Innamorato perso dell'amante dopo anni

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A me non fanno tenerezza. Tutta la poetica del cibo come coccola su di me fa ben poca presa.
A me sì.

Mi fanno tenerezza.

Li frusterei fino al sottopelle. Ma con tenerezza e cura. :D

Prima era solo punizione per il vederli così "incompiuti".

E forse è anche una questione di identificazione di genere...le donne mi fanno molta meno tenerezza.
Ma non le frusterei. Mi indispongono dopo un po'

E ci vedo una cattiveria che raramente nei maschi vedo.
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Neanche io parlavo di qualcosa di eticamente o moralmente schifoso.

Lo schifo è esattamente il "destabilizzante", l'inaccettato o l'inaccettabile.

Io sono da branco. Ancora più primitiva del tribale :D
Non a caso sono molto legata alle ritualizzazioni e alle celebrazioni.

I giudizi di cui parlo hanno molte funzioni...anche quella di girare addosso all'altro le responsabilità delle destabilizzazioni ottenute lasciando emergere esattamente gli elementi destabilizzanti.

E quando l'altro non si destabilizza...se ne vedono delle belle :D
Quando l'altro non si destabilizza si crea l'alchimia e la magia del tutto è come dovrebbe essere.
A quel punto puoi scegliere in modo egoista, infantile o ambedue, di ubriacarti di quella sensazione e far arrivare le fiamme del tuo incendio a bruciare il villaggio, oppure con tutta la fatica del mondo, chiudi quella sensazione in una bolla e ti godi entrambi i mondi
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
A me sì.

Mi fanno tenerezza.

Li frusterei fino al sottopelle. Ma con tenerezza e cura. :D

Prima era solo punizione per il vederli così "incompiuti".

E forse è anche una questione di identificazione di genere...le donne mi fanno molta meno tenerezza.
Ma non le frusterei. Mi indispongono dopo un po'

E ci vedo una cattiveria che raramente nei maschi vedo.
Questo discorso su di me fino ai 25-30 anni lo potevi ribaltare a specchio avrebbe funzionato perfettamente. Bastava scambiare maschio e femmina.
Poi ho deciso che il tiro andava alzato. Se tanto il 95% della popolazione umana è una mandria di vacche buone solo da rincoglionire per condurre al macello senza che scalcino, su una popolazione umana di 7 miliardi rimane comunque in giro abbastanza gente interessante da costruirsi una o più vite che valga la pena vivere con gente che va bene da subito, senza affaticarsi a spellare schiene. Basta avere i criteri di selezione efficaci.
Ora che ci penso ho iniziato ad avere figure maschili nella mia vita alla pari piuttosto tardi...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quando l'altro non si destabilizza si crea l'alchimia e la magia del tutto è come dovrebbe essere.
A quel punto puoi scegliere in modo egoista, infantile o ambedue, di ubriacarti di quella sensazione e far arrivare le fiamme del tuo incendio a bruciare il villaggio, oppure con tutta la fatica del mondo, chiudi quella sensazione in una bolla e ti godi entrambi i mondi
Adesso ho capito.

Sì, sono d'accordo con te.

A volte non si può che fare così.
E il villaggio resta intatto.

E' un prezzo molto alto.
Ma credo ne valga la pena.

Una cara amica, mi ha detto, ben consapevole di sè, "per me è tardi per far uscire da dove sono."
Anche lei conserva il villaggio e veleggia sui mondi.
Mi viene da abbracciarla però. Davvero.

Lei e la sua bolla.
E anche lei e il suo villaggio.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Questo discorso su di me fino ai 25-30 anni lo potevi ribaltare a specchio avrebbe funzionato perfettamente. Bastava scambiare maschio e femmina.
Poi ho deciso che il tiro andava alzato. Se tanto il 95% della popolazione umana è una mandria di vacche buone solo da rincoglionire per condurre al macello senza che scalcino, su una popolazione umana di 7 miliardi rimane comunque in giro abbastanza gente interessante da costruirsi una o più vite che valga la pena vivere con gente che va bene da subito, senza affaticarsi a spellare schiene. Basta avere i criteri di selezione efficaci.
Ora che ci penso ho iniziato ad avere figure maschili nella mia vita alla pari piuttosto tardi...
Ma guarda che provare tenerezza non significa finirci sotto eh.

