La convivenza.

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Recenti posts di diversi utenti e l'arrivo dell'utente paraponzi hanno stimolato la mia riflessione sul grande tema della convivenza.

Come prima istanza, essendo che detesto i noumeni, mi pare di capire che questo concetto ha significati differenti per uomini e donne.

Ho sempre sostenuto che per un matrimonio stabile è più importante riuscire ad andare d'accordo che non volersi bene, perchè amarsi appartiene al regno spirituale dei grandi sentimenti, il convivere ha molto a che fare con le cose pratiche, i comportamenti gli usi e i costumi.

Uno de problemi primari della convivenza che questi due gadani innamorati si vogliono così bene che decidono di andare a convivere.

Convivere, una cosa sconosciuta in certi tempi, in cui, la convivenza era la conseguenza dell'obiettivo raggiunto: il matrimonio che con il suo ampio manto santificava e legalizzava il sesso, la convivenza e l'istauranda nuova familglia.

E i vecchi insegnavano ai fidanzati. Guardate che dopo sposati sarà più dura, perchè adesso, se litigate ognuno dorme a casa sua, un domani invece se non sapete aggiustarvi siete lì che vi piantate il muso.

Osserviamo pure il fenomeno di molte giovani coppie che si sposano innamoratissime e sognanti e in pochi mesi bruciano tutto e si separano travolti dalla delusione della convivenza, più che dalle corna in sè.

Abbiamo poi il nuovo amico Paraponzi, che non ha ancora capito che l'idillio di Sigfrido è finito ed eccolo lì che in piena egida di Focus che è in edicola, si chiede perchè sono attratto dalle avventure?

Oggi convivenza e matrimonio non sono più così sic et simpiciter, abbiamo fenomeni di persone che si sposano, ma non convivono, a causa dei loro rispettivi lavori, per esempio gli scienziati...una coppia di geologi mi raccontava che loro si incrociano in giro per il mondo una volta al mese come degli amanti, e riescono a stare assieme solo durante le vacanze, altri non vedono l'ora che arrivino le ferie per poter respirare secondo l'egida del ferie separate per carità.

Altri agognano le ferie per stare finalmente assieme.

Abbiamo di tutto: Mogli esasperate e terrorizzate...mio marito è andato in pensione, mio marito è un anno che è a casa in cassa integrazione e non vivo più, quelle che si lamentano che lui non c'è mai...

I problemi pratici indicati da lunapiena...quante volte si sono visti...anch'io mi ricordo...cavoli io vivevo a casa mia da solo ed ero abituato alla mia maniera, poi arriva mia moglie che prima cerca di impormi la sua maniera, poi dopo opportuni discussioni e litigi si è fatto alla nostra maniera.
Voglio dire due persone che sono sempre vissute in famiglia, hanno assunto tutti i sistemi della loro famiglia di provenienza. E secondo l'egida di Seneca, li portano dentro anche nel matrimonio no?

Ed ecco che si discute se bisogna dormire con la persiana alzata o al buio pesto, si discute se l'acqua minerale e megliore della gasata...e da lì avvengono le cose più impensate...

Sento forte il tema dei problemi della convivenza proprio per la mia esperienza di vita...
In collegio ti obbligavano a convivere con tutti.
Erano sistematicamente ostruiti e stroncati i gruppetti di amici, i circoli, ecc..ecc..cioè spostavano periodicamente i posti nelle tavole, i posti del dormire in maniera che ti entrasse in testa che vivi in comunità, un posto dove andare d'eccordo significa, non amarsi, ma stare sempre attento a non pestare troppi piedi altrui, poi c'è stata l'università e anche lì chi vive negli appartamenti con altri studenti impara un sacco di cose...

Cosa dicevano per noi uomini? Cos'era per noi uomini staccarsi dalla tetta materna? La naja in compagnia.
Partire per il militare.
Chi tornava era finalmente un omo e non più un bamboccio, perchè aveva imparato la vita dura della caserma.

Ho buttato lì delle idee in fretta perchè non ho tempo di elaborarle e ho musica nella testa.

SOno persuaso comunque che la convivenza mina i rapporti a lungo andare per cui i primi mesi va male perchè la coppia si deve aggiustare, poi va sempre peggio, per cui abbiamo uno dei due che si rassegna ai sistemi imposti dall'altro.
Bene dice Minerva due che vanno a convivere siano maturi, ma come fare con 40enni adolescenti conviniti di essere maturi?

Ho notato per quel che concerne la mia coppia, che mia moglie si identifica molto con l'ambiente in cui vive, la sua casa, e adora avere la casa tutta per sè. Io invece mi identifico molto con i miei territori, per cui mi salva molto avere spazi alternativi alla casa, dove rifugiarmi in caso di necessità di lavori molto impegnativi che implicano non venire disturbati...

Ecc..ecc..ecc...
 

lunaiena

Scemo chi legge
Lascia stare oggi la convivenza...
se i primi anni passi sopra a cose caratterialmente lontane anni luce da te...
per innamoramento , gioia , passione...
dopo 24 ci vorrebbe solo una botta sul testone..
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
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Come prima istanza, essendo che detesto i noumeni, mi pare di capire che questo concetto ha significati differenti per uomini e donne.

