lo so bene, per anni ho avuto a che fare con il mondo della moda.Io vedrò anche quello. Sono eclettica in fatto di film. Ma cerco di andare oltre i cambi d'abito e le sfilate... credo che ci sia più di questo, nella moda.
lo so bene, per anni ho avuto a che fare con il mondo della moda.Io vedrò anche quello. Sono eclettica in fatto di film. Ma cerco di andare oltre i cambi d'abito e le sfilate... credo che ci sia più di questo, nella moda.
Io con estetica e benessere. Ci ho lavorato anni fa. Non come estetista, ero addetta alle promozioni e alla reception.lo so bene, per anni ho avuto a che fare con il mondo della moda.
Io ho sempre lavorato in ditte che lavoravano con le firme, so come scelgono i materiali, come avvengono le lavorazioni, molti che non frequentano questi ambienti resterebbero delusi a sapere come effettivamente si arriva al prodotto finito che poi la clientela trova esposto nelle grandi boutique a prezzi esorbitanti.Io con estetica e benessere. Ci ho lavorato anni fa. Non come estetista, ero addetta alle promozioni e alla reception.
Ho visto qualcosa durante un'inchiesta di Report.Io ho sempre lavorato in ditte che lavoravano con le firme, so come scelgono i materiali, come avvengono le lavorazioni, molti che non frequentano questi ambienti resterebbero delusi a sapere come effettivamente si arriva al prodotto finito che poi la clientela trova esposto nelle grandi boutique a prezzi esorbitanti.
Ti assicuro che quando vedo i prezzi mi viene da ridere, è veramente una presa di giro.Ho visto qualcosa durante un'inchiesta di Report.
Ed è solo quello che vogliono mostrare. Figurati il vero sommerso.
Ma la qualità? Io cerco di comprare cose di qualità ed è sempre difficile. Non guardo le marche, ma piuttosto le produzioni.Ti assicuro che quando vedo i prezzi mi viene da ridere, è veramente una presa di giro.
Ti assicuro che la qualità non esiste o comunque non è proporzionale al prezzo, cercano di spendere il meno possibile sia per i materiali che per la lavorazione, ho visto acquistare dei pellami che dovevano diventare borse costosissime fra gli scarti di magazzino come anche mettere in vetrina cartellini che non dicevano la verità circa il tipo di pelle che era stato utilizzato, l'ignoranza del cliente facilita la presa per i fondelli.Ma la qualità? Io cerco di comprare cose di qualità ed è sempre difficile. Non guardo le marche, ma piuttosto le produzioni.
Vero pure che puoi comprare in Pakistan e poi lavorarlo in Italia quel filato o quel prodotto.
Il punto, mi chiedo, se la qualità esiste ed è direttamente proporzionale al prezzo.
Si chiama mercato, nient’altro.Ti assicuro che quando vedo i prezzi mi viene da ridere, è veramente una presa di giro.
Noto che i ricchi veri (e ne conosco diversi) non perdono tempo con la scelta delle marche o dei vestiti.Si chiama mercato, nient’altro.
Basta introdurre un bisogno di massa ed il gioco è fatto.
Basta ti si faccia credere di essere una persona di classe portando un Patek sopra il polsino della camicia come faceva Gianni Agnelli ed il valore del Patek esplode e tutti i pecoroni alla ricerca dell’orologio costoso da far vedere.
Che poi segna l’ora come il mio Xiaomi da 29,99.
Ma fa figo.
E così tutto il resto.
Nel 99 comprai uno Steinbock.
Lo pagai ben 197000 lire.
Tanto neh?
Da Parolari a Lecco domenica lo stesso modello ma un po’ asciugato sui fianchi che adesso vanno di moda le cose tirate era fuori a 1105 euro.
Questo negozio c‘e da sempre e se c’è è perché guadagna.
Conta la griffe per noi finti ricchi.
Poi vedi in giro Bill Gates con pantaloni sfondati sul culo, maglioni slavati e con i gomiti lisi.