Io al tuo inverso.

Ho sempre considerato il mondo un postaccio.
Non mi dilungo sulla cosa.

La tenerezza per il mondo è un'acquisizione piuttosto recente.
DI cui, come ti dicevo, non ho ancora ben deciso.

Ma deriva da una stabilità mia che prima non avevo.

Io ero una che andava in giro col lanciafiamme, e ho sempre bruciato ogni cosa prima di andarmene da dove me ne andavo. :carneval::carneval:

Ma erano miei bisogni. Il mondo non c'entrava nulla. Ero io.
Non il mondo.
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
:rotfl::D

MA però voi maschi raccontate un gran poco eh.

Avete un sacco di menate anche voi.

E a volte farvi parlare è davvero tirar fuori le cose col rampino.

Ma se non ci si parla, dove si va?
Voglio dire....si fanno progetti per l'eternità...ma poi non ci si racconta come appagarsi reciprocamente?

Io sono stata fortunata, ho sempre incontrato maschi a cui bastavano non troppe sollecitazioni per parlare. E poi erano fiumi in piena.

E per alcuni di loro ho davvero provato anche tanta tenerezza...perchè davvero si condannavano a vite di insoddisfazione. E mi dispiaceva un sacco per loro.

E' brutto non appagarsi perchè non si riesce a tirar fuori quello che c'è dentro.
E rimanere anche quando ci sono orecchie che non ascoltano.

Lo trovo veramente triste.
Ripeto, una rondine non fa primavera...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ripeto, una rondine non fa primavera...
Ci si educa a vicenda...secondo me.

Poi, è vero, non con tutti è possibile.

E a volte si decide per il compromesso.

Però...uff. :D

EDIT: l'amore e il grande libro della vita hanno fatto danni immani a questo livello. Secondo me.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma che compromesso, con te si spruzza forte e basta :D
Scemo :rotfl::rotfl:

Io pretendo che accada. Anche a me.
E pretendo che se ne parli apertamente.
Le finzioni mi fanno diventare velenosa e bastarda. E molto poco empatica, fra l'altro.
Il che non è un bel connubio.

E anche questa prospettiva ha da essere gestita eh.

Ogni rosa ha le sue spine. ;):D

Il fulcro secondo me è il mettersi in gioco. Ma per davvero.

Ed in particolare in quelle parti dove il gioco si fa davvero rischioso e faticoso.

Serve che entrambi ci si metta in gioco. Volendolo.

E servono pure le condizioni....a volte, le condizioni sono bruciate. Ma la responsabilità è di chi ha compartecipato a bruciarle. E si è in due, di solito a farlo.

Secondo me. :)
 
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Lostris

Utente Ludica
Ma si che te ne accorgi. Se non te ne accorgi é perché non stai ascoltando la persona con cui stai a letto. Soprattutto se conosci bene. Magari le prime volte no, ma una che finge le prime volte che cazzo ti richiama a fare?
Secondo me uno che per anni viene intortato dalla moglie che finge orgasmi è uno che scopa totalmente concentrato su se stesso. Na macchietta? Edda!
Fidati che no.

Una donna che conosce il proprio godimento lo sa replicare nelle manifestazioni alla perfezione.
E a volte in effetti della perfezione non c’é nemmeno bisogno 🤷🏻‍♀️
Non sto questionando sul perché una lo fa.

Comunque pensala come vuoi :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Fidati che no.

Una donna che conosce il proprio godimento lo sa replicare nelle manifestazioni alla perfezione.
E a volte in effetti della perfezione non c’é nemmeno bisogno 🤷🏻‍♀️
Non sto questionando sul perché una lo fa.

Comunque pensala come vuoi :D
Vero.

Ma ci sono anche maschi che sanno vedere.