Ho sempre sostenuto che per un matrimonio stabile è più importante riuscire ad andare d'accordo che non volersi bene, perchè amarsi appartiene al regno spirituale dei grandi sentimenti, il convivere ha molto a che fare con le cose pratiche, i comportamenti gli usi e i costumi.

Uno de problemi primari della convivenza che questi due gadani innamorati si vogliono così bene che decidono di andare a convivere.

Convivere, una cosa sconosciuta in certi tempi, in cui, la convivenza era la conseguenza dell'obiettivo raggiunto: il matrimonio che con il suo ampio manto santificava e legalizzava il sesso, la convivenza e l'istauranda nuova familglia.

E i vecchi insegnavano ai fidanzati. Guardate che dopo sposati sarà più dura, perchè adesso, se litigate ognuno dorme a casa sua, un domani invece se non sapete aggiustarvi siete lì che vi piantate il muso.

Osserviamo pure il fenomeno di molte giovani coppie che si sposano innamoratissime e sognanti e in pochi mesi bruciano tutto e si separano travolti dalla delusione della convivenza, più che dalle corna in sè.

Abbiamo poi il nuovo amico Paraponzi, che non ha ancora capito che l'idillio di Sigfrido è finito ed eccolo lì che in piena egida di Focus che è in edicola, si chiede perchè sono attratto dalle avventure?

Oggi convivenza e matrimonio non sono più così sic et simpiciter, abbiamo fenomeni di persone che si sposano, ma non convivono, a causa dei loro rispettivi lavori, per esempio gli scienziati...una coppia di geologi mi raccontava che loro si incrociano in giro per il mondo una volta al mese come degli amanti, e riescono a stare assieme solo durante le vacanze, altri non vedono l'ora che arrivino le ferie per poter respirare secondo l'egida del ferie separate per carità.

Altri agognano le ferie per stare finalmente assieme.

Abbiamo di tutto: Mogli esasperate e terrorizzate...mio marito è andato in pensione, mio marito è un anno che è a casa in cassa integrazione e non vivo più, quelle che si lamentano che lui non c'è mai...

I problemi pratici indicati da lunapiena...quante volte si sono visti...anch'io mi ricordo...cavoli io vivevo a casa mia da solo ed ero abituato alla mia maniera, poi arriva mia moglie che prima cerca di impormi la sua maniera, poi dopo opportuni discussioni e litigi si è fatto alla nostra maniera.
Voglio dire due persone che sono sempre vissute in famiglia, hanno assunto tutti i sistemi della loro famiglia di provenienza. E secondo l'egida di Seneca, li portano dentro anche nel matrimonio no?

Ed ecco che si discute se bisogna dormire con la persiana alzata o al buio pesto, si discute se l'acqua minerale e megliore della gasata...e da lì avvengono le cose più impensate...

Sento forte il tema dei problemi della convivenza proprio per la mia esperienza di vita...
In collegio ti obbligavano a convivere con tutti.
Erano sistematicamente ostruiti e stroncati i gruppetti di amici, i circoli, ecc..ecc..cioè spostavano periodicamente i posti nelle tavole, i posti del dormire in maniera che ti entrasse in testa che vivi in comunità, un posto dove andare d'eccordo significa, non amarsi, ma stare sempre attento a non pestare troppi piedi altrui, poi c'è stata l'università e anche lì chi vive negli appartamenti con altri studenti impara un sacco di cose...

Cosa dicevano per noi uomini? Cos'era per noi uomini staccarsi dalla tetta materna? La naja in compagnia.
Partire per il militare.
Chi tornava era finalmente un omo e non più un bamboccio, perchè aveva imparato la vita dura della caserma.

Ho buttato lì delle idee in fretta perchè non ho tempo di elaborarle e ho musica nella testa.

SOno persuaso comunque che la convivenza mina i rapporti a lungo andare per cui i primi mesi va male perchè la coppia si deve aggiustare, poi va sempre peggio, per cui abbiamo uno dei due che si rassegna ai sistemi imposti dall'altro.
Bene dice Minerva due che vanno a convivere siano maturi, ma come fare con 40enni adolescenti conviniti di essere maturi?

Ho notato per quel che concerne la mia coppia, che mia moglie si identifica molto con l'ambiente in cui vive, la sua casa, e adora avere la casa tutta per sè. Io invece mi identifico molto con i miei territori, per cui mi salva molto avere spazi alternativi alla casa, dove rifugiarmi in caso di necessità di lavori molto impegnativi che implicano non venire disturbati...

