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Sterminator

Utente di lunga data
Nucleare, marcia indietro del governo
Prestigiacomo: “Non rischiamo le elezioni”
Non solo il ministro dell'Ambiente, ma anche Paolo Romani, Umberto Veronesi e lo stesso Berlusconi ingranano la retromarcia: "Necessario un ripensamento". Preoccupazione per le ricadute elettorali. Il sondaggio di Sky Tg24: "L'83 per cento degli italiani vuole affidarsi solo alle energie rinnovabili"
Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo

L’emergenza in Giappone è sempre più vicina a un vero e proprio incubo nucleare. E, come avviene nel resto d’Europa, anche il governo italiano ne deve prendere atto. Quelle che erano nei giorni scorsi polemiche ingiustificate diventano oggi ragioni che spingono a ‘un momento di riflessione’. Il ritorno all’atomo, sull’onda emotiva delle notizie che arrivano dal Sol Levante, diventa un terreno scivoloso. Con il referendum a giugno, vicinissimo alle amministrative, è concreto anche il rischio di ricadute elettorali. ”E’ finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo in un clamoroso fuorionda, catturato dall’agenzia Dire, nel colloquio con il portavoce Buonaiuti e il ministro Tremonti, si è tradita e ha fatto comprendere come la pensa. “Basta, non possiamo perdere le elezioni per il nucleare. E’ finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese” (Leggi il blog di Tommaso Sodano).

Così arriva, chiara, una correzione di rotta. Che l’opposizione legge come un evidente, anche se tardivo, passo indietro. Il nuovo corso, improntato alla massima cautela, viene imposto dall’alto. La sicurezza delle centrali nucleari è una priorità per il governo, avrebbe detto ieri sera Silvio Berlusconi durante l’ufficio di presidenza del Pdl, affrontando il tema dell’emergenza nucleare in Giappone. Il premier ha quindi invitato i vertici del Pdl a guardare all’Unione europea e ad allinearsi alle decisioni assunte in quella sede. Immediata la presa di posizione pubblica del ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. Sul nucleare serve “un momento di riflessione guardando agli eventi che stanno accadendo in Giappone”. Tutti, suggerisce, “devono fermarsi un attimo, dobbiamo capire se gli stress test in Europa garantiscono sicurezza a tutti” e anche se “in Giappone l’evento è stato assolutamente straordinario e imprevedibile per le dimensioni della portata sia del terremoto che dello tsunami, dobbiamo tutti riflettere”.

Una pausa di riflessione ma non un ripensamento, almeno a livello formale. “E’ fuori tempo e inappropriato discutere di stop definitivo al programma nucleare”, chiarisce Romani, sottolineando che “il referendum non è rinviabile”. Il ministro quindi, sulla scia di quanto già chiarito in Parlamento dal suo sottosegretario Stefano Saglia, assicura anche che “non si possono fare scelte così importanti come il nucleare senza la condivisione con i territori”.

Ritorna sui suoi passi anche Umberto Veronesi, presidente dell’agenzia per la sicurezza nucleare: ”Noi abbiamo il vantaggio di ripartire da zero e di poter fare scelte libere da vincoli e siamo quindi nelle condizioni migliori per decidere con coscienza, prudenza, intelligenza, e senza fretta”, ha detto Veronesi, commentando le “gravi vicende dei quattro reattori giapponesi”. Quanto accaduto, spiega l’oncologo “impone inevitabilmente a chi, come me, ha deciso di occuparsi di sicurezza degli impianti nucleari e di salvaguardia della popolazione, di mettere da parte lo sgomento e prendersi una pausa di riflessione profonda”. ”Io rimango convinto che il mondo non possa fare a meno del nucleare per sopravvivere” tuttavia “non posso evitare di pormi degli interrogativi” e “vorrei personalmente approfondire e riesaminare i piani ( che peraltro ho sempre ritenuto eccellenti) di sviluppo nucleare del nostro Paese, anzi dell’Europa”. ”Le caratteristiche di eccezionalità degli eventi giapponesi, dove al terremoto si è associato lo tsunami e poi l’incidente atomico – ha spiegato Veronesi – ha risvegliato in tutti noi paure ataviche e visioni apocalittiche”.