Perchè non passano dal fisico, che è falsabile senza troppi problemi.
Passano da altro.

Un mio amante mi ha detto che mi cambiava l'acquosità negli occhi.
Questa è una cosa, per esempio, che non può essere sottoposta a finzione.

E non è che vivessimo insieme della quotidianità eh.
Ci vedevamo una tantum.

Ma sapeva cosa guardare perchè mi guardava.

Se la finzione funziona, è perchè non ci si guarda. O meglio, si guardano cose che non sono parametrabili.
Secondo me.
 

stany

Utente di lunga data
Perché te lo racconta, secondo te?
Mah.... io sono molto più riservato,direi reticente; che lui non abbia trovato ancora un equilibrio a trent'anni,dopo un matrimonio durato due, ed una bimba di quasi sei,che a volte trascura, è evidente.Fondamentalmente è un narciso,un insicuro ; ha dei profondi tratti caratteriali da "artista" (uno per cui musica,arte figurativa in genere ,gli sono innate)anche per il lavoro che svolge ,duro ed impegnativo (avevo già detto,ora non dico troppo perché si risalirebbe facilmente).Al primo posto c'è lui; tipo che magari stava senza vedere suo nonno anche diciotto mesi... Ti chiama prevalente solo quando ha bisogno. Vabbè....è fatto così: brava persona, ma poco affidabile .
Le donne per lui sono come una droga, mi diceva l'altro giorno,quando ho dovuto correre per un suo bisogno. Pensare che da piccolo non era affatto viziato e,per dire, ha fatto otto anni dai salesiani!
 

Skorpio

Utente di lunga data
Una cara amica, mi ha detto, ben consapevole di sè, "per me è tardi per far uscire da dove sono."
Anche lei conserva il villaggio e veleggia sui mondi.
Mi viene da abbracciarla però. Davvero.

.
Non so..

È una visione molto romantica la tua , se ti viene l'abbraccio.. :)

In realtà avere mondi senza villaggio, può essere di uno squallore devastante per taluni

In poche parole.. credo che non sia mai tardi, e la tua amica forse un po' bleffa con se stessa se dice questo :)
 

stany

Utente di lunga data
I secondi fini li capisco benissimo.
Anche se, in ogni caso, mi sembra un po' masochistico anche per secondi fini negarsi di godere.

Ma comprendo senza troppe difficoltà il "resisto in funzione di quello che voglio ottenere poi."

Quando però di secondi fini, chiari, non ce ne sono...allora io non capisco più.

Ci sta la cilecca.
Che poi..che brutta roba. Cilecca.

Cosa vuol dire?
Vuol dire che ogni scopata è un rendimento?

E quindi se non raggiungo l'orgasmo, allora mi sono fottuta il rendimento? almeno quella parte?

Non lo so come sarà fra 20 anni con G.

So che è già cambiato rispetto a tre anni fa...ma abbiamo entrambi dato una direzione a quel cambiamento.

Abbiamo deciso, mano a mano, cosa mettere in quel sesso che condividiamo. E abbiamo deciso di metterci dentro anche cose che non rispondono all'immagine di perfezione del sesso.

Abbiamo deciso che dovesse essere condivisione. Anche se condividere alcune cose faceva male.
A me. E pure a lui.

Quindi dubito che ci sarà la stessa chimica che c'è ora.
Ma penso anche che il futuro non esiste. In termini astratti.

Nei termini in cui ci metto dentro speranze che non vengono nutrite da un fare presente e quotidiano.

Voglio dire...che futuro mi posso aspettare da una relazione in cui non mi espongo?

Il futuro non è un contenitore di speranze secondo me.
Il futuro è il risultato di un fare presente.

Non mi sembra un buon presupposto di partenza, proprio per il futuro, fare finta.
Anche solo per rassicurare l'altro.

Che è poi un altro alibi per non mettere in esposizione se stessi.
Perchè uso il rassicurare l'altro per aggirare il fatto che sto nascondendo qualcosa dentro di me.
Foss'anche soltanto l'imbarazzo di non essere venuta io.