Ecc..ecc..ecc...
Se c'é una cosa che ricordo di quand ero fidanzata é che non vedevo l'ora di avere una casa nostra, di vivere la quotidianitá con il mio futuro marito. I primi due mesi sono stati di assestamento per conciliare le mie abitudini con le sue. Poi tutto é andato bene. Ho sempre amato il vivere insieme dormire nello stesso letto, svegliarsi insieme. Ancora adesso credo che quando ami una persona vuoi dividere la tua vita con lei. Il totnate a casa dopo una giornata di lavoro e sapere che lui é lì. Non ho mai sentito l'esigenza di spazi miei all'interno della casa. Anzi i primi anni non andavo a dormire fino a quando lui non andava e vicerversa. Il bello era avere un posto tutti nostro dove parlare stare in silenzio ma stare insieme.
Ora molto si é perso ed é il mio rammarico. Quando io sto in una stanza a leggere e lui in sala a vedere la tv e magari neanchd ci parliamo ripenso ai primi anni con nostalgia.
Non so cosa accadrà del mio matrimonio e snche se in futuro avró un altro partner probabilmente non ci conviveró e quindi sará per me un rapporto completo.
Forse sono andata o.t rispetto al tuo tread.. :)
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Lascia stare oggi la convivenza...
se i primi anni passi sopra a cose caratterialmente lontane anni luce da te...
per innamoramento , gioia , passione...
dopo 24 ci vorrebbe solo una botta sul testone..
Non credo sia un passar sopra ma un scendere a compromessi. É anche vero che non mi incazzo se mio marito preme il dentifricio in hn modo diverso dal mio o lascia in giro i calzini. L'importante é che il dentifricio ci sia e i calzini non li venga a cercare da me quando non li trova :)
 
Lascia stare oggi la convivenza...
se i primi anni passi sopra a cose caratterialmente lontane anni luce da te...
per innamoramento , gioia , passione...
dopo 24 ci vorrebbe solo una botta sul testone..
Ma dai che a 25 ci sono le nozze d'argento no?
Pensa al povero Lothar che è "dovuto" andare in crociera ahahahahhahaahah...

Poi scolta qua...
Ho sempre sentito mio padre dire a mia madre...per te ci sono solo due risposte: una è si, e l'altra va bene...
Ovvio no?

Poi diceva così e poi una volta che era fuori dal raggio d'azione della macchina faceva come voleva no?
Eddaiiiiiiiiii...siamo uomini eh?

Ma posso garantirti che con certe donne la convivenza con me durerebbe circa quindici minuti eh?:D:D:D:D

Scommetto che tu sei di quelle tipe tutte esigenti...
Poveri mariti...:p:p:p
 
ammetterai che volersi bene aiuta ad andare d'accordo.
Si...
Ma pensa quando i caratteri non s'incontrano.
Ti faccio un esempio pratico.
Premesso che ci amiamo alla follia.

Ti vedo in difficoltà con le borse della spesa.
Mi dico, spetta che l'aiuti no?

E lei non prende questo come una cortesia perchè le voglio bene, un'attenzione, una premura...
Ma come un...
Ma pensi che io sia così cretina da non essere capace a sbrigarmela da sola?

Allora io ti rispondo. OK.
Non pensavo questo...ma pensavo che facevi fatica no?

Stai pensando che sono una debole?
Noo...ma cosa dici su....è che in genere...insomma...ecco...le donne hanno meno forza fisica no...dai era una cortesia...

Eh no carino non sfuggi a sto giro, dobbiamo analizzare la nostra situazione...

Io faccio silenzio no? Ma dentro di me mi dico...ma vattene a fare in culo brutta strega.

La volta dopo...
Pincyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy...vero che hai voglia di accompagnarmi a fare spese?
Ah si cara, guarda vorrei tanto, ma questioni oggettive improrogabili mi impediscono di accompagnarti, guarda mi dispiace tanto, ma so che sei una donna in gambissima che sa cavarsela benissimo DA SOLA.
Ma dentro di me penso..." Con il cazzo che verrò ancora una volta a fare shopping con te!"...

Poi dopo tanti anni dico alla moglie...
Senti vuoi la risposta educata o quella sincera?
Ti parlo in maritese o in innamoratese?
 
Se c'é una cosa che ricordo di quand ero fidanzata é che non vedevo l'ora di avere una casa nostra, di vivere la quotidianitá con il mio futuro marito. I primi due mesi sono stati di assestamento per conciliare le mie abitudini con le sue. Poi tutto é andato bene. Ho sempre amato il vivere insieme dormire nello stesso letto, svegliarsi insieme. Ancora adesso credo che quando ami una persona vuoi dividere la tua vita con lei. Il totnate a casa dopo una giornata di lavoro e sapere che lui é lì. Non ho mai sentito l'esigenza di spazi miei all'interno della casa. Anzi i primi anni non andavo a dormire fino a quando lui non andava e vicerversa. Il bello era avere un posto tutti nostro dove parlare stare in silenzio ma stare insieme.
Ora molto si é perso ed é il mio rammarico. Quando io sto in una stanza a leggere e lui in sala a vedere la tv e magari neanchd ci parliamo ripenso ai primi anni con nostalgia.
Non so cosa accadrà del mio matrimonio e snche se in futuro avró un altro partner probabilmente non ci conviveró e quindi sará per me un rapporto completo.
Forse sono andata o.t rispetto al tuo tread.. :)
Non so...
Non ho mai vissuto queste cose...
Ma sinceramente io mi sarei sentito molto condizionato no?
Poi dipende da tanti fattori...
Ben presto ad esempio per colpa dei miei viaggi lei scoprì quanto era comodo avere il lettone tutto per sè...
A me ora piace quando lei vede la tv e mi chiama perchè ha visto qualcosa che fa ridere...e io sono nel mio studio al pc...e la chiamo a leggere qualcosa del forum...ci facciamo molte risate...ultimamente...

