La compagna di corso...

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
O

Old giobbe

Guest
Grazie a tutti per le risposte.
Mi dispiace di esservi apparsa così immatura col mio quesito, forse dipende dal fatto che andavo di fretta e non mi sono dilungata su certi aspetti, o forse lo sono davvero, no-problem, sono aperta a tutte le valutazioni!
Cmq mi piaceva avere un vostro parere "a caldo" sulla cosa, quindi va benissimo così.
Non sono più, ahimè, una ragazzetta. Ho 28 anni, lui 26. Non ha ancora finito gli studi perchè lavora anche.
Io ho avuto le mie storie come tutti, ma mai una veramente seria come questa, mai sono stata davvero innamorata. Chissà, forse per certi aspetti, nonostante non sia più una ragazzina, sono ancora impreparata a una storia davvero importante. Ma lo amo e voglio il meglio per noi.
Vedete, in un certo senso il discorso è proprio quello che avete sollevato voi: io so bene che, per quanto si sia innamorati e intenzionati a non tradire, può essere normalissimo provare un'attrazione, anche fugace, per qualcun altro. Ma lui no, per queste cose e "de coccio", lui si è sempre dichiarato convinto che un'altra donna non la guarderebbe nemmeno.
Premetto che comq io, nonostante come ho detto sia possibilista, da quando sto con lui non ho mai nemmeno fatto il più fugace pensierino su altri uomini, sono troppo presa e vedo solo lui!
Lui dice anche, ma, sarò strana, è proprio questa sua "chiusura" sull'argomento che a me mette la pulce nell'orecchio. E' veramente troppo moralista su queste cose, e si sa che i moralisti, talvolta, sono i primi a cadere.
Non so, forse è solo una visione mia, ma vedo l'eccessivo moralismo su certi argomenti come una sorta di "paura di se stessi" e di quello che si potrebbe combinare. Così ci si trincera dietro il moralismo per difendersi, come dire "ah, io? MAI!" e invece magari..
Ecco perchè m'incuriosiva sta cosa della compagna di corso, l'ho visto imbarazzato, magari una piccola attrazione la prova davvero ma guia ad ammetterlo anche solo a se stesso.
Invece lo vorrei più aperto, più diretto..
Nn so se mi capite..

Quando si è innamorati (nella prima fase dell'amore) esiste un'esclusività anche nei pensieri, ma col tempo sparisce.
Capita a tutti di pensare/simpatizzare/fantasticare/desiderare terze persone: è perfettamente normale, non c'è niente di male.
Da questo a tradire c'è di mezzo il mare.
Va tutto bene, non ti devi preoccupare con niente.
Ha ragione Verena: non insistere con sospetti maniacali perché rischi di avvelenare il vostro rapporto.
Un abbraccio e benvenuta.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Ciao a tutti, sono nuova e ho da chiedervi una parere su una cosa che credo sia in linea con l'argomento del forum..
Sto col mio ragazzo 1 anno e 1/2, da 6 mesi conviviamo.
Io molto innamorata, lui dice anche lui, credo che nn mi abbia mai tradito.
Ma ora...... ho l'impressione che abbia un interesse per una sua compagna di corso all'Università. Lui si sta per laureare e nell'utimo anno non fraquentava più, ma ora frequenta questo corso che gli serve per l'ultimo esame.
Gli ho chiesto se questa tipa (a cui si è ritrovato seduto vicino nelle ultime due lezioni) gli piace, gliel'ho chiesto scherzando, niente di paranoico, lui ha risposto che assolutamente no, ma mi è sembrato di notare un leggero imbarazzo mascherato con una risatina.
Premesso che per ora la mia è solo un'impressione, ma che io di solito in ste cose ci becco, se ci fosse del vero mi piacerebbe affrontare la cosa sul nascere, non aspettare che succeda davvero qualcosa (sbaglio?)
Come fare per scoprirlo o ancor meglio per farglielo ammettere???
Credo nella trasparenza totale in un rapporto, quindi preferirei che lui lo ammettesse piuttosto che ritrovarmi a spiarlo all'Università nascosta sotto al banco..

Qualche consiglio?
Grazie in anticipo!
C.
Trovare simpatia ed interesse per una persona non significa automaticamente amore. Se non permetti che il tuo ragazzo abbia contatti femminili, come tu allora non dovresti averli maschili, la vostra vita insieme è già terminata prima di cominciare. La gelosia va bene, ma quando limita il normale flusso della vita, che pur vivendola assieme è comunque individuale, ostacola anche il vostro rapporto.

