La mia esperienza

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Guest
inutile insistere.... non piace il genere, devi fartene una ragione.

di tempo e di fantasia s'è capito che ne hai.... ritenta va'....

............... ma anche no
 

Joey Blow

Escluso
Buona sera a tutti,
Ho scoperto da poco questo forum e ho notato un' enorme quantità di racconti particolari e allora mi sono decisa a condividere una mia esperienza piuttosto recente e significativa.

ho 27 anni e convivo da ormai 3 anni e mezzo con un uomo a cui sono legata da 5 anni;
Lui è un professionista, nella fattispecie un affermato chirurgo estetico di 39 anni, viviamo in una casa in una località
balneare del centro Italia. Il nostro rapporto, da circa un anno ha subito diversi scossoni e cambiamenti.
Malgrado non avessimo mai avuto una vita sociale vivacissima, negli ultimi tempi i momenti di condivisione si sono ridotti moltissimo. A peggiorare la situazione c'è stata una graduale e crescente intromissione in casa nostra da parte di mia suocera, che negli ultimi tempi è molto presente; Non ho mai avuto mai granchè feeling con lei, ma ultimamente ho iniziato a provare nei suoi confronti sentimenti che rasentano l'intolleranza e la repulsione; Ha spesso un comportamento invadente e indagatorio nei confronti di noi due, come se volesse sapere come vanno le cose tra noi due e sincerarsi che il nostro rapporto sia integro e sereno.

Questa cosa mi da immensamente fastidio, il suo mettere bocca inizia ad andarmi di traverso; mesi fa ebbe a che dire che suo figlio aveva deciso di regalarmi una buona macchina, argomentando che erano spese eccessive ed inutili, premetto che lei, malgrado sia economicamente benestante, non ama spendere soldi in vestiti costosi o gioielli, cosa questa su cui non mi trova affatto d'accordo;
Recentemente lui mi regalò una collana, obiettivamente molto costosa e vistosa, a patto però che non la indossassi in presenza della madre. Questa è la nostra situazione, lui è completamente assoggettato alla madre e non riesce in nessuna misura a contrastarla e meno che mai a tenerla a bada. Questo mi da immensamente fastidio, e quelle rare volte che ho provato a parlarne con lui, ha sempre reagito come un bambino, spesso si offende e se ne va nell'altra ala di casa (abitiamo dentro 370 mq) senza rivolgermi la parola per ore, chiuso nel suo mondo e nelle sue idee. Recentemente sono più i momenti che ci ignoriamo che quelli in cui c'è dialogo e condivisione. Persino in palestra, luogo in cui andiamo da anni e in cui tutti ci conoscono, preferisce restare per conto suo a dire stupidagini con i suoi amici, io provo ad avvicinarmi con le scuse più disparate e lui sembra quasi seccato quando mi vede arrivare.

Il nostro rapporto è sempre stato "regolare" e non ci sono mai stati colpi di testa o momenti di crisi, ma ultimamente mi sento piuttosto annoiata da questa situazione, persino le uscite serali con altre coppie, o le cene in ristoranti, si sono diradate molte. (prima si cenava fuori almeno 3 volte la settimana). Poi la madre non ha fatto altro che complicare le cose di brutto, in quanto è diventata motivo di discussione e dissensi frequenti.