Perchè, non raccontiamocela...quando non si viene il primo pensiero non è all'altro. E' a se stessi.

Poi l'altro diventa uno specchio in cui nascondersi.

Ma così il futuro lo si decostruisce. Per la mia esperienza.
E sono stata una esperta nel creare specchi in cui giocare a nascondino.

Ma, in termini di risultati, personali, neanche relazionali, porta veramente molto lontano dall'appagamento.

E l'appagamento è pure qualcosa di molto diverso dall'orgasmo.

A me è capitato pure di essere assolutamente appagata pur senza essere venuta.

E mi è capitato di non venire ed essere assolutamente frustrata.

Insomma....mica siamo macchine di orgasmi...e mica che l'orgasmo è l'indicatore dell'appagamento e del godere.

E' solo uno degli indicatori di comunicazione con la propria intimità e con il proprio coraggio di abbandonarsi al mondo.
Importante.

Ma uno e neanche il più importante secondo me.

HO la sensazione che sia ricoperto da strati di cose che niente c'entrano con la soddisfazione e con il piacere.

E molto hanno ha che vedere con il dover dimostrare qualcosa. A se stessi intendo.
Guarda, condivido tutto!
Non possiamo conoscere il futuro e,come dici, se riusciamo a comportarci in modo naturale almeno non recrimineremo dopo, quando scopriremo forse, che le cose sono andate diversamente dalle aspettative. Il difficile è essere "naturali" ed onesti per primi con se stessi; anche se ritengo che la maggior parte dei miei problemii derivino dal non voler indossare una maschera.
 
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stany

Utente di lunga data
Conosco la prospettiva...da entrambi i versi.

Per averla usata per me, e per aver osservato chi la usa per sè.

Non voglio entrare nella questione del fatto che quello schifo, è un giudizio autoreferenziale che riguarda più la percezione di sè che quella che gli altri possano poi avere.
E non voglio entrare neanche nei discorsi degli specchi distorti che ci si sceglie proprio per confermare quello schifo.

In una dinamica che ripete e sostiene se stessa.

Ma...un uomo mi ha detto che era stupefatto, perchè mi aveva dato quello che lui aveva sempre considerato qualcosa di schifoso (secondo il suo giudizio) e io, invece di arretrare mi ci ero stretta ancora di più.

E io ho avuto paura. Perchè ho temuto che avrebbe girato contro di me il giudizio di sè.
E non sarebbe stata la prima volta.

E sono rimasta lì..a guardarlo.
Ma non ha girato il giudizio.
E io ho continuato a rimanere stretta a quello che all'inizio a lui sembrava schifezza, e che a me piaceva immensamente, e poi è diventata una preghiera e una celebrazione del suo essere maschio e del mio essere femmina.
Mica che questo ha impedito di rigirarci addosso le paure e il dolore.

Capita anche questo.

E io ho sempre pensato che ne valesse la pena.

Anche quando lo schifo, mio lo trattenevo, o vedevo l'altro fare altrettanto.
O lo schifo dell'altro mi veniva vomitato addosso o quando io vomitavo addosso il mio.

Male che va, rifiuto per rifiuto, il rifiuto è per qualcosa che ne vale la pena e che non fa perdere la dignità di chi si è.
Ai propri occhi.

Perchè per quanto profondo possa essere quello schifo, è pur sempre un qualcosa che dice chi siamo.

E levarselo per proteggere l'altro, è togliere fedeltà e onore a se stessi.
E porta lontano.

Per la mia esperienza.
Che poesia!
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
.
Mi viene da abbracciarla però. Davvero.

Lei e la sua bolla.
E anche lei e il suo villaggio.
Ci sono persone che sanno perdersi dentro gli abbracci. Sono poche ma quando le trovi Direi che ne vale la pena
La tenerezza per il mondo è un'acquisizione piuttosto recente.
DI cui, come ti dicevo, non ho ancora ben deciso.