Consiglio di lasciar perdere ... e non mettergli la pulce nell'orecchio ...
 
O

Old giobbe

Guest
christabel

Ieri leggevo un libro e ho incontrato queste parole sull'amore e mi sono ricordato di te. Non ha niente a che vedere con la tua domanda, ma ho pensato che quando avevo la tua età mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi avesse detto queste cose.


L'amore non è essere eternamente innamorati. Dobbiamo trasformare l'innamoramento in amore, che accetta l'altra persona come lei è. Molte volte sovrapponiamo all'altra persona le nostre immagini e desideri e, allora, amiamo più l'immagine che ci facciamo di lei che quello che lei è nella realtà. Amare l'altra persona come lei è non è facile. Esige la rinuncia a tutte le illusioni che noi ci facciamo nei suoi riguardi. Ed esige anche la rinuncia all'illusione che l'amore è sempre un sentimento meraviglioso. Molte volte è appena fedeltà. Questo è più che semplicemente sopportare l'altra persona. Significa dire sì a quella persona nella sua mediocrità e banalità. E amore non è felicità senza fine. Non esiste amore senza sofferenza. Nell'amore io mi apro all'altra persona, e così facendo, mi torno vulnerabile. Senza questa apertura l'amore sarebbe impossibile. Nell'amore reciproco impariamo a conoscerci nei ferimenti che la vita ci ha causato. L'amore può ferire, ma può anche curare queste ferite.
Quando l'amore rivela in noi la ferita, pensiamo, non rare volte, che è stata l'altra persona a farci del male. E noi la paghiamo con la stessa moneta, ferendola a nostra volta. Così nasce un circolo vizioso di ferimenti mutui che non approfondiscono l'amore, ma lo distruggono. Chi si incammina per il sentiero dell'amore deve sapere che è un cammino nella verità, un cammino dove si rivela la mia propria verità e quella dell'altra persona. Il riconoscimento della verità è realmente doloroso. Ma l'amore è anche la possibilità di curare questa ferita. Quando io mi accetto con le mie ferite e non condanno l'altra persona per causa dei suoi ferimenti, ma la amo esattamente come lei è, allora l'amore potrà curare le mie e le sue ferite.

Sono parole scritte da un monaco tedesco che non si è mai sposato e nonostante ciò ne sa molto più di me sul matrimonio e sull'amore. È proprio vero che non bisogna essere per forza donne per essere bravi ginecologi.


P.S. Glicine, quando ho letto queste parole ho pensato anche a tè. Ho visto che fai spesso scorribande nei thread degli altri (angelodelmale permettendo...
), per questo non serve postarle nel tuo, le leggerai qui.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ieri leggevo un libro e ho incontrato queste parole sull'amore e mi sono ricordato di te. Non ha niente a che vedere con la tua domanda, ma ho pensato che quando avevo la tua età mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi avesse detto queste cose.


L'amore non è essere eternamente innamorati. Dobbiamo trasformare l'innamoramento in amore, che accetta l'altra persona come lei è. Molte volte sovrapponiamo all'altra persona le nostre immagini e desideri e, allora, amiamo più l'immagine che ci facciamo di lei che quello che lei è nella realtà. Amare l'altra persona come lei è non è facile. Esige la rinuncia a tutte le illusioni che noi ci facciamo nei suoi riguardi. Ed esige anche la rinuncia all'illusione che l'amore è sempre un sentimento meraviglioso. Molte volte è appena fedeltà. Questo è più che semplicemente sopportare l'altra persona. Significa dire sì a quella persona nella sua mediocrità e banalità. E amore non è felicità senza fine. Non esiste amore senza sofferenza. Nell'amore io mi apro all'altra persona, e così facendo, mi torno vulnerabile. Senza questa apertura l'amore sarebbe impossibile. Nell'amore reciproco impariamo a conoscerci nei ferimenti che la vita ci ha causato. L'amore può ferire, ma può anche curare queste ferite.
Quando l'amore rivela in noi la ferita, pensiamo, non rare volte, che è stata l'altra persona a farci del male. E noi la paghiamo con la stessa moneta, ferendola a nostra volta. Così nasce un circolo vizioso di ferimenti mutui che non approfondiscono l'amore, ma lo distruggono. Chi si incammina per il sentiero dell'amore deve sapere che è un cammino nella verità, un cammino dove si rivela la mia propria verità e quella dell'altra persona. Il riconoscimento della verità è realmente doloroso. Ma l'amore è anche la possibilità di curare questa ferita. Quando io mi accetto con le mie ferite e non condanno l'altra persona per causa dei suoi ferimenti, ma la amo esattamente come lei è, allora l'amore potrà curare le mie e le sue ferite.