Le mattinate estive amo trascorrerle in spiaggia, anche da sola, sono disoccupata e ho molto tempo libero. Un mese fa stavo facendomi il bagno nello stabilimento ove mi reco da anni, e ad un tratto sotto la pianta del piede ho sentito un dolore assurdo, lancinante, sono uscita a fatica dall'acqua e saltellando su un piede solo mi sono andata a sedere sul bagnasciuga, sembrava che qualcosa mi avesse punto sotto al piede,forse una tracina , mi lamentavo abbastanza vistosamente, ma stranamente nessun bagnante sembrava essersi accorto della situazione; Ad un certo punto ho visto avvicinarsi timidamente un ambulante di questi africani che affollano i nostri litorali, ha iniziato a dire qualcosa, ma stavo cercando di mantenere le distanze, io e mio marito non abiamo molto feeling con queste persone. Lui dalla tasca dei pantaloni tira fuori una boccetta, la stappa, dopodichè si china afferrandomi il piede con la mano, e mi rovescia questo liquido sulla pelle; dopo circa trenta secondi il dolore è letteralmente scomparso. Credo fosse ammoniaca. Io continuavo ad essere sulle mie, evitavo perfino di guardarlo negli occhi, lui mi sorrise e poco dopo andò via. Innegabilmente mi aveva aiutato non poco, era stato svelto e perentorio nelle sue azioni, ma non avevo alcuna intenzione di parlarci oltre . Una settimana dopo verso il tramonto ero nella mia cabina a cambiarmi frettolosamente, la spiaggia era deserta, mi ero addormentata sotto al sole e al risveglio mi ero accorta di esser rimasta solo io e due ragazzetti che giocavano a racchettoni più avanti. Esco dalla cabina e chi mi ritrovo davanti? l'ambulante che mi aveva aiutato! mi ha sorriso senza parlare, io ho ricambiato fintamente, in quanto mi stava infastidendo questo suo cercare il dialogo con me, mi dava fastidio l'idea di essere vista a parlare con lui. Ricordo che faceva ombra, sarà stato alto quasi due metri, longilineo e con le spalle enormi, di età indefinibile. Entra nella cabina dove mi ero cambiata e nella penombra di quel luogo, con la porta socchiusa inizia a guardarmi con un espressione seria e determinata, mi tende una mano e mi dice di entrare li dentro.

Non so spiegarne il perchè, ma questa sua assoluta sicurezza aveva letteralmente polverizzato, ogni tentativo residuo da parte mia di essere fredda con lui e di volerlo evitare, non mi passò neppure per la testa di girarmi e andar via o di discuterci, mi voltai indietro a vedere se ci fosse qualcuno nelle vicinanze, e fatti tre passi avanti sono entrata senza pensarci su due volte. Lui ha chiuso la porta e dopo un rapidissimo e frettoloso bacio, mi sono ritrovata in una situazione bestiale. Di quella esperienza ricordo davvero poco, ricordo di essere stata molto passiva con lui, ricordo i suo gemiti, anzi più che gemiti erano versi, come se ringhiasse, al pari una bestia. Ero carponi a terra con lui che si era messo dietro di me tipo un ranocchio, fu molto veemente durante quel nostro rapporto. Al termine ero preoccupata del fatto che sarei dovuta uscire di li, e che qualcuno avrebbe potuto vederci e capire cosa fosse acaduto, lui mi lasciò il suo numero di cellulare, stavo per dirgli che non lo avrei di certo richiamato, e lui con una certa sfacciatagine anticipò che ci saremo visti ancora, molte volte.


La cosa è degenerata, ci siamo visti altre volte, mi ha portato in una casupola abusiva dove vive assieme ad altri Senegalesi come lui,un luogo fatiscente e isolato per intenderci. Una sera mentre mi mostrava le foto della sua famiglia mi ha offerto un decotto, affermando che fosse distensivo e aiutasse la digestione, di li a poco avevo una strana sudarella e calore diffuso. Questa cosa risale ad una settimana fa, quella mattina è riuscito a coinvolgermi in un rapporto a tre, assieme ad un suo amico, sui 50 anni, dall'aspetto assolutamente non gradevole ( gli mancano parecchi denti , è non ha certo un fisico atletico) in quell'occasione, che reputo la più estrema, sono stata letteralmente sconquassata e sopratutto vituperata dall'impeto e la perversione di questi due.

Non riesco più a guardarmi allo specchio, provo un rimorso e una vergogna pazzeschi, non capisco come è successo di ritrovarmi coinvolta in un simile vortice di depravazione, vorrei parlarne con il mio ragazzo, liberarmi da questo devastante senso di colpa, non ce la faccio, non so come potrebbe reagire, oltretutto è un po' non ha un buon rapporto con gli extracomunitari, anzi.

Ho il dubbio di essere stata ipnotizzata, non mi sembra possibile tutto questo, non me lo spiego...
ho sempre disapprovato atteggiamenti con questi, e ho sempre biasimato amiche che riferivano di essere attratta da africani e simili.