Altrettanto netta, e rilevante, la posizione del leader della Lega, Umberto Bossi. Sulle centrali nucleari “è il territorio che decide”, scandisce. E, a proposito del no del governatore veneto, Luca Zaia, a centrali nel suo territorio, il Senatur aggiunge: “Il Veneto non vuole il nucleare. E’ autosufficiente”. Il referendum e il rapporto con le regioni diventano dunque due spine che cui il governo dovrà fare i conti. Come evidenziano gli esponenti dell’opposizione. Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, invita a non boicottare la consultazione referendaria. “Più che fermarsi per riflettere su cosa occorre fare sul piano tecnico, bisogna dare la parola agli italiani. Infatti, alla luce di quanto è accaduto in Giappone e che potrebbe ancora accadere, è necessario stabilire, in maniera forte e chiara, la posizione del nostro Paese. L’Italia si faccia porta bandiera dell’abbandono del nucleare come fonte di energia, puntando tutto sulle rinnovabili”.

Dal Pd, attraverso Massimo D’Alema ospite di Annozero, arriva esplicita una richiesta: “Sarebbe ragionevole abbandonare quel progetto, siamo convinti che non sia conveniente per l’Italia in questo momento investire enormi risorse per una tecnologia nucleare ormai obsoleta” e ha aggiunto “vale la pena investire tanti soldi per una tecnologia vecchia?”. Poi l’ex ministro degli Esteri che ha confermato il sì del Pd al referendum contro il nucleare, ha concluso: “Voteremo sì per bloccare il piano nucleare del governo”.

Sempre dalla fila del Pd arriva poi l’invito a chiarire il rapporto con le regioni. “Molti esponenti del governo oggi affermano che il nucleare non si farà contro il volere delle Regioni e dei territori. Peccato che la maggioranza abbia appena approvato in Parlamento una legge che autorizza l’esatto contrario e che consente di costruire centrali nucleari e impianti di stoccaggio di scorie con un atto di forza in caso di contrarietà delle istituzioni locali”, evidenzia Ermete Realacci, responsabile Green Economy del partito. Le difficoltà del nucleare si legano alle scelte sul fronte delle rinnovabili. E anche alla necessità di riequilibrare il mix energetico italiano, nettamente sbilanciato sul gas. E Andrea Clavarino, presidente Assocarboni, assicura che in Italia “il carbone è pronto a fare la sua parte”. A patto che il governo “riprenda in mano la barra della politica energetica”. Oggi, spiega, “l’unica alternativa reale, pronta, per produrre energia elettrica è il carbone”. Come dimostrano anche tutti i casi in cui la materia prima è intervenuta per contenere emergenze nate nel mercato del gas o nella gestione del nucleare. “In Francia, tre anni fa, a causa della siccità, non c’è stata abbastanza acqua per raffreddare i reattori, che hanno girato al minimo. Bene, in quell’occasione, il carbone ha sostituito l’atomo per assicurare energia elettrica ai francesi”, ricorda. Ancora, con la sospensione delle forniture di gas dall’Ucraina, “il carbone ha scongiurato i black out elettrici”. Ora, prosegue Clavarino, “certamente si farà ricorso al carbone per compensare gli stop alle centrali nucleari in Giappone e in Europa”.

Anche gli italiani, secondo il sondaggio del giorno di Sky Tg24, ritengono all’83 per cento che l’Italia, paese del sole e del vento, debba puntare decisamente solo sulle energie alternative. Il 17 per cento degli aderenti alla rilevazione, invece, non crede che si possa fare a meno del nucleare.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l’industria, ha auspicato oggi a Madrid la tenuta di un vertice Ue sull’energia dopo l’incidente della centrale di Fukushima in Giappone e la crisi libica. “Oggi abbiamo il problema del nucleare in Giappone, quello del petrolio e del gas nell’Africa del Nord. Che cosa succederà in Libia? Il dibattito deve essere a livello europeo”, ha detto durante un incontro con imprenditori, politici e giornalisti nella capitale spagnola. Tajani ha chiesto che venga riunito un “consiglio dei capi di stato e di governo europei, per parlare di una strategia energetica Ue, su nucleare, petrolio, altre fonti”, e anche della “sicurezza nucleare”. “Tutti parlano del Giappone” ha detto ancora il vicepresidente della Commissione europea, “ma che cosa succede con il petrolio?”. I trattati Ue sanciscono le competenze nazionali in materia di energia, ha ricordato Tajani, ma nella situazione attuale, ha avvertito, “non si può lasciare la politica dell’energia solo a livello nazionale”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/201...omo-non-possiamo-rischiare-le-elezioni/98385/
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Stefa'....ma vaffa' i bukkin'...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Mari'