So benissimo di cosa campano i brand...il problema è che praticamente alle firme ormai è stato regalato tutto il mercato, sono spariti i piccoli artigiani che invece facevano della qualità il loro cavallo di battaglia...tutto questo permette ai grandi colossi di decidere prezzi e condizioni...la mia zona era il cuore di un mercato che è sparito con la globalizzazione...colpa comunque nostra, colpa di chi ha visto nel soldo facile la via più intelligente.Si chiama mercato, nient’altro.
Basta introdurre un bisogno di massa ed il gioco è fatto.
Basta ti si faccia credere di essere una persona di classe portando un Patek sopra il polsino della camicia come faceva Gianni Agnelli ed il valore del Patek esplode e tutti i pecoroni alla ricerca dell’orologio costoso da far vedere.
Che poi segna l’ora come il mio Xiaomi da 29,99.
Ma fa figo.
E così tutto il resto.
Nel 99 comprai uno Steinbock.
Lo pagai ben 197000 lire.
Tanto neh?
Da Parolari a Lecco domenica lo stesso modello ma un po’ asciugato sui fianchi che adesso vanno di moda le cose tirate era fuori a 1105 euro.
Questo negozio c‘e da sempre e se c’è è perché guadagna.
Conta la griffe per noi finti ricchi.
Poi vedi in giro Bill Gates con pantaloni sfondati sul culo, maglioni slavati e con i gomiti lisi.
A me piace variare invece...posso sentirmi zoccola anche la sera che esco con le amiche e mettermi il vestito aderente come anche andare ad un appuntamento galante in jeans e maglietta...mi devo sentire bene in quello che indosso e tutti i giorni non sono uguali.Noto che i ricchi veri (e ne conosco diversi) non perdono tempo con la scelta delle marche o dei vestiti.
Usano per lo più una divisa così da non dover tempo a scegliere.
Poi magari la divisa è composta da n. 10 completi Armani tutti uguali.
Io ho iniziato a fare così da questa estate. Ho la divisa di lavoro con completi tutti uguali che differiscono solo per colore. E la divisa da uscita con amica con jeans e maglietta.
E poi la divisa per uscire alle cene e li ho due varianti: formale e informale (latentemente zoccoleggiante ma con garbo).
Io credo di essermi accorta di essere lievemente autistica. Non sto scherzando ma certo non è una diagnosi vera.A me piace variare invece...posso sentirmi zoccola anche la sera che esco con le amiche e mettermi il vestito aderente come anche andare ad un appuntamento galante in jeans e maglietta...mi devo sentire bene in quello che indosso e tutti i giorni non sono uguali.
Ciao Giorgia, anche tu qui?Noto che i ricchi veri (e ne conosco diversi) non perdono tempo con la scelta delle marche o dei vestiti.
Usano per lo più una divisa così da non dover tempo a scegliere.
Poi magari la divisa è composta da n. 10 completi Armani tutti uguali.
Io ho iniziato a fare così da questa estate. Ho la divisa di lavoro con completi tutti uguali che differiscono solo per colore. E la divisa da uscita con amica con jeans e maglietta.
E poi la divisa per uscire alle cene e li ho due varianti: formale e informale (latentemente zoccoleggiante ma con garbo).
Non fa parte delle persone che seguo ed è all’antitesi dei miei valori politici.Ciao Giorgia, anche tu qui?
Va bene non seguire, ma si vede. Ha sempre tailleur pantaloni di tutti i colori.Non fa parte delle persone che seguo ed è all’antitesi dei miei valori politici.
Ciò detto, perché lei fa così ?
Sì, con la piega peggio di quella che porta Rkomi. Qualcuno le spieghi che non è vero che la piega a straccio per pavimenti non è vero che alza la statura.Va bene non seguire, ma si vede. Ha sempre tailleur pantaloni di tutti i colori.
Faccia come le pare.Sì, con la piega peggio di quella che porta Rkomi. Qualcuno le spieghi che non è vero che la piega a straccio per pavimenti non è vero che alza la statura.
Ti pare che per me sia determinante?Faccia come le pare.
Mi sembra un aspetto secondario.
Noi io li ho solo nero, grigio scuro, blu, blu gessato grigio, prugna. Poi uno chiaro molto elegante e bello. E basta. 5 giorni e 5/6 completi.Va bene non seguire, ma si vede. Ha sempre tailleur pantaloni di tutti i colori.