Poi parlarsi ma che cosa c'è da dirsi?
Guardiamo gli anziani, che so, vedo i miei suoceri, stanno là non si parlano, e stanno assieme eh?

Oppure che so...mia moglie è sempre stata una tipa di poche parole.
Sono invidiatissimo...sentissi che storie al bar dove vado adesso...
Non avevo mai capito che tutti quegli uomini che stanno al bar alla sera è perchè hanno radio maria in casa eh?

Mi piacciono enormemente i silenzi in coppia.
Pitosto che le discussioni eh?
 
Non credo sia un passar sopra ma un scendere a compromessi. É anche vero che non mi incazzo se mio marito preme il dentifricio in hn modo diverso dal mio o lascia in giro i calzini. L'importante é che il dentifricio ci sia e i calzini non li venga a cercare da me quando non li trova :)
Non dirmi che anche tu sposti la roba di tuo marito eh?
Non dirmelo...
Ma sai cosa capita a me?
Cerco disperato un paio di scarpe...e non le trovo...
Alla fine lei torna a casa e le dico...ma cazzo dove sono le mie scarpe?
AH scusa non te l'ho detto, mi sembravano brutte e vecchie e le ho buttate via...

Ste mogli ti "nascondono" tutto...
 

geko

Utente di lunga data
Recenti posts di diversi utenti e l'arrivo dell'utente paraponzi hanno stimolato la mia riflessione sul grande tema della convivenza.

Come prima istanza, essendo che detesto i noumeni, mi pare di capire che questo concetto ha significati differenti per uomini e donne.

Ho sempre sostenuto che per un matrimonio stabile è più importante riuscire ad andare d'accordo che non volersi bene, perchè amarsi appartiene al regno spirituale dei grandi sentimenti, il convivere ha molto a che fare con le cose pratiche, i comportamenti gli usi e i costumi.

Uno de problemi primari della convivenza che questi due gadani innamorati si vogliono così bene che decidono di andare a convivere.

Convivere, una cosa sconosciuta in certi tempi, in cui, la convivenza era la conseguenza dell'obiettivo raggiunto: il matrimonio che con il suo ampio manto santificava e legalizzava il sesso, la convivenza e l'istauranda nuova familglia.

E i vecchi insegnavano ai fidanzati. Guardate che dopo sposati sarà più dura, perchè adesso, se litigate ognuno dorme a casa sua, un domani invece se non sapete aggiustarvi siete lì che vi piantate il muso.

Osserviamo pure il fenomeno di molte giovani coppie che si sposano innamoratissime e sognanti e in pochi mesi bruciano tutto e si separano travolti dalla delusione della convivenza, più che dalle corna in sè.

Abbiamo poi il nuovo amico Paraponzi, che non ha ancora capito che l'idillio di Sigfrido è finito ed eccolo lì che in piena egida di Focus che è in edicola, si chiede perchè sono attratto dalle avventure?

Oggi convivenza e matrimonio non sono più così sic et simpiciter, abbiamo fenomeni di persone che si sposano, ma non convivono, a causa dei loro rispettivi lavori, per esempio gli scienziati...una coppia di geologi mi raccontava che loro si incrociano in giro per il mondo una volta al mese come degli amanti, e riescono a stare assieme solo durante le vacanze, altri non vedono l'ora che arrivino le ferie per poter respirare secondo l'egida del ferie separate per carità.

Altri agognano le ferie per stare finalmente assieme.

Abbiamo di tutto: Mogli esasperate e terrorizzate...mio marito è andato in pensione, mio marito è un anno che è a casa in cassa integrazione e non vivo più, quelle che si lamentano che lui non c'è mai...

I problemi pratici indicati da lunapiena...quante volte si sono visti...anch'io mi ricordo...cavoli io vivevo a casa mia da solo ed ero abituato alla mia maniera, poi arriva mia moglie che prima cerca di impormi la sua maniera, poi dopo opportuni discussioni e litigi si è fatto alla nostra maniera.
Voglio dire due persone che sono sempre vissute in famiglia, hanno assunto tutti i sistemi della loro famiglia di provenienza. E secondo l'egida di Seneca, li portano dentro anche nel matrimonio no?

Ed ecco che si discute se bisogna dormire con la persiana alzata o al buio pesto, si discute se l'acqua minerale e megliore della gasata...e da lì avvengono le cose più impensate...

Sento forte il tema dei problemi della convivenza proprio per la mia esperienza di vita...
In collegio ti obbligavano a convivere con tutti.
Erano sistematicamente ostruiti e stroncati i gruppetti di amici, i circoli, ecc..ecc..cioè spostavano periodicamente i posti nelle tavole, i posti del dormire in maniera che ti entrasse in testa che vivi in comunità, un posto dove andare d'eccordo significa, non amarsi, ma stare sempre attento a non pestare troppi piedi altrui, poi c'è stata l'università e anche lì chi vive negli appartamenti con altri studenti impara un sacco di cose...

