uscite quasi quotidiane ci si conosce molto bene e noi prima che amanti eravamo amici.


E prima di iniziare sottolineo che amici siamo rimasti.


Certo, è passato un po’ di tempo, ho dovuto metabolizzare, ha dovuto metabolizzare, ma abbiamo trovato un nostro equilibrio amichevole e di affetto. Gli voglio ancora oggi molto bene e so che la cosa è ricambiata…
Quando ci vediamo non è più per salire in casa sua, è per prendere un caffè e parlare come vecchi tonni (come si dice qui!) di lavoro, di salute, di stronzate…


La mia storia è finita con il peggior tradimento che una donna possa subire.
Quando una donna si mette letteralmente nelle mani di un uomo spera che la fiducia sia ben riposta, spera di essere al sicuro, spera che le urla siano di piacere e non di dolore.

Era un pomeriggio di metà settembre quando mi ha invitata a casa e io come sempre sono andata.
Lo sapevo cosa avremmo fatto, sapevo che avremmo scherzato…anche se meno rispetto al passato, sapevo che lui sarebbe stato sulla soglia di camera sua e io in corridoio e giocare col gatto e lo avrei guardato come a dirgli “eh bè, mò che vuoi!?”, sapevo che mi si sarebbe avvicinato e mi avrebbe presa per mano oppure mi avrebbe abbracciata e baciata lì prima di prendermi in braccio per portarmi sul letto. C’erano giorni in cui ci si divertiva col solletico e giorni in cui giocavamo a fare la lotta, le solite schermaglie di due cretini.
Quel pomeriggio ho suonato e sono entrata in casa ed era seduto sul letto.
Non ha detto molto, mi sono seduta accanto a lui e vedevo che era strano…qualche giorno prima mi aveva detto che dovevamo parlare e già sapevo cosa voleva dirmi. Quando una persona ti dice che ti vuole parlare non è mai per una cosa bella.
Ero lì accanto a lui come sempre e non mi ha guardata in faccia, mi ha solo spogliata velocemente strappandomi di dosso le cose…gli ho detto di fermarsi, gliel’ho urlato di fermarsi, non mi sentiva.
Mi sono trovata sotto di lui senza che riuscissi a divincolarmi e cominciavo a piangere, cercavo di guardarlo negli occhi per farlo smettere. Di tutta risposta mi ha girata di peso e mi ha spinto la faccia sul cuscino, così da soffocare le mie urla, mi teneva stretta per i capelli, non riuscivo a respirare, cercavo di serrare le gambe, ma lui è entrato con forza e in quel momento ho sentito solo una lama che mi trafiggeva.
Una delle cose più piacevoli sulla faccia della terra era diventata all’improvviso un dolore indescrivibile.
Non riesco a spiegarlo in altro modo, è stata una vera e propria coltellata, fisicamente e psicologicamente.
Il coltello lo ha girato nella piaga quando per la prima volta in 6 anni, mentre mi nascondeva la faccia contro il cuscino e sentivo i capelli tirati mi ha chiamata amore, rendendosi conto all’improvviso di cosa aveva detto e dicendo “ma che cazzo ti chiamo amore”. E allo stesso modo per la prima volta in 6 anni mi è venuto dentro, quasi con disprezzo. E per la prima volta non è stato accanto a me a farmi le coccole, ma mi ha lasciata lì sul letto con dolori ovunque, la faccia impiastricciata di lacrime e quella cosa che distingue una donna da un uomo completamente violata ed è andato a farsi una doccia dicendo solo “rivestiti”.
Quando è tornato ha continuato a non guardarmi, si è seduto di fianco a me che continuavo a piangere e ha detto che quella sarebbe stata l’ultima volta che ci saremmo toccati.

L’unica cosa che ho avuto il coraggio di chiedergli è stata se avesse mai provato qualcosa per me, mi ha risposto semplicemente “no”. Mi ha detto che amava la sua ragazza e l'avrebbe sposata.
Ed è stata la prima volta che guardandolo in faccia gli ho detto che lo amavo. Con un sorriso, nonostante continuassi a piangere.
Lo sguardo a quelle parole lo ricorderò finchè campo. Probabilmente in quel momento gli ho fatto male io.
Sapevo che lo avevo perdonato in quello stesso momento, sapevo che forse non aveva mai avuto il coraggio di chiudere con me e nella sua debolezza e incapacità ha pensato che fosse l’unico modo per mettere la parola fine, non mettendo in conto che non era mai stato il sesso a legarci.