Scusate la lunghezza del resoconto, ma era mia intenzione descrivere la situazione nella sua complessità, non cerco attenuanti, ma solo consigli , parte del fardello che portavo dentro di me sembra essersi dimezzato anche solo parlandone qui, cosa che non ho mai avuto il coraggio di raccontare neppure alla mia migliore amica.
Minchia, che fantasia.
 
C

coccinella85

Guest
in un forum in cui si parla di tradimenti cosa vi aspettate di leggere?
ne ho lette di cose strane nella pagine precedenti, mi rendo conto di non aver raccontato un' esperienza comune.
Forse se aveste letto che avevo tradito il mio lui con il mio datore di lavoro, o con il suo migliore amico sarei stata creduta.
Non pretendo di essere creduta , ma mi disorienta questo scetticismo... solo perchè i soggetti in questione sono due "vucumprà"
 
N

Non Registrato

Guest
Buona sera a tutti,
Ho scoperto da poco questo forum e ho notato un' enorme quantità di racconti particolari e allora mi sono decisa a condividere una mia esperienza piuttosto recente e significativa.

ho 27 anni e convivo da ormai 3 anni e mezzo con un uomo a cui sono legata da 5 anni;
Lui è un professionista, nella fattispecie un affermato chirurgo estetico di 39 anni, viviamo in una casa in una località
balneare del centro Italia. Il nostro rapporto, da circa un anno ha subito diversi scossoni e cambiamenti.
Malgrado non avessimo mai avuto una vita sociale vivacissima, negli ultimi tempi i momenti di condivisione si sono ridotti moltissimo. A peggiorare la situazione c'è stata una graduale e crescente intromissione in casa nostra da parte di mia suocera, che negli ultimi tempi è molto presente; Non ho mai avuto mai granchè feeling con lei, ma ultimamente ho iniziato a provare nei suoi confronti sentimenti che rasentano l'intolleranza e la repulsione; Ha spesso un comportamento invadente e indagatorio nei confronti di noi due, come se volesse sapere come vanno le cose tra noi due e sincerarsi che il nostro rapporto sia integro e sereno.

Questa cosa mi da immensamente fastidio, il suo mettere bocca inizia ad andarmi di traverso; mesi fa ebbe a che dire che suo figlio aveva deciso di regalarmi una buona macchina, argomentando che erano spese eccessive ed inutili, premetto che lei, malgrado sia economicamente benestante, non ama spendere soldi in vestiti costosi o gioielli, cosa questa su cui non mi trova affatto d'accordo;
Recentemente lui mi regalò una collana, obiettivamente molto costosa e vistosa, a patto però che non la indossassi in presenza della madre. Questa è la nostra situazione, lui è completamente assoggettato alla madre e non riesce in nessuna misura a contrastarla e meno che mai a tenerla a bada. Questo mi da immensamente fastidio, e quelle rare volte che ho provato a parlarne con lui, ha sempre reagito come un bambino, spesso si offende e se ne va nell'altra ala di casa (abitiamo dentro 370 mq) senza rivolgermi la parola per ore, chiuso nel suo mondo e nelle sue idee. Recentemente sono più i momenti che ci ignoriamo che quelli in cui c'è dialogo e condivisione. Persino in palestra, luogo in cui andiamo da anni e in cui tutti ci conoscono, preferisce restare per conto suo a dire stupidagini con i suoi amici, io provo ad avvicinarmi con le scuse più disparate e lui sembra quasi seccato quando mi vede arrivare.

Il nostro rapporto è sempre stato "regolare" e non ci sono mai stati colpi di testa o momenti di crisi, ma ultimamente mi sento piuttosto annoiata da questa situazione, persino le uscite serali con altre coppie, o le cene in ristoranti, si sono diradate molte. (prima si cenava fuori almeno 3 volte la settimana). Poi la madre non ha fatto altro che complicare le cose di brutto, in quanto è diventata motivo di discussione e dissensi frequenti.