Sono parole scritte da un monaco tedesco che non si è mai sposato e nonostante ciò ne sa molto più di me sul matrimonio e sull'amore. È proprio vero che non bisogna essere per forza donne per essere bravi ginecologi.


P.S. Glicine, quando ho letto queste parole ho pensato anche a tè. Ho visto che fai spesso scorribande nei thread degli altri (angelodelmale permettendo...
), per questo non serve postarle nel tuo, le leggerai qui.
Bello!
Ma si parla appunto d'amore ...non di quel grumo di eccitazione ed egoismi che tanti chiamano amore.
Da adolescente ho letto molti libri di Evely (lo conosci?) poi ho saputo che si è spretato...
http://it.wikiquote.org/wiki/Louis_Evely
 
O

Old Buscopann

Guest
Grazie a tutti per le risposte.
Mi dispiace di esservi apparsa così immatura col mio quesito, forse dipende dal fatto che andavo di fretta e non mi sono dilungata su certi aspetti, o forse lo sono davvero, no-problem, sono aperta a tutte le valutazioni!
Cmq mi piaceva avere un vostro parere "a caldo" sulla cosa, quindi va benissimo così.
Non sono più, ahimè, una ragazzetta. Ho 28 anni, lui 26. Non ha ancora finito gli studi perchè lavora anche.
Io ho avuto le mie storie come tutti, ma mai una veramente seria come questa, mai sono stata davvero innamorata. Chissà, forse per certi aspetti, nonostante non sia più una ragazzina, sono ancora impreparata a una storia davvero importante. Ma lo amo e voglio il meglio per noi.
Vedete, in un certo senso il discorso è proprio quello che avete sollevato voi: io so bene che, per quanto si sia innamorati e intenzionati a non tradire, può essere normalissimo provare un'attrazione, anche fugace, per qualcun altro. Ma lui no, per queste cose e "de coccio", lui si è sempre dichiarato convinto che un'altra donna non la guarderebbe nemmeno.
Premetto che comq io, nonostante come ho detto sia possibilista, da quando sto con lui non ho mai nemmeno fatto il più fugace pensierino su altri uomini, sono troppo presa e vedo solo lui!
Lui dice anche, ma, sarò strana, è proprio questa sua "chiusura" sull'argomento che a me mette la pulce nell'orecchio. E' veramente troppo moralista su queste cose, e si sa che i moralisti, talvolta, sono i primi a cadere.
Non so, forse è solo una visione mia, ma vedo l'eccessivo moralismo su certi argomenti come una sorta di "paura di se stessi" e di quello che si potrebbe combinare. Così ci si trincera dietro il moralismo per difendersi, come dire "ah, io? MAI!" e invece magari..
Ecco perchè m'incuriosiva sta cosa della compagna di corso, l'ho visto imbarazzato, magari una piccola attrazione la prova davvero ma guia ad ammetterlo anche solo a se stesso.
Invece lo vorrei più aperto, più diretto..
Nn so se mi capite..
Eccolo qua...Un altro tipico esempio dell'homus incorruptibilis...
Attenta ragazza mia...sono i più furbi..i più pericolosi

Buscopann
 
O

Old lele51

Guest
Ieri leggevo un libro e ho incontrato queste parole sull'amore e mi sono ricordato di te. Non ha niente a che vedere con la tua domanda, ma ho pensato che quando avevo la tua età mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi avesse detto queste cose.