Utente di lunga data
Ecco la vera storia del Ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo



Incidenze malformazioni infantili causate dall'impatto industriale nel perimetro siracusa priolo augusta.

http://www.youtube.com/watch?v=EWfUIk1uDHE

E questo e' quello che si sapeva nel 2007 (4 anni fa :cool:)
 

Sterminator

Utente di lunga data
Ecco la vera storia del Ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo



Incidenze malformazioni infantili causate dall'impatto industriale nel perimetro siracusa priolo augusta.

http://www.youtube.com/watch?v=EWfUIk1uDHE

E questo e' quello che si sapeva nel 2007 (4 anni fa :cool:)
Subito a Fukushima a fa' da tappo al reattore 3...sta stronza..

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Ma il nucleare è rinnovabile :)

Il problema sono le centrali nucleari grandi. Le piccole non danno alcun problema ed è un fatto conosciuto e confermato. Ma chi vorrebbe tenersi una centrale ogni blocco di condominio o zona industriale? Nessuno.

Inoltre parla contro il costo. Un grammo di Uranio arricchito costa circa US$2000, e per un impianto minimo ci vogliono circa 2 chili = 4 milioni di dollari. Con tutto il contorno non è fattibile. E dopo 5 anni si deve sostituire il carburante. Le scorie sono poi elaborate in centrali particolari, per trasformarle assieme al Plutonio in carburante ultra-reattivo, quale si trovava nei reattori di Cernobyl e in tutti i reattori del Giappone.

Invece di parlare contro il nucleare, proponiamo i vasti terreni privati dei nostri politici come deposito delle scorie, e si vedrà entro breve tempo nascere qualunque altra alternativa che si possa trovare :)
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Invece di parlare contro il nucleare, proponiamo i vasti terreni privati dei nostri politici come deposito delle scorie, e si vedrà entro breve tempo nascere qualunque altra alternativa che si possa trovare :)
Concordo ma modifico i terreni con il culo dei nostri politici...sai ci hanno fatto così tanto il culo negli anni che vorrei come risultasse scomodo per loro. :D
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Fatevi una googolata cercando "centrali idroelettriche dismesse".
Vi si apre un mondo, dove si scopre che i bacini idroelettrici nel nord Italia sono migliaia, ma la maggior parte sono in disuso perchè di piccole dimensioni.
Utilizzando gli stessi bacini con turbine ed alternatori moderni, oggi avremmo una produzione di energia enorme rispetto al passato.
Consideriamo alcune cose:

- i bacini sono già esistenti, e la maggior parte sono in piena sicurezza. Alcuni sono perfino naturali, quindi gli ambientalisti non possono romper l'anima
- L'investimento per la ricostruzione, a valle, delle vere e proprie centrali è senza dubbio di molto minore rispetto a qualsiasi centrale nucleare. Sarebbe possibile creare piccole cooperative o società private di produzione (alcuni lo hanno già fatto: un paese intero dalle mie parti si è associato per la conduzione di una centrale che alimenta tutto l'abitato. E vendono pure all'Enel!)
- Non esiste alcun tipo di incremento dei rischi, anzi, i bacini sarebbero ulteriormente monitorati.
- la produzione di energia sarebbe elevatissima, per quanto molto frazionata: consideriamo che in passato tutti quei bacini dovevano sopperire ad una richiesta per produzione industriale ben più alta di quella di oggi (oggi le aziende economizzano rispetto a un tempo, dovendo pagare l'energia ad altri e subire le fluttuazioni del petrolio).
C'è chi ipotizza addirittura che solo attraverso il ripristino di tutti questi bacini, concentrati prevalentemente in Piemonte e Lombardia, si potrebbe arrivare a vendere, non comprare energia all'estero!!!!

Ultima, però triste considerazione, il fatto che essendo così frazionati gli investimenti necessari, i soliti noti farebbero notevolmente più fatica a farci la cresta piuttosto che su una torta bella grassa come una centrale nucleare. Questo è probabilmente il primo motivo per cui non è stato fatto ancora nulla o quasi.

Insomma, ci vorrebbe qualcuno con le palle capace di mettere insieme uno studio di fattibilità e radunare gli investitori. Ma farebbe la fine, mi sa, di quello che ha realizzato il nuovo servizio ferroviario Torino-Milano e che si è visto impedire le fermate intermedie per "tutela della libera concorrenza".
 