Le mattinate estive amo trascorrerle in spiaggia, anche da sola, sono disoccupata e ho molto tempo libero. Un mese fa stavo facendomi il bagno nello stabilimento ove mi reco da anni, e ad un tratto sotto la pianta del piede ho sentito un dolore assurdo, lancinante, sono uscita a fatica dall'acqua e saltellando su un piede solo mi sono andata a sedere sul bagnasciuga, sembrava che qualcosa mi avesse punto sotto al piede,forse una tracina , mi lamentavo abbastanza vistosamente, ma stranamente nessun bagnante sembrava essersi accorto della situazione; Ad un certo punto ho visto avvicinarsi timidamente un ambulante di questi africani che affollano i nostri litorali, ha iniziato a dire qualcosa, ma stavo cercando di mantenere le distanze, io e mio marito non abiamo molto feeling con queste persone. Lui dalla tasca dei pantaloni tira fuori una boccetta, la stappa, dopodichè si china afferrandomi il piede con la mano, e mi rovescia questo liquido sulla pelle; dopo circa trenta secondi il dolore è letteralmente scomparso. Credo fosse ammoniaca. Io continuavo ad essere sulle mie, evitavo perfino di guardarlo negli occhi, lui mi sorrise e poco dopo andò via. Innegabilmente mi aveva aiutato non poco, era stato svelto e perentorio nelle sue azioni, ma non avevo alcuna intenzione di parlarci oltre . Una settimana dopo verso il tramonto ero nella mia cabina a cambiarmi frettolosamente, la spiaggia era deserta, mi ero addormentata sotto al sole e al risveglio mi ero accorta di esser rimasta solo io e due ragazzetti che giocavano a racchettoni più avanti. Esco dalla cabina e chi mi ritrovo davanti? l'ambulante che mi aveva aiutato! mi ha sorriso senza parlare, io ho ricambiato fintamente, in quanto mi stava infastidendo questo suo cercare il dialogo con me, mi dava fastidio l'idea di essere vista a parlare con lui. Ricordo che faceva ombra, sarà stato alto quasi due metri, longilineo e con le spalle enormi, di età indefinibile. Entra nella cabina dove mi ero cambiata e nella penombra di quel luogo, con la porta socchiusa inizia a guardarmi con un espressione seria e determinata, mi tende una mano e mi dice di entrare li dentro.

Non so spiegarne il perchè, ma questa sua assoluta sicurezza aveva letteralmente polverizzato, ogni tentativo residuo da parte mia di essere fredda con lui e di volerlo evitare, non mi passò neppure per la testa di girarmi e andar via o di discuterci, mi voltai indietro a vedere se ci fosse qualcuno nelle vicinanze, e fatti tre passi avanti sono entrata senza pensarci su due volte. Lui ha chiuso la porta e dopo un rapidissimo e frettoloso bacio, mi sono ritrovata in una situazione bestiale. Di quella esperienza ricordo davvero poco, ricordo di essere stata molto passiva con lui, ricordo i suo gemiti, anzi più che gemiti erano versi, come se ringhiasse, al pari una bestia. Ero carponi a terra con lui che si era messo dietro di me tipo un ranocchio, fu molto veemente durante quel nostro rapporto. Al termine ero preoccupata del fatto che sarei dovuta uscire di li, e che qualcuno avrebbe potuto vederci e capire cosa fosse acaduto, lui mi lasciò il suo numero di cellulare, stavo per dirgli che non lo avrei di certo richiamato, e lui con una certa sfacciatagine anticipò che ci saremo visti ancora, molte volte.


La cosa è degenerata, ci siamo visti altre volte, mi ha portato in una casupola abusiva dove vive assieme ad altri Senegalesi come lui,un luogo fatiscente e isolato per intenderci. Una sera mentre mi mostrava le foto della sua famiglia mi ha offerto un decotto, affermando che fosse distensivo e aiutasse la digestione, di li a poco avevo una strana sudarella e calore diffuso. Questa cosa risale ad una settimana fa, quella mattina è riuscito a coinvolgermi in un rapporto a tre, assieme ad un suo amico, sui 50 anni, dall'aspetto assolutamente non gradevole ( gli mancano parecchi denti , è non ha certo un fisico atletico) in quell'occasione, che reputo la più estrema, sono stata letteralmente sconquassata e sopratutto vituperata dall'impeto e la perversione di questi due.

Non riesco più a guardarmi allo specchio, provo un rimorso e una vergogna pazzeschi, non capisco come è successo di ritrovarmi coinvolta in un simile vortice di depravazione, vorrei parlarne con il mio ragazzo, liberarmi da questo devastante senso di colpa, non ce la faccio, non so come potrebbe reagire, oltretutto è un po' non ha un buon rapporto con gli extracomunitari, anzi.