Cosa dicevano per noi uomini? Cos'era per noi uomini staccarsi dalla tetta materna? La naja in compagnia.
Partire per il militare.
Chi tornava era finalmente un omo e non più un bamboccio, perchè aveva imparato la vita dura della caserma.

Ho buttato lì delle idee in fretta perchè non ho tempo di elaborarle e ho musica nella testa.

SOno persuaso comunque che la convivenza mina i rapporti a lungo andare per cui i primi mesi va male perchè la coppia si deve aggiustare, poi va sempre peggio, per cui abbiamo uno dei due che si rassegna ai sistemi imposti dall'altro.
Bene dice Minerva due che vanno a convivere siano maturi, ma come fare con 40enni adolescenti conviniti di essere maturi?

Ho notato per quel che concerne la mia coppia, che mia moglie si identifica molto con l'ambiente in cui vive, la sua casa, e adora avere la casa tutta per sè. Io invece mi identifico molto con i miei territori, per cui mi salva molto avere spazi alternativi alla casa, dove rifugiarmi in caso di necessità di lavori molto impegnativi che implicano non venire disturbati...

Ecc..ecc..ecc...

Mah, sai Conte, io sono andato a vivere da solo (non in condivisione) quando avevo 19 anni, onestamente non sono abituato ad avere gente intorno, riuscirei a vivere solo con una persona di cui sono innamorato. Altrimenti: non mi serve una che cucini, lavi, stiri (beh, questo magari sì), faccia la spesa, la lavatrice, stenda le lenzuola e spolveri. Tutte 'ste cose le faccio benissimo da me.

Ho convissuto per quasi tre anni e dopo il primo periodo di 'assestamento' (qui ci sono le tue cose, qui le mie, a questo ci penso io, a quest'altro invece tu) non è stato il disastro che immaginavo... Ma il volersi bene era alla base di tutto, altrimenti col cavolo che quella povera disgraziata sarebbe rimasta con me, perché io sono il primo a riconoscere che non è semplicissimo vivermi accanto. Eppure lei che mi amava (e solo per quello, fidati) aveva un grande rispetto per i miei spazi ed i miei irrinunciabili momenti di solitudine. Nel senso che ci ha messo poco a capire che quando mi isolavo con la musica, o semplicemente stavo fissando il vuoto, era perché avevo bisogno di starmene per i fatti miei, soltanto con i miei pensieri, e che quello NON era il momento adatto per parlare. Così come io non le rompevo le palle mentre se ne stava 2 ore in bagno a farsi la ceretta e tutte quelle robe lì... Oppure il mio sbattere la bottiglia di plastica vuota sul divano durante le incazzature per le partite di calcio. Queste sono cose che impari ad 'accettare' strada facendo. Senza l'amore e la comprensione, come si fa?

Io ad esempio ho una regola: nessuno può toccare le mie cose. La mia ex non ha mai messo le mani sulla mia scrivania, per dirne una. Tralasciando il fatto che me ne sarei accorto immediatamente, io credo che sia necessario rispettarsi vicendevolmente per riuscire a trovare il giusto modo di relazionarsi con il 'mondo' dell'altro/a.
Prima di lei avevo vissuto per tre mesi con un'altra persona... i mesi peggiori della mia vita: lei doveva toccare tutto, spostare tutto, sapere tutto. Cacciata via. Letteralmente cacciata di casa. Ma è anche vero che di lei non me ne importava molto eh... Quindi sì: i sentimenti sono alla base di una convivenza, perché la persona perfetta non esiste, ci sarà sempre qualcosa di lei che ti darà sui nervi, che so... Il modo in cui ripone le ciabatte, in cui preme il tubetto del dentifricio o apre la confezione di biscotti.

Per questo io ho sempre ritenuto un rapporto senza convivenza un rapporto 'a metà', incompleto per definizione. Per conoscere veramente una persona devi viverci insieme. Certo, le tempistiche e le modalità sono soggettive... Ma non si può prescindere dalla condivisione 'continuata'.
La relazione da fidanzatini adolescenti, francamente, la trovo ridicola, a partire da una certa età. Questa è la mia opinione...
E, ripeto, lo dice uno che non ha mai amato avere gente intorno... Anzi, l'esatto opposto. Io ad esempio ho il limite del dormire: già di mio soffro d'insonnia, non riuscirei mai ad addormentarmi accanto a una persona per la quale non provo nulla. La convivenza, per quanto mi riguarda, rappresenta anche un banco di prova fondamentale per i sentimenti reciproci.
Facile dirmi "sono pazza di te" quando non mi conosci ancora nel mio habitat... :rolleyes:
 
Ultima modifica:

lunaiena

Scemo chi legge
Ma dai che a 25 ci sono le nozze d'argento no?
Pensa al povero Lothar che è "dovuto" andare in crociera ahahahahhahaahah...

