anche sul termine intelligenza allora....veramente bisognerebbe intendersi sul tipo di sensibilità perché in alcuni casi anche la cultura può avere il suo peso.
ma l'intelligenza, la luce brillante nel cervello delle persone ...
quella è indipendente dalla conoscenza ed albergaanche in tantepersne semplici .
più capisci , maggiormente senti e avverti stati d'animo e sensazioni interiori.
c'è un ottusità interiore che è un limite all'apparente intelligenza.facciamo esempi..che ne so...stalin storicamente era una persona insensibile...dici che possa essere stato uno stupido?
perfetto..diciamo allora che non amo rapportarmi con le persone intelligenti ma tarate soprattutto su argomenti futili dove normalmente c'è superficialità e non leggerezza..c'è un ottusità interiore che è un limite all'apparente intelligenza.
credo che in tutti questi casi si tratti di intelligenze tarate.
chi lo è veramente non può concepire il male.
non vorrei essere eticamente scorretta, persa,Cinque anni fa c'era nella mia scuola un bambino down, con non poche difficoltà cognitive. L'insegnante di sostegno di un certo periodo era incapace e il bambino girovagava per la scuola. Entrò improvvisamente in classe mia e si accorse subito di una bambina che era a disagio (non stava piangendo in modo visibile, ma era piuttosto scossa da un evento appena accaduto), le si avvicinò e la accarezzò con delicatezza e poi si allontanò di sua iniziativa con una discrezione che tutti i bambini rilevarono. Poi commentarono la sua sensibilità.
Un down è una persona e come ogni persona ha una sua individualità. Non intendevo certo dire che i down sono sensibili (accomunare qualsiasi gruppo attribuendogli una caratteristica, foss'anche positiva, non è nelle mie abitudini) ho citato l'esempio di un comportamento sensibile da parte di chi ha un'intelligenza limitata.non vorrei essere eticamente scorretta, persa,
ma conoscendo bene una dolcissima bambina down , figlia di miei amici ,
ti dirò che molte volte ho assistito a piccole, comprensibili mancanze di sensibilità:la nonna stava morendo e lei piangeva perché aveva fame...
hanno una sensibilità emotiva e istintiva che però spesso è sopraffatta dal grande egocentrismo del quale certamente non hanno nessuna colpa.
ma è normale e nella logica delle cose.
è questo il punto.Un down è una persona e come ogni persona ha una sua individualità. Non intendevo certo dire che i down sono sensibili (accomunare qualsiasi gruppo attribuendogli una caratteristica, foss'anche positiva, non è nelle mie abitudini) ho citato l'esempio di un comportamento sensibile da parte di chi ha un'intelligenza limitata.
Il reagire in modo adeguato alla morte è, comunque, anche una questione cognitiva. Se il limite impedisce di comprendere quel che sta accadendo, non potrà esserci la risposta attesa.
quanti anni aveva minerva questa bambina?Il reagire in modo adeguato alla morte è, comunque, anche una questione cognitiva. Se il limite impedisce di comprendere quel che sta accadendo, non potrà esserci la risposta attesa.
e questo vale anche per i bambini "normali"quanti anni aveva minerva questa bambina?
perchè questo accade spesso nei bambini piccoli.
non si rendono proprio conto degli eventi
appunto. A me successe la stessa cosae questo vale anche per i bambini "normali"
che la sensibilità e la laurea non sempre camminano a braccettoinfatti un bambino ad una donna grassa dice "come sei cicciona".poi esistono antennine emotive che sono in possesso anche degli animali ...però qui eravamo partiti da una sensibilità intellettuale (non necessariamente legata alla cultura) che comprendeva la tolleranza delledifferenze.
che ho detto?
di questo sono sicura .sul resto , in realtà...devo ancora riflettereche la sensibilità e la laurea non sempre camminano a braccetto
anzi, spesso non stanno nemmeno nella stessa cittàche la sensibilità e la laurea non sempre camminano a braccetto
ciao trigliettaanzi, spesso non stanno nemmeno nella stessa città
ciao emmanuelle, è un piacere rileggerticiao triglietta
ehi, grazieciao emmanuelle, è un piacere rileggerti![]()
Dire che "il re é nudo" non viene percepito come insensibilità ma come fatto... poi c'é la diplomazia del vivere che "prostituisce" la verità assoluta mediandola con la "sensibilità" della creanza... ma é sempre una convenzione sociale, xcome avere attenzione, avere tatto...di questo sono sicura .sul resto , in realtà...devo ancora riflettere