Ho il dubbio di essere stata ipnotizzata, non mi sembra possibile tutto questo, non me lo spiego...
ho sempre disapprovato atteggiamenti con questi, e ho sempre biasimato amiche che riferivano di essere attratta da africani e simili.

Scusate la lunghezza del resoconto, ma era mia intenzione descrivere la situazione nella sua complessità, non cerco attenuanti, ma solo consigli , parte del fardello che portavo dentro di me sembra essersi dimezzato anche solo parlandone qui, cosa che non ho mai avuto il coraggio di raccontare neppure alla mia migliore amica.
cara Coccinella,
chi ti legge non ti crede per i seguenti motivi:
- il modo in cui esponi la tua storia è chiaramente studiato
- introduci il tuo tradimento con dei dettagli che non sono utili alla storia (come puoi pensare ai metri quadri della tua casa se sei presa dalla disperazione di un tradimento compiuto oltre le tue intenzioni?)
- presenti la tua posizione sociale stando ben attenta a farci capire che tu sei meglio del tuo amante e per questo sei certa di essere stata drogata perchè tu no, non cadresti mai così in basso

allora mettiamo che io ti creda. mettiamo che io mi beva la storia che il tuo compagno rifà le tette di mezza italia mente tu ti rifai mezza africa.. ti dico solo questa cosa: dovresti ritrovare la tua individualità. sì, lavora, trova degli stimoli che ti allontanino dal problema della suocera che non vuoi vedere e prendi la tua vita in mano. non cedere davanti al primo venuto. e soprattutto supera il tuo modo di dividere le classi sociali. con un ragionamento come questo non andrai da nessuna parte.

ad ogni modo ormai lo hai fatto e rifatto. fosse stata una volta...ok... ma più di una? perché? magari è un tuo feticcio? sei attratta dall'orrido? il tuo continuo vivere nello sfarzo ti porta a lasciarti abbandonare all'eccesso opposto? questo ti fa sentire superiore perchè pensi che solo chi è ricco può permettersi il lusso di cambiare e poter sembrare povero? forse volevi sentirti dire proprio questo.. che tu lo hai fatto perchè "la principessina annoiata doveva dare sfogo alle sue più basse indecenze". come nei film in cui la bella signora si fa il giardiniere oppure il ragazzo che pulisce la piscina... aaah il ceto alto che si unisce alla servitù come nei peggiori romanzi.

chissà che ora tu abbia capito come mai nessuno ti crede.

cmq che sia vero o no ti dico che c'è solo un uomo che può risolvere il tuo problema e quest'uomo ha un lettino e una profonda conoscenza di Freud

ciao
E.
 
C

coccinella85

Guest
E' plausibilissimo da una signora della buona società, mantenuta dal compagno ricco, volersi scopare un "plebeo" (lo dico con ironia, che nessuno si offenda).

Solo che una signora ricca, abituata al lusso, non si fa ospitare ma ospita. Gli piacerà pure il mandingone ma dubito che gli piaccia la casa fatiscente, i miasmi e la sporcizia.

E poi nessuna donna borghese verrebbe a raccontare una storia del genere come hai fatto tu ;) Con tanta naturalezza. Non sembri sconvolta.

Portarlo a casa mia?
Mi pare di aver specificato che malgrado la casa sia molto grande non vivo da sola
e posso anche aggiungere che 20 giorni fa era partito per un convegno, ma si da il caso
che non abitiamo sulla luna, ho dei vicini di casa e persone intorno.
Altre alternative per incontrarsi ne c'erano purtroppo.
Conosco tante donne "borghesi" che non si fanno tutti i problemi che mi sto facendo io,
di queste cose di solito ne parlano tra amiche.
 

Tubarao

Escluso
Storia copiata, e anche malamente, da uno degli innumerevoli siti web che offrono, tra le altre cose, storie e racconti a tema INTERRACIAL/CUCKOLD.

Neeeeext :D

Adesso serviamo il numero 647655667.