Poi scolta qua...
Ho sempre sentito mio padre dire a mia madre...per te ci sono solo due risposte: una è si, e l'altra va bene...
Ovvio no?

Poi diceva così e poi una volta che era fuori dal raggio d'azione della macchina faceva come voleva no?
Eddaiiiiiiiiii...siamo uomini eh?

Ma posso garantirti che con certe donne la convivenza con me durerebbe circa quindici minuti eh?:D:D:D:D

Scommetto che tu sei di quelle tipe tutte esigenti...
Poveri mariti...:p:p:p
Io sarei per il vivere e lasciar vivere ma questo non è sempre possibile...
 
Mah, sai Conte, io sono andato a vivere da solo (non in condivisione) quando avevo 19 anni, onestamente non sono abituato ad avere gente intorno, riuscirei a vivere solo con una persona di cui sono innamorato. Altrimenti: non mi serve una che cucini, lavi, stiri (beh, questo magari sì), faccia la spesa, la lavatrice, stenda le lenzuola e spolveri. Tutte 'ste cose le faccio benissimo da me.

Ho convissuto per quasi tre anni e dopo il primo periodo di 'assestamento' (qui ci sono le tue cose, qui le mie, a questo ci penso io, a quest'altro invece tu) non è stato il disastro che immaginavo... Ma il volersi bene era alla base di tutto, altrimenti col cavolo che quella povera disgraziata sarebbe rimasta con me, perché io sono il primo a riconoscere che non è semplicissimo vivermi accanto. Eppure lei che mi amava (e solo per quello, fidati) aveva un grande rispetto per i miei spazi ed i miei irrinunciabili momenti di solitudine. Nel senso che ci ha messo poco a capire che quando mi isolavo con la musica, o semplicemente stavo fissando il vuoto, era perché avevo bisogno di starmene per i fatti miei, soltanto con i miei pensieri, e che quello NON era il momento adatto per parlare. Così come io non le rompevo le palle mentre se ne stava 2 ore in bagno a farsi la ceretta e tutte quelle robe lì... Oppure il mio sbattere la bottiglia di plastica vuota sul divano durante le incazzature per le partite di calcio. Queste sono cose che impari ad 'accettare' strada facendo. Senza l'amore e la comprensione, come si fa?

Io ad esempio ho una regola: nessuno può toccare le mie cose. La mia ex non ha mai messo le mani sulla mia scrivania, per dirne una. Tralasciando il fatto che me ne sarei accorto immediatamente, io credo che sia necessario rispettarsi vicendevolmente per riuscire a trovare il giusto modo di relazionarsi con il 'mondo' dell'altro/a.
Prima di lei avevo vissuto per tre mesi con un'altra persona... i mesi peggiori della mia vita: lei doveva toccare tutto, spostare tutto, sapere tutto. Cacciata via. Letteralmente cacciata di casa. Ma è anche vero che di lei non me ne importava molto eh... Quindi sì: i sentimenti sono alla base di una convivenza, perché la persona perfetta non esiste, ci sarà sempre qualcosa di lei che ti darà sui nervi, che so... Il modo in cui ripone le ciabatte, in cui preme il tubetto del dentifricio o apre la confezione di biscotti.

Per questo io ho sempre ritenuto un rapporto senza convivenza un rapporto 'a metà', incompleto per definizione. Per conoscere veramente una persona devi viverci insieme. Certo, le tempistiche e le modalità sono soggettive... Ma non si può prescindere dalla condivisione 'continuata'.
La relazione da fidanzatini adolescenti, francamente, la trovo ridicola, a partire da una certa età. Questa è la mia opinione...
E, ripeto, lo dice uno che non ha mai amato avere gente intorno... Anzi, l'esatto opposto. Io ad esempio ho il limite del dormire: già di mio soffro d'insonnia, non riuscirei mai ad addormentarmi accanto a una persona per la quale non provo nulla. La convivenza, per quanto mi riguarda, rappresenta anche un banco di prova fondamentale per i sentimenti reciproci.
Facile dirmi "sono pazza di te" quando non mi conosci ancora nel mio habitat... :rolleyes:
Ok bel post..
Ma hai mai trovato persone che si amano ma non riescono ad andare d'accordo?
Cioè allora è più importante volersi bene e litigare tutto il giorno?
Perchè caro amico mio...puoi benissimo trovare quella che a cui tu dici di non toccare e lei con la scusa di spolverare...ti combina di quei casini che non ti dico...della serie sai caro ho pensato di pulire tutta la tua collezione di cd...bon casso...sono più di 2000 pezzi...e tu pensi che lei sia riuscita a rimettere tutto come era messo?

Infatti desso non trovo un casso di disco neanche a morire no?