Sterminator

Utente di lunga data
Beh comunque la pensiate, le centrali al torio sono state volutamente ignorate perche' non "creano" elementi utili per le armi atomiche....

sentite Rubbia e tenete presente che l'India ne sta facendo a carrettate ed il Canada sta iniziando...

fanculo america...

http://www.youtube.com/watch?v=8xrqu4GeU1c
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Una volta c'erano delle piccole centrali con turbina kaplan, stupende e piccole, servono per dare energia dove il salto d'acqua è piuttosto contenuto (ma proprio piccolo, come una chiusa di un fiume). Il loro problema era il frazionamento eccessivo, perchè risptto anche ai bacini idroelettrici più scrausi producevano poco, ma il loro vantaggio è dato dal creare chiuse nei fiumi e quindi una possibile navigabilità, energia elettrica per paesi vicino ai fiumi e quindi una minore dispersione della corrente rispetto ai grandissimi fornitori.
La nostra rete elettrica è vecchia e fatta per gestire enormi impianti di produzione, ma si sta già pensando di modificarla per gestirne tanti e frazionati (anche un impianto casalingo fotovoltaico è un frazionamento) di modo tale da abbassare al minimo le perdite di carico.
Sinceramente idroelettrico legato a molto fotovoltaico (per me dovrebbe essere obbligatorio per legge nei nuovi edifici) legato ad un uso più intelligente della corrente stessa potrebbe essere la porta per un futuro adeguato, legato allo stoccaggio di energia sotto forma di idrogeno (ci stanno lavorando in maniera interessante), utile per l'automotive e per anche altre cosettine.
 

Sterminator

Utente di lunga data
Una volta c'erano delle piccole centrali con turbina kaplan, stupende e piccole, servono per dare energia dove il salto d'acqua è piuttosto contenuto (ma proprio piccolo, come una chiusa di un fiume). Il loro problema era il frazionamento eccessivo, perchè risptto anche ai bacini idroelettrici più scrausi producevano poco, ma il loro vantaggio è dato dal creare chiuse nei fiumi e quindi una possibile navigabilità, energia elettrica per paesi vicino ai fiumi e quindi una minore dispersione della corrente rispetto ai grandissimi fornitori.
La nostra rete elettrica è vecchia e fatta per gestire enormi impianti di produzione, ma si sta già pensando di modificarla per gestirne tanti e frazionati (anche un impianto casalingo fotovoltaico è un frazionamento) di modo tale da abbassare al minimo le perdite di carico.
Sinceramente idroelettrico legato a molto fotovoltaico (per me dovrebbe essere obbligatorio per legge nei nuovi edifici) legato ad un uso più intelligente della corrente stessa potrebbe essere la porta per un futuro adeguato, legato allo stoccaggio di energia sotto forma di idrogeno (ci stanno lavorando in maniera interessante), utile per l'automotive e per anche altre cosettine.
Guarda che gia' attualmente un edificio ben coibentato, con infissi adeguati etcetc, risparmia dal 30 al 45%....

ci piazzi una pompa geotermica e pannelli fotovoltaici e riscaldi e raffreschi tutto l'anno...

con i surplus di energia ci guadagni anche....ora vedremo comunque se anche sugli incentivi revocati non faranno un'altra marcia indietro queste teste di cazzo che ci governano...ed un sentito grazie anche a quelle altre che ce l'hanno mannati al potere...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Onestamente sono per considerare gli incentivi un regalo al momento per favorire la diffusione, ma possono perdurare solo per pochi utenti, vorrei invee vedere il problema in futuro, quando ovviamente nessuno metterà incentivi. :D
Il problema principale degli incentivi è che c'è il furbo che li sfrutta per ben altro, un sistema tipicamente italiano che dovremmo guardare con sospetto, mentre i furbi al giorno d'oggi vengono sempre considerati dei validi, io l considero dei grandi sfigati e ladri.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Onestamente sono per considerare gli incentivi un regalo al momento per favorire la diffusione, ma possono perdurare solo per pochi utenti, vorrei invee vedere il problema in futuro, quando ovviamente nessuno metterà incentivi. :D
Il problema principale degli incentivi è che c'è il furbo che li sfrutta per ben altro, un sistema tipicamente italiano che dovremmo guardare con sospetto, mentre i furbi al giorno d'oggi vengono sempre considerati dei validi, io l considero dei grandi sfigati e ladri.
Ma sono anche le associazioni come ad esempio la CNA che ha promosso un bando che mira alla sovvenzione mirata ad alcune aziende. Il bando in particolare promuove la rimozione di amianto e il montaggio di impianti fotovoltaici in pacchetto indivisibile. Io che mi intendo di fotovoltaici so con certezza che le società che fanno entrambe le cose sono forse 1 o 2 in Italia. Quindi è una schifezza e questo è che gli ho risposto:

