A me stanno un pò antipatiche le donne che si dichiarano fedeli e che fanno le moraliste.
Io in vita mia ho avuto la fortuna di aver "conosciuto" un buon numero di donne, molte delle quali sposate o fidanzate.
Tutte prima professavano valori e principi, poi, una volta infatuate, dimentiche dei princìpi, con me ne facevano di cotte e di crude.
Ho ricevuto confidenze sulla loro vita sessuale nel matrimonio da far spavento: rapporti trisettimanali della durata di 3/4 minuti preliminari compresi; mariti con alito pesante di alcol; marito con mutande sporche di pupù e col pene sporco e maleodorante...e via dicendo. Mantenersi fedeli per quelle donne non è stato possibile. Io seppure per brevi periodi, le ho amate tutte e tutte rispettate nel loro diritto a una sessualità appagante e ricca di emozioni.
Ora finiamola di giudicare chi tradisce. Pensiamo piuttosto che alla base c'è una esigenza, un diritto naturale, una speranza, una consapevolezza di sé.
Dietro ogni Signora che mi ha detto si, c'era una ragione di vitalità e di speranza.