Cosa ci fai...la copi? Eh?
 

lunaiena

Scemo chi legge
Tratto da" una convivenza" (la mia)
Lui:"scusa se esisto"
Io:" di niente ................ Ma se continua cosi ancora per poco....!!!!!!":kungfu:
 

lunaiena

Scemo chi legge
Trovato in rete....
ma potrebbe essere tranquillamente tratto da " una convivenza"(la mia)
L'unico sfizio che mi concedo da dieci anni a questa parte è quello di andare dal parrucchiere ogni tanto, ebbene venerdì scorso sono tornata a casa con una fantastica chioma di quelle come si vedono solo sui giornali, il mio lui impegnato com'era a leggere il quotidiano sportivo non si è nemmeno girato, allora con la scusa di pulire il tappeto mi ci sono piazzata davanti, caro ti piace il mio nuovo colore? un occhiata di sfuggita per non perdere il segno all'articolo sul calcio e... il colore ti sei fatta??!! ma invece di farti il colore rasati a zero che la doccia pullula di capelli. No scusa fammi capire ti danno fastidio i miei capelli nella doccia che per altro tolgo sempre io? Si esatto, anche quando mi metto sul divano mi ritrovo in mano una palla di capelli, ma che ci fai poi con quei capelli?Non vorrei chiedertelo ma c'è per caso qualcos'altro di me che non sopporti? Immaginate la risposta, CERTO, potrei farti la lista, no un momento fermati subito finchè sei in tempo, ma tu credi di essere così perfetto? Occhiata alla Hannibal Lecter e... vado a lavoro, ti porto a casa i soldi e ti lamenti? Mi lamento? No sai tu hai il coraggio di farmi la lista? Te la faccio io la lista, tanto per cominciare dimmi perchè ti tagli sempre le unghie dei piedi in cucina o in salotto e mai una volta in bagno, quello non prendiamolo nemmeno in considerazione, per non parlare dei residui di barba nel lavandino, pronta la risposta, senti chi parla!! Tu che quando ti depili lasci i peli nel bidè, vero qualche volta lo faccio ma se mi consenti, non sei tu a pulire, e non vorrei dirti di quando vagano schifosissimi peli di dubbia provenienza sulla saponetta che naturalmente non ti disturbi a togliere, e non meno citabile il fatto che a qualunque ora del giorno non riesci mai a centrare la tazza del water, e tutti quei mucchietti che lasci in giro? Carte di merendine, sacchetti di patatine, bottiglie e lattine con immancabile goccia sul tavolino, fazzoletti usati, gomme da masticare che si appiccicano al posacenere e vasetti di yogurt con ancora dentro il cucchiaino e il secchio della spazzatura a due centimetri di distanza, ma non facciamoli mi raccomando quei due passi che potrebbero costare la rottura di un piede, troppa fatica. Arrivati a questo punto, un uomo può farsi dire tutte queste cose senza replicare? Certo che no. Oh ha parlato Miss Perfettina dell'anno, cosa dovrei dire allora io quando vado a letto e ci sono quelle odiosissime pieghe nel lenzuolo oppure quando in pieno inverno con la camera pari al congelatore ti tiri tutte le coperte dalla tua parte? O quando ti alzi in piena notte a fare pipì accendendo le luci di mezza casa e sembra sempre che sia in movimento una mandria di bufali, e quando non ci sono più calze o mutande nel cassetto? O quando ti dimentichi di stirare la mia maglietta preferita? (come se avesse solo quella) E quando hai la ricrescita sulle gambe effetto carta vetrata? Vabbè ho capito fermiamoci pure qui prima che mi venga voglia di andare a dormire da mia madre. Si si vai da tua madre che almeno non mi devo sorbire le tue urticanti abitudini.
Le mie?? Ma prima di parlare di me fatti una radiografia!! E poi scusa se te lo dico ma ancora non ho capito come mai l'unica cosa che di me non ti disgusta mai è quando apro le gambe!! nonostante non ho avuto il tempo di lavarmi !!
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Trovato in rete....
ma potrebbe essere tranquillamente tratto da " una convivenza"(la mia)
L'unico sfizio che mi concedo da dieci anni a questa parte è quello di andare dal parrucchiere ogni tanto, ebbene venerdì scorso sono tornata a casa con una fantastica chioma di quelle come si vedono solo sui giornali, il mio lui impegnato com'era a leggere il quotidiano sportivo non si è nemmeno girato, allora con la scusa di pulire il tappeto mi ci sono piazzata davanti, caro ti piace il mio nuovo colore? un occhiata di sfuggita per non perdere il segno all'articolo sul calcio e... il colore ti sei fatta??!! ma invece di farti il colore rasati a zero che la doccia pullula di capelli. No scusa fammi capire ti danno fastidio i miei capelli nella doccia che per altro tolgo sempre io? Si esatto, anche quando mi metto sul divano mi ritrovo in mano una palla di capelli, ma che ci fai poi con quei capelli?Non vorrei chiedertelo ma c'è per caso qualcos'altro di me che non sopporti? Immaginate la risposta, CERTO, potrei farti la lista, no un momento fermati subito finchè sei in tempo, ma tu credi di essere così perfetto? Occhiata alla Hannibal Lecter e... vado a lavoro, ti porto a casa i soldi e ti lamenti? Mi lamento? No sai tu hai il coraggio di farmi la lista? Te la faccio io la lista, tanto per cominciare dimmi perchè ti tagli sempre le unghie dei piedi in cucina o in salotto e mai una volta in bagno, quello non prendiamolo nemmeno in considerazione, per non parlare dei residui di barba nel lavandino, pronta la risposta, senti chi parla!! Tu che quando ti depili lasci i peli nel bidè, vero qualche volta lo faccio ma se mi consenti, non sei tu a pulire, e non vorrei dirti di quando vagano schifosissimi peli di dubbia provenienza sulla saponetta che naturalmente non ti disturbi a togliere, e non meno citabile il fatto che a qualunque ora del giorno non riesci mai a centrare la tazza del water, e tutti quei mucchietti che lasci in giro? Carte di merendine, sacchetti di patatine, bottiglie e lattine con immancabile goccia sul tavolino, fazzoletti usati, gomme da masticare che si appiccicano al posacenere e vasetti di yogurt con ancora dentro il cucchiaino e il secchio della spazzatura a due centimetri di distanza, ma non facciamoli mi raccomando quei due passi che potrebbero costare la rottura di un piede, troppa fatica. Arrivati a questo punto, un uomo può farsi dire tutte queste cose senza replicare? Certo che no. Oh ha parlato Miss Perfettina dell'anno, cosa dovrei dire allora io quando vado a letto e ci sono quelle odiosissime pieghe nel lenzuolo oppure quando in pieno inverno con la camera pari al congelatore ti tiri tutte le coperte dalla tua parte? O quando ti alzi in piena notte a fare pipì accendendo le luci di mezza casa e sembra sempre che sia in movimento una mandria di bufali, e quando non ci sono più calze o mutande nel cassetto? O quando ti dimentichi di stirare la mia maglietta preferita? (come se avesse solo quella) E quando hai la ricrescita sulle gambe effetto carta vetrata? Vabbè ho capito fermiamoci pure qui prima che mi venga voglia di andare a dormire da mia madre. Si si vai da tua madre che almeno non mi devo sorbire le tue urticanti abitudini.
Le mie?? Ma prima di parlare di me fatti una radiografia!! E poi scusa se te lo dico ma ancora non ho capito come mai l'unica cosa che di me non ti disgusta mai è quando apro le gambe!! nonostante non ho avuto il tempo di lavarmi !!
Se é una scenetta per sorridere ok. Altrimenti: che tristezza!!!!:(
 