Egregi Imprenditori,

trasmettiamo in allegato la circolare - e la relativa scheda informativa - inerente il bando della Regione Emilia Romagna per l'erogazione di contributi a interventi integrati di rimozione coperture in amianto e installazione di impianti fotovoltaici.

Non sono ammissibili interventi di sola rimozione delle coperture in amianto o di sola installazione di impianti fotovoltaici.


CNA rimane a disposizione degli interessati per fornire il supporto necessario.


Distinti saluti

CNA Bologna
Ecco un bando che si dimosta alquanto di parte e inutilizzabile se non dalle aziende specializzate che "casualmente" offrono entrambi i servizi.

Io lo trovo una vergogna di offrire bandi di questo genere agli imprenditori della CNA, che probabilmente non potranno usufruirne. Assieme alle notifiche del passato recente, completa un quadro della CNA che non mi piace: pubblicità apparentemente a favore degli imprenditori ma in realtà a favore di una sconosciuta associazione attraverso il Bologna Calcio, per indurci a spendere cifre a valore prestabilito ("minimo 200") a favore di cosa?

Io sono abbastanza grande per capire che CNA cerca ri racimolare soldi dove può. Ma credo che per proseguire su questa strada sarebbe più giusto di abolire il canone annuale e offrire i servizi reali gratuitamente ai soci altrimenti paganti.

In altre parole, gradirei che la CNA si occupasse di proporre reali affari a vantaggio di tutti gli associati anziché favorire una piccola minoranza del tutto ignota e ininfluente allo sviluppo della impresa nel territorio.


Cordialmente,
Giovanni
 

Sterminator

Utente di lunga data
Onestamente sono per considerare gli incentivi un regalo al momento per favorire la diffusione, ma possono perdurare solo per pochi utenti, vorrei invee vedere il problema in futuro, quando ovviamente nessuno metterà incentivi. :D
Il problema principale degli incentivi è che c'è il furbo che li sfrutta per ben altro, un sistema tipicamente italiano che dovremmo guardare con sospetto, mentre i furbi al giorno d'oggi vengono sempre considerati dei validi, io l considero dei grandi sfigati e ladri.
Gli incentivi per le rinnovabili ci sono anche all'estero, in italia erano superiori perche' col cip6 erano in bolletta e non sborsati tutti da pantalone, ma escludendo i Moratti della situazione ed anche ridotti sono soldi ben spesi senza effetti collaterali e catastrofici.....

tu invece pensi che i 100 miliardi minimi previsti per fare le centrali in Italy li tirerebbero fuori solo i privati e non anche tu?

e lo smaltimento delle scorie omaggio?

ed il decommision delle centrali a fine ciclo omaggio?

sai quanto stiamo spendendo per chiudere Caorso, Trino e compagnia bella che non sono ancora chiuse?
 

Sterminator

Utente di lunga data
Un altro fallito che cerca di salvare la faccia...

troppo tardi emerita Testa, ti sei sputtanato gia' da mo'...

:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Nucleare: Testa, incidente Giappone molto molto grave
Roma, 18 mar. (Adnkronos)- Sarebbe davvero "sciocco far finta di niente" dopo l'incidente nucleare in Giappone, un incidente "molto, molto grave" ed il "governo italiano sta facendo quello che sta facendo tutta l'Europa, una riflessione per capire bene cosa sta succedendo". Lo ha affermato il presidente del Forum Nucleare Italiano, Chicco Testa, parlando ai microfoni de "La telefonata", la rubrica di Maurizio Belpietro in onda all'interno di Mattino Cinque, su Canale 5. Testa ha aggiunto che l'Europa deve trovare le soluzioni perché non possiamo rinunciare all'energia atomica.
(Ada/g/Adnkronos)
18-MAR-11 10:47

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a Chi'...vaffa' i bukkin' pur' tu...