Buongiorno ci dica tutto.....ance lei soffre di VadoARompereIlCazzoSuMdt-ismo ? Ok, pure lei prenda queste due suppostine qui.....due volte al giorno
 

aristocat

Utente iperlogica
E' evidente che per tanti motivi, la considerazione che hai verso il tuo fidanzato (quasi-marito) è scesa di brutto.
Hai constatato che è un senza palle per tanti motivi (perché ti "compra" con lussuosi extra, però rigorosamente di nascosto a sua madre, che teme; perché non prende posizione a 39 anni suonati).

A un deficit simile hai reagito come hai descritto. In modo estremo, insomma.

E' evidente che sei insoddisfatta e anche annoiata dalla situazione attuale. Non voglio girarci troppo intorno quindi vado subito al sodo.


Opzione 1.

Se tu sei una ragazza a cui va stretta questa situazione perché vorresti studiare, laurearti o magari sei già laureata e vuoi trovarti un lavoro che ti renda autonoma, allora ti direi: ma molla questo fidanzato... oppure restaci, ma dimostragli che tu puoi essere anche una donna realizzata per meriti suoi, che si trova un lavoro e può comprarsi da sola i gioielli che preferisce.
Così anche la suocera romperà meno i cosiddetti, vedrai. Lei ti vede come la mantenuta parassita di tuo figlio, attualmente. E' bene ricordarsene.

Opzione 2.

Sei una ragazza che non si crea problemi a farsi mantenere da un uomo ricco. Magari sei carina, attraente, forse non coltissima (come sembrerebbe dal tuo primo post in cui noto alcuni errori di costruzione della frase)... ma almeno sai quello che vuoi e cioè vivere "in grande" alle spalle di un futuro marito che sia per te gallina dalle uova d'oro.

Se questo è il tuo primo obiettivo non puoi dimenticare la diplomazia. Ricorda che quello che chiami tuo marito non lo è! Non lo hai ancora sposato (almeno, così credo di aver capito). Se domani gli viene lo schiribizzo, il tuo fidanzato, con uno schiocco di dita, può cacciarti fuori di casa e resti a bocca asciutta.
Per questo, non ti conviene assolutamente parlare male della suocera (anche se è la Lady Stronzaggine del circondario), perché il tuo bel chirurgo abbiente la adora e perché lui ti sta comprando, e quindi non puoi permetterti delle "alzate" inopportune e ritorcerti contro le sue aspettative.
Le scopate con il venditore archiviale e dimenticale fino a che non avrai il fatidico anello al dito.
Adesso non stai lavorando bene per avere questo anello, dovresti essere più felpata e discreta nei tuoi movimenti.
Se invece lo hai già sposato e intendi farti mantenere e restare con il tuo uomo lungamente, non farti mai beccare.

Tertium non datur.

ari


 
C

coccinella85

Guest
cara Coccinella,
chi ti legge non ti crede per i seguenti motivi:
- il modo in cui esponi la tua storia è chiaramente studiato
- introduci il tuo tradimento con dei dettagli che non sono utili alla storia (come puoi pensare ai metri quadri della tua casa se sei presa dalla disperazione di un tradimento compiuto oltre le tue intenzioni?)
- presenti la tua posizione sociale stando ben attenta a farci capire che tu sei meglio del tuo amante e per questo sei certa di essere stata drogata perchè tu no, non cadresti mai così in basso

allora mettiamo che io ti creda. mettiamo che io mi beva la storia che il tuo compagno rifà le tette di mezza italia mente tu ti rifai mezza africa.. ti dico solo questa cosa: dovresti ritrovare la tua individualità. sì, lavora, trova degli stimoli che ti allontanino dal problema della suocera che non vuoi vedere e prendi la tua vita in mano. non cedere davanti al primo venuto. e soprattutto supera il tuo modo di dividere le classi sociali. con un ragionamento come questo non andrai da nessuna parte.

ad ogni modo ormai lo hai fatto e rifatto. fosse stata una volta...ok... ma più di una? perché? magari è un tuo feticcio? sei attratta dall'orrido? il tuo continuo vivere nello sfarzo ti porta a lasciarti abbandonare all'eccesso opposto? questo ti fa sentire superiore perchè pensi che solo chi è ricco può permettersi il lusso di cambiare e poter sembrare povero? forse volevi sentirti dire proprio questo.. che tu lo hai fatto perchè "la principessina annoiata doveva dare sfogo alle sue più basse indecenze". come nei film in cui la bella signora si fa il giardiniere oppure il ragazzo che pulisce la piscina... aaah il ceto alto che si unisce alla servitù come nei peggiori romanzi.

chissà che ora tu abbia capito come mai nessuno ti crede.

cmq che sia vero o no ti dico che c'è solo un uomo che può risolvere il tuo problema e quest'uomo ha un lettino e una profonda conoscenza di Freud

ciao
E.