al di là dei discorsi sulla convivenza il principio chiaro è che se due persone sono vuote, superficiali e squallide è ovvio che vivendo insieme non potranno che ottenere questo tipo di meccansmi.
lo spessore di una coppia incide sulla qualità di vita di un amore
 

lunaiena

Scemo chi legge
Se é una scenetta per sorridere ok. Altrimenti: che tristezza!!!!:(

Ma io no lo trovo triste anzi mi fa molto ridere ...per me è vita reale con persone reali che convivono....
Poi non so ma a casa mia il mio rapporto è cosi sempre pieno di stuzzicamenti vari e di rimarcaggio dei difetti e delle cose che danno fastidio sia all'uno che all'altro poi alla fine ognuno fa come vuole ci si guarda un attimo in cagnesco ma non si va mai a letto senza aver fatto pace....
E la cosa più bella fare la pace .....
 
al di là dei discorsi sulla convivenza il principio chiaro è che se due persone sono vuote, superficiali e squallide è ovvio che vivendo insieme non potranno che ottenere questo tipo di meccansmi.
lo spessore di una coppia incide sulla qualità di vita di un amore
Hai ragione...
Ma esiste che io debba perdere un'ora del mio prezioso tempo perchè ho lasciato il borsello sulla poltrona della mia scrivania e non lo trovo perchè lei ci usa la mia poltrona per mettere tutta la roba da stirare eh?
E se rogni ti dice...ma perchè tu non mi aiuti mai a raccogliere la roba distesa eh?

E se anche avviassi una guerra senza quartieri stai sicura che fra due giorni la mia poltrona viene usata di nuovo così...

Laonde per cui...
 
Hai ragione...
Ma esiste che io debba perdere un'ora del mio prezioso tempo perchè ho lasciato il borsello sulla poltrona della mia scrivania e non lo trovo perchè lei ci usa la mia poltrona per mettere tutta la roba da stirare eh?
E se rogni ti dice...ma perchè tu non mi aiuti mai a raccogliere la roba distesa eh?

E se anche avviassi una guerra senza quartieri stai sicura che fra due giorni la mia poltrona viene usata di nuovo così...

Laonde per cui...
il borsello non lascia sulla poltrona:mrgreen:
 

Nocciola

Super Moderatore
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Hai ragione...
Ma esiste che io debba perdere un'ora del mio prezioso tempo perchè ho lasciato il borsello sulla poltrona della mia scrivania e non lo trovo perchè lei ci usa la mia poltrona per mettere tutta la roba da stirare eh?
E se rogni ti dice...ma perchè tu non mi aiuti mai a raccogliere la roba distesa eh?

E se anche avviassi una guerra senza quartieri stai sicura che fra due giorni la mia poltrona viene usata di nuovo così...

Laonde per cui...
Ma per voi i problemi della convivenza sono questi? Boh
 
Stato
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