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
La realtà che il governo d'Italia fa solo da pappagallo. Non vale nulla quel che dicono e che non fanno. Resta a vedere quanti pappagalli ci sono nel mondo. Non credo che il nucleare verrà abbandonato, troppi interessi ed è troppo bello per giocarci sporco.
 

Sterminator

Utente di lunga data
La realtà che il governo d'Italia fa solo da pappagallo. Non vale nulla quel che dicono e che non fanno. Resta a vedere quanti pappagalli ci sono nel mondo. Non credo che il nucleare verrà abbandonato, troppi interessi ed è troppo bello per giocarci sporco.
Secondo me l'11 marzo ha segnato a livello mondiale lo spartiacque per l'era post nucleare...

nel '87 in Italia, la gente era poco informata e rifiuto' con la pancia il nuke, adesso e' un'altra era per la consapevolezza e la gente adesso rifiuta con la testa...che e' peggio...

il ladrocinio ha lo stesso tante altre forme per esibirsi oltre il nuke vecchia maniera.......
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
sai quanto stiamo spendendo per chiudere Caorso, Trino e compagnia bella che non sono ancora chiuse?
Quelle in effetti non le avrei mai chiuse! Una centrale nucleare non si spegne, va avanti anche se non produce corrente e quelle sono state accese per anni mentre noi che facevamo??? Comrpavamo energia nucleare dalla francia....che idioti!!! Il tutto per uno stupido referendum dove ha votato lo stupido popolino. Ovvio che è stato giusto non farne altre, ma quelle, cazzo potevano farle funzionare!!!
Noi Italiani siamo noti per le stronzate, quelle furono delle immani stronzate usate dalla politica per seguire consensi.
Del resto per me un ottimo sistema senza avere degli incentivi sarebbe eliminazione totale dell'iva (10% in questo caso) e la totale detrazione dalle tasse, quello sarebbe un simpatico incentivo. (a conti fatti manco piccolo)
 

Sterminator

Utente di lunga data
Quelle in effetti non le avrei mai chiuse! Una centrale nucleare non si spegne, va avanti anche se non produce corrente e quelle sono state accese per anni mentre noi che facevamo??? Comrpavamo energia nucleare dalla francia....che idioti!!! Il tutto per uno stupido referendum dove ha votato lo stupido popolino. Ovvio che è stato giusto non farne altre, ma quelle, cazzo potevano farle funzionare!!!
Noi Italiani siamo noti per le stronzate, quelle furono delle immani stronzate usate dalla politica per seguire consensi.
Del resto per me un ottimo sistema senza avere degli incentivi sarebbe eliminazione totale dell'iva (10% in questo caso) e la totale detrazione dalle tasse, quello sarebbe un simpatico incentivo. (a conti fatti manco piccolo)
Vedo che sei cascato anche tu come una pera cotta nella propaganda pro-nuke...

solo il 12% compriamo dalla Francia e di notte a prezzo stracciato perche' loro avendo il surplus e non potendo immagazzinarlo ce lo svendono...

lo schifo e' che l'Enel invece a noi lo ricarica con una grossa speculazione....

comunque perche' ti dicono di fare andare la lavatrice o i grandi elettrodomestici la sera?...

La Germania sta puntando sul solare per percentuali iperboliche e noi che abbiamo anche piu' sole stiamo indietro...

e' roba da matti...

bisogna puntare immediatamente sul risparmio energetico e ti ritrovi con quasi un 50% in meno di necessita' dalla sera alla mattina...
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Vedo che sei cascato anche tu come una pera cotta nella propaganda pro-nuke...

solo il 12% compriamo dalla Francia e di notte a prezzo stracciato perche' loro avendo il surplus e non potendo immagazzinarlo ce lo svendono...

lo schifo e' che l'Enel invece a noi lo ricarica con una grossa speculazione....

comunque perche' ti dicono di fare andare la lavatrice o i grandi elettrodomestici la sera?...