Il fatto dei metri quadrati era per dire che in una casa come quella puoi permetterti di starci in due con l'illusione di starci sola e se vuoi "l'altro " non lo incontri a meno che non vuoi, cosa che lui faceva abitualmente. Ho detto di non essere disoccupata attualmente, ma non mantenuta, queste sono deduzioni di qualcuno. il senso dell'orrido è opinabile, perchè lui non è orrido affatto, la casupola è un luogo rimediato e non pulito, d'accordo.... di orrido c'era il suo amico, posso ammetterlo, inutile precisare che sessualmente, era messo bene anche lui, anzi era messo meglio ad essere sinceri, ma comprendo che queste cose sono difficili da capire. se ad aver fatto questa cosa non fosse stata una ragazza "borghese" fidanzata con un uomo ricco? sarebbe stato diverso secondo voi? era più condivisibile in quel caso il suo gesto?
 
C

coccinella85

Guest
e dove lo prende il link? non ci sono altri link perchè questa cosa l'ho scritta solo qui e non è stata copiata.... controllate se volete.
 
C

coccinella85

Guest
E' evidente che per tanti motivi, la considerazione che hai verso il tuo fidanzato (quasi-marito) è scesa di brutto.
Hai constatato che è un senza palle per tanti motivi (perché ti "compra" con lussuosi extra, però rigorosamente di nascosto a sua madre, che teme; perché non prende posizione a 39 anni suonati).

A un deficit simile hai reagito come hai descritto. In modo estremo, insomma.

E' evidente che sei insoddisfatta e anche annoiata dalla situazione attuale. Non voglio girarci troppo intorno quindi vado subito al sodo.


Opzione 1.

Se tu sei una ragazza a cui va stretta questa situazione perché vorresti studiare, laurearti o magari sei già laureata e vuoi trovarti un lavoro che ti renda autonoma, allora ti direi: ma molla questo fidanzato... oppure restaci, ma dimostragli che tu puoi essere anche una donna realizzata per meriti suoi, che si trova un lavoro e può comprarsi da sola i gioielli che preferisce.
Così anche la suocera romperà meno i cosiddetti, vedrai. Lei ti vede come la mantenuta parassita di tuo figlio, attualmente. E' bene ricordarsene.

Opzione 2.

Sei una ragazza che non si crea problemi a farsi mantenere da un uomo ricco. Magari sei carina, attraente, forse non coltissima (come sembrerebbe dal tuo primo post in cui noto alcuni errori di costruzione della frase)... ma almeno sai quello che vuoi e cioè vivere "in grande" alle spalle di un futuro marito che sia per te gallina dalle uova d'oro.

Se questo è il tuo primo obiettivo non puoi dimenticare la diplomazia. Ricorda che quello che chiami tuo marito non lo è! Non lo hai ancora sposato (almeno, così credo di aver capito). Se domani gli viene lo schiribizzo, il tuo fidanzato, con uno schiocco di dita, può cacciarti fuori di casa e resti a bocca asciutta.
Per questo, non ti conviene assolutamente parlare male della suocera (anche se è la Lady Stronzaggine del circondario), perché il tuo bel chirurgo abbiente la adora e perché lui ti sta comprando, e quindi non puoi permetterti delle "alzate" inopportune e ritorcerti contro le sue aspettative.
Le scopate con il venditore archiviale e dimenticale fino a che non avrai il fatidico anello al dito.
Adesso non stai lavorando bene per avere questo anello, dovresti essere più felpata e discreta nei tuoi movimenti.
Se invece lo hai già sposato e intendi farti mantenere e restare con il tuo uomo lungamente, non farti mai beccare.