Ma deriva da una stabilità mia che prima non avevo.
la necessità prettamente umana di sentirsi parte di un tutto più grande fino a ipotizzare una relazione tra un qualcosa di infinitamente particolare, non voglio dire piccolo, ma particolare come l'essere umano è qualcosa di universale come il mondo mi ha sempre fatto sorridere. Come se l'insetto e il parabrezza potessero avere in qualche modo Una interdipendenza.
:D
Fidati che no.

Una donna che conosce il proprio godimento lo sa replicare nelle manifestazioni alla perfezione.
E a volte in effetti della perfezione non c’é nemmeno bisogno 🤷🏻‍♀️
Non sto questionando sul perché una lo fa.

Comunque pensala come vuoi :D
Scenari che grazie a Dio non ho mai vissuto, e che onestamente sono ben felice non facciano parte della mia esperienza. Mai pensato che le cicatrici fossero medaglie, ad ogni modo.
 
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stany

Utente di lunga data
Vero.

Ma ci sono anche maschi che sanno vedere.

Perchè non passano dal fisico, che è falsabile senza troppi problemi.
Passano da altro.

Un mio amante mi ha detto che mi cambiava l'acquosità negli occhi.
Questa è una cosa, per esempio, che non può essere sottoposta a finzione.

E non è che vivessimo insieme della quotidianità eh.
Ci vedevamo una tantum.

Ma sapeva cosa guardare perchè mi guardava.

Se la finzione funziona, è perchè non ci si guarda. O meglio, si guardano cose che non sono parametrabili.
Secondo me.
Io sapevo riconoscere l' arrapamento della mia prima moglie dalla voce e,come dici, dall'annacquamento dell'occhio.Ma la conoscevo dai suoi diciassette anni.
Con questa c'è l'insondabile: predisposizione, freddezza gestionale della sessualità e disinibizione, mi son sempre state ardue da decifrare,anche perché,sono caratteristiche in contrapposizione.Forse perché anche lei ha una forte componente narcisistica; del tipo che da ragazza, se vedeva uno che le piaceva, (letto i suoi diari di nascosto), doveva a tutti i costi averlo. E,anche qui, c'è una certa quota di inaffidabilità e puerilità come poi si è visto!
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Mah.... io sono molto più riservato,direi reticente; che lui non abbia trovato ancora un equilibrio a trent'anni,dopo un matrimonio durato due, ed una bimba di quasi sei,che a volte trascura, è evidente.Fondamentalmente è un narciso,un insicuro ; ha dei profondi tratti caratteriali da "artista" (uno per cui musica,arte figurativa in genere ,gli sono innate)anche per il lavoro che svolge ,duro ed impegnativo (avevo già detto,ora non dico troppo perché si risalirebbe facilmente).Al primo posto c'è lui; tipo che magari stava senza vedere suo nonno anche diciotto mesi... Ti chiama prevalente solo quando ha bisogno. Vabbè....è fatto così: brava persona, ma poco affidabile .
Le donne per lui sono come una droga, mi diceva l'altro giorno,quando ho dovuto correre per un suo bisogno. Pensare che da piccolo non era affatto viziato e,per dire, ha fatto otto anni dai salesiani!
Per me voleva una risposta da padre per trovare la rotta e magari un porto nel suo oceano.
 

stany

Utente di lunga data
Per me voleva una risposta da padre per trovare la rotta e magari un porto nel suo oceano.
Si...in effetti, nel recente passato,sarebbe stato disponibile a venire ad abitare con noi ,(eravamo relativamente vicini al suo lavoro), mia moglie era d'accordo, ma mi opposi io.... La rotta lavorativa ed esistenziale se le è scelte lui, senza alcun vincolo o imposizione.C'è da dire che fin dai sedici anni è stato abbastanza libero; ad esempio andava in vacanza con gli amici in giro per l'Italia (ma cinquant'anni fa già lo facevano). Oggi la mia attuale moglie aborrisce simile eventualità; in questo stabilendo un rapporto troppo dipendente col piccolo (10 e mezzo)....Vedremo i risultati.
 
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