L'amore non è essere eternamente innamorati. Dobbiamo trasformare l'innamoramento in amore, che accetta l'altra persona come lei è. Molte volte sovrapponiamo all'altra persona le nostre immagini e desideri e, allora, amiamo più l'immagine che ci facciamo di lei che quello che lei è nella realtà. Amare l'altra persona come lei è non è facile. Esige la rinuncia a tutte le illusioni che noi ci facciamo nei suoi riguardi. Ed esige anche la rinuncia all'illusione che l'amore è sempre un sentimento meraviglioso. Molte volte è appena fedeltà. Questo è più che semplicemente sopportare l'altra persona. Significa dire sì a quella persona nella sua mediocrità e banalità. E amore non è felicità senza fine. Non esiste amore senza sofferenza. Nell'amore io mi apro all'altra persona, e così facendo, mi torno vulnerabile. Senza questa apertura l'amore sarebbe impossibile. Nell'amore reciproco impariamo a conoscerci nei ferimenti che la vita ci ha causato. L'amore può ferire, ma può anche curare queste ferite.
Quando l'amore rivela in noi la ferita, pensiamo, non rare volte, che è stata l'altra persona a farci del male. E noi la paghiamo con la stessa moneta, ferendola a nostra volta. Così nasce un circolo vizioso di ferimenti mutui che non approfondiscono l'amore, ma lo distruggono. Chi si incammina per il sentiero dell'amore deve sapere che è un cammino nella verità, un cammino dove si rivela la mia propria verità e quella dell'altra persona. Il riconoscimento della verità è realmente doloroso. Ma l'amore è anche la possibilità di curare questa ferita. Quando io mi accetto con le mie ferite e non condanno l'altra persona per causa dei suoi ferimenti, ma la amo esattamente come lei è, allora l'amore potrà curare le mie e le sue ferite.

Sono parole scritte da un monaco tedesco che non si è mai sposato e nonostante ciò ne sa molto più di me sul matrimonio e sull'amore. È proprio vero che non bisogna essere per forza donne per essere bravi ginecologi.


P.S. Glicine, quando ho letto queste parole ho pensato anche a tè. Ho visto che fai spesso scorribande nei thread degli altri (angelodelmale permettendo...
), per questo non serve postarle nel tuo, le leggerai qui.
Bravo...
 
O

Old Vulvia

Guest
Ciao a tutti, sono nuova e ho da chiedervi una parere su una cosa che credo sia in linea con l'argomento del forum..
Sto col mio ragazzo 1 anno e 1/2, da 6 mesi conviviamo.
Io molto innamorata, lui dice anche lui, credo che nn mi abbia mai tradito.
Ma ora...... ho l'impressione che abbia un interesse per una sua compagna di corso all'Università. Lui si sta per laureare e nell'utimo anno non fraquentava più, ma ora frequenta questo corso che gli serve per l'ultimo esame.
Gli ho chiesto se questa tipa (a cui si è ritrovato seduto vicino nelle ultime due lezioni) gli piace, gliel'ho chiesto scherzando, niente di paranoico, lui ha risposto che assolutamente no, ma mi è sembrato di notare un leggero imbarazzo mascherato con una risatina.
Premesso che per ora la mia è solo un'impressione, ma che io di solito in ste cose ci becco, se ci fosse del vero mi piacerebbe affrontare la cosa sul nascere, non aspettare che succeda davvero qualcosa (sbaglio?)
Come fare per scoprirlo o ancor meglio per farglielo ammettere???
Credo nella trasparenza totale in un rapporto, quindi preferirei che lui lo ammettesse piuttosto che ritrovarmi a spiarlo all'Università nascosta sotto al banco..

Qualche consiglio?
Grazie in anticipo!
C.
Non ho capito come ti sia venuto questo dubbio..

Ho l'impressione che il tuo compagno con l'ultimo esame e la tesi in ballo, da studente lavoratore, abbia già sufficienti pensieri. Secondo me con la compagna di corso avrà sviluppato un rapporto di cameratismo studentesco che nulla ha a che fare con l'attrazione.
Ricordo ad esempio che un mio ex era geloso dell'intimità che percepiva tra me e alcuni compagni e compagne d'università (talmente cari da rappresentare per me una seconda famiglia) che necessariamente era ed è legata a quel pezzo significativo di strada che avevo percorso con loro.

Forse, in questo frangente attuale, ti senti un po' esclusa da ciò che attualmente sta vivendo il tuo compagno e che percepisci tanto importante per lui.
Se così fosse, prova a dimostrargli il tuo interesse per il compito che lo attende, chiedigli dei suoi progressi, supportalo e fai il tifo per lui, insomma. Vedrai che le tue ansie spariranno.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top