La Germania sta puntando sul solare per percentuali iperboliche e noi che abbiamo anche piu' sole stiamo indietro...

e' roba da matti...

bisogna puntare immediatamente sul risparmio energetico e ti ritrovi con quasi un 50% in meno di necessita' dalla sera alla mattina...
Non ci sono caduto per nulla, è solo che: C'erano tre centrali nucelari in Italia fatte e finite e due in funzione e per un referendum le abbiamo fatte andare senza però usare la corrente che potevano darci, erano comunque pericolose, tanto valeva usarle e basta e non produrne altre. Oltretutto io conoscevo un tecnico che ha lavorato in una di esse, per colpa del referendum ha perso il lavoro perchè un tecnico nucelare è poco rivendibile in altro settore :rolleyes:, poveretto, ha fatto carriera come netturbino.
Il solare è una possibilità, ma...bisogna creare pannelli fotovoltaici buoni, aderenti ad uno standard, che siano meno inquinanti in produzione e che a scapito della resa costino anche meno (al massimo si aggiungono pannelli per avere il pareggio di potenza), ottimi sarebbero i pannelli ibridi fotovoltaico-solare termico, perchè onestamente anche l'acqua calda è pur sempre un risparmio di combustibile.
Ora come ora con il mercato del solare che c'è nel 2015 supereremo la Germania, quindi niente da piangere sul fatto che siano più avanti, non si può recuperare tutto in un anno.
Lo soc he compriamo l'energia elettrica di notte dalla Francia perchè i reattori nucleari non possono parzializzare la produzione e devono sempre essere in funzione, tranne uno che fu parzializzato da una schiera di deficienti :mrgreen: e puff che partì il reattore numero 4 che tutti conoscono!
 

Sterminator

Utente di lunga data
Non ci sono caduto per nulla, è solo che: C'erano tre centrali nucelari in Italia fatte e finite e due in funzione e per un referendum le abbiamo fatte andare senza però usare la corrente che potevano darci, erano comunque pericolose, tanto valeva usarle e basta e non produrne altre. Oltretutto io conoscevo un tecnico che ha lavorato in una di esse, per colpa del referendum ha perso il lavoro perchè un tecnico nucelare è poco rivendibile in altro settore :rolleyes:, poveretto, ha fatto carriera come netturbino.
Il solare è una possibilità, ma...bisogna creare pannelli fotovoltaici buoni, aderenti ad uno standard, che siano meno inquinanti in produzione e che a scapito della resa costino anche meno (al massimo si aggiungono pannelli per avere il pareggio di potenza), ottimi sarebbero i pannelli ibridi fotovoltaico-solare termico, perchè onestamente anche l'acqua calda è pur sempre un risparmio di combustibile.
Ora come ora con il mercato del solare che c'è nel 2015 supereremo la Germania, quindi niente da piangere sul fatto che siano più avanti, non si può recuperare tutto in un anno.
Lo soc he compriamo l'energia elettrica di notte dalla Francia perchè i reattori nucleari non possono parzializzare la produzione e devono sempre essere in funzione, tranne uno che fu parzializzato da una schiera di deficienti :mrgreen: e puff che partì il reattore numero 4 che tutti conoscono!
Ce ne sarebbe da controbattere....:mrgreen:

La Germania il fotovoltaico lo costruisce anche e non lo importa soltanto come facciamo noi avendo quindi beneficio degli incentivi italici alla faccia nostra...aspetta ancora a costruirli...aspetta.....:mrgreen:

l'altro cavallo vincente e' il solare termodinamico brevettato da Rubbia che rilascia energia anche di notte...

pensa che quando dirigeva l'Enea voleva costruire una centrale pilota in Sicilia con questo sistema ma quando arrivo' il nano lo caccio' e se ne ando' in Spagna ove gli fecero ponti d'oro...

risultato:
la Spagna ha le centrali piu' grandi del mondo...

grazie anche a te che sostieni quella testa di cazzo di Berlusca...

grazie Danie'....

:rotfl::rotfl::rotfl:
 

Mari'

Utente di lunga data
Ce ne sarebbe da controbattere....:mrgreen:

La Germania il fotovoltaico lo costruisce anche e non lo importa soltanto come facciamo noi avendo quindi beneficio degli incentivi italici alla faccia nostra...aspetta ancora a costruirli...aspetta.....:mrgreen:

l'altro cavallo vincente e' il solare termodinamico brevettato da Rubbia che rilascia energia anche di notte...

pensa che quando dirigeva l'Enea voleva costruire una centrale pilota in Sicilia con questo sistema ma quando arrivo' il nano lo caccio' e se ne ando' in Spagna ove gli fecero ponti d'oro...

risutato:
la Spagna ha le centrali piu' grandi del mondo...

grazie anche a te che sostieni quella testa di cazzo di Berlusca...

grazie Danie'....

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Rubbia e' stimato e molto rispettato fuori da mamma patria ;) :up: :D
 
Stato
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