A 25 anni sono stata violentata dalla persona che amavo, che quello stesso giorno ha scelto definitivamente un’altra.


A 25 anni ho smesso di giocare.
E tu con uno così sei rimasta amica? Dico, ma voialtre cos'avete in testa, le prugne denocciolate della california?
 

Nicka

Capra Espiatrice
E tu con uno così sei rimasta amica? Dico, ma voialtre cos'avete in testa, le prugne denocciolate della california?
20 anni di conoscenza e una giornata da buttare nel cesso...brutto quanto vuoi, doloroso quanto vuoi, ma l'ho superata, come tante persone superano altre cose...
 

Joey Blow

Escluso
20 anni di conoscenza e una giornata da buttare nel cesso...brutto quanto vuoi, doloroso quanto vuoi, ma l'ho superata, come tante persone superano altre cose...
Male. MALE. Certe cose si superano, è vero, ma non tutto. Non così. Poi t'è pure venuto dentro. Oh, ma di che cazzo parliamo?
 

Diletta

Utente di lunga data
No, nessun rancore...
Sì, si è sposato...

E allora vuol dire che sei un'anima bella, ma bella.
Però, ti prego, non permettere più a nessuno di umiliarti come ha fatto quello che è diventato tuo amico.
Ma un amico non è tale se si comporta così, io non mi abbasserei neanche a salutarlo e vorrei che tenesse lo sguardo basso su di me, per la vergogna che dovrebbe provare.
 

free

Escluso
No, nessun rancore...
Sì, si è sposato...

ma che fai con un "amico" così? vi frequentate ancora? anche con la moglie?

scusa ma a me non sembra un'amicizia, piuttosto un rapporto che è rimasto in sospeso anche "grazie" a un episodio orribile ed evitabilissimo, e al cambiamento delle vostre vite, in modo piuttosto radicale
 

Nicka

Capra Espiatrice
E allora vuol dire che sei un'anima bella, ma bella.
Però, ti prego, non permettere più a nessuno di umiliarti come ha fatto quello che è diventato tuo amico.
Ma un amico non è tale se si comporta così, io non mi abbasserei neanche a salutarlo e vorrei che tenesse lo sguardo basso su di me, per la vergogna che dovrebbe provare.
E' chiaro che non lo permetto più a nessuno...ci mancherebbe altro.
Scema una volta, non due...
 

Nicka

Capra Espiatrice
ma che fai con un "amico" così? vi frequentate ancora? anche con la moglie?

scusa ma a me non sembra un'amicizia, piuttosto un rapporto che è rimasto in sospeso anche "grazie" a un episodio orribile ed evitabilissimo, e al cambiamento delle vostre vite, in modo piuttosto radicale
No, la moglie non la conosco!
E non c'è niente di sospeso! Per carità!
 

Joey Blow

Escluso
E' chiaro che non lo permetto più a nessuno...ci mancherebbe altro.
Scema una volta, non due...
Ma non è scema una volta. E' quello che ci fai con quella volta. Porca puttana, oh. Cioè ad un altro non la perdoneresti mentre a quello che EFFETTIVAMENTE ti ha trattata come una pezza di piedi sì? Merda. MERDA.
 

Nicka

Capra Espiatrice
Male. MALE. Certe cose si superano, è vero, ma non tutto. Non così. Poi t'è pure venuto dentro. Oh, ma di che cazzo parliamo?
Parliamo di una cosa che mi è successa, di una cosa che ho superato e che ho voluto raccontare...
E forse facevo bene a stare zitta, come al solito...
 

free

Escluso
No, la moglie non la conosco!
E non c'è niente di sospeso! Per carità!

scusa ma di che stiamo parlando?
non si conoscono mogli, mariti, etc. etc. degli AMICI??

secondo me le dita di una mano possono essere anche troppe per contare gli amici, altrimenti sono conoscenti, anche buoni...
 

Caciottina

Escluso
Parliamo di una cosa che mi è successa, di una cosa che ho superato e che ho voluto raccontare...
E forse facevo bene a stare zitta, come al solito...
non hai fatto male. se te lo sentivi hai fatto benissimo. anche perche tirarla fuori da se, fa sempre bene...
pero una cosa voglio dirla, non c'e' nulla di bello in quello che hai scritto, tantomeno il fatto che tu ancora lo frequenti.
ha fatto una cosa gravissima. gravissima. e tu, continuando a frequentarlo, e' come se gli avessi detto: e' tutto dimenticato.
una viokenza di quel tipo, fisica e psuicologica non ha davvero nulla di bello.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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