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emmanuelle arsan

Utente di lunga data
Sesso, 'under 25' italiane bocciate in prevenzione: il 30% non usa alcun metodo contraccettivo


Il 24% opta per la pratica del coito interrotto. Solo il 7% considera i rapporti non protetti come un comportamento a rischio per la salute





Italiane 'under 25' bocciate sotto le lenzuola, almeno sul fronte della prevenzione. Il 30% non usa alcun metodo contraccettivo, mentre il 24% opta per la pratica del coito interrotto. E non è tutto. Le giovani connazionali risultano sprovviste ma anche inconsapevoli dei pericoli: solo il 7%, infatti, considera il sesso non protetto come un comportamento a rischio per la salute. E' questo il ritratto che emerge dal sondaggio presentato oggi al Congresso nazionale della contraccezione, in corso a Modena fino al 9 maggio, realizzato su 1.045 ragazze fuori da scuole, palestre e piscine.



"Ma per fortuna - commenta Emilio Arisi, presidente della Società medica italiana della contraccezione (Smic), che promuove convegno e indagine - emergono anche segnali positivi e stanno crollando alcuni pregiudizi: il 34% crede che la pillola possa essere alleata di forma fisica e benessere, il 35% sa che esistono formulazioni in grado di contrastare la ritenzione idrica, il 63% considera l'impatto corporeo prioritario per la scelta del metodo". E dal congresso in corso a Modena, i camici bianchi si dicono pronti a fare la loro parte per invertire la tendenza. "Nel nostro Paese ormai da alcuni anni - sottolinea Annibale Volpe, past president della Società italiana della contraccezione (Sic) - non cresce l'utilizzo di metodi anticoncezionali e non cala il tasso di aborti: l'obiettivo del Congresso è definire un documento da condividere con le Istituzioni per individuare strategie operative per invertire questo trend".

Fondamentale il ruolo del medico, soprattutto alla luce del fatto che, sul fronte della contraccezione, il 34% delle giovani italiane decide da sola. "La politica del 'fai da te' - sottolinea Arisi - è molto pericolosa e in ambito riproduttivo può esporre a rischi o insoddisfazione: un dialogo franco con il medico curante è infatti alla base della scelta contraccettiva più appropriata, adatta alle specificità della donna". Grazie alle continue innovazioni disponibili è oggi possibile poi definire metodi, dosaggi e formulazioni mirati per soddisfare le diverse esigenze.

"Per quanto riguarda il peso, ad esempio - sottolinea Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano - i dati mostrano ad esempio come il drospirenone, un progestinico, permetta non solo di mantenere il peso, ma di ridurlo di quasi un chilo nell'arco di un anno, ovviamente se coniugato a stili di vita sani. In particolare, è provato che questo principio attivo è efficace nel contrastare la ritenzione idrica: ottimizza infatti il metabolismo dell'acqua a livello renale (grazie all'azione lievemente diuretica) e combatte quindi la formazione di cellulite". Ma le esigenze e le sensibilità mutano anche in relazione alle diverse culture e tradizioni.

"Siamo sempre più chiamati a confrontarci con donne provenienti da altri Paesi, che richiedono un'attenzione dedicata perché più vulnerabili - fa notare Volpe - Le immigrate oggi rappresentano il solo gruppo in cui le interruzioni volontarie di gravidanza crescono, e sono pari al 30% del totale. È evidente che per queste donne vanno identificati linguaggi e messaggi specifici, e questa rappresenta una priorità per Sic e Smic, su cui sviluppare un percorso condiviso fra medici del territorio, ospedalieri, universitari e Istituzioni".



In questo forum c'è qualche genitore con figli in età da rapporti sessuali: come vi siete regolati con la prole?
 
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Old cornofrancese

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cmq se mai avrò figli/e nn avrò problemi a parlargli/le di sesso, contraccezione, magari scherzando senza 'impaurirlo/a'
 
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