Tertium non datur.

ari




Se ci sono errori è perchè ho scritto tutto di getto, non ho badato a congiuntivi e non ho corretto errori di forma, perchè c'era parecchio da scrivere ed era prioritario per me sbrigarmi a concludere per iniziare un dibattito. Grazie per ciò che hai scritto, sei stata la persona più obiettiva e sensibile di tutti, hai colto profonde verità. Una su tutte è stata forse il movente "vendetta" che mi ha portato inconciamente ad accoppiarmi con quello che il mio fidanzato riterrebbe una "bestia" e un incivile, forse ho agito di sfregio, ora come ora non ho più neppure sentito il mio "amante", la situazione stava diventando pericolosa, iniziava a diventare una droga farmi deturpare in quel modo, e mi rendo conto che in questo c'è qualcosa che non va e che può nuocermi, se non adesso in un prossimo futuro.
 

Eliade

Super Zitella Acida
e bè...manco io...e non è che sia proprio una santa eh?
:rotfl::rotfl:

magari è stato un colpo di calore....lo dicono tutti che il sole fa male
Bisogna portare sempre il cappellino sotto il sole, oppure bagnarsi la testa. :santarellina:

I preservativi li aveva lui, e detto sinceramente non sono l'unica a frequentarlo, gli ho visto intorno in questo mese ragazze molto più giovani di me, qualcuna di queste gli manda sms e gli telefona anche. traete voi le conclusioni
Ora che ci penso, una volta qualche anno fa, un ambulante di colore, da cui io e mamma volevamo acquistare qualcosa, mi lascio il numero pregandomi di chiamarlo per vedersi (fortuna che in quel momento mio padre era molto lontano...l'avrebbe fatto diventare bianco:rotfl: ). Non l'ho mai chiamato, l'odore non mi ha convinto....ma ricordo che mentre andava via si girava spesso per vedermi. :eek:

Ragazze italiane specifico e anche fidanzate, e che probabilmente non stanno tanto a rimuginarsi sul fatto che riempie di carne anche loro. E' obiettivamente un bel ragazzo, e ha le solite credenziali che potrete immaginare, data la sua razza....
40 cm di neve? :mrgreen:
 

Eliade

Super Zitella Acida
Dai... ma che avete contro gli ambulanti?

Sono quei pochi africani che vengono in Italia a cui piace lavorare :rolleyes: Si fanno davvero un culo così.

Io non mi vergognerei affatto ad uscire con uno di loro.

Certo, se fosse religioso, eviterei...
...ma lui aveva un pessimo odore...:unhappy:
 

aristocat

Utente iperlogica
ma comprendo che queste cose sono difficili da capire. se ad aver fatto questa cosa non fosse stata una ragazza "borghese" fidanzata con un uomo ricco? sarebbe stato diverso secondo voi? era più condivisibile in quel caso il suo gesto?
Domanda per domanda... Se il venditore fosse stato un rappresentante della Enciclopedia Treccani, trentenne bianco occhialuto, un po' nerd, normodotato, non bellissimo: saresti qui con noi a parlare?

ari
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Certo che me ne rendo conto, altrimenti non sarei qui a vuotare il sacco con degli sconosciuti, e non sarebbero 15 giorni che la notte chiudo occhio. Non so cosa mi è preso, in tutta questa situazione la cosa che mi lascia più basita, è l'assoluta mancanza da parte mia di un coinvolgimento affettivo. mi sono fatta riempire da centimetri di carne e a volte ho il vago sospetto di averla vissuta come una specie di vendetta contro il mio uomo.
questo sarebbe pure peggio. fatti gli esami necessari ad escludere non solo l'HIV......
 

Eliade

Super Zitella Acida
Ah beh, allora hai fatto bene a rifiutare l'amicizia :)

Non avevo compreso che questo fosse il motivo più importante.
Si infatti non lo avevo specificato, ricordo anche che mi diede l'impressione di essere piuttosto adulto, almeno sui 45...e io ero una bimba. :santarellina:
 

lunaiena

Scemo chi legge
Non è che ti sei addormentata sotto il sole e ti sei sognata tutto??
avevi per caso un pareo nero con fiori grandi bianchi?
 
Stato
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